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Nadi

SCELTA 

DI 

CURIOSITÀ LETTERARIE 

INEDITE RARE 

DAL SECOLO XIII AL XVII 
FOJXTIDJK.TA. E DIBETTA 

DA 

FRANCESCO ZAMBRINI 



DISPENSA CO' VI 



Di questa SCELTA usciranno dieci o dodici volumetti 
all'anno; la tiratura di essi verrà eseguita in numero 
non maggiore di esemplari 202: il prezzo sarà uniformato 
al numero dei fogìi di ciascheduna dispensa , e alla 
quantità degli esemplari tirati: sesto, carta e caratteri, 
al presente fascicolo. 

Presso Romagnoli Dall'Acqua 



DIARIO BOLOGNESE 



DI 



GASPARE NADI 

A CURA 

DI 

CORRADO RICCI e A. BACCHI DELLA LEGA 




W 



*<?' 



BOLOGNA 

Presso Romagnoli Dall'Acqua 

1886. 



Edizione di soli 202 esemplari 
ordinatamente numerati 

N.° 198 



Stabilimento Tipografico Successori Monti 



PREFAZIONE 



— c«o«=B 



PREFAZIONE 



I. 



Non v' ha storico bolognese, né 
storico dell' arte italiana, relativa- 
mente moderno, il quale non metta 
Gaspare Nadi fra i più gentili e i 
più famosi nostri architetti del se- 
colo XV. 

Tre grandi opere (due delle quali 
esistono tuttora) mostrerebbero in- 
fatti che la fama del Nadi è meri- 
tatissima, ma.... 

Non mettiamo il carro innanzi 
a' buoi ; tanto i lettori, cui l' argo- 
mento interessa, arrivano alla fine. 

Il primo grande lavoro architet- 



Vili 

tonico del Nadi sarebbe stato il pa- 
lazzo che Sante Bentivoglio fece co- 
struire in Bologna nel 1460, nello 
stesso luogo dove oggi trovasi il Tea- 
tro Comunale. 

Per preparar V area del nuovo 
edificio si demolirono sedici case. 
« Vide il Senato — cosi il Gozza- 
dini — qual lustro alla città ne de- 
rivava, e saggiamente ordinò, a fa- 
cilitare 1' eseguimento di sì beli' o- 
pera, i materiali che vi si doveano 
impiegare fossero immuni da gabel- 
la. (1) » Nell'aprile dell'anno indi- 
cato fu posta la prima pietra, ma il 
lavoro fu tale che Sante non potè 
vederlo compiuto. 

Dagli storici contemporanei rile- 
vasi che nessun edificio civile in I- 
talia, se non forse il palazzo ducale 
d' Urbino, poteva uguagliarlo per e- 
leganza e per bellezza. « In vero, 
— esclama 1' Alberti — era questo 
palagio cosa molto maravigliosa et 
da ognun fu istimato che questi e- 



IX 

difici non fossero condotti a tal grado 
con meno di centocinquantamilia du- 
cati d' oro, (2) » ossia, quasi sei mi- 
lioni seicento mila lire di nostra 
moneta. Taccio altre testimonianze 
del Giovio (3), del Ghirardacci (4), 
ecc. ecc., i quali ci assicurano che 
oltre cinque vastissime sale, si con- 
tavano duecentoquarantaquattro ca- 
mere, coperte in volte, e splendide 
per tappezzerie, mobilie, dorature 
e quadri d' artisti allora in gran 
voga. Nella loggia che dal terzo 
cortile metteva al giardino , Lo- 
renzo Costa aveva frescato l' incen- 
dio di Troja, mentre Francesco Fran- 
cia decorava la stanza di Giovanni 
con pitture che porlavan vanto di 
sublimi. Ed era qui notabilissimo 
l' affresco rappresentante Giuditta 
e Oloferne, affresco stimato da Raf- 
faello sino a cercarne il disegno 
per riporlo fra le cose più care e 
preziose (5). 

Era veramente una reggia ma- 



ravigliosa; visi ammiravano giardini, 
pieni di statue, di busti, d' erme, dove 
susurravano limpide fontane d'acqua 
condotta dal colle di S. Michele in 
Bosco ; scale, chiostri e peristili ele- 
gantissimi; sale d'armi, immensi ma- 
gazzini per granaglie, alloggiamenti 
di guardie e di falconieri. Basti dire 
che V edificio parve compiuto sol- 
tanto dopo quarantatre anni di fa- 
tiche. Ben a ragione adunque va 
dagli storici onorato Y architetto di 
tanto lavoro. 

L' Orlandi scrive : « Gaspare Nadi 
fece il disegno del Palazzo Bentivo- 
glio, il quale è presso il canonico Ghi- 
selli. (6) » — Questo disegno (forse 
quello che Giuseppe Guidicini vide 
nel tomo XXX delle Memorie bolo- 
gnesi di detto Ghiselli), (7) più non e- 
siste. Ad ogni modo la storia ci aiuta 
a smentire 1' Orlandi. Gaspare Nadi, 
semplice muratore, che nel 1448 
cadde lavorando in un mulino di 
Prato, (8) che ventisei anni dopo 



XI 

precipitò di nuovo acresando le mu- 
ra de la chiessia de san salvado- 
re (9) che, avendo costrutto il vólto 
(1483) della chiesuola di Santa Ce- 
cilia, se ne tenne al punto di notare: 
* e voltala mi Gasparo de Nadimu- 
radore, (10) » che, avendo trascinata 
sulla torre del Comune una campana, 
scrisse: « e io Guasparo fu a ti- 
rarla su, » ha ben poco da vantarsi 
pel palazzo Bentivoglio. « A dì 12 
de marzo 1460 (egli scrive) se co- 
menzò a cavare li fondamenti per 
fare el ditto palazzo, e adì 24 d' a- 
prile se comenzò a murare e io Gua- 
sparo mise la prima preda» (11). 
Dunque, s' egli avesse disegnato 
così grande edificio, sarebbesi poi 
limitato a dichiarar soltanto eh' ei 
mise ne' fondamenti la prima pietra ? 
Non vi pare questa, soverchia mo- 
destia? — Ma a che perdersi in 
ragionamenti, quando la storia istessa 
è pronta a palesarci il nome del 
vero architetto? 



XII 

Negli Annali bolognesi di frate 
Gerolamo dei Burselli, editi dal Mu- 
tori, all'anno 1460, leggesi: « Domi- 
nus Xantes Bentivolus in Stretta 
Sancii Donali ultra Sanctum Ja- 
cobum, et domum Caroli de Mal- 
vitiis, Palatium regale incepit , 
Magistro Pagno Fiorentino ar- 
chitecto (12) ». — A Pagno di Lapo 
Portigiani da Fiesole, morto nel 1470 
di sessantaquattro anni, lodato an- 
che dal Vasari , e che lavorò il 
marmoreo fonte battesimale di San 
Giovanni in Siena, torna 1' onore 
d' aver dato il disegno della reggia 
bolognese (13). 



II. 



Nullameno Gaspare Nadi merite- 
rebbe sempre d' essere messo fra gli 
architetti più leggiadri del suo tempo 
se fosse stato 1' autore del portico 
di S. Giacomo e dello stupendo chio- 
stro del Palazzo Bevilacqua. Ma ve- 
diamo ! 



XIII 

Il disegno della prima fra le o- 
pere ora mentovate gli é aggiudicato 
in quasi tutte le Guide di Bologna. 
Il marchese Amico Ricci, dopo aver 
scritto conforme il vero nelle Me- 
morie storiche delle arti e degli 
artisti della Marca a" Ancona (14); 
seguì invece, nella Storia dell' ar- 
chitettura in Italia (15), il vec- 
chio errore, affermando che quel 
portico « fu costruito a spese di 
Giovanni II Bentivoglio con disegno 
di Gaspare Nadi. » 

Sembra all' incontro che il Nadi 
in questo lavoro non abbia avuta 
neppur la parte di muratore, come 
nel palazzo Bentivoglio, in S. Mi- 
chele in Bosco, e nel celebre tra- 
sporto della torre della Magione 
ideato e diretto da Aristotile di Fio- 
ravante. Nel suo Diario è secca- 
mente notato : « Rechordo, chome de 
l'anno 1478, se voltò el Portego della 
Chiessia de S. Jachomo in strà San 
Dona. » (16) — Manca il solito e mi 



XIV 

Guasparo de Nadi segnato, come 
mostrammo, in tanti lavori di nes- 
suna o di poca importanza! 

Ed anche questa volta è perfet- 
tamente inutile lavorar d' induzioni. 
Chi architettò V attuai portico di 
San Giacomo fu Giovanni Paci di 
Ripatransone, il quale professò la 
regola degli Eremitani di Sant' A- 
gostino, e nella metà del secolo XV 
venne a Bologna dove poi diventò 
priore nel monastero di detto S. Gia- 
como. La testimonianza esplicita di 
quel che affermiamo trovasi al capo 
XIII della Storia Ripana di Gio- 
vanni Garzoni, edita nelle Antichità 
Picene (17), e, quel eh' è più, anche 
in un' epigrafe latina incisa sopra il 
primo arco del portico. 

Ma che diremo mai del chiostro 
o corte del palazzo Bevilacqua, uno 
de' più leggiadri gioielli dell' arte 
italiana nel secolo XV? — Solo i 
moderni , senz' aiuto di documenti, 
T anno attribuito a Gaspare Nadi, 



XV 

il quale nel suo Diario (si noti be- 
ne) non lo ricorda affatto. — Del 
resto, ci sembra che l' errore si spie- 
ghi con abbastanza facilità. Il fre- 
gio di cotto a fogliami, con la testa 
creduta di Giovanni Bentivoglio en- 
tro la conchiglia, le colonne scannel- 
late, i capitelli, i pulvini, gli archi- 
volti, il cornicione... tutta in somma la 
forma architettonica di questo chio- 
stro o corte è perfettamente simile 
a quella del portico di San Giacomo. 
Di qui l' ipotesi naturalissima che lo 
stesso artista possa aver disegnato 
T uno e l'altro edificio. Quindi, se al 
Nadi, erroneamente creduto autore 
del portico di via Zamboni, s'attribuì 
per logica anche l'altra costruzione, 
oggi invece per ugual ragione do- 
vrebbe ritenersi di Giovanni Paci da 
Ripatransone, storicamente provato 
architetto della loggia di S. Giacomo. 
Allora che resta al Nadi per giu- 
stificare la sua celebrità di grande 
ingegnosissimo, squisito, leggiadro 



XVI 

architetto? — Nulla, perchè le vòlte 
di Santa Cecilia, la chiesuola di 
Ronzano e la cappella di Santa 
Maria degli Angeli, in San Vitale 
(se pure è sua , che forse v' ha a 
dire!) non sono lavori tali da pro- 
cacciar tanta fama ad un architetto. 
Così, quasi sino ad oggi, fu fatta la 
storia della nostr' arte! 



III. 



Ma quel!' amore del vero che 
ci ha condotti a così fiero giudizio 
contro il povero muratore, ci ob- 
bliga del pari a riconoscere eh' ei 
fece opera utilissima lasciando il 
Diario che qui pubblichiamo. Le 
notizie storiche ed artistiche, rac- 
colte in esso, muovono bensì dal 1418 
ma proseguono saltuariamente. Il 
nostro Gaspare comincia dal 1418, 
certo perchè egli nacque in quel- 
1' anno. Infatti, dopo la consueta in- 
vocazione a Dio e alla Vergine e 



XVII 

ad altri santi, egli scrive: Rechor- 
do chomc a dì 2 novembre naqui 
in chassa de mio padere ecc. 

Neil' autografo avanzano fram- 
menti di una pagina mutilata e d' una 
interamente tagliata , ma senza dub- 
bio per opera dello stesso Nadi , 
come si ha dalla numerazione, quan- 
tunque irregolare, da lui segnata e 
richiamata più volte nel procedere 
del Diario. 

Effettivamente però, se si esclu- 
dono pochi ricordi e quasi tutti au- 
tobiografici (i quali ci dispensano dal 
riassumere qui inutilmente la vita 
del Nadi), si può dire che la cronaca 
comincia circa al 1460, per chiu- 
dersi, con la vita del suo autore, 
nell' esordio del 1504. 

Se si pensa quindi che Giovanni 
II Bentivoglio fu salutato signore di 
Bologna nel 1462 e che tale rimase 
sino al 1507, si riesce a comprendere 
come il maggior numero degli av- 
venimenti registrati dal Nadi ri- 



XVIII 

guardi a queir illustre principe e 
alla sua famiglia. Onde a questo 
Diario si potrebbe dare esattamente 
1- adiettivo di Bentivolesco , per- 
chè ogni più piccola notizia di Gio- 
vanni II e de' suoi è raccolta con 
uno scrupolo che oltrepassa gli ob- 
blighi d' esatto cronista , e che si 
spiega solo sapendo che il Nadi fu 
protetto sempre dal suo Signore , 
il quale a lui (bene inteso, come a 
mastro-muratore) commise moltis- 
simi lavori. 

Il Nadi morì nel 1504, e fu bene 
per lui. Chi sa quale profonda an- 
goscia l'avrebbe colpito guardando, 
sotto i colpi d' una folla malvagia 
e forsennata , cadere la maravigliosa 
reggia dei Bentivoglio, della quale 
egli stesso aveva messo la prima 
pietra. Morendo, fu salvo dallo di- 
sperarsi , a differenza del Francia e 
del Costa, i quali videro il loro 
protettore e le loro opere ruinate 
per sempre sotto il ferreo sdegno 
di Giulio II. 



XIX 



IV. 



L' autografo del Diario di Ga- 
spare Nadi si conserva fra i mano- 
scritti della Biblioteca Comunale di 
Bologna ed è segnato K . ". 52 — . E 
cartaceo, consiste di cento e otto 
carte di m. 0,143 X m. 0,210. 

In fronte alla copertina, fatta 
d' un frammento di pergamena of- 
fuscatissima , è scritto 

DIARIO 

DI GASPARO 

NADI 

Altre parole, scritte presso que- 
sto titolo e nel dorso del libro, sono 
talmente deperite da tornar vano 
qualunque tentativo per decifrarle. 
Nella pergamena, a tergo del fron- 
tispizio riprodotto, è scritto « Jo 
gttasparo naqui de 1418 1418 



XX 

ne li pelachan in chassa de mio 
padere felipo de domenego di nadi 
pelachan de la chapela de san 
vida le. 

Il carattere del Nadi è abba- 
stanza formato e intelligibile e le 
lacune, che il lettore troverà in 
in questa edizione, rispondono ad 
abrasioni o corrosioni o lacerazioni 
del manoscritto. 

