Coltellini (Via de')

Via de' Coltellini.
Quartiere Saragozza.
Prima documentazione dell'odonimo: 1583 (Via di Cortellini).

Questa via, documentata dalla fine del sec. XVI, fu ricordata da tutti gli autori come Cortellini, Cortelini, via de' Coltellini, con poche ed insignificanti varianti.
Gli autori più antichi chiamavano con lo stesso nome anche l'attuale via de' Coltelli , per cui il Guidicini chiamò questa via Coltellini di Strada San Felice, quando però ormai l'altra era diventata Coltelli.
Da segnalare l'Alidosi (pag. 9) che chiamò questa via Androna de' Cortelli o Via de' Cortellini, utilizzando quindi entrambe le forme.
Il Guidicini (I,440) ricordò che questa via fu nota anche come via di Mastro Martello. A questo proposito cita un paio di documenti, uno del 1564, l'altro del 1582, in cui la via era chiamata Borgo Martello (nel primo documento) e Androna del Martello (nel secondo).
Per il Salaroli questa via era nota (prima del XVII secolo) come Androna del Borghetto, attribuzione che però il Guidicini ritenne erronea e da dare invece a via Otto Colonne.

Per quanto riguarda l'origine dell'odonimo, buona parte degli autori furono concordi nel riferirla alla presenza della famiglia Coltellini, stabilitasi a metà del secolo XVI in case all'angolo occidentale di via de' Coltellini e via San Felice.
Un paio di rogiti, uno del 1548 e l'altro del 1549 (Guidicini, I, 440) testimoniano la cessione a tale Giovanni Maria dal Monte o Monti alias Coltellini di due case da parte di Lorenzo del fu Girolamo Clericini, alias dal Gambaro.
Ipotesi alternativa, descritta dal Fanti (I,303) è che nella zona si producessero coltelli e coltellini e che sia la famiglia, sia la via avrebbero preso il nome da questa arte.
Va però osservato che l'odonimo Coltellini (o Cortellini) compare qui solo dopo la metà del XVI secolo, quando invece il cognome Coltellini è documentato nei rogiti del 1548 e 1549 citati dal Guidicini. Più probabile quindi che la famiglia Coltellini abbia preso il cognome dall'arte esercitata, e che questa famiglia, stabilitasi nella nostra via, abbia di conseguenza dato il nome alla via.



Fonti citate in questo articolo.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.