12 - Privilegi dei Bentivogli dominanti

Il Cardinale Reatino Legato concesse a Sante e Giovanni II Bentivogli e loro discendenti l'esenzione dai dazi e dalle gabelle per tutto il Bolognesato nel 1461, che gli fu poi confermato mediante Breve di Leone X li 11 dicembre 1519.
Federico III Imperatore concesse a Sante, e Giovanni II Bentivogli e suoi discendenti amplissima facoltà di crear cavalieri, nobili, e conti Palatini.
Galeazzo Maria Duca di Milano nel 1469 donò a Giovanni II Bentivogli, e suoi discendenti l'insegna, ed armi della Casa Sforza Visconti per servirsene ne' suoi stemmi.
Sisto IV nel 1473 concesse a Giovanni II Bentivogli, e suoi discendenti facoltà di crear cavalieri, dottori, notai, e leggittimar bastardi.
Ferdinando I Re di Napoli nel 1482 associò alla famiglia d'Aragona dandogli arma, e cognome, Giovanni II Bentivogli con tutta la sua famiglia e discendenza.
Massimiliano I Imperatore nel 1494 dichiarò Giovanni II con Annibale suo figlio Principi del S. R. I. con facoltà di crear. cavalieri, dottori, leggittimar bastardi, creò Giovanni Consiglier Aulico, lo investì del gius di battere e coniar monete col proprio conio e nome. Gli donò l'aquila nera in campo d'oro e l'aquila imperiale con corona pure d'oro nel cimiero. Questo privilegio fu poi confermato da Massimiliano II Imperatore a Cornelio Bentivogli, come pure quello di coniar monete, e ciò li 8 giugno 1569.
Ercole II Duca di Ferrara nel 1561 accordò privilegio amplissimo a Cornelio Bentivogli e suoi discendenti, di esenzione dai dazi e gabelle, alla estrazione delle entrate e degli animali in ogni epoca. Concessegli pure giurisdizione sopra i coloni delle sue tenute con pieno diritto di imporgli tasse, imprigionarli, estesa pur anco su suoi fattori, e precisamente nella stessa misura dei Ducati. Questo privilegio nella rivoluzione di Ferrara gli fu confermato con Breve di Clemente VIII li 4 novembre 1598.
Giovanni II ottenne la nobiltà Veneziana per sè e suoi discendenti in perpetuo li 14 marzo 1488, poi confermatagli nel 1585.
Filippo V Re di Spagna creò Grandi di Spagna colle sue discendenze i marchesi Ippolito, e Guido del marchese Luigi Bentivogli.