Delle due prime carte, soppresse 
dal Nadi medesimo, s'è già parlato. 
La prima carta e la seconda sono 
invece corrose, per un buon terzo, 
dall' umidità. E certo però che que- 
sti danni, già cominciati da gran 
tempo, sono andati man mano aumen- 
tando, perchè nella copia di questo 
Diario, fatta nel secolo scorso e con- 
servata fra i manoscritti della R. 
Biblioteca Universitaria di Bologna 
(18), si leggono ancora alcune pa- 
role e alcuni nomi che oggi man- 
cano nelT originale , e che abbiamo 
creduto utile riprodurre fra paren- 



XXI 

tosi quadre. Nelle altre quattro o 
cinque carte, che seguono, il danno 
va lentamente scemando. 

La numerazione è riuscita irre- 
golare e saltuaria allo stesso autore, 
perchè non cessò mai in sua vita 
di tagliar carte , d' aggiungerne al- 
tre, di coprire parte d'una pagina 
già scritta o anche tutta con altre 
carte, sostituendo notizia a notizia, 
come da noi si è notato ai singoli 
luoghi. 

Abbiamo curata diplomaticamen- 
te F edizione, perchè oltre agli stu- 
diosi di storia, possa tornare utile 
a chi oggi s' è dato e si dà con 
passione e successo allo studio dei 
nostri dialetti. 

Per tal modo possiamo sperare 
d' aver fatta cosa utile ed anche 
esser lieti d'avere rinfrancata, e giu- 
stamente, la fama del povero Nadi , 
che sarebbe presto giaciuta sotto i 
colpi della critica artistica. 

Se anche non fece le opere d' ar- 



XXII 

chitettura stategli lungamente attri- 
buite, lasciò però questo Diario di 
notizie, le quali possono tornare utili 
alla storia e all' arte quanto e più , 
forse, d'un monumento. 

Bologna, 30 Settembre 1886 



NOTE 



H«H 



/ 



+ A±é,é,** + A** + ***4 



NOTE 



(1) Memorie per la vita di Giovanni II 
Bentivoglio del conte don Giovanni Gozzadini 
(Bologna, 1839). Pag. 233. 

(2) Istoria di Bologna del padre Alberti 
ms. nella Bib. Univ. Boi. n. 97 — v. il voi. IV, 
carta 163 verso. 

(3) Gli elogi, vite brevemente scritte d'huo- 
mini illustri di guerra antichi e moderili di 
mons. Paolo Giovio, trad. del Domenichi (Fi- 
renze 1554), lib. V, p. 296. 

(4) Storia di Bologna di Cherubino Ghirar- 
dacci. Voi. Ili, lib. XXXVIII, ad ann. 1507. 
Prendiamo la citazione dal terzo tomo ms. (Bib. 
Univ. Boi. n. 768; pag. 70). È inutile ripetere 
che l'unico esemplare stampato di questo terzo 
volume esiste nella Biblioteca Comunale. 



XXVI 

(5) Vedi la lettera di Raffaello al Francia 
edita dal Malvasia — Felslna Pittrice, (Bologna, 
1841). Voi. II, 47. 

(6) Notizie degli Scrittori Bolognesi di fr. Pel- 
legrino Antonio Orlandi (Bologna 1714) p. 127. 

17) Mss. nella Bib- Univ. Boi. n. 770 

(8) Diario, p. 26. 

(9) Op. cit. p. 81. 

(10) Op. cit. p. 98. 

(11) Op. cit. p. 50. 

(12) Annales Bononienses fr. Hier. de Burselli 
nei Rerum Italicarum Scriptores Tom. XXIII, 
col. 892, B. 

(13) Le vite di Giorgio Vasari a cura di G. 
Milanesi (Firenze, 1878) Tom. II, 445, nota 1. 

(14) (Macerata, 1834) Tom. I, 130. 

(15) (Modena; 1858) Tom. II, 130. 

(16) Diario, p. 85. 

(17) Antichità Picene di Gius. Coltoci (Fer- 
mo, 1792) Tom. XVIII (Memorie istoriche della 
città di Ripatransone) p. 172- 



XXVII 

(18) Ms. cartaceo n. 1103. « Copia del Libro 
» intitolato Diario di Gaspare di Filipo Nadi 
» esistente nel suo originale nell'Armario del 
» Publico Archivio di Bologna, principia del- 
» l'Anno 1418, e termina dell' anno 1504. Aver- 
» tasi che i primi fogli son'o in parte lacerati, 
» e però dove manca la carta ci sono fatti li 
» punti, come in questo si vede. » Come e 
quando l'autografo , che dovrebbe oggi ap- 
partenere all'Archivio di Stato, sia passato nella 
Biblioteca Comunale non ci è noto ! La copia 
dell' Università consiste di 104 carte di m. 0,207 
X 0,W8, scritte di buon carattere 



DIARIO 



DI 



GASPARE NADI 



-«S358S8*- 



(1418) 



Io guasparo naqui de 1418. 1418 ne 
li pelachan in chassa de mio padere 
felipo de domenego di nadi pelachan de 
la chapela de san vidale vidale 

non eli 

pot 

ec , 

in id 



io 

rpo 

da san 

li padere 

lissini e 

e da san go 

echia fo fato 

insino a 

el fondo pie- 

e 56 dal cho 

. . . . a l'ausa va a san pero marzo 

. . . . no al fondo e 3 e '- iti petra 

et sino al fondo 3. 



2 (1418) 

Al nome sia de m. idio e de la sua 
madere M. a santa mariaedetutalachorte 
zelestiale me chonzeda grafia debencho- 
menzare e miegio fenire e de fare chosa 
che sia sempre a sua laude Questo pres- 
sente libro si è de mi guasparo de fe- 
lipo di nadi pelachan e l'ò fato per te- 
nire rechordo de la mia natività e de 
altere chose che vinivano e yo ne farò re- 
chordo de ano e messe e dì. 

de la mia natività 

Rechordo chome adì 2 de novembre 
1418 naqui in chassa de mio padere 
felipo de domenego di nadi pelachan de 
la chapela de san vidale per dito de mia 
madere M." chiara de goielmo di gi . . . . 
. . . fadi bolognesse e de una . . . sorela de 
mio padere . . . giera in la chompagnia 
di s . . . 

de mio pad .. . 

Rechordo chome adì 24 . . . mio pa- 
dere felipo de . . . nadi pelachan e fo 
se . . . 



(1428) 3 

de mi guaspa . . . 

Rechordo chetine adì 8 de ... a stare 
con messer lenzo de . . . per do chasson 
l'una . . . marido ... e messer idio . . . 

de mia madere 

Rechordo chome adì 10 de mazo 1427 
se maridò mia madere M. a chiara a uno 
M.° Yachomo chalzolaro de san manolo 
el quale se chiama M.° Yachomo sanza 
barba chalzolaro homo antigo e bon 
omo del quale ne naque dui fiuoli una 
femena e uno maschio chome apare 
inanzi a. e. 6. 

de l'aventario 

Rechordo chome adì 27 de mazo 1427 fé 
fare mia madere l'aventario de le robe 
romassene de mio padere lo fé' ser fran. c " 
di rolandi nodare bologniesse 

de batista de matia da chanedolo 

Rechordo chome adì primo d'aghosto 
1428 [batista de] chanedolo tosse la tera 



4 (1433) 

al papa . . . pouolo e arte e signuri .... 
e chazono fuora meser . . . voli e suoi 
sighuazi. 

. . . san michele in boscho 

. . . adì 7 de setembre 1430 ... in la 
chiessia de san michele. . chasson l'abà di 
zambechari ... golo dete antendere aba . . . 
. . . issi voleano fare una . . . chele in bo- 
scho perchè . . . el chapitanio del cham- 
po . . . batista . . . tonio . . . 

de una prestanza mesa 

Rechordo chome batista da chane- 
dolo mise la prestanza a li omini in ze- 
naro de bolognia e del chontà perchè 
li chontadini ierano venudi dentro li 
mandava al chapitanio del champo per- 
chè lui se tenia chon lui batista questo 
io de otovere 1430 - el chapitanio fo Ya- 
eopuzo chaldora. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 9 de febraro 1433 
mi guasparo andai a soldo con firan 



(1435) 5 

de m. graziole» da tosegnan dotore de 
leze anda' a faenza perchè lui avea 
soldo dal signore guidazo signiore de fa- 
enza. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adi 7 de ma[zo 1435] 
torna' da soldo e anda' in [casa de| mio 
padereno e e stietegie poch[o perchè esso| 
non volea la spessa. 

de mi guaspa . . . 

Rechordo chome adì 9 de zugno.. dette 
a stare in chassa de [gaspare di guido] 
per fare suo servissie in eh a . . . [e fuori] 
de chassa e per imparare de [lezere e 
de] scrivere avea dui noli [jacomo e] 
chabriele e avea il mefstro in chassa 
per] loro e anche a me [insegnava]. 

Rechordo chome [adì 7 de otovere 
tornò] a bologna M. antonfio de benti- 
voli de l'ano 1435] e tuti li suoi ... [e . . . 
in zenaro]... dal puovelo. 



6 (1436) 

de inesser antonio di bentivoli 

Rechordo chome adì 22 de dessem- 
bre 1435 fu presso e morto m. anto- 
nio di bentivoli in lo palazo che v' era 
uno ligato per el papa ugenio li fo 
mozo la testa in lo cbortile e Tornasse 
zambecharo fo impichado in lo palazzo 
del podestà li steva baldissera d'onda 
per podestà ierano lui e lo ligato una 
midesseraa chosa e perchè el puovelo non 
se movesse feno aremare li suoi soldadi 
disseno voleano fare la mostra non se 
mosse niuno perchè se vedeano el des- 
svandazo. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 6 d'aprile 1436 
| andai a] l'arte de la lana mi guasparo 
[andai] a stare per un ano chon Yacho- 
mo [ de joane J de polo de firian se 
chiamano . . mo di sansan lanarvo e 

stiè o dui ani o zircha e de pò... 

deventare a livere quello [che demen- 
tava avea fadiga a fare [tanto che] ne 
posese fare le spesse. 



(1436) 7 

[de\ mi gu asparo 

[Rechordo ehomje adì primo de mazo 
[1436 andai] ala barbaria non li stete 
[perchè mia madre] non me posea [fare 
le spese]. 

del papa uzenio quarto 

Rechordo chome adì 22 d'aprile 1436 
vene el papa uzenio a bologna e an- 
doglie inchontra tuta la chieressia e tute 
le chompagnie de le arte e chavalieri 
e doture e zetadini vene per la porta de 
stra maore. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 25 d'aprile 1436 
andai a stare chon M.° bartolomio negro 
muradore per imparare l'arte del muro. 

de la champana grossa 

Rechordo chome adì 16 de mazo 1436 
lo zetado la champana grosa del cho- 
mun per sonare le guarde e sonare lo 
rengo e sonare per serare le porte e per 



8 (1437) 

sonare a altri ofizi pessò 12 miara e mi 
guasparo di nadi e arestotele de Ara- 
vanti la tirono in susso la tore del deto 
messe e ano. 

de mi guasparo di nadi 

Rechordo chome adì 20 de luio [1436] 
anda' a stare chon M.° cristovalo de 
zani muradore da la chapela de santa 
lussìa per imparare l'arte del muro me 
li chonsa' per cinque ani me de' dare 
in questo dito tempo lire quaranta e le 
spesse d'achordo inseme. 

de mi guasparo di nadi 

Rechordo chome adì 3 d'agosto m'a- 
mala' de peste e se me ne vene cin- 
que non andono inanzi per la grazia de 
messer idio me fo dado una medessina che 
fé 1 la volentà de m. idio e ghuarj. 

de san michele in boscho 

Rechordo chome adì 7 d'agosto 1437 
fo chomenzado a refare la chiessea de 
san michele in boscho fo chassone el papa 



(1438) 9 

uzenio li mistri sono M.° zoane negro e 
M.° cristovalo de zanino muraduri e mi 
guasparo di nadi li fu a chomenzare 
perchè steva chon el dito M.° cristovalo. 

del papa uzènio 

Rechordo chome adì 23 de marzo 1438 
se partì el papa uzenio andò a ferrara e 
n'esì per la porta de galiera che lui 
havea fato fare uno chastelo e messo in 
forteza lo vose vagezare un poco el 
puouelo 1' achompagniò insino che lui in- 
trò in chastelo lasò uno ligato che fese 
rassone e lasò baldisera d'ofida per 
podestà che fese rassone zoè lo refer- 
mò per podestà li era stado l' ano di- 
nanzi. 

de nìcholò pezenin 

Rechordo chome adì 23 de mazo 1438 
intrò nicholò pezenin chapitanio gene- 
rale del ducha felipo maria ducha de 
milan intrò in bolognia a tempo de note 
per la porta de strà san dona per a- 
chordo de zerti zetadini perchè lo chia- 
mono e apersene la dita porta perchè 



10 (1440) 

v'era uno amigo di bentivoli e toseno 
la tera al papa e fono rechomandadi 
al ducha de milan el nome de li zetadini 
li quali chi amono el dito nicholò pezenin 
sono questi anomenadi guasparo mal- 
vezo, zoane fantuzo Yachomo de gui- 
negra e piero dal purgo el quale avea 
la porta in guarda e li pepoli e altri 
siguazi e feno li signuri e masari de le 
arte e chonfalonieri del puouolo. 

de mi guasparo nadi 

Kechordo chome adi 7 di febraro 
[1440J me parti' e anda' a ferara per la-" 
vorar e stie' con M°. piero bon braxadela 
moradoreinzegniero del marcliesse nicho- 
lò signiore de ferara li stieti uno ano o 
zircha in questo tempo morì el dito 
marchese nicholò morì a milan e io 
guasparo fìe' l'archa a santa maria da 
belfiore e fui de pressente a sepelire 
de note fo menadoinlobozentorio da mi- 
lan fo de l'ano 1441 de setembre. 

de rafaele foschararo 
Rechordo chome adì 15 de febraro 



(1412) Il 

1440 fu morto rai'aele foschararo e fo 
morto da nibale di bentivoli fo morto 
soto el portego del spedale de la morte 
de reimpeto l'ostaria da la simia non 
se mosse niuno se dessea che l'avea 
dito velania a nibale fiolo che fo de mes- 
ser antonio de bentivoli se n'andava a 
chassa a dessenare el dito rafaele. 

de la natività de messer zoane 

Rechordo chome adi ... de febraro 
1442 naque uno fiolo a nibale di messer an- 
tonio de bentivoli adì di febraro 

1442 e la madere M. a donina di biscbunti 
da milan messer idio li dia bona ventura 
e guardi da li tradituori e metalo per la 
via che sia salute del puouelo de bolo- 
gnia pregadi messer idio per lui. 
» 

de nicholò da pissa 

Rechordo chome adì 6 de febraro 1442 
fo morto nicbolò da pissa chondutiero 
de arme l'amazò el signiore astore da 
faenza in la chassa de quilli da le cho- 
reze perchè li steva messer zerueto. 



