Bersaglieri (Via dei)

Via dei Bersaglieri.
Quartiere Santo Stefano.
Prima documentazione dell'odonimo: 1956.

Il nome di questa via altalenò nei tempi da Magarotti a Bagarotti. Molti autori (Zanti, Alidosi, Salaroli, Guidicini) sottolinearono la doppia denominazione.
La via è antichissima ed è documentata negli estimi del 1296/97 come Androna de Magarottis.
Nel 1583 lo Zanti la disse Magarotti, dalla antica famiglia che la abitava, et alcuni la chiamano Bagarotti.
Per il Banchieri (1635) fu Bagaruott.
Nel 1636 l'Aretusi la chiama Bagarotti, così come il Mitelli.
Il Taruffi citò la Via de' Bagarotti.
Il Salaroli (1743) scrisse Magarotti, per errore detta Bagarotti.
Nella pianta del Monari (1745) è indicata semplicemente ancora come Bagarotti.
Il Guidicini sostenne che per errore la via si chiamava Bagarotti, essendo Magarotti il vero nome della via.
L'Origine e l'Indicatore citarono Bagarotti e via dei Bagarotti, poi tornò Magarotti con il Lipparini nel 1875.
A prima vista sembrerebbe che una famiglia Magarotti abbia abitato questa via dandole il nome (un rogito del 12 dicembre 1305 ricorda una cessione ai Serviti fatta da Tommasino, detto Misino di Giuliana Magarotti di una casa posta nella via dei Magarotti. Tale via negli estimi del 1296/97 è chiamata Androna dei Magarotti.
Lo Zanti fece riferimento esplicito alla famiglia dei Magarotti.
L'Alidosi affermò che nel 1289 tal Magarotto Magarotti aveva una casa in angolo con Strada Maggiore.
Proseguendo, sembrerebbe che il nome sia stato storpiato in Bagarotti, nome che si diffuse tra il popolo, storpiatura di cui gli autori successivi più diligenti (Salaroli e Guidicini) se ne accorsero e che ne denunciarono l'erroneità. Ciò non valse a fare rettificare il nome che rimase Bagarotti per tutti gli autori successivi fino ad arrivare alla rivoluzione toponomastica del 1878 che ne vide mutato il nome nuovamente in Magarotti.
Purtroppo il nome si è perduto nel 1956, anno in cui, in riferimento ad una caserma dei bersaglieri presente nell'ex convento dei Serviti, il nome fu mutato in via dei Bersaglieri. Come ironicamente fece notare il Fanti, visto che tale caserma fu occupata in seguito dai Carabinieri, con la stessa logica si dovrebbe oggi chiamare via dei Carabinieri. Meglio sarebbe stato lasciare il nome storico (Magarotti o Bagarotti che sia).
Per quanto riguarda la famiglia Magarotti, il Fanti ha trovò documentata nel 1250 una domus Nascinpacis Magaroctis in Strada Maggiore, e nel 1288 un'altra quondam domini Magaroti de Magaroctis. (che è il Magarotto Magarotti citato dall'Alidosi a pag. 21 del suo libretto).
Però, a rendere più confusa la situazione, sempre l'attento Fanti si sccorse di un Dominus Bagaroccus che possedeva una casa in Strada Maggiore nel 1213 e di un Broccardum quondam filium Bagarocti, vivente nel 1193.
L'ipotesi che i Fanti fece, che Magarotti e Bagarotti siano due rami della stessa famiglia è abbastanza plausibile.
Che in Bologna ci siano stati sia dei Magarotti, sia dei Bagarotti fu detto anche dal Guidicini, che affermò che la Bagarotti fu scacciata da Bologna assieme ai Lambertazzi, mentre la Magarotti sussisteva ancora nel 1496.


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
MitelliBologna in pianta, città del Papa, famosa pianta di Agostino Mitelli, pubblicata nel 1692.
TaruffiAntica fondazione della città di Bologna degnissima madre di studj, di Gianandrea Taruffi, pubblicato nel 1738.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
MonariCittà di Bologna posta in pianta in esatta misura con la distinzione de portici che sono in essa, Pianta di Gregorio Monari, pubblicata nel 1745.
Tontina MistaTontina Mista ossia progetto per illuminare la città di Bologna, pubblicato a Bologna dal Sassi successore del Benacci, 1762
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
Estimi 1296/97Atlante Storico delle città italiane. Emilia Romagna, 2 Bologna. A cura di Francesca Bocchi, pubblicato da Grafis, Bologna, 1995,1998 (contiene gli Estimi 1296/1297)
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.