Simone (Via San)

Via San Simone.
Da via Guglielmo Oberdan, raggiunge vicolo Mandria, poi si dirige a settentrione e dove non ha sfogo.
Quartiere San Vitale.
Prima documentazione dell'odonimo: 1583 (Piazzola di SS. Simone e Iuda).

Fino alla seconda metà del XIX secolo questa via comunicava con via Valdonica (sicuramente già dal XVII secolo, come appare dalla pianta del Mitelli) mediante un voltone, che, dal palazzo già Spada (piazza San Martino numero 1) venne chiamato dal Guidicini Voltone dei Spada (sic). Nel 1854 (Indicatore) il voltone era ancora aperto (ed indicato come voltone Spada ora Faldi (pag. 65). Il voltone fu chiuso dopo il 1868 (appare aperto nella pianta pubblicata dal Gozzadini), ma prima del 1878 (come appare evidente nel Prontuario).
Questa via fu sempre considerata una piazzetta o piazzola, eccezionalmente piazza (Indicatore).
Infatti per lo Zanti fu la Piazzola di SS. Simone e Iuda, così come per il Banchieri, l'Aretusi e il Salaroli.
Nella pianta del Mitelli era Piazzetta dei SS. Simone e Giuda, così come per il Guidicini.
Successivamente (causa probabile quanto indicato dalle lapidette) si perse memoria di S. Giuda: Itinerario e Origine riportarono Piazzetta di San Simone, mentre l'Indicatore riportò Piazza di S. Simone.
Con la riforma toponomastica del 1873-78 si perse la denominazione urbanistica generica Piazza, o Piazzola, Piazzetta, e la nostra via divenne semplicemente via San Simone.
Sembra che in antichità fosse chiamata piazzetta dei Papazzoni, dalla famiglia che abitava all'attuale numero 5 (Guidicini, IV, 373).

Il nome di questa via fu originato dalla chiesa dei Santi Simone e Giuda, esistente già nel 1196 (Fanti, II, 730), parrocchiale fino al 1591, poi sede di una compagnia laicale soppressa nel 1798 (Guidicini, IV, 373). Tale chiesa si trovava nell'edificio attualmente senza numero a settentrione del numero 5.


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
MitelliBologna in pianta, città del Papa, famosa pianta di Agostino Mitelli, pubblicata nel 1692.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
ItinerarioItinerario di tutte le strade, borghi, vie, vicoli e viazzoli della città di Bologna colla distintiva d'ogni Strada a qual commissariato di Polizia appartenga, pubblicato a Bologna nel 1835. 
Origineorigine della denominazione delle 334 strade che compongono la città di bologna, di Goldini e C.. Pubblicato a Bologna nel 1843
IndicatoreIndicatore Bolognese riferibile a ciascun edifizio componente la città, di Sebastiano Giovannini  pubblicato nel 1854.
Gozzadini: Studii Archeologico-topografici sulla città di Bologna del conte senatore Giovanni Gozzadini, pubblicato in Atti e Memorie della Regia deputazione di Storia Patria per le provincie di Romagna, anno settimo, Bologna, Regia Tipografia, 1868.
ProntuarioProntuario per la denominazione delle Piazze, Vie e Vicoli e per la numerazione delle case della ittà di Bologna attivate il 1° Luglio 1878 (Bologna, Regia TIpografia, 1878).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.