12 (1442) 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 9 de marzo 1442 
me parti' da ferara e vieni a chassa a 
stare chon mio paderegnio e mia madere 
in chassa soa in san mamolo. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 23 d' aprile 1442 
anda' a santo antonio de viena e tor- 
na' adi 26 de mazo e spissi lire nove 
e soldi diesse in le spesse de la bocha 
e in pasi e in lemossene. 

de zerti signiuri 

Rechordo chome nicholò pezenin cha- 
petanio del ducho de milan felipo maria 
so chapitanio zeneralle fé' venire questi 
signiuri a holognia e lui iera in bolo- 
gnail vene messer ludovigo fiolo delmar- 
chesse de mantoa paso per piaza chon 
600 chavaie e se li vene uno signiore 
de charpe e si li vene el chonte alovis- 
se dal vermo e se li vene el signiore 
aloisse da san Severino el signiore de 
faenza, el signore de zessena e fiolo del 



(U42) 13 

chonte d'orbin questo fo adì 28 d'aprile 
de l'ano 1442 messer federigo el chonte 
de popi e uno signore da la mirandola 
e de li altri asae quisti se ierano tuti 
signiuri E adì 17 de mazo 1442 se partì 
el dito nicholò pezenin da bolognia e 
andò in la marcila d'ancliona lui fo chon- 
duto dal papa ugenio e chomenzò a fare 
guera con el chonte franciescho sforza 
non se pose defendre fo roto e perde 
tuta la marcha andò a milan. 

de bartolornie di prieti 

Rechordo chome adì . . . 1442 fo morto 
bartolornie di prieti zetadin bologniesse 
amigo d'anibale e chapitanio de la porta 
del palazo quili che fono a mazarelo 
fono quisti anomenadi piero de zoane 
fantuzo e guteferedo de piero chonte e 
pazificho di chonti da panigo e andrea 
da li vasie e antonio da ferara tuti 
amissi amissi de la cha di bentivoli 
tuti quisti lo siguitono da san piero 
per insino in piaza in susso el chantone 
de piaza fo morto non se mose nissuno 
a partire perchè l'uno e l'atro se ierano 
amisse de li bentivoli. 



14 (1442) 

del chonte franciescho sforza 

Rechordo chome adi 9 de otovere 
1442 el chonte franzescho presse milan 
e fo fato ducila de milan e chonte de 
pavia chon l'aiuto di fiorentini chòssemo 
di miedesse. 

de anibale 

Rechordo chome adì 17 de otovere 
1442 franciescho fiolo de nicholò pezenin 
li era a bolognia e romasse per suo pa- 
dere licholò pezenin siando in luogo 
de suo padere se infise d'avere male 
dise volea zire in la rocha de san zoane 
e anibale e guasparo malvezo e messer 
achile so fiolo chavaliero de la masson 
andò chon lui e zerti altri zetadini 1' a- 
chompagniono per insino in dita rocha e 
quando voseno lizenzia el dito fran." 
pezenin dise voi tri romanite e tuti li 
altri abiano lizenzia e chosì romasseno 
pressimi mandoli in pressone in zerte ro- 
che da per si l'uno da l'atro. 



(1443) 15 

de (/nido antonio lambertin 

Recliordo chome adì 23 d'aprile 1443 
morì guido antonio lambertin parente 
d' anibale li era chonfaloniero di zo- 
stissia quando el muri. 

de messer zoane di tomari 

Recliordo chome adì 9 de mazo 1443 
fo morto messer zoane di tomari chalo- 
nesso in san piero l'amazò la matina an- 
dando a dire matin fo batista da la 
volta so zenero fo in susso el chantone 
de preda predafita. 

chome anibale n'esì de presso)} 

Rechordo chome adì 5 de zugno 1443 
n' esì de presson la quale se iera una 
rocha a petezione de franciescho peze- 
nin e zanesse parolaro presse el modo 
perchè li era parente del chastelan an- 
dò tre volte in dita rocha e chom- 
presse e el modo e si innarò el mondo a 
galiazo mareschoto e alisandro da la 
volta e loro tri s'achordono d'esere chon 
lui e andare per lui e eh avario de la 
dita rocha e menono dui chompagni 



16 (1443) 

chon loro amissi de anibale e adì 5 
de zugno 1443 chome è dito se ritrovò a 
bolognia a ore 3 de note aschalono le 
mura apreso la porta de san maniolo 
de rimpeto mirassole da l'avessa e in- 
trono dentro e andono a chassa de 
zoane fantuzo e a cha de messer romie di 
piepoli perchè liera so cogniado e chor- 
seno a la piaza e pressene la bocha de 
dita piaza perchè franciescho pezenin 
non fozese perchè liera in lo palazo e 
andono a tute le porte e feno arendere 
li chapetani e metegie li loro amisse e 
chome vene el dì deno la bataia al pa- 
lazo e presseno fran. e tuti li suo sol- 
dadi che ierano in dito palazo e sei 
vose niesare de presson promisse de 
fare venire tuti quilo nostri zetadme li 
quali tenea lui in pressone chome è dito 
e adì 22 del dito vene 

del clwnte alouise da vermo 

E adì 22 del zugnio 1443 vene guasparo 
da chanedolo e vene per bono amigo e 
passe e adì 23 del dito veneno a champo 
al chastelo che iera a la porta de ga- 
liera el quale avea fato fare el papa 



(1443) 17 

ugenio clie vi era el tataro per cliaste- 
lan a petezione de franciescho pezenin 
e choinbatenlo per insino adì 12 d'ago- 
sto e se s' aresse a pati salvo 1' avere 
e la persona e adì 14 d' agosto 1443 
ropeno el champo del chonte alouisse 
daluermo che iera a champo a san zorzo 
ne champo puochi asae ne fo morti 
dal nostro puovolo e adì 21 dito vene 
gnasparo inalvezo e so fiolo messer achile 
e fu amolado el dito franciescho pezenin' 
e andosene in lombardia fo achompa- 
gniado da zei-ti zetadini per insino ala 
nave dal paso nota che in ne la rota 
che te bataia non ve morì sone uno 
di nostri bologniessi asae de loro fono 
morti dal nostro pouelo e chontadini 
per torgie la roba e per questa vetoria 
el dito anibale fé fare una m. a al mu- 
ro del palazo e fé che onano el dì 
de la madona de mezo agosto se faza 
una oferta e prosissione e zire le 
chompagnie a la madona del monte per 
che l' è la soa festa la quale si è 
adì 15 d'agosto e chosì è fato per par- 
tido da la chomunitade e ofizio di se- 
desse e la dita oferta si è de valuda 
1. 130 onano la quale s' adopra a la 
ehiessia del monte per so repuro. 



18 (1443) 

Rechordo de la dita oferta e spes- 
sa in che modo è stada ordenada da 
li nostri signuri se disse in questo modo 
ano fato quatro zetadini de bona fama 
e descherzione che abino in chovernare la 
dita spessa de dita prozessione e que- 
sto ano a vita e quando ne more uno 
ne remeteno un altro e denigni lire 
130 per fare la dita oferta e questi 4 
omini ano ordenado in questo modo 
' atrovano uno spiziale che faza 300 lire 
de zira in dopieri 28 e dane al dito 
spiziale per la manefatura lire 18 e 
la soa zira in driedo e questo fano 
per metere el resto in repacamento de 
la chiessia de M." santa maria del mon- 
te e anche spendono de le dite 1. 130 
lire diesse per le bandirole e bastune 
depinte per li seschalchi li romane in 
mane a li diti quatro omini lire 102 e 
fato el dì de la madona vano al mon- 
te a la dita giessia e frati e toleno la 
dita zira e la peza del drapo e ren- 
dela al merchadante e la zira zoè li 
sopraditi dopieri 28 al spiziale e guar- 
dano el mazore bissognio che sia per 
reparamento de faberchare in la dita 
chiessia o monistiero e sono d'achordo 



(1413) 19 

chon li diti frati e spendono il resto 
de le lire 130 che li dà la chamara che 
sono lire 102 e questo fano onano ano 
ordenado questo per el migiore modo 
da onerare la prozesione che faza 25 
che se faza 28 dopiere e la peza del drapo 
e andare con la prozessione in susso 
alla chiessia del monte chon li signiure 
e chompagnie la vilia de dita m. a ma- 
dona in questa forma chome è dito el 
s. zoane di bentivoli se vole sapere la 
dita spessa perchè fo anibale suo pa- 
dere che lasò che fose fato dita oferta 
de la dita spessa de lire 130 chome è 
dito ano atorvado de spendere in questa 
forma chome è dito e chosì li diti frati 
sono stadi chontienti e chosì ano or- 
denado e fano e farano per la grazia 
de messer idio e de la suamadere madona 
santa maria e al suo onore e reverienza 
e de l'onore de la tera e zita de bolognia 
che messer idio dia grazia a chi la arezerà 
e governarà la posano governare chon 
la sua santa zustissia. 

de bolognin de le fiube 
Rechordo chome adì 6 d' avrile 1443 



20 (1413; 

fu ferido bologniu de le nube amigo de 
li bentivoli e izetadino bologniesse fono 
tri suo' nimissi ierano feradeli se chia- 
mavano quili da stagnio e adì 8 del 
dito messe morì. 

de una neva 

Kechordo cbome per inaino adì 3 de 
mazo 1443 vene una grande neva a 
bolognia e per el chontà se fé le vie per 
soto a la neve per pasare. 

de san zoane nostro 

Rechordo cbome adì 8 de otovere 1443 
fono spianade le fose del chastelo de 
san zoane perchè li nostri signiuri bo- 
lognissi aveano zolossia del dito cha- 
stelo e lore omini. 

[Item anchora de l'ano 1478 fo desfato 
li burgi del dito chastelo quanto l'è lunga, 
perchè la non sia batagiera, e fò per chon- 
seglio del signore roberto da san severin 
el quale steva in bolognia per el ducba de 
milan ducha ludovigo li era chome ducba 
perchè el ducba iera menore li era so 
nevodo fo ftolo del ducha gbaliazo el 



( 1443) 21 

quale fo morto cliome a-] * pare in que- 
sto a e. 15 se clessea secretamente chel 
steva per me tre el puovelo in grazia 
del dicto signiore ludovigo avea paura 
de non venire quelo che l'è venudo ducha. 

de la chi e astia de santa chat el in a 

Rechordo cliome la chiessa de santa 
chatelina de saraghoza fo fata de novo 
de l' ano 1443 in prima la iera volta 
l"uso dinanzi de dita chiessia in verso la 
porta de latere l'ano fato volta in verso 
la strà de dita saragoza e abelida al- 
tramente che non ierano de prima nota 
che in prima vi era el portego insino 
a la viazola la quale se chiama piza i 
morti ano lasada dischuverto tuto el sa- 
gra prima yera choperto. 



1 Le parole fra parentesi sono in una carta 
sovrapposta e incollata al testo, e di carattere 
originale. Sotto è scritto precisamente cosi: «de 
» uno chiavegon —Rechordo chomede l'ano 
» 1443 fo fato uno chiavejron da san Stefane 
» de cha di bianchin e va lungo la chassa 
* de m. Gozadin ariva in stra maiore e va 
» lungo insino in la chiaverà di pelàchan di 
» quel da le casse. » 



22 (1443; 

de la madona 

Rechordo chome de l' ano 1443 fo 
lata una devozion al barachan de stra 
san stevano el quale si è a le mura e 
preso a la porta de una madona santa 
maria feno una devota chompagnia prima 
li era in susso la via de dita stra uno 
spedale aberga poviri s' abelì una chom- 
pagnia de batudi e governavano dito 
spedale e anchora el ghovernano e ano 
acresudo de lieti e de loro omini chel 
governano e v' è in dita chompagnia 
asae zetadini e buoni artessani ed ève 
una grande devozione de 1' ano 1498 
fu fato el porton dinanzi. 

mio paderengnio 

Rechordo de la morte de mio padre- 
gno morì adì 24 de luio 1443 stete pocho 
amala li era vechio fo sepelì a san ma- 
molo. 

de mia madere 

Recbordo chome mia madere ave 
dui fiuoli uno maschio e una femena 



(1445) 23 

del dito suo marido m.° Jachomo ànome 

la femena benvenuda el maschio à nome 

pieroantonio apare in questo a e. una 

e a e. 2. 

de la mia spossa novela 

Rechordo chome adì 20 de dessembre 
1444 me fie' sposso de chatelina mia 
spossa novela fiola de m.° antonio de 
bernardo sarto da fiorenza e la soa ma- 
dere m." agniola fiola de chino da prato 
de toschana. 

de benvenuda 

Recbordo chome yo guasparo ernia 
madere feno spossa la dita benvenuda 
adì 19 de mazo 1445 a tornasse de m.° 
zoane dal grognio spiziale e denglie de 
dota lire cento de quelo de suo padere 
e auchora a mi chostò e fie' una bela 
festa e adì 2 de setembre 1445 fé la 
charta ser gholin benazo nodare bo- 
logniessie. 

Nota che del dito tornasse e benve- 
gnuda naque uno puto li posse nome 
antonio. 



