Vitali (Via dei)

Denominazione moderna(2015): Via Guido Reni.

Guidicini.
Da Strada Maggiore a Strada S. Vitale.
La via dei Vitali comincia da Strada Maggiore, e termina a quella di S. Vitale.
La sua lunghezza è di pertiche 42, 06, e la superficie di 73, 16, 7.
L'antica sua denominazione era via Giustola, e androna dei Iustoli, come risulta da alcuni recapiti del 1266, e dalla nota dei luoghi della città dove si pubblicavano i bandi nel 1289, vien detta via di lustolo. Un rogito di Francesco Muletti in data 30 gennaio 1454 la chiama Lama del Giusto; un altro delli14 febbraio 1476 di Giacomo Boccaferri la dice strada di Zusto, ed un terzo del 1479 via dei lustoli, e anche del Iusto, così continuandosi a trovarla chiamata fino al 1517. Prese in seguito il nome di via dei Vitali dalla famiglia Vitali che vi abitò e vi ebbe molte case, e che per un breve dato di tempo fu anche senatoria. Trovasi che nel 1289 si pubblicavano i bandi innanzi al campo di S. Michele in capo all'androna di lustolo. Il campo predetto potrebbe essere il vicolo Fantuzzi.



Via dei Vitali a destra entrandovi per Strada Maggiore.

Nel fianco del palazzo di Strada Maggiore, già Riario, vi era una casa che li 8 agosto 1467 Lamberto del fu Gio. Marescalco lasciò alla compagnia laicale di messer Gesù Cristo, che è descritta come posta sotto la parrocchia di S.Michele dei Leprosetti nell'androna del lusto, la cui parte posteriore apparteneva alla Parrocchia di S. Tommaso della Braina. Confinava col Broilo dei Mussolini. Rogito Albizo Duglioli.
21 novembre 1484 questo stabile, che confinava con Lodovico e nipoti Vitali de' Grassi, e coi successori di Francesco Hardi, fu permutato dalla suddetta compagnia con Francesco di Antonio Rameggia, alias dalla Fava, come risulta dal rogito di Francesco Muletti e di Francesco Ghisilieri.
Il Fava diede in concambio una casa posta in Cartoleria Vecchia, compresa poi nel collegio di Santa Lucia, larga piedi 60, che egli aveva comprato da Bartolomeo e Francesco Cavagli, e dalla Franceschina del fu Nerio Avanzi, madre dei predetti venditori, li 19 febbraio 1444. Rogito Pietro Bruni.
Presso il suddetto stabile vi era quello chè li 30 gennaio 1454 Costanza Benabuzzi aveva venduto a Pietro, Gio. Francesco, e Nicolò del fu Antonio Rameggia, alias Fava. per L.175. Rogito Francesco Muletti. Era posto sotto la parrocchia di S. Michele dei Leprosetti, in luogo dello la Lama del Giusto, e in confine di Leonardo Cadinelli, deIla via pubblica, di Giovanni Papazzoni, e di Francesco Hardi.
Li 22 dicembre 1562 Giacomo del fu Lorenzo Canonici comprò, per L.2100 da Pietro, Francesco, Vincenzo e Fabio del fu Alessandro Fava, col patto di ricupera, la suddetta casa con due cortili, che confinava colla via dei Vitali a ponente., con altri beni Fava di sopra, coi Vitali di sotto, e colla strada, detta Broglio dei Mussolini, di dietro.
Li 9 gennaio 1618 il senator Ferdinando del fu Raffaele Riario comprò dal cav. Alessandro del fu Galeazzo Fava una casa grande con corte, giardino e stalla ed altre casette, stalle ed edifìci accanto alla detta casa grande, la quale era posta nella via dei Vitali, e confinava col compratore, con Floriano Accarisi e col vicolo detto Broilo de' Mussolini. Questi beni dalla parte davanti erano posti sotto S. Michele dei Leprosetti, e da quella di dietro sotto S.Tommaso. I Riario unirono al loro palazzo questo stabile, che fu pagato L.29000, come risulta da rogito di Camillo Franchi.




Via de' Vitali a sinistra entrando per Strada Maggiore.




Si passa il vicolo Fantuzzi.