Giulio Cesare Croce (Via)

Via Giulio Cesare Croce.
Quartiere San Vitale.
Prima documentazione dell'odonimo: 1951.

Questa via ripercorre parte dell'antico stradello che correva internamente alle mura.
Questi stradelli, per lo più sterrati, prendevano il nume di Mura.
Sembrerebbe che l'uso di questa denominazione urbanistica generica non risalga a periodi precedenti il XIX secolo.
Il Guidicini descrisse queste vie in maniera molto pragmatica prendendo le porte come riferimento. Quindi, nel nostro caso, descrisse la Mura da Porta San Donato a Porta San Vitale. E così via per tutti gli altri tratti di mura.

L'Indicatore scelse un criterio diverso, ovvero quello secondo cui lo stradello a sinistra della porta (guardando dall'interno della città) prendeva il nome della porta stessa. Per cui nel nostro caso il nome, secondo l'Indicatore, era Mura di Porta San Vitale.

Ma evidentemente la linea scelta dall'Indicatore non fu seguita perché il Prontuario del 1878 formalizzò il criterio opposto, ovvero quello secondo cui lo stradello a destra della porta, guardando dall'interno della città, prende il nome della porta stessa.
Così la nostra Mura divenne ufficialmente Mura di Porta Zamboni, data la nuova intitolazione nel 1867 a Strada San Donato che divenne Via Zamboni.
La nostra via corrisponde al tratto più vicino a porta San Vitale. L'altro tratto, quello vicino a porta San Donato, oggi si chiama Mura Anteo Zamboni, a cui si rimanda.


Fonti citate in questo articolo.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
IndicatoreIndicatore Bolognese riferibile a ciascun edifizio componente la città, di Sebastiano Giovannini  pubblicato nel 1854.
ProntuarioProntuario per la denominazione delle Piazze, Vie e Vicoli e per la numerazione delle case della Città di Bologna attivate il 1° Luglio 1878 (Bologna, Regia TIpografia, 1878).