Porta Ravegnana (Piazza di)

Denominazione moderna(2015): Piazza di Porta Ravegnana.

Dalle Cose Notabili di Giuseppe Guidicini.


Dal pillastro di S. Bartolomeo in strada Maggiore attorno alle Torri fino al Mercato di Mezzo.
Alla piazza di Porta Ravegnana, facevano capo sette strade e cioè: 1. Strada S. Stefano. - 2. Strada Castiglione. - 3. Mercato di Mezzo. - 4. Via dei Giudei. -5. Strada S. Donato. - 6. Strada S. Vitale. -7. Strada Maggiore, alle quali potrebbesi aggiungere l’ ottava che è quella delle Giubbonerie, in oggi detta dei Sanmartini.
Si osservi che al nome delle vie maestre che terminano a questa Piazza gli va unito quello di strada, locchè non si pratica per le altre nelle quali non concorreva questa particolarità, per esempio si dice in S. Mamolo, in Saragozza, ma non si dirà in S. Donato in S. Stefano; ma in strada S. Donato, in strada S. Stefano.
Esiste una pianta di questa Piazza segnata Fontanella fecit 1482 (orig. 1842 corretto con il ? dal Breventani) la quale sembra indicare lo stato antico delle fabbriche che l’ ingombravano. La medesima è sparsa di lettere le quali devono riferirsi a qualche dichiarazione, che finora non ci è riuscito di rinvenire.
Valerio Azzoguidi nella sua opera - De origine, et vetustate Bononiae - racconta che Antonio Albertoli muratore vivente nel 1716, assicurava che lavorando per assicurare i fondamenti del palazzo dei Strazzaroli dal lato dell’Aposa trovò alla profondità di circa 20 piedi due porte di marmo assai grandi e elegantemente lavorate che l’Azzoguidi crede vestigia di antichità Etrusche.



1292 30 Luglio. Le suore del SS. Salvatore, ed Eusebio, di strada S. Stefano, ed altri, vendettero terreni per lo stesso oggetto.

E' da osservarsi che in Porta Ravegnana non si ha memoria che vi si pubblicassero i bandi nel 1256 ma bensì nel 1289 e cioè nel Trebbo, e nel Trivio presso la Croce.
Dicesi da un cronista, che li 1 marzo 1260 si cominciò a vendere il pesce in Porta Ravegnana dai vari pescatori, posizione giudicata per la più comoda.
L’ estensione di questa piazza è di pertiche 95. 65, superficiali, escluso lo spazio già occupato dalla statua di S. Petronio, dalla chiesetta già della B. V. di Porta dalle torri e dalle botteghe che lo circondano.
Dicesi che formata che fu la piazza fosse seliciata di pietre cotte a spina.
I Nomi di Trivio, di Piazza Ravennate, di Porta, dei Strazzaroli, e di Piazza Padella, così detta per le botteghe dei battirami sono tutti i nomi che in diverse età gli sono stati attribuiti.

Pietro Lamo (Graticola di Bologna)


E quivi appresso vi è una piazzetta nominata Porta sopra la strada maestra di Strada Maggiore, dove sono quelle due torri fatte a concorrenza l'una dell'altra, una drittissima e alta, l'altra stortissima fatta con grand'arte, nominate torre degli Asinelli la dritta, e torre Garisendi la Storta. Nel medesimo sito da questa banda vi sta un giovane nominato Bartolomeo Passarotti Bolognese ottimo disegnatore e coloritore, ed ha uno studio bello di varie cose in genere di pittura e di scultura, e fra le altre belle cose un quadro di una Maddalena nel deserto, di mano del Parmigiano, cosa rara, e appresso alla piazza il cav. Bottrigari.











Cade in acconcio di dare le misure a piedi di Parigi de’ vari edifizi riputati per i più alti del Globo, ricordando che il piede parigino sta al bolognese come 1440 a 1682.