Felice (Via San)

Via San Felice.
Quartiere Porto.
Prima documentazione dell'odonimo: 1091 (Burgus qui vocatus Sancti Felicis).

Il nome è antico quasi quanto la vicina Badia dei Santi Naborre e Felice, da cui originò.
Già negli estimi del 1296/97 venne citato il Burgo Santi Felicis, ed ancora prima, nel 1256 si pubblicavano i bandi nel Borgo di San Felice presso il ponte sul canale (Guidicini, II, 95). Il Fanti (I,350) citò un documento addirittura del 1091 in cui è nominato il borgo qui vocatur Sancti Felicis.
Va subito detto che fino a poco prima della riforma toponomastica del 1873-78 via San Felice comprendeva anche l'attuale tratto di via Ugo Bassi fino all'incrocio con via Nazario Sauro e via Cesare Battisti.
Nel Prontuario del 1878 via San Felice e via Ugo Bassi corrispondono già alle attuali vie, mentre nella pianta pubblicata da Giovanni Gozzadini nella pubblicazione Studii Archeologico-topografici sulla città di Bologna, pubblicato in Atti e Memorie della Regia deputazione di Storia Patria per le provincie di Romagna, anno settimo, Bologna, Regia Tipografia, 1868, sono ancora documentate via dei Vetturini, Volte dei Pollaroli e Strada San Felice "estesa".
Uscita indenne dalla riforma toponomastica del 1873-78, via San Felice divenne via Aurelio Saffi nel 1903 (delib. cons. 15 gennaio) per tornare fortunatamente via San Felice nel 1932 (delib. podest. 30 aprile). 
Parecchi autori usarono l'odonimo Strada San Felice (Mitelli, Taruffi, Tontina Mista, Guidicini, Indicatore, Gozzadini), altri (Zanti, Alidosi, Banchieri, Itinerario, Origine) usarono il più semplice San Felice. Da segnalare che il Salaroli chiamò San Felice tutta la via nell'estensione comune anche agli altri autori (comprendente il tratto di via Ugo Bassi), ma distinse il Borgo di San Felice coincidente con l'attuale via San Felice (dalla confluenza con via Ugo Bassi a piazza di Porta san Felice).
Questa distinzione riflette l'approccio del Salaroli che tentò di razionalizzare l'odonomastica delle vie principali che conducono alle porte della città, chiamando borgo, seguito dalla porta a cui questo conduce, il tratto compreso tra la seconda cerchia di mura (la cosiddetta cerchia del Mille) e la terza ed ultima cerchia.
Viceversa l'utilizzo di Strada denota la volontà di dare importanza alla via, in quanto strada, dal latino strata, ha il significato di lastricata, ovvero destinata a traffico importante. Di fatto sta però che nel parlare comune bolognese la denominazione urbanistica generica Strada è sempre e solo stata data alle vie che si diramano da piazza di Porta Ravegnana: Strà Sandunè, Strà Sanvidèl, Stramazour, Strà Steven, Stracastion


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
MitelliBologna in pianta, città del Papa, famosa pianta di Agostino Mitelli, pubblicata nel 1692.
TaruffiAntica fondazione della città di Bologna degnissima madre di studj, di Gianandrea Taruffi, pubblicato nel 1738.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
Tontina MistaTontina Mista ossia progetto per illuminare la città di Bologna, pubblicato a Bologna dal Sassi successore del Benacci, 1762
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
ItinerarioItinerario di tutte le strade, borghi, vie, vicoli e viazzoli della città di Bologna colla distintiva d'ogni Strada a qual commissariato di Polizia appartenga, pubblicato a Bologna nel 1835. 
Origineorigine della denominazione delle 334 strade che compongono la città di bologna, di Goldini e C.. Pubblicato a Bologna nel 1843
IndicatoreIndicatore Bolognese riferibile a ciascun edifizio componente la città, di Sebastiano Giovannini  pubblicato nel 1854.
Gozzadini: Studii Archeologico-topografici sulla città di Bologna del conte senatore Giovanni Gozzadini, pubblicato in Atti e Memorie della Regia deputazione di Storia Patria per le provincie di Romagna, anno settimo, Bologna, Regia Tipografia, 1868.
ProntuarioProntuario per la denominazione delle Piazze, Vie e Vicoli e per la numerazione delle case della città di Bologna attivate il 1° Luglio 1878 (Bologna, Regia TIpografia, 1878).
Estimi 1296/97Atlante Storico delle città italiane. Emilia Romagna, 2 Bologna. A cura di Francesca Bocchi, pubblicato da Grafis, Bologna, 1995,1998 (contiene gli Estimi 1296/1297)
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.