24 (1445) 

de la morii.' <i' anìbale 

Rechordo cliome adì 24 de zuio 1445 
io morto anibale lìolo de in. antonio 
di bentivoli a tradimento da li chani- 
schi lui e tri fradie de glialiazo mare- 
schoto alora non iera chavaliero fo morto 
allibale da cha di gliissilieri andava 
chon messer franzesclio di ghissiliere a 
chassa de batista de cbanedolo lui se lo 
guidava inesser francescho per amazarlo 
cbome l'eno fo betozo da cbanedolo el 
dito messer francescbo e altri suoipartes- 
sani e più andono in verso la festa de 
san zoane che vi era li marischoti e 
fono morti tri chome è dito glialiazo fozì 
e lì romasse morti zangaliazo e aute- 
nore e tadie fradie del dito ghaliazo 
da la crosso de santa issaia el dito 
glialiazo cbampò e andò da chassa del 
dito anibalr 1 e fé sonare la champana 
grosa de san yachomo de fato s'are- 
chose de monte amisse di bentivoli an- 
dono per forza a chassa de batista da 
cbanedolo 1' atrovono che si era apia- 
tado in una bussa in chassa de uno suo 
vessin e lì fu morto fo ligado ala choda 
de uno chavalo e fo strasiuado insino 



(1448) 26 

in piaza e fo trato insusso uno grande- 
nisimo fuogo e miseno el fuogo in la 
soa chassa e in quela del dito M.° fra.° 
di ghissilieri e amazono altri asae suoi 
partessani e chazono fuora de la tera 
per forza per la porta del peradelo 
tuto quelo dì se stè in arme e quanti 
le pose a atorvare ghaliazo e li mal- 
vizi chon messer achile e vergilio di 
malvizi feno grandenisema vendeta de 
la morte d' anibale e de li marischoti e 
messer ludovigo fradelo de vergilio di 
malvizi steti sempre chon el dito ga- 
liazo biado che li posea cliampare di- 
nanzi non li bissogniava schussa. 

de la mia spossa e ini guasparo 

Re eh or do chome adì 5 d' agosto 1445 
anda' in toscliana a prato chon mie suos- 
sero e mia suossera e la mia spossa 
novela chatelina perchè la tera si era 
in noglia non se feva niente e adì 
24 de novembre 1445 m' achompagnia' 
chon lie a prato, e fie' una hela festa 
segondo mi per amore de li suo' pa- 
rienti me feno grandenisemo onore a 
mie anchora li vene mio fradelo antonio 



26 (1448) 

e adì 29 dito se partì da me e andò 
inverso roma m. idio li dia bona ven- 
tura e sempre sia ehon lui e metalo in 
susso la bona via per l' anima e per 
el chorpo. 

de chatelina mia spossa 



de mi guasparo 

Rechordo cbome adì 22 de marzo 
1448 chadi fazendo uno molino a prato 
de toschana e fleme male a una gamba 
in modo che stie' B2 dì in leto. 

de chatelina mia 

Rechordo chome adì 16 de zugnio 1448 
se amalo la dita dona mia chompagnia 
de pestelienzìa non andò inanzi per 
la grazia de messer idio mise el schambio 
morì uno suo barba fradelo de soa ma- 
dre avea nome tonin avea 23 ani e 
anchora morì una soa sorela e uno so 



(1449) 27 

tVadelo picoli de 5 e 6 ani messer idio 
sempre sia lodado. 

de chatelina mia 

Rechordo chome d' agosto 1448 in- 
grosò la mia chompagnia non lo portò 
a bene non piaque a messer idio. 

de la dita mia 

Rechordo chome ingrosò la dita del 
messe de otovere 1448 non lo portò a 
bene non piaque a messer idio lui sia sem- 
pre lodado. 

de la dita mia 

Rechordo chome de zenaro 1448 in- 
grosò la dita mia chompagnia e non lo 
portò a bene fo volontà de messer idio 
anchora steva a prato de toschana. 

de mi yuasparo 

Rechordo de mi guasparo chome adì 8 
de setembre 1449 me moza' un dido de 
la man senestra fo operado movendo 



28 (1450 

uno legio da luogo a luogo e stiete 
quatro raissi e undesse dì innanzi che 
fose bono da lavorare. 

de chatelina mia 

Rechordo de la chatelina mia chome 
adì 7 de marzo 1450 desperdè de uno 
puto piaque a dio e lui sempre lodado. 

de nostra madre 

Rechordo de nostra madre chome 
adì 16 de gugnio 1450 morì e fo sepe- 
lida a san mamolo indrito 1' uso de la 
chiessia e yo guasparo iera a perato 
ave' le litre adì 5 de setembre. 

de mi guasparo fu meso in la elio* 
di mura 

Rechordo de mi guasparo fu' meso 
in la chompagnia di muraduri adì 8 
de novembre 1450 a perato di toschana 
e fo meso el partì a fave e fone rogado 
ser lupo nodaro e paga' lire cinque de 
quatrin. 



(1451) 29 

de felipo mio chatelina mia de 

felipo mio primo 

Rechordo de la chatalina mia chome 
adì 2 de zenaro 1451 apartorì uno 
fiollo maschio sabado note a le nove ore 
e la domenegua seguente lo fìe' bate- 
zare fo a perato tenelo a batessemo 
ser lupo nodaro e ser michele de anto- 
nio e ser bartolomio barzaloue e Stefano 
de luparelo ave nome felipo. 

de mi guasparo 

Rechordo demi guasparo chome adì 27 
de prile 1451 ferì uno a perato a nome 
meo de la chapelina iera parente de 
mio suosero fo per parole aveno inseme 
el dito meo dise vilania a mi e mie 
suosero non posi avere pacienzia diegie 
dopo dessenare d' uno chortelo in la 
schina perchè fugiva. 

Rechordo de 1' ano 1452 fo chavade 
le fose intorno la tera. 

de mio suosero antonio 

Rechordo de mie suosero chome adi 



30 (1453) 

24 de setembre paso de questa pres- 
sente vita adì 24 de setembre 1451 a 
perato e fo sepelito a perato sete 
amalado el dito antonio mio suosero 
undesse missi d' una grave malatia. 

de mi guasparo 

Rechordo de mi guasparo cbome adì 
12 de novembre 1452 me parti' da perato 
cbon la mia famegia yo e cbatelina 
mia dona e mia suosera e felipo mio 
nolo e intra' adì 16 de dito mese e 
spisse per la via in la spessa de la 
bocba lire una e soldi dodesse e in lo 
niulatiero per portare le done el mio 
puto e altere robe spissi sie fìorin d'oro. 

de chatelina mia 

Rechordo de la cbatelina mia chome 
adì 11 de zenaro 1453 apartorì uno 
puto maschio non vivo non ave l'anema 
piaque a dio che tose chosì. 

de la champana de lo rengo segonda 
Rechordo chome adì 17 de febraro 



(1454) 31 

1453 fo zeta ia champana grosa del 
cliomun pessò 13 b. migiara e fo zeta 
in san petronio e yo guasparo fu' a ti- 
rala su la tore. 

de la chà de mie suo'sero antonio 

Rechordo chome adì 30 d' agosto 
1453 riave' la chassa la quale iera de 
antonio mio suossero la quale romasse 
per ridità a la chatelina mia dona la 
tenea nicholosso poeta per forza chon- 
veneme pagare lire dessedoto e soldi 
diesse e più paga' a li fra' de san pruo- 
golo lire sie per li teradigi suoi insoma 
lire 24 b. 10 paga' i diti denari a rai- 
naldo barbiero perchè el dito nicholosso 
glie T avea donada la dita chassa. 

de m. santi di bentivoie 

Rechordo de m. santi de y bentivogli 
chome adì 19 de mazo 1454 menò la 
sua spossa novela fo fiola del signiore 
alisandro fradelo del chonte franciescho 
ducha de milan intrò in bolognia con 
huno grandinisimo trionfo e fesese huna 
grandinisima festa e bali e bagordi adì.... 



32 (1464) 

e adì 20 dito partinose da la chassa del 
dito miss, santi e andono insino in piaza 
a chopie a chopie a vissitare la chiessia 
de san peteronio chonuno grandinisimo 
trionfo fono 634 chopie de zuvani tuti 
vestiti de seta e 36 chopie de done ve- 
stite de imborchado a oro e de char- 
raessin e 20 chopie vestite de rossa e 
morelo fo tenuto dal pouelo una sen- 
gularisima festa e trionfo bastaria in 
chorte de re de chorona el nome de la 
dita spossa M. a zanevara. 

di frati de san francìescho 

Rechordo chome adì 8 de gugnio 1454 
se arechose 1436 fradi de 1' ordene de 
san franciescho in la dita chiessa per 
fare uno generale so e fenlo e foglie li no- 
stri signiuri e monsigniore lo legato e li 
choliezi de bolognia e quelo di li scholari 
e molti altri cetadini e adì 9 dito andono 
in prusisione a vissitare le chiessie mazore 
de bolognia fono 636 chopie de fera 
grandi e picholi e 82 chopie de maistri 
in tologia e savi nomini e purdenti fo 
tenuto dal povelo una belisima chossa. 



(1455) 33 

de chat eli» a mia 

Rechordo de la chatelina mia chome 
adi 5 de otovere 1 454 desperdè uno fiolo 
maschio e ave l'anema in chassa fo se- 
pelito a san pruocolo piassie a dio che 
sia cosi e dio sia lodado. 

de papa nichola 

Rechordo del papa nicholla quarto 
chome adì 20 de marco 1455 paso de 
questa pressente vita sonò la noale 
adì 30 dito per le chiessie de holognia 
yera el dito papa de sarezana de lones- 
sana. 

de papa chalistro 

Rechordo chome adì 8 *d' aprile 1 455 
fo creado papa chalistro terzo fone fato 
grandeni&ema festa per le chiessie e per 
la cita fo fato alegreza de faluo e de 
champane. 



34 (1455) 

de la tore de la masson 

Rechordo de la tore de la chiessia 
de la masson chome adì 12 d'agosto 1455 
fo tirada da luoguo a luogo chon tuti 
lì suo' fondamenti chon yngigni i qualli 
fé aristotelo de mestro firavaati e mi de 
ohompagnia fo tirada inverso la viazola 
e li fo posta e lasada fo portada de 
lungeza pie 13 alora tenea missere achile 
di mal vizi la masson e lui ce donò lire 
cento e monsigniore bissarione ce ne 
donò cinquanta fo una gran spessa per- 
chè piove che eie dete un grandinisimo 
impazo e fadiga. 

de taramoti 

Rechordo di li taramoti chome adì 2U 
de dessembre 1455 fo in bolognia e in 
altri luogi asae grandinisimi taramoti 
per modo e tale che a le hore 4 e 1/2 
fono tamanti che chadè el champanile 
de la chiessia de madona santa maria 
dalmonte e de monte chamini per la 
tera de boni luogi e bone chasse e 



(1456) 35 

ropesse le chiave del spedale de la morte 
e desperdè de monte done grose fono 
tamanti che credo che se non fose li 
chuorpi santi che sono in le chiessie de 
questa tera certamente seria aporfondada. 
Ydio sia sempre lodado. 

Rechordo chome fo chomenzado el 
monesterio de le suore de santa chiara 
da santo antonio in valdelavessa dal se- 
ragio de l'a.° 1455 e andavese lavorando 
con le lemossene. 

de la dona mia chat elina 

Rechordo chome adì 11 de feraio 1456 
apartorì chatelina la dona mia uno puto 
maschio a le 15 ore e fo el perimo dì 
de quaressema e fìelo batezare adì 15 
de dito e tenlo a batesemo zoanefran- 
cescho di poeta e antonio di simon da i 
bichieri e guasparo de la dona cimadore 
e puossiglie nome a la chapela tornasse 
perchè fo quelo ano dinanci grandi ta- 
rainoti e a batessemo ave nome antonio 
e geronimo el suo nome drito si è anto- 
nio idio sia laudato sempre. 



36 (1466 

felipo mio fiolo 

Rechordo chome adi 16 de marcie 1456 
chomenciò felipo mio fiolo de andare a 
la scliola per imparare de liegere e buoni 
chustumi e messer idio sia laudato sem- 
pre. 

de antonio mio fiolo primo 

Rechordo chome adì 8 de aprile 1456 
morì antonio mio fiolo e morì del male 
de la riticha e stete quatero dì retera- 
pito chome piasse a messer idio e lui 
sia sempre laudato e ringracià de quelo 
che lui ce fa. 

de chompagia 

Rechordo chome adì 2 de magio 1456 
intera' in la chompagnia de san dome- 
nego per chonsitimento de el chorpo- 
rale de la dita chompagnia e del ma- 
saro el quale masaro se fo charlo de . . . 



(1456) 37 

anda? a venessìa 

Rechordo chome adì 6 de magio 1456 
intera' in veniessia per vedere la festa 
de la sensa la quale se fa una grande 
festa e io guasparo non giera mae stato 
inanci a veniessia sì che io vidi la dita cita 
e la dita festa e stieti in la dita citàterì dì 
e dipoe vieni a chassa stava in mirassole 
apreso a quelo se chiamava Yachomo da 
le bolete dov'è el pozo da la bon'aqua. 

una stela in cielo 

Rechordo chome del messe de zugno 
1456 aparve da verso ponente una stella 
la quale avea uno ragio grandisimo 
volto in susso ed iera molte lussente. 

un pia 

Rechordo che piadega' chon piero 
antonio mio fratelo de madere per le 
masarie le quale ave' el padere del 
dito pieroantonio da mia madere quando 
la se maritò e del dito pia se ne fé 
chonpormeso in dui albitri i quali al- 



38 (1456) 

bitri se fo per mi Zoane di nofri da i bi- 
cchieri e per el dito piero antonio se fo 
doruenego da le guaine e ser palami- 
desse se fo rogato e fene la charta de 
quelo che se tenerono i diti albitri e fo 
in 1456 de genaro o cercha. 

asolvasson 

Rechordo de la solvassone fata de 
mi e de m.° bartolomio de i nigri mura- 
tore ser francescho de i bentivogie no- 
taro fé la dieta solvassone e charta de 
1456 adi 2 de mazo. 

mi guasparo 

Rechordo chome io guasparo intera' 
in la chompagnia de l'arte del muro 
adi 7 de novembre 1456 per vigore del 
masaro e suoi chompagni antonio de 
chopelo e lorencio brocho chompagni del 
dito masaro M.° iachomo de ton e 20 huo- 
mini de la chompagnia e nodaro nostero 
se fo ser francescho de i bentevogie e 
paga' lire oto e inanzi ave' pagadi soldi 
quaranta che sono lire diesse e più paga' 
una bona cholazion soldi tredesse soma 
1. 10 sol. 13. 



(14.™ 39 

mi guasparo 

Rechordo de mi guasparo chome adì 
23 de novembre 1456 chadi in ebassa de 
bartolomio de charlin spiciale io e uno 
mio garzone el quale fu bartolomio de 
piero da ebomo e io me mosi uno bracio 
manebo e rapimi la testa e fieme un 
gran male al peto per tanto ebe io stieti 
molto male el garzone se fé male a la 
chosa rita per tanto ebe fu tagià doe 
volte e M.° batista da pissa fu '1 medego 
de mi e '1 dito garzone. 

partizon 

Recbordo chome adì 17 de dessembre 
1456 parti' le masarie le quale sono de- 
visse per gli albritri nuostri zoè Zoane 
di nofri da i biebieri se fu per mi e 
M.° domenego da le guaine se fo per pie- 
roantonio mio fradelo fono le dite ma- 
sarie antighe e fune de stima de lire 
sete in tuto la parte mia e fu divisso 
ch'el dito pieroantonio me dese lire do- 
desse e soldi diesse in chondanti sì ebe 



40 (1456) 

io ave' de le masarie de mio padere e 
de la dota de nostera madere tuto que- 
sto dito sopra sorito in soma lire 19 sol. 10. 

tardinoti 

Rechordo chome adi 4 de dessembre 
per iiisino adì 11 de dito 1456 se fo grandi 
taramoti in lo reame de napoli e se fo 
grandenisimo rompimento de chastela e 
de cita per odida fono 83 chastela e 19 
cita le quale forno rote e le quale forno 
somersse. 

di taroinoti 

Rechordo chome adì 10 de genaro 
per insino adì 18 de dito 1457 se fé gran di- 
seme prosisione in bolognia e grandissimi 
duzuni e stete tuta quela setemana ch'el 
popolo de bologna non manzono charne 
a riverencia de idio e de la sua bene- 
deta madere madona sanda maria e de 
tuti i suoi santi e pregando idio che 
eie guardase da tanta fortuna la quale 
iera inchonterata a quili de lo reame e 
idio el facia per la sua piata e missere- 
chuordia amene. 



