Tovaglie (Via delle)

Via delle Tovaglie.
Quartiere Santo Stefano.
Prima documentazione dell'odonimo: 1395 (Burgo dele Tvaye).

La riforma toponomastica del 1873-78 cambiò l'antico Borgo delle Tovaglie in Via delle Tovaglie.
Probabilmente si tratta della Strata o Contrata Burgi Novi degli estimi del 1296/97, che, ricordata anche negli statuti di Bologna del 1259/1260 andava dall'orto della chiesa di San Mamolo all'Aposa (cfr. Fanti, II, pag.770).
Al Fanti, che afferma di non essere a conoscenza di testimonianze documentarie che dimostrino l'esistenza dell'odonimo Borgo delle Tovaglie prima della metà del sec. XVI, è sfuggito il Burgo dele Tvaye citato nel rilevamento censuario fatto nell'aprile del 1395, nell'ambito della Cappella di San Procolo, dal Comune di Bologna, in vista dell'applicazione della Gabella del Sale (cfr. Paolo Montanari, pag. 84).
Lo Zanti documentò la nostra via come Borgo dalle Tovaglie, e, dopo di lui, tutti gli altri autori si discostarono al massimo per l'uso della preposizione articolata delle al posto di dalle, mentre il Banchieri ripeté in lingua bolognese quanto scrisse lo Zanti: Borg dal Tovaie.
Essendo esistita a Bologna una famiglia Dalle Tovaglie, il Guidicini ipotizzò sia la derivazione del nome della via dalla famiglia che avrebbe abitato qui, sia la derivazione del nome della famiglia dal nome della via.
Il Salaroli, prima del Guidicini, aveva indicato, oltre alla possibile derivazione dell'odonimo dalla famiglia Dalle Tovaglie, la derivazione dall'arte (dei tovagliari) che veniva esercitata qui.
La famiglia Dalle Tovaglie documentata dal Guidicini (Guidicini, I , 188, vedi Via Cantarana, oggi via Armando Quadri) sarebbe originaria di Budrio e stabilitasi in Bologna dalla metà del XVI secolo.
Ciò esclude l'ipotesi che sia questa famiglia ad avere dato nome alla via, essendo, come già visto, il Burgo dele Tvaye documentato già nel 1395.
Peraltro, sempre nel 1395, è documentato nella cappella di San Sigismondo un Albertino de ser Zacarello dale Toagle, il che documenterebbe una famiglia Dalle Tovaglie diversa da quella originaria di Budrio ed esistente alla fine del XIV secolo.
Per quanto riguarda l'arte dei Tovagliari, questa fu eretta con l'approvazione degli statuti da parte del senato di Bologna nel 1733, per poi essere unita all'arte dei tessitori nel 1734.
Nel 1395 quindi non poteva essere l'Arte dei Tovagliari a dare il nome alla via.
Ciò non esclude la possibilità che comunque qui, anche se non riuniti formalmente in arte, vi fossero "tovagliari" e venissero tessute tovaglie e tovaglioli, come asserirono lo Zanti ed il Banchieri (che scrivevano quando non c'era ancora un'Arte dei Tovagliari).


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Censimento per la gabella del Sale: Documenti su la Popolazione di Bologna alla fine del Trecento, di Paolo Montanari, pubblicato dall'Istituto per la Storia di Bologna nel 1966 (contiene il Censimento preparatorio per l'applicazione della Gabella del Sale, effettuato nell'aprile del 1395, Archivio  di Stato di Bologna, Archivio del Comune di Bologna, Riformagioni e Provvisioni, Secoli XIV-XV, Censimenti).
Estimi 1296/97Atlante Storico delle città italiane. Emilia Romagna, 2 Bologna. A cura di Francesca Bocchi, pubblicato da Grafis, Bologna, 1995,1998 (contiene gli Estimi 1296/1297).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.