Notai (Galleria dei)

Galleria dei Notai.
Quartiere Santo Stefano.
Prima documentazione dell'odonimo: 1962.

Qui in antichità era un vicolo, documentato per la prima volta dall'Alidosi come via di S. Croce.
Anche il Banchieri lo descrisse, ma con un odonimo differente: Viazol dal Registr.
Il Salaroli registrò entrambi gli odonimi: Via di Santa Croce o Vicolo del Registro.
La Tontina Mista semplicemente indicò Vicolo terzo alli Pignattari (il vicolo primo alli Pignattari era l'attuale vicolo Colombina, mentre il vicolo secondo alli Pignattari era un vicolo scomparso chiamato Bagnolo).
Le lapidette ufficializzarono Vicolo della Croce (così come riportato anche dall'Indicatore).
Va però notato che il Catasto Pontificio del 1835 riporta vicolo S. Petronio.
Questo vicolo non compare nel Prontuario, il che significa che fu chiuso dopo il 1854 (data di pubblicazione dell'Indicatore) e prima del 1878 (data di pubblicazione del Prontuario).
Il vicolo venne riaperto con delibera cons. 17 dicembre 1962 come galleria dopo la ricostruzione degli edifici attraversati.

Viazzolo o vicolo del Registro trova la sua spiegazione nella vicinanza del palazzo dei Notai, detto anche del Registro perché vi si registravano gli atti e i contratti.

Via di Santa Croce, come affermò il Guidicini (I, 457) portava alla chiesa di Santa Croce, demolita per fare posto al cantiere di San Petronio, e da questa chiesa prese il nome.

Vicolo S. Petronio si spiega da sé essendo accanto alla chiesa di San Petronio.

La Galleria dei Notai, antico Vicolo di Santa Croce da via d'Azeglio.


La Galleria dei Notai, antico Vicolo di Santa Croce da via de' Pignattari.



Fonti citate in questo articolo.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
Tontina MistaTontina Mista ossia progetto per illuminare la città di Bologna, pubblicato a Bologna dal Sassi successore del Benacci, 1762
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
IndicatoreIndicatore Bolognese riferibile a ciascun edifizio componente la città, di Sebastiano Giovannini  pubblicato nel 1854.
ProntuarioProntuario per la denominazione delle Piazze, Vie e Vicoli e per la numerazione delle case della Città di Bologna attivate il 1° Luglio 1878 (Bologna, Regia TIpografia, 1878).