(1468) 41 

mi guasparo 

Rechordo chome adì 3 de feraio 1457 
fu' tagiado in lo genochio e tagiome M.° 
batista da pissa medicho e stiete molto 
male inanci che io fose tagiato e dapo' 
ma chome piaque al nostero signiore 
idio Yo guari' liberamente e stiete in 
leto 17 dì inanci ch'io me potese mo- 
vere ma di po' chomencia' ad anda- 
re e stiete innanci che la fose salda 
la dita piaga tuto feraio ma per la gracia 
de idio andai de può' a lavorare e que- 
sto dito male fu per la chaduta eh' io 
fié' in chassa de bartolomio de charlin la 
quale chaduta si è in questo a e. 7 idio 
sia sempre lodato e ringraciato. 

mi guasparo 

Rechordo chome adì 3 d' aprile 1458 
intra' in tera in la chompagnia de san 
geronimo benedeto idio me dia gracia 
che posa fare buono prencipio e buono 
afino per in sechula sequlorum. 

Chome fui meso in la chompagnia de 
Giromino Nota chome Yo fie' tute quele 



42 1458 

mura che ve sono adeso 1495 da la 
rhiessia in fuora. 

uno chompare 

Rechordo chome adì lOdegenaiotieni' 
a batesimo una uta a bavtolomio de 
charlin spiciale e ave nome gesse. 

de la chatelina mia apartorì 
una puta maria 

Rechordo chome adì 2 de feraio 1458 
la matina a 7 ore de note venando al 
dì che fo la nostera dona e per sua re- 
verenda i pusse nome maria al bates- 
semo e tenela al batessemo |martin ges- 
sarolo da san rufelo el quale si è fra- 
delo de Yachomo becheto e andrea de 
merigo M.° de ligniame). (*) 

de maria mia fiola 

Rechordo chome adì 7 de feraro 1458 
andò a balia maria mia puta el balio si 

O Invece di martiri gessarolo da san ru- 
felo, ecc. aggiuntovi poi sopra carta incollata 
prima avea scritto : don Glaruontmo monacho 
tìe la abadiu de la chorvara. 



(1456) 43 

è ilomenego de giovane da piumacio e 
la balia si è la dona soa nome cba- 
telina 

andai a santo antonio la segoncla volta 

Rechordo chome adì 4 de aprile 1458 
ancia' a santo antonio de viena e tornai 
adì 28 del dito messe sano per la di- 
vina gracia de idio e de santo antonio 
e spisse quatero duchati in tuto faciando 
l'oferta e one chossa onesta mente lire 
nndesse e soldi oto. 

vechario de piumazo 

Rechordo chome adì 1 de luglio 1458 
intra' vechario de piumacio per sie missi 
fu mie nodaro ser zoane da montevie. 

chompare 

Rechordo chome adì 17 de dessem- 
bre 1458 tieni a batessemo una puta a 
iachomo malagiara e fu' suo compare 
el nome de la dita puta si è bernardina 
e fu batezada a piumacio 



44 (1459) 

chatelina mia 

Rechordo chome adì 16 de marcio 1459 
fé la chatalina mia chompagna uno puto 
maschio e cliome fu nado muri chome 
piacque a idio e fu bategiato in chassa 
da la chomare idio sia lodado 

[del papa pio] 

[Rechordo chome adì 9 de mazo 1459 
vene el papa pio a bolognia alora rezìan 
li bentivoli e feno venire el chonte ga- 
liazo nolo del ducha de milan ducha 
francescho vene chon 3 mila chavali bene 
in punto con de omeni e chavali veneno 
per soa guarda perchè la parte da cha- 
nedolo iera fuora osidi aveano paura 
che la tera non fese moventia e fu 
fato uno grande onore a l' uno e l'al- 
tro e adì 13 dito el papa chantò mesa 
in san petronio e mise indolzienzia ple- 
naria a chi odese la dita mesa chonfes- 
so e chi non fose chonfesado aveseno 
tempo oto dì a chonfesarse e valevia la 
dita indolozenzia cholpa e pena fo el 



(1460) 45 

dì de pasohaa rossada adì 13 de uiazo 
e adì 22 de zenaro 1460 ve ne tornò da 
chonzilio voleva andare a siena se n'andò 
adì 23 dito mese e ano. 

Felipo de resse min nacque de questo 
ano 1460 per dito de soa zea e de soa 
madore.] 

(*) Tutto questo è scritto sopra un foglietto 
incollato: sotto si legge: 

papa pio 

Rechordo chome adì 9 de magio 1459 intero 
el papa pio in bolognia che alhora teniva la 
parte dei bentivoli e feno venire el flolo del 
ducha de milan chon trio milia chavali et avea 
una bela chompagnia siego e fegie venire una 
sua guardia de la tera perchè la parte da cha- 
nedolo a reraose la tera perchè erano fuora 
usiti e fese un grande onore al papa e al flolo 
del ducha el quale iera el chonte ghaliacio. 

indulgentla de papa pio 

Rechordo chome adì 13 de magio 1459 el 
papa pio chantù mesa i'i san petronio e fo el 
dì de pasqua rosada e degie induligentia pe- 
lenaria a chi odia e vedea et vedese . . . che fo- 
seuo chonflesi e chontriti di suoi pechati ... a 
a soli quatro cholpa e pena e che non fosse 
chonfeso avea termene di aconfesarse et vegie 
la dita induligentia papale zoè pelenaria idio 
sia lodado de fato dono. 



46 (1459) 

papa pio 

Rechordo chome el papa pio se partì 
da bolognia adì 10 de magio 1459 e andò 
a ferara per nave per andare a man- 
toa e andò a mantoa a fare choncilio. 

pieroantonio mio fradelo 

Rechordo chome adì 2 de zugnio 1459 
fu ferido piero antonio mio fradelo per 
questo modo chome apreso e prima 
pieroantonio e uno suo chompagno asal- 
tono huno michele de iachomo da fio- 
rencia e fermio in la mano per modo 
che avea pocho malie in una mano el 
dito michele andò dai signiuri e impe- 
terò che fose presso el dito pieroantonio 
si andò in chassa a tempo de note menò 
schaticia e pierrafael harisselo per pi- 
giare el dito pieroantonio e presseno in 
chassa de gumigan assenaro suo vessino 
el dito michele perchosse e ferì in lo 
peto chon uno chortelo posteresse per 
modo e via che morì el dito piero an- 
tonio adì 14 de dito messe e fo sepelito 
a san mamolo. 



(1459) 47 

pieroantonio mio fradelo 

Rechordo ehome ser iachomo da sa- 
turni fé el testamento de piero antonio 
adì 4 de zuguio 1439 chon bono inteleto 
e ser firiano de i maltigidi fé lo aven- 
tario de le masarie de la dita chassa 
del dito piero antonio e M.° domenego 
da le guaine asimò el fornimento e fene 
uno aventario de le robe de botega del 
dito pieroantonio de le quale robe ne fo 
rogato ser firian de i maltechiti e prisse 
la tedoria cbon bona rassone e fone ro- 
gato ser firiano de maltigidi in palacio 
del podestà e anderea de M.° bartolomio 
murado el quale e feraciero fu de pres- 
sente e ser zoane di buchi e tornasse 
di bucbi e alchuni altri la futela e lo 
inventario a ligistro de ser domenego 
chatelan adì 25 de febraro 1461. 

mia chogniada nìcholossa 

Rechordo chome adì 23 de zugnio 
1459 se maridò nicholossa dona che fo 
de piero antonio mio fradelo padere de 
iachomo e de chiara la quale fé poche» 



48 (1459) 

onore al marito pasato e a suoi fioli e 
che la se n' andò la matina inanci dì 
che lo so sposso el quale no l'avea an- 
chora spossada per modo che ne fo un 
gran dire per la vissinancia e fo la vilia 
de san zoane de zugnio. 

mia chogianda nicholossa 

Rechordo chome adì 2 de luglio 1459 
paga' i dinari de la dota de nicholossa 
de bartolomio da le chastele dona che 
fo de piero antonio mio fradelo e fesene 
la charta de la dota la quale io guasparo 
scrisi e fone rogato ser Ariano malte- 
chiti e fese chon quela solinitade che 
hissognia a simele facienda in chassa del 
dito ser Ariano maltegidi e asolveme 
de one chossa che l'ave ma' aviio a fare 
chon mi e chon el dito piero antonio in 
chassa del dito ser Ariano. 

de choliezo mi guaspare 

Rechordo chome adi 29 de setembre 
1459 fue trato masaro de la chompagia 
de i muradori e fu la prima volta che 
fu mae masaro e fu per magninità de cha- 



1 100) 19 

briele poeta che iera choni'aloniero de 
zostissia e tuti e chonfalunieri e masari 
de choliegi tanto quanto durò el nostro 
tempo persiguitono tutavia i ladiri per 
modo che adì 23 de novembre feno api- 
chare per la gola a la ringiera huno bo- 
naldo a forore de pouolo perchè li era 
stado aduto uno brieve del papa che do- 
vese champare e nui chuliegi non vo- 
seno e andono in palacio del podestà e 
fenlo morire e butare zosso da la riengera 
a forore. 

mie' illudi 

Kechordo chome adì ultimo del 1459 
vene antonio patregnio de Yachomo e 
chiara mie' neudi vene in chassa lui e 
zoane de siedinari interono in chassa 
toseno el dito Yachomo e chiara per 
torcia e portono via non iera alora in 
chassa seria stado altramente. 

del papa pio 

Rechordo del papa pio chome adì 22 
•le zenaro UGO intrò in bolognia per la 

i 



50 (UGO; 

porta de galiera e partise de bolognia 
adì 23 dito per andare a stare a siena 
fu achompagnià da zetadini. 

de mie' nivodi 

Rechordo del dito antonio chome adì 
27 de febraro 1460 me fé uno portesto 
per li diti puti e yo li fie' la resposta a i ati 
de ser ludovigo mezovilan adì 4 de marzo 
fela messer andrea lion per mio nome. 

el palazo di bentivogie 

Rechordo del palazo di bentivogli 
chome adì 12 de marzo 1460 se cho- 
menzò a chavare li fondamenti per fare 
el dito palazo e adì 24 d'aprile 1460 se 
chomenzò a murare e yo guasparo mise 
la prima preda e fo in su el chantone 
sota el portego verso la chassa pichola 
de i diti bentivoglii dapo' se fé una cri- 
simuuia di 3 pila. . . 

de mie nitidi 

Rechordo del dito antonio chome adì 
8 de novembre tose a fare le spesse a li 



(1481) 51 

diti puti Yachomo e chiara e viestie e 
chalzare del so propio e yo fu' chon- 
tento tesene le charte in lo studio de 
misser anderea lion adi dito. 

un chompare 

Rechordo de mio chompare antonio 
de guido da speta chome adì 2 de no- 
vembre 1460 li tieni' a batessemo una 
puta la quale a posse nome bernardina. 

de chatelina mia 

Rechordo de chatelina mia chome 
adì 1 de marzo 1461 apartorì una puta 
e bateza'la adì 3 dito e tenela a bates- 
semo bartolomio de zoane de la chalcina 
e cristovalo de yachomo zaneti e pose 
nome domenega dio sia lodado fo que- 
la e' ha nome tadia per vuodo life la 
balia. 

de la pordenanza 

Rechordo de la pordenanza del monte 
chome adì 15 de gosto 1461 el papa pio 
li chonzesse perdonanza pelenaria a la 



52 (1462) 

chiessia de madona santa maria dal 
monte da l'un vespro a l'atero chi v'an- 
dava chonfeso e chontrito di suo' pe- 
chadi. 

de chat alino, mia prima e n'avè uno fio... 

Rechordo de la cliatalina mia chome 
adì 16 de luglio 1462 paso de questa 
pressente vita a ore 22 fo in venire dio li 
perduni non posendo apartorire maestro 
zoane de navara medego lo chavò fuora 
del chorpo fo uno puto maschio fc in pias- 
sere dio che fose chosì fato quelo champò 
forse una hora e po' morì yo li fie' quelo 
che meffò imposibole per champarla per- 
chè yo l'amava quanto fose imposibole 
perchè non credo che né sia né fose mae 
una migiore de He dio li faza passe a 
l'anema fo sepelida adì 1? dito a sanpruo- 
golo chon quelo onore che me fo imposi- 
bole priego dio li dia paradisso per la soa 
piata e missrechuodia e chosì el faza an- 
chora ve priego voi che legiti de des- 
side una avemaria per l'anema soa ave- 
maria cracia pena 



(u<;_> sa 

una vendeda 

Rechordo de la vendeda de la chassa de 
san mamolo chome adì 24 de setembre 
1463 paga' a le chartiessele lire tre de 
bolognin d'ariento non fo vendeda libra 
ser zoanemaria di gamba lungi fé erore 
non so fé chosì bo alteramente el paga- 
mento apare al so libro cbampion a 

e. 176 fo ser cbarlo bechadelo e dalbo 

e inanci che volese pagare me lasà fare 
spessa fu pigiore. 

Rechordo chome adì 26 de novembre 
el ducha fa.° ducha de milan fé un pre- 
sento, mandò al chomun de bolognia uno 
bo grasso li vene duellati cento fo de 
l'ano 1459 e yo n' ave un pezo perchè 
iera masaro de cholezo adì 26 de no- 
vembre. 

de messe)' santi di bentivoli 

Rechordo de la morte de messer santo 
de y bentivoli chome adì 1 de otovere 1463 
paso de questa pressente vita e andòli 
tuto el povelo de bologna a fargie ho- 



54 (1436) 

nore e fese uno grandinisimo honore por- 
tose el dito chorpo insino in piaza in- 
torno la piaza e tornono a san yachomo 
e lì el sepelino a grande honore e foglie 
tute le chieressie de questa tera. 

del papa pio 

Rechordo chome el papa pio chome 
adi 4 de hotovere 1463 chonzese perdo- 
nanza pelenaria a la chiessa de san pe- 
tronio chi v' andase chonfeso e chon- 
trito di suo' pechadi e hoferire al ataro 
qualche chosa havea la pordenanza 
cholpa e pena. 

de cholezo 

Rechordo chome adì 1 de luglio 1463 
fu' fato masaro de cholezo per la choni- 
pagnia di muradori e yn quelo tempo 
fo fato e chomeso la note de san bar- 
tolomio in la chiesia fu tolto doe fe- 
mene per forza e fono menade fora de 
la dita chiessia e li diti cholezi le feno 
pigiare dui e butargie zosso de la rienga 
a forore l'uno fo uno famegio de messer 



^1458) 55 

ludovigo di bentivogli avea nome zoaae 
da charavazo l' atero ave nome chape- 
leto dio faza passe a li aneme loro l'uno 
iera da charavazo e l'atro iera da bo- 
lognia. 

san petrnnio 

Rechordo de san petronio chome de 
l'ano 1463 io acresuda tri pilastri e cho- 
verto fo per mazenità de monsignore mis- 
ser anzolo omo da ben ligato e altri ze- 
tadini da bene el sopradito monsignore 
fé 34 chalonici per la dita chiessia el 
primo dì de l'ano 1464 ch'aveseno hofi- 
ciare de dì e di note e dotoglie de le 
intrade de san peteronio. 

de Messer zoane di bentivoli 

Rechordo chome adì 2 de mazo 1464 
Messer zoane de y bentivogli spossò raa- 
dona zanevara la quale fo mugiei'ó de 
miser santi di bentivogli e fìola del si- 
gniore alisandro fradelo del chonte fran- 
ciescho ducha de milan. 



