Oleari (Via)

Denominazione moderna(2015): Via Oleari.

Guidicini.
Dall’ Angolo del portico della Dogana a quello del portico a sinistra in Pietrafitta. La Via Oleari, o piuttosto degli Ogliari, comincia dalla Gabella del portico dei Pollaroli, e termina in faccia a porta di Castello.
La sua lunghezza è di pertiche 13. 00. 6 , e la sua superficie pertiche 18. 93. 6.
Anticamente si diceva Fieno della Paglia essendo una continuazione di detta strada.
Nell’ angolo di questa colla via dei Vetturini vi erano le case, che li 16 ottobre 1508 la camera di Bologna assegnò a Bonaparte del fu Giorgio Ghisilieri. È detto che aveva tre botteghe sotto S. Sebastiano nella via Nuova o Imperiale, e confinare con questa strada a mezzodì. A oriente poi con quella di Fen dalla Paja, Giovanni Vignola , Carlo Perti probabilmente a settentrione, e Giovanni Battista Mezzovillani a ponente. Gli fu assegnato il prezzo di lire 7600 rogito ser Tommaso Grengoli. Da questo rogito conosciamo che la via Oleari si diceva dal Fen della Paglia. Li 19 dicembre 1629 questa casa con bottega fu assegnata da Lucrezia Cechelli ad Anna del fu Pietro Belloni di lei figlia in prezzo di lire 10900. E' detto essere sotto la parrocchia di S. Fabiano, confinare a mattina Fieno, e Paglia, presso la Gabella Nova, a mezzodì la Via Nuova Vetturini, gli eredi di Leonardo Sighicelli a settentrione.

Particolare tratto dal Catasto Gregoriano (1835) della città di Bologna, messo a disposizione dall'Archivio di Stato di Roma con il progetto "Imago II".
Immagine tratta dagli schizzi topografici disegnati da Giuseppe Guidicini a corredo delle note manoscritte delle "Cose Notabili ..." e pubblicati per la prima volta da Arnaldo Forni nel 2000.
Il Nord è a destra. Due isolati compresi tra le vie dei Vetturini (a sinistra, oggi via Ugo Bassi), Volta dei Barberi (in alto, oggi via Nazario Sauro), Battisasso (a destra, oggi via Monte Grappa), Oleari (in basso), con il vicolo Calcavinazzi che divide tra di loro gli isolati.
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Immagine tratta dagli schizzi topografici disegnati da Giuseppe Guidicini a corredo delle note manoscritte delle "Cose Notabili ..." e pubblicati per la prima volta da Arnaldo Forni nel 2000.
Il Nord è verso destra. Questo disegno rappresente l'ipotesi descritta dal Guidicini sulla situazione precedente all'apertura di via dei Vetturini (tratto della attuale via Ugo Bassi compreso tra via Giacomo Venezian e via Cesare Battisti. La linea tratteggiata rappresenta la nuova via dei Vetturini (aperta tra il 1497 e il 1508). La via Fen della Paglia  in alto è l'antica via della Zecca, quella in basso è l'attuale via Giacomo Venezian. Si veda la scheda su Calcavinazzi.