Pavaglione (Strada del)

Denominazione moderna(2015): unione di Via dell'Archiginnasio e piazza Galvani

Guidicini.
La strada del Pavaglione si può chiamare tutto quel tratto di strada che dalla piazza di detto nome termina alla Piazza Maggiore. Ma essendosi dovuto unire in un corpo solo tutto quanto concerne l'edifizio delle scuole un dì dette Normali resta solo quella parte che comincia dalla via de’ Foscarari fino alla via della Morte.



Strada del Pavaglione a destra andando verso la Piazza.

Li 30 marzo 1565 passò convenzione fra la compagnia della Morte, e Antonio di Bernardino Trebigli per la fabbrica da farsi sopra le volte del portico della Chiesa della Morte dove furono le scuole di Medicina, la qual fabbrica li 22 dicembre 1565 era già terminata.
Li 24 settembre 1623 (orig. 1622, corretto con il ? dal Breventani) tutta la parte superiore al portico predetto fu locata assieme ad alcune botteghe e case dalla parte della via Foscarari per erigervi il nuovo Monte di Pietà, al quale si montava per la scala annessa alla porta principale della Chiesa della Morte, e che ora serve alla stamparia de Franceschi. Dalla predetta scala il detto Monte prese il nome di Monte della Scala L’ affitto fu stabilito in lire 1050, rogito Barbadori.
Nel 1681 il Monte Nuovo della Scala estese la sua locazione anche a tutti gli ambienti sapra il portico dalla parte della via dei Foscarari.
Le due prime botteghe sotto il portico andando verso Piazza che già erano unite in una sola fu locata li 28 gennaio 1672 dall’Ospitale della Morte a Gioseffo del fu Pietro Longhi Stampatore per annue lire 260 rogito Giovanni Battista Cavazza.
Le tre ultime botteghe di questo stesso portico andando sempre verso Piazza formavano un solo ambiente affittato nel 1713 all’unione dei Cavalieri della Bravaria, dove la nobiltà si radunava per suo trattenimento ed anche per unirsi in occasione di pubbliche funzioni.
Nel 1753 andò in disuso, poscia fu riaperta nello stesso luogo li 27 maggio 1773 per opera del conte Giuseppe Malvasia, ma per poco tempo. Il nome di Bravaria venne da bravi, dal far bravate, dal tener bravi, o sicari, pratica che per tutto il secolo XVII fu moltissimo usata dai nobili Bolognesi, i quali specialmente nei giorni festivi sortivano dalle lero case accompagnati da un numeroso seguito di amici , di protesti, e di prezzolati tutti armati di spade che in più occasioni sono stati causa di sanguinosi incontri.
Nel 1761 sulle predette botteghe fu rinnovata la seguente antica memoria YHS. Queste tre botteghe furono fatte coi denari e i beni di Franceschino de Grassi strazzarolo. Secondo il Dolfi un Francesco di Giacomo de Grassi fioriva nel 1387.


Piazza del Pavaglione a destra entrandovi per Borgo Salamo.



Piazza del Pavaglione, o delle scuole, enlrandovi a sinistra per la via dei Libri.