Giuseppe (Via San)

Via San Giuseppe.
Quartiere Porto.
Prima documentazione dell'odonimo: 1296 (Strata Sancti Josefi).

Questa via era nota come Borgo o Borghetto di San Giuseppe. L'Alidosi, l'Aretusi ed il Salaroli lo chiamarono semplicemente Borgo Santo (ma è facile immaginare che il Santo innominato è Giuseppe) ed il Guidicini (che tra i nomi antichi elencò anche un Campo Santo) correttamente correlò il nome della via con la chiesa parrocchiale di San Giuseppe, il cui edificio tuttora esiste, anche se chiuso al culto, al numero 6 della via.
Questa chiesa cambiò il titolo con quello di Santa Maddalena nel 1556, quando subentrarono le monache domenicane dette appunto della Maddalena.
In questa via era anche la chiesa della compagnia di San Giuseppe, con l'Ospitale dei Vecchi Settuagenari, eretta con questo nome ed in questa via nel 1576.
Gli estimi del 1296/97 che indicano questa via coma Strata Sancti Josefi permettono di escludere sicuramente un qualche ruolo della compagnia di San Giuseppe nell'odonimo della nostra via. Viceversa la chiesa di San Giuseppe dei Serviti pare documentata fin dal 1129 (Fanti, I, pag. 411), ed è evidente che fu questa ad avere dato il  nome al borgo. 


Fonti citate in questo articolo.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
Tontina MistaTontina Mista ossia progetto per illuminare la città di Bologna, pubblicato a Bologna dal Sassi successore del Benacci, 1762
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Estimi 1296/97Atlante Storico delle città italiane. Emilia Romagna, 2 Bologna. A cura di Francesca Bocchi, pubblicato da Grafis, Bologna, 1995,1998 (contiene gli Estimi 1296/1297)
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.