Galvani (Piazza)

Piazza Galvani.
Quartiere Santo Stefano.
Prima documentazione dell'odonimo: 1874.
Dedicata a Luigi Galvani.

L'apertura di questa piazza fu decisa nel 1563 da papa Pio IV che, con breve del 20 novembre (Guidicini, IV, 55), definì il compenso da dare alla Fabbrica di San Petronio per la perdita di rendite dovuta all'atterramento di un'isola di case dietro a San Petronio per formare un piazzale davanti all'Archiginnasio.
Precedentemente all'apertura della piazza, in una delle case oggetto dell'abbattimento, si teneva dal 1449 il mercato dei bozzoli da seta, mercato detto Pavaglione.
Nel 1566 la piazza, già aperta, veniva chiamata Piazza dell’ Accademia, Piazza dell’Archiginnasio, poi delle Scuole, ma più comunemente del Pavaglione.
Si continuò a tenere il mercato dei bozzoli in questa piazza, salvo nei casi in cui piazza Maggiore era indisponibile (per eventi eccezionali) nel qual caso il mercato delle erbe si spostava qui ed il mercato dei bozzoli si spostava in piazza San Francesco. (Guidicini, Ibid.).
Il nome di questa piazza, nei tempi più antichi, fu conteso tra il riferimento al vicino Archiginnasio ed il mercato dei bozzoli (Pavaglione).
Così lo Zanti documentò il nome della piazza sia come Scole, sia come Pavaglione.
Il Banchieri scrisse che era  Pavajon Grand overo Piazza dl' Scuol.
L'Aretusi documentò Scuole Pubbliche o Sapienza, ma precisò che nella piazza si fa la fiera dei Folicelli (bozzoli).
Per il Mitelli, il Taruffi, il Monari e la Tontina Mista era semplicemtente il Pavaglione o piazza del Pavaglione.
Il Salaroli descrisse la piazza come Pavaglione o sia Piazza delle Scuole.
Fece eccezione l'Alidosi (pag. 20) che acconto a Piazza delle Scuole usò l'odonimo Piazza di San Petronio. 
Nel 1801, l'anno dell'apposizione delle lapidette, si volle festeggiare la pace appena conclusa tra Francia ed Austria (pace firmata a Lunevìlle) dando a questa piazza il nome di piazza della Pace.
Curiosamente il Guidicini, che era funzionario napoleonico, nelle sue Cose Notabili descrisse la nostra piazza come piazza del Pavaglione o delle Scuole, senza fare alcun cenno a piazza della Pace.
Evidentemente l'odonimo piazza della Pace fece fatica ad attecchire perché nel 1835 l'itinerario riportava Piazza della Pace comunemente detta Pavaglione. Nel 1843 l'origine riportò ancora entrambi gli odonimi: Piazza della Pace o Pavaglione. Finalmente nel 1854, nell'Indicatore compare il solo odonimo piazza della Pace.
Nel 1874 (delib. cons. 3 dicembre), all'inizio della riforma toponomastica che durò fino al 1878, la piazza venne dedicata a Luigi Galvani e tale è rimasta fino a noi.
Per quanto riguarda Pavaglione, come spiegò per primo lo Zanti, questo termine è sinonimo (e corruzione) di padiglione ed indicava il padiglione sotto al quale veniva tenuto il mercato dei bozzoli. Col tempo il significato di Pavaglione si spostò dalla tenda al mercato ed infine all'intera piazza, portico compreso.
Ancora oggi i bolognesi usano comunemente Pavaglione per indicare la piazza ed il portico dell'Archiginnasio.
Peccato che un odonimo così caratteristico e ancora tanto usato sia inesistente nell'odonomastica ufficiale di Bologna.


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
MitelliBologna in pianta, città del Papa, famosa pianta di Agostino Mitelli, pubblicata nel 1692.
TaruffiAntica fondazione della città di Bologna degnissima madre di studj, di Gianandrea Taruffi, pubblicato nel 1738.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
MonariCittà di Bologna posta in pianta in esatta misura con la distinzione de portici che sono in essa, Pianta di Gregorio Monari, pubblicata nel 1745.
Tontina MistaTontina Mista ossia progetto per illuminare la città di Bologna, pubblicato a Bologna dal Sassi successore del Benacci, 1762
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
ItinerarioItinerario di tutte le strade, borghi, vie, vicoli e viazzoli della città di Bologna colla distintiva d'ogni Strada a qual commissariato di Polizia appartenga, pubblicato a Bologna nel 1835. 
Origineorigine della denominazione delle 334 strade che compongono la città di bologna, di Goldini e C.. Pubblicato a Bologna nel 1843
IndicatoreIndicatore Bolognese riferibile a ciascun edifizio componente la città, di Sebastiano Giovannini  pubblicato nel 1854.