Malpighi (Piazza)

Piazza Malpighi.
Quartiere Saragozza.
Prima documentazione dell'odonimo: 1874.
Dedicata a Marcello Malpighi.

Questa piazza fu ottenuta colmando il fossato delle mura penultime. Per questa ragione prese il nome di Seliciata o Salegata (in lingua bolognese: salghé).
Per quanto questo fenomeno di colmatura abbia riguardato tutte le fosse della seconda cerchia, vi furono due punti, in corrispondenza della parte urbana della via Emilia, che diedero luogo a spiazzi sufficientemente grandi da meritarsi entrambe il nome di Seliciata: la Seliciata di Strada Maggiore (l'attuale piazza Aldrovandi) e la Seliciata di San Francesco, che poi divenne la nostra piazza Malpighi.
Il Guidicini (IV, 339) scrisse che nel 1290 (28 agosto) fu ordinato che fosse riempito il fossato nei pressi di Porta Stiera, cosa che probabilmente avvenne rapidamente perché il primo dicembre del 1291 il podestà decretò che le spese fossero sostenute dal comune.
Il Fanti (II, 486) documentò l'espressione Forum Lignarium in un codice della Società dei Notai del 1474, da riferire alla nostra piazza Malpighi. Questo toponimo fu documentato anche dal Guidicini (IV, 340) in uso ancora nel 1607, in quanto Martedì, Giovedì e Sabbato d’ ogni settimana vi si teneva il mercato dei fasci, della legna e del fieno.

Tutti gli autori, dallo Zanti in poi, ricordarono questa piazza come Seliciata o Salegata di San Francesco (Salgà d'San Francesc per il Banchieri) fino al 1874, quando, nell'ambito della riforma toponomastica del 1873-78 le fu mutato il nome in piazza Malpighi.

 
Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.