56 - CAPITOLI DELLA GIOSTRA ALLA QUINTANA Da farsi in Bologna li 24 febbraio l' anno 1724.

PREMIO
Un dacile d'argento lavorato a cisello

1. Tutti li cavalieri, che vorranno correre, quali saranno almeno al numero di sei, dovranno precedentemente il giorno, che è determinato a detta giostra, presentarsi a chi sarà deputato in Palazzo al luogo solito della munizione, e volendo correre sotto un finto nome, gli sarà permesso , chiedendo però licenza al priore pro tempore degli illustrissimi, ed eccelsi signori Anziani, al quale dovrà dare il suo vero nome e cognome.

2. Nell'istesso giorno debbano far portare in detta Munizione le loro lancie, e vero separate da esse, acciocchè siano aggiustate, e bollate da chi sarà deputato, nè più possino moverle di lì, se non quando le faranno portare in piazza per correre.

3. Chi non si sarà presentato per tutte le 23 ore del giorno avanti a quello della giostra, non potrà più esser ammesso alla giostra, e quelli che saranno comparsi, ed ascritti si caveranno a sorte per ordinare le classi, conforme all'ordine, che dovranno correre.

4. Chi non si troverà in piazza all' ora, che dal trombetta sarà chiamato per dover correre, non sarà ammesso alla giostra.

5. E I'ora di trovarsi in piazza sarà a ore 20 incontinente.

6. Debba ciascun cavaliere portare il petto con la resta, senza il quale non sarà ammesso, e comparire con abito degno di cavaliere.

7. Ciascuno cavaliere correrà tre carriere solamente, e non più.

8. Debbano tutti correre ordinatamente, secondo saranno chiamati dalli soprastanti, e chi correrà avanti sia l'ora, ed il luogo suo, non possa più correre, nè guadagnare il premio.

9. Chi romperà in testa dalla vista in su non toccando il segno della punta della buffa, guadagnerà tre botte.

10. Chi romperà dalla punta della buffa fino al segno della gola, non toccando però detto segno, guadagnerà due botte.

11. Chi romperà dal segno della gola, fino all'ultimo segno, non toccando però detto segno, guadagnerà una botta.

12. Notificando, che sempre, che sia tocco uno di detti segni, s'intenda non esser guadagnato se non la botta di sotto, e per conseguenza, chi toccherà l'ultimo segno, verrà a perdere una botta, come chi romperà di sotto da detto segno.

13. Non guadagnerà il cavaliere alcuna botta, ancorchè colpisse, e facesse segno evidente attaccato in qual si voglia parte, ancorchè saltasse fuori la vera, se non si rompe la lancia evidentemente nel colpire, sì che si veda spiccato l'un tronco dall' altro.

14. Chi non terrà la sua lancia in mano fino in capo alla carriera, ancorchè rompesse, e facesse botta, non li sarà scritto botta alcuna.

15. Chi non potrà mettere in resta la lancia, o la perderà, o con essa toccherà la lizza, prima che colpisca, perderà la carriera.

16. Perderà ancora la carriera quegli a chi per istrada, prima di colpire si romperà la lancia.

17. Chi correrà con altre lancie, che con le aggiustate, e bollate come di sopra, non potrà acquistar premio, nè finir le sue carriere.

18. Chi cadrà da cavallo, cadendogli il cavallo sotto, potrà rimontare e seguitare la sua giostra; ma chi cadrà senza manifesto difetto del cavallo, non potrà più rimontare per correre; ed avendo corso perderà tutte le botte da lui prima acquistate.

19. Chi per alcuno de' casi sopranomioati perderà alcuna botta, quando non ne avesse guadagnata alcuna fino allora, s' intenderà perdere di quelle che potrà guadagnare.

20. Avvertendo che alla presente giostra non saranno ammessi se non gentiluomini e cavalieri.

21. Di qualunque difficoltà che nascesse sopra la dichiarazione de' presenti capitoli, e sopra qual si voglia altro caso ed accidente dubbioso, che potesse occorrere fuori di quanto è scritto di sopra, si abbia da stare al giudizio e determinazione de' signori giudici deputati.

22. I signori giudici deputati dovranno giudicare, e dichiarare ogni difficoltà che possi occorrere a carriera per carriera, avanti si corrino nuove lancie, e non decidendosi da essi, debbano li cavalieri aver ricorso agl'illustrissimi ed eccelsi signori Anziani e Confaloniere di giustizia, e stare a quanto essi determineranno allora, o in fine della giostra, altrimenti non possino aver premio, ed in suo luogo sia posto quel cavaliere che avrà più botte.

23. Dichiarando, che chi farà più botte, conforme ai capitoli sopradetti, guadagnerà il premio.

24. Il carico di pigliare in nota i cavalieri, e loro cavalli ed armi, e scrivere le botte sarà, secondo il solito, de' notari delle Riformazioni degl' illustrissimi ed eccelsi signori Anziani.