5<J (Uti 4) 

mi guasparo e /</ france$cha miti spossa 

Recliordo de mi guaspai-o chome adì 
28 de luglio 1464 me fie' sposso de fran- 
ciescha de ser Ya.° (*) neza de l'azin 
de la nave e chavala de chassa soa del 
dito facili adì 7 de otovere fé la chavta 
ser matie da chaverara adì 15 dito pa- 
ga' le chartessele adì 29 d'aprile 1466. 

del papa pio 

Recliordo del papa pio chome fo la 
morte soa morì ad anchona iera gido per 
andare a fare guera chontra el turcho chon 
certi altri signiuri e altri cetadini de cri- 
stinità e sopra le altre chose andove da bo- 
lognia messer achile di maluizi e messer 
yachomo de giengia vene le novele a 
bolognia de la morte del dito papa adì 
16 d'agosto 1464 sonò la noale adì 17 
dito per messe e ano. 

ri Prima ora scritto luétoviffo. 



(I4t;:> 57 

<fe? -papa pardo 

Rechordo del papa • paulo segondo 
chome fo criado papa vene le novele a 
bolognia adì 1 de setembre 1464 e lesene 
grandisima alegreza e falò per la dita 
zita e burgi. 

de mia suossera 

Rechordo de mia suosera m. a agola 
se partì di chassa adì ultimo de zenaro 
1465 e aspetò quando fose gido a le 
moline per fare venire una soma de fa- 
rina chiamò li suo' parienti zoè petronio 
de virdinelo e tuti li suo' noli e to- 
rnasse del guasta e biassio e robome la 
chassa quanto i poseno e io per non 
zunzere male a male vose la mia roba 
e diegie lire vinte e per mi da facin 
da la nave li quali portò ser zoane di 
buchi nodaro e fu rogato de una asol- 
vasson la qualle me fé per la dita par- 
tenza. 



58 (14G5) 

chassa chomparada 

Rechordo de la chassa che de la cha- 
pella de san zorzo chome i' la chompa- 
ra' fie' el merchà adì 25 de febraro 1465 
e andave a stare dentro adì 1 de marzo 
fie' la charta adì 18 de marzo de lire 
dossento de moneda chorente fo rogato 
ser nicholò de bonefacio broaldo nodaro 
e paga' al perssente lire cento e apreso a 
termene tri ani lire cento quindesse le 
quale lire cento pagò per mi facin de 
la nave la quale chassa me vendè zoane 
de berton champana purchoradore de ga- 
laso d' antonio chalaso e guasparo fra- 
delo del dito zoane purchoradore del 
dito galaso retifichò a la dita vendeda 
adì 28 de dito marzo e più retifichò lu- 
dovigo fradelo del dito galaso adì dito 
28 fo rogado ser badisera di grasi nodaro 
fradelo de messer gracian di grasi de 
novembre 1464 fu fata la prochura di 
diti per mane de i diti nodari pagò el 
dito fazin li diti dinari adì 20 d' ago- 
sto I4B5. 



(1465) 59 

de befaardina mia fiola 

Rechordo de la francescha mia chomo 
l'apartorì una puta non fo a so tempo 
bateza'la in fereza tenela a batessemo la 
chomare la quale avea nome la stangelina 
pusse nome a la dita puta bernardina 
naque adì 11 de zugnio 1465 e bateza'la 
el dito dì idio li dia bona ventura per 
l'anema e per el chorpo e chosì el t'aza 
per la soa misserechordia. 

Rechordo chome messeo zoane diben- 
tivoli ave uno flolo maschio de m. a zane- 
vara soa dona novela a nome anibale na- 
que adì... de genaro de l'ano 1469 e sonò 
la champana grosa de san yacho per ale- 
greza e fese gran festa per lo puovelo 
e grande alegreza n' ave el puovelo de 
bolognia perchè fo primo maschio che 
l'ave. 

la prenzipesa 

Rechordo de la prencepesa flola del 
ducha de milan chome la vene a bolo- 



60 (1465) 

gnia per andare a mari el quale iera 
fiolo de re ferante el quale iera re de 
napoli yntrò in bolognia adì 17 de zu- 
gnio 1465 chon uno grandinisimo trionfo li 
bolognissi li feno un grandisimo onore 
de champane e de zetadini e de done 
andarve inchontra insino di fora da la por- 
ta alozono le done in chassa de Messer 
zoane di bentivogi e dui fioli del dito 
ducba alozono cbon li malvizi non se 
poria chontare el grandisimo trionfo 
che si fé de bargordo e di chorere un 
palio per la porta de strà san dona e 
altri cbose asae stete dui dì qui a bo- 
lognia. 

de la chassa de san zorzo 

Rechordo chome e paga' li dinari de 
la chà da san zorzo adì 20 d'agosto 1465 
pagò messer fazin da la nave lire cento 
de bolognin de moneda de pichiun a an- 
drea di barberi de varegiana padre de 
gerguoro sposso de nicholossa sorela de 
galaso e ludouigo d' antonio de galaso 
da varegiana fo rogado ser palamidesse 
di i-usi nodaro paga' li diti dinari mi 



(1466) (il 

guasparo di nadi per chonsentimento 
de le dite parte chome apare al mio libro 
a e. US fo per parte pagamento de la 
chassa chomparà da i diti. Nota che è 
l'orto lungo per la lungeza de la chassa 
pie 30 lungo la via e dal atro chanto 
verso el vessin lungo pie 33 d. 3 e largo 
per la largeza de la chassa apreso alla 
dita largo pie 46 e in testa lungo la dita 
viazola largo pie 39 d. 6 dentro da la 
ceda. 

sigillali da zielo 

Iiechordo chome adì 1 de setembre 1465 
fo tuto el dito messe grandisimi signiali 
in cielo i quali signiali fono ch'el sole 
doventò de più fata e no avea chalore 
insì quando iera chome zenere e quando 
morelo e quando azuro iera tenudo uno 
grandisimo signiale stede a questo modo 
uno messe. 

el ducha de milan 

Rechordo chome vene le novele de la 
morte del ducha de milan a bolognia adì 
10 de marzo 146tì vene le novele de la 



63 (1466) 

morte soa che fo in lonodì se dessea 
che era morto el venire dinanzi ch'era 
adì 7 dito la morte soa del ducha fran- 
ciescho. 

de la franciescha mia 

Rechordo chome apartorì la france- 
scha mia dona uno puto maschio adì 26 
de setembre 1466ahore 16 del dito messe 
fo in venire e fielo batezare adì 28 dito 
e tenere a batessemo maestro zoane cha- 
pelan maestero de ligniame e benedeto 
de y archolan a nome geronimo. 

[de bartolomie choglion] 

[Rechordo chome adì 25 de luio 1466 
fo roto bartolomie choglion dito el ber- 
gamasche a la rechardina chontà de bu- 
drio lo rope el ducha ghaliazo ducha de 
milan fo fé ri di asae e morti puochi 
morì asae chavaglie ne vene asae a bo- 
lognia tale guarìa e tali moriva.] (*) 

(*) Il testo fra parentesi è in carta sovrap- 
posta, cui sotto è altro scritto illeggibile. Si ve- 
dono a stento le parole « Rechordo chome 

ser nicholò da loglian nodaro chome fo rogado.» 



(1468) 63 

felipo mio 

Rechordo de felipo mio fiolo paso de 
questa vita venire matjna in sol fare 
del dì a ore dodesse adì 16 de otovere 
1467 de male de pestelienzia fo sepelito 
a san zorzo de pozalle e dio sia sempre 
lodado al nome de messer idio diremo 
pater noster. 

de la morte de la franciescha 

Rechordo de la franciescha mia dona 
e bona chompagnia paso de questa vita 
pressente venire de sira a ore 22 del 
messe de otovere adì 23 del dito oto- 
vere 1467 e morì del male de peste- 
lienzia e dio sia lodado fo sepelida a san 
zorzo prego che lieze diga uno paterno- 
stro e una avemaria per l'anema soa pa- 
tere nostere. 

de chatelina mia segonda dona 

Rechordo de chatelina mia dona cho- 
me e la mena' adì 28 de zenaro 1468 a 
nome chatelina liola de nasimben mu- 



64 (1468) 

naro fo dona de ressemin sarto da mi- 
lan ene dui puti a nome felipo e bati- 
sta fioli del dito ressemin la dita chate- 
lina vendè le masarie a maestro nicholò 
di zagni strazarolo per lire ventequatro 
e soldi qua. zoè L 24 b. 4 le mostra' a 
batista lion e a piero pese niuno non 
vose dare quelo m'à dado el dito. 

Rechordo de l'ubigasson fata sopra 
el mio tren da via larga Yaóhomo de 
bassilio da la rengiera me preste lire 
cinquanta zoè disoto fiorin largi d' oro 
sopra el dito teren e ser matie da cha- 
verara ne fo rogado adi 12 d'aprile 1468 
e dipo' e rechonoso dal dito alito fran- 
chare a tempo ani tri chomenzando el 
primo dì de marzo del dito ano pagando 
lire tre l'ano e una opra de mi el dito 
nodaro ne fo rogado adì 30 de ma- 
zo 1468. 

la investida 

Rechordo de la investida e sugoreza 
de la chassa da san zorzo ò cliompa- 
rado da zoane de berton champan-a e 
ludovigo de galaso da varigiana ser ba- 



(1468) 63 

lamidesse di rasi nodaro fo rogato de 
la dita investida e asolvasson me fé gu- 
ielmo da san piero e doratia soa dona 
fiola del dito galaso chome apare in 
zornale a e. 37. 

ì'ofizio de sanV agada 

Rechordo de l'oficio del vechariado de 
sant' agada fui trato vechario de l'ano 
1468 del messe de luglio e ser antonio 
de zoane dal seraio fo mio nodaro del 
dito oficio a librazo e. 141. 

Rechordo de la oselvassone me fé gu- 
idino da sampiero e doratea soa dona 
de dinari i quali ò pagadi de la chassa 
da san zorzo in pozale ser palamidesse 
di rusi nodaro ne fo rogado de la dita 
osalvassone e de li dinari ò pagadi per 
la dita chassa adì 22 de zugnio 14G8 e 
apareno al mio libro a e. 57 de mia ma- 
ne propria. 



<;i; 



(1469) 



andrea el muro del chortile 
la chà da san zorzo 

Rechordo del muro del chortile de la 
dita chassa come yo e andrea de merigo 
maestro de ligniame avemo fato uno achor- 
do del dito muro xoè femo per mità pie 
diesse per lungeza chomenzando da la 
mia diossina de derio e vigniendo in 
verso l'uso dinanzi pie diesse per lun- 
geza e per alteza pie tredesse e che 
non se deba achassare né per mi né 
per lui e ser alisandro de ser zoane 
da ressen fo rogado de la dita chonven- 
zione adì 12 de dessembre 1468 el dito 
muro se de' fare groso d. 9 per mità 
lui e mi. 

uno chompromeso 

Rechordo chome i' fie' uno chompor- 
meso de la ministracion de la tutela e 
ridità de piero antonio mio fradelo e 
Yachomo mio nevodo adì 17 de febraro 
1469 in lo prodo homo zoanebatista 
pontesselo e ser francescho burtigaro 
fu rogado del dito chompormeso de ras- 
son e aquità. 



(.1489 91 

(t partorì 

Rechordo chome adì 23 de marzo 1 469 
apartorì chatelina mia dona uno puto 
maschio a ore 20 del dito dì e bateza'lo 
adì 26 de marzo tenelo a batessemo an- 
tonio da le lanze à nome antonio. 

el lodo dado 

Rechordo chome adì 17 d'aprile 14<>H 
lodò zoanebatista pontesselo albitro de 
nui mi e yachomo mio nevodo feme di- 
bitore del dito yachomo lire vintecinque 
de moneda chorente e una covetina da 
puto de veludo verde rechamà con scha- 
iete d' aregento e una chaseta d ? alce- 
preso e una saieta da puta de sagia rosa 
chon manege lisandrine le qualie ierano 
del dito yachomo ser francescho burtir- 
garo fo rogato del dito lodo a dì dito 
di sopra e yo ritificha' al dito lodo adì 
dito e el dito yachomo retefìchò adì 5 de; 
magio del dito ano a i ati del dito Ber 
franciescho. 



G8 (1470; 

la chassa da san zorzo 

Rechordo chome adì 12 de dessembre 
1470 vendi' una parte de la mia chassa 
da san zorzo de pozale a ser benedeto 
garganelo per lire cento de bolognin a 
moneda eborente la quale vendeda fu 
dinari me prestò e yo eh' ò fato questo 
per sua segoreza e lue me la de' ven- 
dere ad afito franchare a questi pati e 
chonvencione chome apare qui adì 14 de 
zenaro 1471 rechonoso la dita chassa a 
tempo ani sie chomenzando a chaliende 
del dito messe e fenendo chome siego- 
nolo pagando on' ano lire sete e uno 
paro de chapun one ano per la festa de 
san michele e ser nicholò chiarin fo ro- 
gado. 

asolvasson 

Rechordo chome adì 12 de dessem- 
bre 1470 nasimben munaro me fé l'a- 
solvasson chome apare per charta de sei- 
polo da la schiapa nodaro de li lire qua- 
ranta m'avè fato pervenire per le mane 
de bartolomio da la chalcina. 



(147\). 69 

Rechordo chorne de l'ano 1470 se sa- 
legò la piaza de porta tamendua le parte 
quele de sopra e de sota. 

del papa pauìo 

Rechordo chome adì 22 de luglio 1471 
avemo la morte del papa paullo se dise 
iera morto de morte subitana. 

Vene le litre adì 10 d'agosto 1471 
del papa sisto el quale fo di fra' de san 
francescho e fo so zenerale fese tri dì 
festa e faluo e grande alegreza. 

del puto de zoane chapelan 

Rechordo chome adì 23 d'agosto 1471 
naque uno nolo mascho a zoane chape- 
lan maestro de ligniame non fo de la sua 
dona fo una zovene che per el mieglio 
se tasse à nome el dito puto vicenzo 
Messer idio li diea ventura bona. 

de uno ladro mi guasparo 

Rechordo chome adì primo de oto- 
vere 1471 fu' fato masaro di choliezi 



70 (1471) 

per l' arte di muraduri feno uno belo 
ofizio el dito cholezo presse uno yachomo 

de de ladro fo impichà adì... de 

dessembre. 

