Strazzacappe (Via)

Via Strazzacappe.
Quartiere Porto.
Prima documentazione dell'odonimo: 1624 (Strazza Capa).

Questa via fu documentata con questo nome per la prima volta nel 1624 dall'Alidosi come Strazza Capa. Anticamente proseguiva ad oriente oltre via Galliera fino alla piazza del Mercato (l'odierna piazza dell'Otto Agosto). Questo tratto fu chiuso nel 1738, riducendo l'estensione della via alla attuale.
Tutti gli autori, dall'Aretusi in poi usarono l'odonimo Strazzacappe per questa via, che divenne vicolo con la riforma toponomastica del 1873-78 per tornare via in epoche più recenti.
Pare che ad originare il nome sia stato un capitano Strazzacappa o della famiglia Strazzacappe, abitante a suo tempo all'angolo tra questa via e via Galliera. Così si espressero l'Alidosi (pag. 27), seguito dal Salaroli (pag. 66), ed il Guidicini (IV, 383).
L'Avogaro invece (pag. 22 e 27) propose una interpretazione analoga a quella data per le varie Fregatette di Bologna, ovvero di via di piuttosto malagevole passaggio, tale da stracciare le cappe di chi vi passava.
Il Fanti (II, 745), dando maggiore credito alle ipotesi proposte da Salaroli e Guidicini ed estendendole, suggerì che Strazza Cappa fosse soprannome di persona ivi abitante.


Fonti citate in questo articolo.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Avogaro: Contributo onomastico alla corografia di Bologna antica, di Carlo Avogaro, in "L'Archiginnasio", Bologna, XVIII(1923) e XIX(1924).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.