San Giovanni in Monte (Piazzetta di)



Denominazione moderna(2015): Piazza di San Giovanni in Monte.

Guidicini.
Le lapidette fan cominciare questa piazza da strada Santo Stefano, e la fanno terminare alla metà della via Monticelli.
Pertiche 4, 42 sono selciate in calce, e pertiche 83, 06, 10 in sassi.
Questo colle fu creduto da molti del volgo, ingannati dai cronisti della basilica di Santo Stefano il Patricelli, il Pullieni, ecc. , che fosse manufatto per opera di San Petronio con terra tolta dalle parti basse dei contorni, e specialmente del Vivaro. Questa pia credenza era per se stessa manifestamente favolosa, ma essendosi scavato nella chiesa di S. Gio. in Monte alla profondità di soli dieci piedi s'incontrò il tufo, il che prova essere il piccol colle naturale e non artefatto.
Piacque ai nostri antenati di nominare quest' altura Monte Oliveto, e anche Monte Calvario, ma queste denominazioni non si conservarono, e prevalse sempre l' antico suo nome di Poggio di S. Giovanni, come si vedrà in appresso.



Piazza di S. Gio. in Monte a destra cominciando in Strada Santo Stefano e terminando al vicolo Fregatetti.





Si passa la via Monticelli, nota anche come Fregatette.

Piazza di S. Giovanni in Monte a sinistra entrandovi per strada Santo Stefano

Fra la casa già Fiessi di Strada Santo Stefano N. 87, e il cimitero della chiesa di S. Gio. in Monte, vi è un suolo comprato li 24 gennaio 1121 dal Priore e Padri di S. Vittore, e venduto da Remingarda moglie di Alberto, da Giulia e da Guido suo figlio, per soldi 30 di Luca. Rogito Bonando. Sul predetto suolo fu fabbricata una casa che li 17 aprile 1500 i Padri di S. Gio. in Monte concessero in usufrutto a Lodovico di Leonardo Calcina vita sua natural durante, per L. 400. Confina i Fiessi e il cimitero. Rogito Bartolomeo dall' Oglio. Nel 1564 fu poi venduta a Zaccaria Fiessi per scudi 500 d' oro, il quale l'unì alla suddetta sua casa N. 57.
1753, 15 aprile. Facoltà a Giovanni e ad Antonio, fratelli Macchiavelli, di occupare suolo pubblico per piedi 25 in lunghezza. e piedi 3 in larghezza, nella via di Santo Stefano dal lato della chiesa e monastero di S. Gio. in Monte, per alzare un muro presso la loro casa in retta linea di certi modioni vecchi verso il portico di detta casa.