Rechordo chi fé la charta de la dota de 
chatelina de nasimbene munaro dada a 
ressemin da milan sarto fo fata per le 
mane de ser polo di fronte nodaro de 
l'ano 1455 adì 5 de febraro zoè la prima 
e yo li fìe' la segonda chome apreso a 
e. 16. 

una parte de la charta de la dota 

Rechordo chome e fie' charta de la do- 
ta de chatelina mia chompagnia la quale 
fo ed è fìola de nasimben munaro adì 
10 de dessembre la quale charta e in- 
stermento fé ser guasparo gambalunga 
nodaro. 

[Rechordo chome de l'ano 1471 fo alo- 
gada Fostaria de la chompagnia di mu- 
raduri a tornasse da... e a zoane so nolo 
per ani diesse ser bartolomie de za fé 
la eh art a. 1 



(1472! 71 

|E chome de l'ano 1472 fo fato uno 
aseto chon la chompagnia del spedale 
da la vita e quela di lardaruo' e nui rau- 
raduri che non ze potese tore la lume 
de le fenestre verso santo àio ser anderea 
da la malvassio fo rogado.] (*) 

Rechordo chome adì 11 de luio 1472 
me fé la charta Yachomo di nadi e zoane 
so fradelo e antonio so nevodo del teren 
m'ano vendudo e ser gracian di grasi 
fo rogado de la dita charta e vendeda a 
mi e a don bartolomio de san tornasse del 
merchà chostò lire tredesse la tornadura 



(') Tutto ciò che è rinchiuso fra parentesi 
sta scritto in un cartellino incollato. Sotto si 
legge stentatamente : 

« Rechordo chome adì 20 de l'ano 1471 zu- 
» gaio fu uno achordo fr* mi e andrea de 

» la de 1' achonto el quale è de mità zoé 

» quelo che fo rogado al sadio da ser zoane da 
» rese e da questo jachobo dico di soprani fo 
» rogado per bartholomio de maestro nicholòdi 
» mainardi fo rogado del dito achordo fato per 

» mi el dito andrea de la me fé in 

» questo modo zoè che el dito andrea se de' fare 
» el dito mazo de' fare avuto zoè spason e si- 

» fraiore per lo el quale fato seguire de 

» la zosticia alto por prosimo ala .... 



72 (11:72) 

sono tornadure undesse e mezo... el dito 
teren si è posto in la guardia de rusi 
dito la dia di santi chonfina Yachomo 
bargelin de lado e in testa matie de 
giurzi e de sota biassio geto e pelegrin 
chavestraro e in l'atra testa la via cho- 
muna ser gracian di rusi e ser... dala- 
volio fono rogati adì 11 de luio 1472. 
E a questo di dito rechonoso el dito 
teren per indevisso chon el retore de la 
chiessia de san tornasse del merchàper 
lire sie l'ano. 

antonio dalin (*) 

Rechordo chome adì 9 de dessembre 
1472 fo ferido antolio dalin grando ami- 
go de la chà di bentivogli Messer zoane 
di bentivogli s'aremò e cliorse ala piaza 
e domande chi è sta che 1' à morto li 
fo dito fo uno fìole bastardo de Messer 
cristovalo di chazanomissi e el dito Mes- 



(•) Da questo paragrafo fino a quello de Var- 
cha mia de mi guasparo, poi di nuovo al para- 
grafo de erecholese malvezo si trova doppia 
sovrapposizione di fogli incollati ; la lettura di 
ciò che sotlo sta scritto è quindi impossibile. 



(1473) 73 

ser zoane mandò de fato fose burssiada 
la cliassa del dito Messer cristovalo e 
mesa a saelio mano e chosì fu ubidido 
yera uno so nevodo del dito Messer cri- 
stovalo nolo de so fradélo vanì in nuna 
chamara del dito so barba e lì fu morto 
e mesa la roba a sachomano e fito el 
fuogo in la dita ebassa e burssò el dito 
Messer cristovalo fugì per dedrio da l'orto 
e andosene a ebassa de vergilio mal- 
vezo e per suo amore li fu champà la 
vita a lui et à uno fefiolo el quale iera 
a quela ora di signiuri e fone mandado 
a ebonfìne amendue anchorat'avisso ch'el 
dito Messer cristoualo iera del numero di 
sedesse e del ebonsegio e quando questo 
fu non iera anchora morto el dito anto- 
nio morì adì 12 del dito messe. 



Rechordo chome adì 28 de novembre 
14/72 ebadi zo per el busso de la rola 
del chamin novo de verso l'orto a cho 
fito per insino in tera e speciame la 
testa monto deschunzamente per modo 
stiete per morire uno m.° franciescho da 
parma grandisimo medego da teste me 
guarì e vose de soa fadiga duchati oto 



74 (1473) 

stiete in chassa per insino adì 8 de fe- 
braro 1473 e alora cbomenza' andare a 
fare le mie faciende dio sia lodado de 
one chosa ch'el fa. 

Recbordo cliome vendi' el mio teren da 
rusi a yachomo bianchin e fradie adì 
30 de marzo 1473 per lire cento de mo- 
neda de quatrin a moneda a oro fo ro- 
gado ser bartolomio de panciachi no- 
daro- e adì 7 de mazo 1473 in' afìtà la 
dita tera per ani diesse pagando onano 
lire sie d'afito el dito nodaro fo rogado. 

de luogo mio da valarga 

Rechordo cbome adì 2 d'aprile 1473 
chabriele de batista poeta noe resse la 
mia tera da via larga cbonfine con ser 
palamidesse di rusi e petron e zanba- 
tista de zerdepian in testa e la via e 
ser piero zanolin nodaro bologniesse fo 
rogado de la dita vendeda e restodia in 
drieda a mi guaspare per lire trenta 
m'avea imprestado. 



(un) re 

de la misserechordia 

Rechordo chome adi 9 de mazo 1473 
li frati de 1 ordene de santo agostino de 
osservanza veneno a stare ala chiessia 
de fuora da la porta de strà chastiuni se 
chiama la chiessia de M. a santa maria 
da la misserechordia e ser Yachomo da la 
rengiera la pagò a loro a li fra' de san 
michele in boscho la iera soa. 

de l'archa mia de mi guasparo 

Rechordo chome adì 19 de setembre 
1473 chompara' una archa in san zorzo 
e yo la fle' dentro da la porta de lunze 
da la dita porta pie 12 de riempeto a una 
prima fenestra de lunze dal muro un pè 
e ser zorzo di rugierinodaro fé la charta 
de la dita chompra e yo guasparo li ò 
fato depinzere uno san gironimo che prie- 
ge messer idio per nui sepelidi le dentro 
da la man mancha e anchora digo chome 
yo guasparo di nadi muradore lo chom- 
para' el luogo per fare la dita archa da 
l'abà retore de la dita giessia de san 



76 (1476) 

zorzo e chosì 1' ò fata chome è dito in 
dita giessia a man mancha suta la pri- 
ma fenestra chon l'arma nostra de mas- 
segnia sopra la dita. 

de erecholese malvezo 

Rechordo chome adì... de... 1474 fo 
roto el champo della signiria de veniessia 
da li turchi in tirvissana e fo presso eri- 
cholese malvezo e altri cristiani yerano 
al soldo e chonduti da la dita signioria 
e fono menadi in torchia e tali fono ven- 
dudi el dito ericholese morì a soa morte 
in chassa de quelo l' ave per perssone 
geronimo da noche el vide vivo e morto 
s'el champava lo menava a chassa soa 
pagava la tagia. 

Rechordo chome adì 8 novembre 1476 
se chomenzò a dire sete mese a la chà 
de la chompagnia di muraduri per la 
festa de li quatro inchornadi li quali ye- 
rano muraduri e scharpeladuri e ingi- 
gnieri e difichaduri e per la soa bontà 
fono santi e amisse de messer idio e suoi 
servi le dite mese fono chomenzade al 



(1476) 77 

tempo del masaro guasparo de bedore 
e guasparo di nadi sinigo. 

de la madona da san lucha 

Rechordo chome la segnioria del S. 
messer zoane di bentivoli ordenò che fose 
aduta la madona da san lucha a bolognia 
in chosì fato di onano e che sia fato tri 
di porsesion per la zita de bolognia e por- 
tada la tavola de M. a santa maria da 
san lucha questi tri dì inanzi el dì de 
l'assansione e fare tri dì devotamente 
porzesione chome è dito e pregare mes* 
ser idio che ze lasi arecoglie li nostri 
arecholti in santa passe e chosì s'è stado 
vinto per partido in l'ofizio di signiuri 
sedesse refermaduri delpressente stado de 
la libertà che honano sia fata la dita por- 
zisione chon la dita madona santa ma- 
ria da la chiessia de san lucha tri dì 
inanzi l'asansione chome è dito e chelli 
vade tuta la chirissia e tute le chompa- 
gnie spirtuale e tute le chompagnie tem- 
porale e che sia dito una mesa solene 
one dì in la chiessia che sera ordinada 
questi dì tri a le ghiessie ordenade e 
chosì messer idio assodisa la nostra bona 



78 (147G) 

volontà per la soa santisima pasione 
amen sempre sia lodado messer idio de- 
votamente sere e la sua benedeta madere 
M. a santa maria la s'adusse la domenega 
inanzi la pasion a le suore de santa 
amatia. 

de parichie chiavegie 

Rcchordo chome è fato parichi chia- 
vegie per bolognia soto tera non se ve- 
deno sono chome apreso. 

Prima l'aqua de savena che vene per 
la porta de strà chastiuni una parte va 
per la dita strà e l'atra parte per siacha 
el cholo e per chartolaria e per soto la 
salegà e per li pilachan e per li casta- 
gnino' e ariva in l'avessa. 

Item un altro per la nossadela e soto 
la salegà de san francescho e per el 
borgo de le chase e per soto el fondo 
de ren e in lo chavadizo. 

Item un altro che entra soto el pa- 
lazo di nodari e va lungo el palazo di 
signiuri e neta el palazo del podestà 



(1I7G) 79 

Itera un altro la savenela de mira- 
sole la va per tuto quando l'uno la vole 
entra in san domenego. 

Itera un altro per la strà de ghaliera 
se move da porta de chastelo e va in- 
sino al batofero. 

Item un altro per la via de pozale 
se move da chà di grifoni e va per da 
san salvadore e da san siro e da san 
zorzo e per la chorte de la sega da 
l'aqua e va in lo cha^adizo soto a ren. 

Item un altro per la strà de san felisse 
e va per soto el fondo de ren e per li 
orti de le chure. 

Item un altro per la strà de san 
dona se move de porta e va insino a 
la porta e va zosso per li orti insino al 
batofero. 

Item un altro per la strà de strà san 
stevano lungo la strà de san Biassio 
per insino a la porta e per li orti iusino 
al batifero. 



80 (U76) 

Item un altro da san stevene da chà 
di bianchi e va lungo la chà de messer 
chozadin ariva in non chiavego fato per 
strà maore insino a la salegà entra in 
quelo di pilachan. 

Item un altro de le suore de santa 
chiara e va da la crosse di santi e dal 
pontesselo de santo arechanzelo e da le 
becharie de portauova e derie lungo el 
palazo di signiuri e mete cho in quelo 
de galiera. 

Item un altro se move da san ya- 
chomo di charbonissi e mete cho in 
quelo de le done da la crosse. 

Item un altro per vale de l'avessa 
se move da santo antonio de san ma- 
molo e mefte] cho in quelo de le done de 
santa chiara da la crosse. 

Item un altro per le done de santa 
gniesse e l'aqua de savena pasa le fose 
indrito al monestiero de dita santa gniesse 
e va per el dito luogo e drie al fosà e 
mete cho in quelo de la salegà de san 
franciescho de cho de la nossadela. 



(1471) 81 

Item un altro grandeuisimo fato an- 
tigo se move da ronzan e vene per da 
le grote insino a li fra' de yussivati 
credo che zerchase se torvaria fo fato 
per bolognia antigamente l'è largo pie 
2 l / t e alto pie 4 murado e voltado. 

Item un altro chonduto in la via el 
champo de santa luzia entra in san 
zoane in monte e n' iese in la strà de 
messer min di rusi e va per el borgo 
novo e per strà maore e per brochegie- 
indoso e per strà san vidale per insino 
a la porta e mete cho in lo cbiavegon 
del torlion. 

de mi guasparo 

Rechordo cliome yo diadi adi 1G de 
marzo 1474 acresando le mura de la 
chiessia de san salvadore d' alto pie 35 
non me fie' malie niuno per la cracia de 
dio e de san gironimo de pò che fu' in 
tera una ase me dete in susso una gam- 
ba e quela fu quela me fé male al nervo 
de la polpa guarì' presto per la gracia 
de dio e san gironimo. 



H2 (UTC) 

Va fido de santf agada 

liechordo chome fui trato de l'oficio 
de sant' agada adì 16 de dessembre 1475 
per li primi sie missi de l'anno 1476 fo 
mio nodaro ser... avi' vachacion perchè 
l'avea audo un'atra volta de l'ano 1468 
e per questo non poso otenire me re- 
misseno in l'un altra bursa sedize che 
fraseneda (sic) idio sia laudado. 

la perdonanza del papa sisto 

Rechordo chome adì ... de marzo 1476 
el papa sisto mandò a bolognia la perdo- 
nanza de cholpa e pena in questo modo 
zoè signiuri e vischuvi 4 duchati e chonti 
e chavalieri e doturi 3 duchati e zinte- 
luomi 2 duchati e artessan uno e chosì 
le soe done de chadauno e artessan e 
one altra persona non posesono pagare 
foseno poveri pagase segondo la soa 
chousiencia e de vissitare 4 chiessie el 
nome si è questo san piero e san ste- 
vano e san petronio e san fra. beni 
chonfesi e chontriti di suo' pechati Ydio 



(1476) 83 

sia sempre laudato de tanto dono e per 
questo deremo pater noster. 

Ytem la morte de que.sto papa fo adì 
Il d'agosto 1484 vene le novele a bolo- 
gnia adì 14 dito se fé l'ofìcio a tute le 
chiessie adì 15 e fese in san piero uno 
grandisimo onore. 

asolvasson 

Rechordo chome adì 18 de zugnio 1476 
fo rogado ser polo de fronte de l'achordo 
fato chon el piriore de M. a santa maria 
mare e messer ludovigo di muzeli e cha- 
pitolo de quela e cholonissi d' achordo 
inseme e chon piero d'albertin mio chom- 
pagnio. 

la chompra del teren da rusi segondo 

Rechordo chome me vendè yachomo 
bargelin e fradie adì 20 de zugnio 1476 
tornadure nove e tavole undesse e piò 
52 chon tuto el fosà di sopra apreso a 
matie da giurai e la via e franciescho 
de le grosse di santi e mi guasparo per 



84 (1476) 

lire dodesse la tornadura de bolognin 
d'ariento niti dal dacio e gabela munto 
in tuto e soma L. 126 de quatrin ave 
la tenuda adì 30 de setembre 1476 a 
libro b. 127 s. 126. 

