Federico Venturini (Via)

Via Federico Venturini.
Quartiere San Vitale.
Prima documentazione dell'odonimo: 1949. 

Questa via fu documentata nella pianta dell'Aretusi con il nome di Campo del Mercato; l'Aretusi aggiunse che quivi è la Compagnia di Sant'Andrea.
La chiesa della compagnia di Sant'Andrea, detta del Mercato, era all'angolo settentrionale con via Agamennone Zappoli (già Borgo di Sant'Andrea).
Il Guidicini asserì che il suolo di questa via faceva parte dell'antico Campo del Mercato (l'attuale piazza dell'Otto Agosto) dando ragione del nome dato dall'Aretusi, e che l'antico nome di questa via era Via di Sant'Andrea, nome che però non è registrato da alcun altro autore.
Nella pianta del Mitelli la via venne indicata come Via Zini, nome ripreso dal Monari e ufficializzato nel 1801 con le lapidette.
Tutti gli autori successivi concordarono su via Zini, tranne il Guidicini che usò l'odonimo Via Gini.
L'odonimo Via Zini fu conservato con la riforma toponomastica del 1873/78 e venne cambiato nell'attuale nome con delibera consiliare del 16 aprile 1949.

Fu la famiglia Gini (ecco perché il Guidicini preferì documentare la via con questo nome) a dare il nome alla via, possedendo questa famiglia le ultime due case a settentrione (scomparse) sul lato destro e confinanti con l'antica Trattoria della Colonna, documentata anche nel famoso Gioco novo di tutte l'osterie, che sono in Bologna, con le sue insegne e le sue strade; quale è quasi simile a quello dell'ocha; e tutti li giocatori potrano farsi una nuova cena, se havrano denari di Giuseppe Maria Mitelli.
La casa Gini esiste tuttora nei paraggi, ai numeri 9 e 11 di via Augusto Righi.


Fonti citate in questo articolo.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
MitelliBologna in pianta, città del Papa, famosa pianta di Agostino Mitelli, pubblicata nel 1692.
MonariCittà di Bologna posta in pianta in esatta misura con la distinzione de portici che sono in essa, Pianta di Gregorio Monari, pubblicata nel 1745.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).