Posterla (Vicolo)

Vicolo Posterla.
Quartiere Santo Stefano.
Prima documentazione dell'odonimo: 1296 (Burgus Posterla).

L'odonimo di questa via è antichissimo, documentato già negli estimi del 1296/97 come Burgus Posterla.
Quale è il significato di Posterla ce lo spiega il Guidicini (IV, 307): piccola porta della cinta di mura per lo più adatta a traffico pedonale. Posterla deriva dal tardo latino posterula con il significato di porticina di dietro (Treccani online).
Questa posterla era tra i gli attuali numeri 18 e 20 del nostro vicolo. Resto di questa posterla era un vicolo, ora scomparso, che permetteva il passaggio da vicolo Posterla a via Guerrazzi (in antichità Cartoleria Nuova) dove sfociava tra i numeri 15 e 17. Questo vicolo era noto come Scannabecchi (Guidicini) o Vicolo dei Moneta (Gozzadini).
Al numero 18 erano stalle di proprietà dei Gozzadini fin dal 1703, ma che in precedenza erano di proprietà della famiglia Scannabecchi dalla Moneta, che diede il nome al vicolo (Guidicini, I, 234).
Da segnalare che l'Aretusi indicò questa via come Posterla di Strà Maggiore.
La specificazione di Strà Maggiore diviene comprensibile leggendo il Salaroli che scrisse che di Pusterle ovvero porte minori del secondo circolo ce ne erano tre: una è quella presente in questa via. Una seconda era presso via Maggia (vedi) ed una terza era in via Tagliapietre al numero 20, quasi di fronte alla chiesa del Corpus Domini, posterla questa documentata anche dal Guidicini (V,147).


Fonti citate in questo articolo.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Estimi 1296/97Atlante Storico delle città italiane. Emilia Romagna, 2 Bologna. A cura di Francesca Bocchi, pubblicato da Grafis, Bologna, 1995,1998 (contiene gli Estimi 1296/1297)