Sigismondo (Via San)

Via San Sigismondo.
Quartiere San Vitale.
Prima documentazione dell'odonimo: 1762 (via di San Sigismondo).

Anticamente questa via era tra quelle indicate genericamente come Vinazzi.
Per il Banchieri questa via era parte dei Vinazz d'Placan, assieme all'attuale via dei Bibiena.
Semplicemente Vinazzi nella pianta dell'Aretusi (che con lo stesso nome chiama anche l'attuale via Francesco Acri) mentre per il Taruffi questa era Vinazzoli, nome che nelle lapidette del 1801 ritroviamo per l'appena citata via Francesco Acri.
Il Guidicini (IV, 371) annovera anche Piccoli Vinazzi tra gli odonimi antichi di questa via.
Il Banchieri chiamò Piazzola d'San Sismond il sagrato della chiesa di San Sigismondo, all'angolo tra questa via e via Belmeloro.
Durante il XVIII secolo l'odonimo via di San Sigismondo entrò nell'uso corrente perché lo ritroviamo nella Tontina Mista (1762).
Ufficializzato dalle lapidette e confermato durante la riforma toponomastica del 1873-78, l'odonimo via San Sigismondo è arrivato fino a noi.

Naturalmente fu la chiesa di San Sigismondo (esistente già nel XIII secolo - vedi Guidicini, IV, 371) a dare il nome a questa via.
Per l'odonimo Vinazzi, vale quanto già scritto per i numerosi altri Vinazzi di Bologna.


Fonti citate in questo articolo.
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
TaruffiAntica fondazione della città di Bologna degnissima madre di studj, di Gianandrea Taruffi, pubblicato nel 1738.
Tontina MistaTontina Mista ossia progetto per illuminare la città di Bologna, pubblicato a Bologna dal Sassi successore del Benacci, 1762
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).