Caduti di Cefalonia (Via)

Via Caduti di Cefalonia.
Quartiere San Vitale.
Prima documentazione dell'odonimo: 1949.

Questa era l'antica Venezia, detta così (su questo la maggior parte degli autori furono d'accordo) perché vi era la posta (il punto di arrivo e di partenza dei corrieri) per i domini veneti.
Un rogito del 1531 riportato dal Guidicini riporta Via Cornachina, alias Venezia.
Non si conosce il significato dell'odonimo Via Cornachina, ma va detto che non risulta documentato altrove.
Lo Zanti descrisse Venetia dicendo che era così detta dal Magazino che quella per insegna tenea: questo magazino poteva essere niente altro che la stazione della posta descritta dagli altri autori.
La legenda della pianta dell'Aretusi riporta Venetia ed aggiunge che di presente vi è l'Imposta.
Non è chiaro il riferimento all'Imposta.
Il Salaroli, ripreso dal Guidicini senza commenti nè aggiunte, scrisse che questa via era nota anche come Via dei Veneziani e come Via dei Cavrari.
Un cognome Cavrari non risulta documentato in questa zona. Dei Cavrari sono documentati a cavallo tra XIV e XV secolo, ma in via Barberia, quindi, se questa via fu chiamata Via dei Cavrari (ma non sappiamo quando) probabilmente fu dovuto alla presenza di qualche macelleria di Ovini, come ipotizzò il Fanti (I, 228).
Venezia resistette alla riforma toponomastica del 1873/78, ma dovette soccombere nell'immediato dopoguerra, quando si volle ricordare l'eccidio di Cefalonia.


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.