Seliciata e Prato di San Francesco

Denominazione moderna(2015): Piazza Malpighi è il nome corrente dell'antica Seliciata di San Francesco, mentre Piazza San Francesco è il nome dell'antico Sagrato di San Francesco detto anche Prato di San Francesco.

Guidicini.
Dal marciapiede Malvasia in istrada S. Felice alla Nosadella.
La Seliciata di S. Francesco, comincia dalla via del Pradello e termina a quella della Nosadella.
La sua lunghezza è di pertiche 79. 03. 0, dal marciapiede Malvasia alla Nosadella e la sua superficie 476. 82. 6.
L’ attuale Seliciata di S. Francesco, faceva parte delle fosse del secondo recinto, al di là delle quali verso ponente vi erano i campi ed ortaglie con poche case sparsevi.
Li 28 agosto 1290 fu ordinato, che fosse riempito il fossato di Porta Stiera, la cui spesa fu per decreto del Podestà addossata al Comune il primo dicembre 1291.
Li 29 aprile 1295 il Consiglio generale del popolo e Comune di Bologna, comandò di vendere all’ incanto il Dazio delle Gabelle, per erogarne il prezzo a compiere la Seliciata presso la chiesa dei padri minori di S. Francesco. Rogito Guido di Lambertino da Stifonti. 
Li 12 settembre 1309 dallo stesso Consiglio fu decretato che si spendessero lire 24 per risarcire la strada che dalla piazza andava al convento di S. Francesco, rogito Suzzo d'Amico Bombaglioli. 
Nel 1340 per preghiera dei frati di S. Francesco fu ordinato, che dal Serraglio di Barbaria a quello di porta Stiera, fossero posti dei termini, oltre i quali nessuno potesse fabbricare e ne potesse aprir porte, o finestre, nelle mura del secondo recinto della Città.
Nel 1517 fu concesso di costruire un portico nella Seliciata di S. Francesco aderente alle antiche mura della città.
Questo piazzale prese il nome di Forum Lignarium, che conservava anche nel 1607, perchè i Martedì, Giovedì e Sabbato d’ ogni settimana vi si teneva il mercato dei fasci, della legna e del fieno.
Avendo servito per molti anni la Seliciata di S. Francesco per la piazza ai quartieri limitrofi, cosi l’ ornato caricò le seguenti strade del quartiere di S. Francesco e di S. Giacomo della manutenzione della Seliciata:

1. - Borgo Lorenzo. 
2. - Borgo Casse. 
3. - Borgo Nuovo. 
4. - Borgo di S. Catterina. 
5. - Borghetto di S. Francesco. 
6. - Borghettino di S. Francesco. 
7. - Cà Selvatica. 
8. - Fossato. 
9. - Frassinago. 
10. - Gombruti. 
11. - Lame.
12. - Via della Neve. 
13. - Nosadella.
14. - Pradello. 
15. - Pietralata. 
16. - Paradiso. 
17. - Seliciata di S. Francesco. 
18. - S. Isaia. 
19. - S. Felice a destra e a sinistra. 
20. - Saragozza. 
21. - S. Croce. 
22. - Sozzonome.

Nel 1604 fu accordata licenza di costruire in questa Saliciata , Catrodomi ossia Lizza per le giostre al Rincontro e alla Quintana.
Si davano ancora le giostre in occasione d’ illustri matrimoni siccome seguì nel 1269 per quello d’Antonio Galluzzi con Messina Guidozagni dotata di lire 8000 somma magna a quei giorni, e della quale ne fu vincitore Mingolino Foscarari.
Nel 1673 vi fu data una Giostra per la venuta del card. Ghigi e li 22 dicembre 1688 per l’arrivo della sposa del gran Duca di Toscana.
Nel 1688 li 22 dicembre. Per l’ arrivo di Violante di Baviera sposa del principe di Toscana fu data una giostra al rincontro sulla piazza di S.Francesco della quale fu vincitore Alessandro Sampieri premiato di due gran fruttiere d’ Argento.
Li 25 gennaio 1684 fu decretata la costruzione di una Lizza stabile nella Seliciata di S. Francesco, che non fu fatta che dopo li 24 maggio 1710.
Il muro lungo piedi 200 cominciava di faccia alla quinta colonna del portico del Convento dalla parte di strada S. Isaia e terminava in faccia della decima, prima del voltone dalla parte di settentrione.
La spesa fu calcolata di L. 6039 comprese le due controlizze di legno.
Nel 1790 furon levate le imposte murate nella Seliciata che da molti anni non avevan servito che per le giostre.
Li 4 gennaro 1636, i Conventuali chiesero di poter erigere nella Seliciata una colonna colla statua dell’ Immacolata, che fu eseguita nel 1637 in altezza di piedi 35 once 6 colla spesa di lire 3301. 
Il piedestallo era ornato da tre armi di rame del peso complessivo di libbre 40, una delle quali fu rubata nel 1691, per cui fu risolse a levare le rimaste, e sostituirvene altre di macigno.
La statua della B. V. è di rame dorato.
La lapide nel piedestallo ricorda la munificenza di Benedetto cardinale Monaldi.




Seliciata di S. Francesco a destra cominciando dal Pradello.


Si passa la comunicazione della Seliciata al Prato, o Sacrato di S. Francesco.






Seliciata di S. Francesco a sinistra cominciando da strada S. Felice.




Si passa il Voltone di Porta nuova.

1586 21 Gennaio. L’ ornato concesse a Francesco Dall’ Oglio, che alle sue case presso il torresotto di S. Francesco di fare il portico a retta linea, come fu assegnato li 28 giugno 1581 al cav. Emilio Zambeccari, e ad altri, con questo che a sue spese e davanti detto portico regoli la Seliciata di S. Francesco.
Sotto la data 25 settembre 1581 fu concesso a Giovanni Battista e Prospero fratelli Merici licenza di costruir un portico a retta linea colla fabbrica e portico del Senatore Emilio Zambeccari che in allora mai fu costrutto.
Li 18 agosto 1606 Vincenzo Merici ottenne la conferma della concessione e di farlo nella Seliciata di S. Francesco, occupando suolo pubblico di detta Seliciata in proporzione di detta sua casa.





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Complesso di San Francesco prima dei restauri. Sono visibile le superfetazioni nel braccio settentrionale e nell'abside. Il portico con l'ingresso monumentale è ancora integro.


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In questa immagine è ancora presente parte del portico che nasconde la tomba di Odofredo e il mercato coperto su piazza San Francesco. 

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La Seliciata di San Francesco (Piazza Malpighi), dove aveva il capolinea il treno a vapore per Casalecchio.

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La Seliciata di San Francesco (Piazza Malpighi), dove aveva il capolinea il treno a vapore per Casalecchio.