Item el dito tren si è tornadure 9 e 
tavole 11 e pie 52 fé la charta ser al- 
beze (*) adì 14 de novembre 1476 munto 
in tuto e per tuto pagando one spessa 
di nodari elegistro e chartessele 1. 139 
b. 16 ds. 

la morte del ducha di milan 
ducha galiazo 

Rechordo chome fo morto ducha ga- 
liazo ducha de milan adì 27 de desem- 
bre 1476 quelo l'amazò fo zoane andrea 
de lampugnian in la chiessia de san ste- 
vano a milan li dete d'on chortelo dete 
a lui e uno so stanerò el dito zoane 
andrea fo morto alora da li suoi chortes- 
san e di po' pressano dui suo' fradiegie 
e fegie amazare perchè se disse che sa- 

(•) Nell'originale vi è aggiunto, ma è cas- 
sato : e ser franciescho butrigaro. 



(1478) 85 

peano del dito tradimento e la dona soa 
se fogì in chastelo chon el puto che 
yera picliolo e presse la sognieria e man- 
dò i'uora li iradieli del ducha a chon- 
fine el signiore ruberto fo meso a sacho- 
mano e lui se ne fozì in franza. 

mi guasparo 

Rechordo de mi guasparo m'amalai 
adì 16 de zenaro 1478 a ore 7 de note 
stagando al mio studio me vene un gran 
male a la mia gamba per modo stiete 
monte malie n'isì de chassa adì 8 d'a- 
prile. 

Rechordo de mi guasparo chome ilei 
testamento adì 10 de marzo 1478 ser 
franciescho butirgaro fu rogato e fé el 
dito testamento. 

del portego de san ya.° 

Rechordo chome de V ano 1478 se 
voltò el portego de la chiessia de san 
yacho in strà san dona e fone chas- 
sone messer zoane di bentivogie. 



86 (1 479) 

de mi fu' masaro de choliezo 

Rechordo chome fa' trato masaro de 
cholezo adì primo de otovere 1478 e in 
questo tempo se fé uno belo ofizio se- 
gondo se aregoie el dito cholezo perchè 
yera la morìa non se asugorava l'ofizio 
fare gran numaro. 

de una fontana 

Rechordo chome messerzoane diben- 
tivogie chomenzò de fare fare una fon- 
tana de l'ano 1479 e del messe de marzo 
vene uno maestro da rezo e forava chon 
uno tirvelo de chapo de uno abedo e 
insediva l'uno abedo de cho de 1' atro 
e per questo modo andava zosso quanto 
volea in modo che andò soto pie 162 
se rope el ditizio e messer zoane non 
vose andare più oltre e rope dentro 
quelo chon che forava. 



(1479) 8? 

de una mattona 

Rechordo cliome chomenzò a fare 
miracholi una fegura de la madona la 
chontrada de galiera in susso el chan- 
ton de la piaza de la chiessia de sant'an- 
drea de l' ano 1478 del messe de no- 
vembre e de l'ano 1479 fo chomenzado 
la soa chiessia a la soa rivirenzia de 
l'ano 1479 del messe de marzo e a que- 
sto tempo vi era un grandisimo clion- 
chorso e grandisima divozione e anda- 
vave de molto pouolo per li miracholi 
la fassia e idio sia sempre laudato e 
rengraziato de questo dono e d'on'altra 
chossa e la soa gloriossa madre M. a 
santa maria e tuta la chorte de para- 
disso e in questo tempo yera la tera 
amorbada in asa' luogi e asae guarivano 
per li suo' priegi la quale fegura si è 
al muro del poi-tego de la chiessia la 
quale antigamente se chiamava la chies- 
sia de li frati vergogniussi vestivano de 
negro a modo de priete se fenì la chies- 
sia de l'ano 1492. 



(1479) 



de mi a logian 



Rechordo chome adì 14 de dessem- 
bre 1479 fue trato del vechariado de 
logian no lo posie otenire perchè polo 
d'antonio da i chorteli fu trato inanzi de 
mi diseno iera morto no se trovò che 
fose morto anzi iera vivo e lui otene 
non so se fue tornado dentro me fu dito 
de si adì 30 de dessembre 1479. 

de messer zoane di bentivogi 

Rechordo chome messer zoane di ben- 
tivogi andò a milan a fare le feste di 
nadale chon asae cetadin zoè zuveni 
de bolognia adì 16 de dessembre 1479 
tornò a chassa adì 7 de febraro. 

del champanile de san peteronio 

Rechordo chome messer galiazo de 
marischoti fé fondare doe chapele in la 
chiessia de san petronio una de verso 
sira e l'atra de verso levante adì ... de 
dessembre 1479 el champanile. 



(USO) 89 

Recherdo chome se chomenzò a mu- 
rare sopra tera le sropradite chapele adì 
7 de marzo 1480 e se fine de murare e 
voltare adì . . . 1485 e se fenì el dito 
champanile de l'a.° 1485 de novembre. 

Rechordo chome adì 2 d'aprile 1480 
io meso pordenanza de cholpa e pena 
a la chiessa de san piero che v'andarà 
chonfeso e chontrito e ofirerà qualche 
chosa e dura un ano messer idio abia 
misserechordia de mi scritore e de tuti 



Rechordo chome Gironimo mio andò 
a la sartaria adi 6 d'aprile 1480 per im- 
parare chon m.° gulian da pontieselo 
sarto messer idio li dia gracia de ben cho- 
menzare e miegio fenire e fare chosa 
che sia salvazione de 1' anema e del 
chorpo. 

Rechordo chome antonio mio se ve- 
stì a modo cierego in san piero adì 24 
d'aprile 1480 dise volea esere priete in 
san piero messer idio li lasa e dia gracia 



90 (U80) 

de fare chosa che sia saluto de l'anema 
soa e chon salvacion del chorpo e pei* 
lui e per li suoi parienti e amissi amene. 

Rechordo chome adì 27 d'agosto 1480 
se fé l'asolvasson de mi e felipo e zan- 
batista mie' fiastri fioli che fono de res- 
semin da milan sarto fata in lo studio 
de ser franciescho di gissilieri per le 
mane de ser franciescho mataselan. 

de mie fiastri 

Rechordo chome se partì de chassa 
mia felipo e zambatista mie' fiastri fioli 
che fono de ressemin da milan sarto 
adì 12 de setembre 1480 e questo fo per 
el miegio messer idio sia lodado tenuto 
bon chonto del dare e l'avere me cho- 
stono lire cinquecento zoè L. 500. 

de una armezada 

Rechordo chome adì 19 de febraro 
1480 se savea a fare uno partido a fave 
per le mane di scholari che sono al stu- 
dio per el cholezo de Yancharani li ma- 



(1480) 91 

rischoti el voleno e l'eno una arecholta 
de multedudene de gente aremada per- 
chè voleano che li diti schedari deseno 
le fave a so modo e li malvizi se asen- 
tino l'armezada e la rècholta avea fato 
li sopraditi marischoti feno anchora loro 
una grandisima arecholta e inutetudine 
de gente chon arme e f uno a pricholo de 
farse malie el magnifico chavaliero mes- 
ser zoane di bentivoli andò ve in persona 
e reparò a la dita armezada fo in san 
domenego e fo in lunodì dopo desse- 
nare le fave e el partido se mise e vinse 
li malvizi e fo dado a guasparo fiolo de 
pire di malvizi zetadin bologniesse. 

Rechordo chome adì 26 de otovere 
1480 se n' andò antonio mio fiolo a fe- 
rara manda' per lui e tornò adì primo 
de novembre messer idio sia loda. 

del papa nucienzo 

Rechordo chome el papa mandò per- 
donanza de cholpa e pena a holognia a 
che se chonfesa de li suoi pechadi de 
chore chontrito e oferise tanto quanto 



92 (1481) 

pò spendere in nuna setemana in chassa 
per lui e per la soa famegia in man- 
zare e in bere e vale per lui e per la 
soa famegia chon questo siano chonfesi 
chome è dito di sopra messer idio sia 
sempre laodato adì 12 de febraro durò 
per tuto l'ano 1481. 

Rechordo chome avemo le novele 
de la morte del turcho adì 30 de mazo 
1481 ch'el morì in chostantenopole adì 3 
del dito messe (*) el povole e signiuri 
feno fare grandenisema festa e faluò e 
adì primo de zugnio feno grandisima pro- 
cissione chon tute le chieressi e la raa- 
dona da san lucha e altere reliquie chon 
grandisima reverienzia messer idio sia 
lodado de questo e d' one altra chosa 
amene. 

de chatelina mia segonda 

Rechordo chome chatelina fiola che 
fo de nasimben munaro mia chompagnia 

(') Del dito è cassato e sopra è scritto: ttipnto. 



(1482) 93 

se partì da mi adi 26 d' agosto 1481 
andosene a stare chon li fioli e questo 
fo perchè diete a felipo so fiolo miser 
idio me guardi da pigzo e zaschaduno 
se guardi da mugiere che abia fioli per- 
chè non starà mae in passe e questo 
dicho perchè V ho porvado. 

de messer zoane di bentivoli 

Rechordo chome messer zoane mandò 
m. a franchiescha soa fiola lezitima a mari 
al signiore de faenza adì 25 de zenaro 1482 
chon uno grandisimo trionfo e fese 
zostra in piaza chon molta festa e ale- 
greza e fono nostri zuvani da bolognia 
fo zostraduri 22 tuti zuvani bolognissi. 

de messer zoane 

Rechordo chome messer zoane di ben- 
tigioudi andò adì 2G d'aprile 1482 a fe- 
rara chon le soe gente d'arme e monte 
altre cerne in alturio del signiore perchè 
aspetava el champo de la segnioria de 
veniessia a ferara. 



04 (1482) 

Rechordo chome antonio mio fiolo se 
n'andò a soldo adì 27 d'aprile 1482 fo 
raenado a roma a marcilo ant.° fiolo 
de messer achile di malvizi non fu' chon- 
tento me chene avere pazenzia perchè 
no lo sapi sone adì 30 dito la sira messer 
idio lo chonduca a chassa se l' è per el 
miegio de le aneme nostre. 

Rechordo chome messer zoane di ben- 
tivoli tornò a bolognia adì 14 de zugnio 
1482 e fogie fato uno grandenisimo onore 
asae cetadini v'andono inchontro e sonò 
san jachomo per alecreza e santa maria 
maore perchè e vi era uno so fiolo per 
piriore. 

Rechordo chome andò messer zoane 
di bentivoli in champo a forlì chon le 
soe gente d'arme adì ... d'agosto 1482 
e tornò sano. 

Rechordo chome adì 10 de setembre 
1482 morì el chonte d'orbin iera in cham- 
po aiuto del signiore de ferara iereve 
stato parichie missi. 



(1482) 95 

Rechordo chome adì 20 de dessem- 
bre 1482 fo aduto el brieve del papa 
chome iera fata la passe per tuti li si- 
gniuri de talia e fese grande alegreza e 
faluò e sonare le champane e quela 
note fo butado zosso el portego de le 
merciari de piaza fo per fare bela piaza. 

uno chardenale 

Rechordo chome adì 28 de dessem- 
bre 1482 vene a bolognia el chardenale 
de mantoa andava a ferara per fare 
passe e metere d' achordo li ferarissi 
chon li vinician perchè ierano in nuna 
grandisima defirienzia e fevano una mor- 
tale guera andòve chon el dito charde- 
lale messer zoane di bentivogli tornò a 
bolognia el dito messer adì 9 de ze- 
naro (*). 



(') Prima v'era scritto: tornò a bolognia el 
dito messer adì 3 de zenaro. Poi cancellò e 
corresse come sta. 



96 (1483) 

de uno secrieto fato in chassa mia 
da san zorzo 

Rechordo de uno secrieto fato in 
chassa mia in pozale la chassa in 
sosso el chantone de la viazola vissinale 
chiamata orbara in la chapela de san 
zorzo si è fato soto l' andavin in la 
tuada apreso li tinazi v'è una fenestra 
che v'è sopra una massegnia e sota quela 
v'entra in lo dito secrieto e se poe in- 
trare in lo chiavegon va soto la strada 
n'iese in lo chavadizo de sota e insusso 
va insino a san salvadore che v' è uno 
grandisimo chiavegon che va per in- 
sino a li suoi destri se fose bissognio 
d'andarve in dito monastiero e v' é per 
signiale a la dita bocha da man senestra 
doe ferie fite de mie mane una dona 
l'andò de dita bocha ariva a li suoi cha- 
maroti chiama teserà respose fa quelo 
te pare fato per le mie mane de mi gua- 
sparo de felipo di nadi cetadin bolo- 
gniesse de zenaro de l'ano 1483 messer 
idio ce guardi da ria fortuna. 



(U83) 97 

Rechordo ehome adi 11 ile zenaro 

1-483 vene a bolognia el ducha de chala- 
bria chon monta fantaria e gente d'arme 
per andare a ferara per altorio del si- 
gniore de ferara perchè la sogniria de 
veniessia li feva guera e ierano a- 
preso a ferara de lungo migie doe ierave 
dui champi el signiore roberto e doe 
aremadi in aqua andòve chon lui messer 
zoane di bentivoli adì 16 de zenaro 1483 
tornò a bolognia adì 20 dito el dito mes- 
ser zoane. 

de gironimo mio 

Rechordo chome gironimo mio fìolo 
se n'andò chon licienzia adì 29 de zenaro 
1483 dise volea andare a fìorenza e vo- 
lìa fare ben alogarse chon uno sarto per 
liverare de imparare messer idio el lasi 
ben andare e sempre sia in sua chom- 
pagnia tornò a chassa adì 7 de febraro 
del perssente ano e anchora se n'andò 
senza licienzia no me dise chovele dise 
a le sorele andava a ferara messer idio el 
lasa ben andare e sempre sia in soa elioni- 



98 (1483) 

pagnia fo adì 16 de febraro in dome- 
nega quando l'andò via tornò a chassa 
adì 24 de marzo del pressente ano e 
vene chon le chalze taiade a meza 
gamba el visti tuto roto e rogniosso e 
chon di pedochie infenità. 

de santa zezilia 

Rechordo chome fo voltada la chies- 
sia de santa zezilia de cho del portego 
de san yachomo de l'ano 1483 e volta' la 
mi guasparo di nadi muradore. 

de imo fiolo de messer zoane 

Rechordo chome adì... de settembre 
1477 naque messer alisandro fiolo de 
messer zoane di bentivoli fo el terzo di 
maschi che l'ave de m. a zanevara soa 
dona de la chassa sforcescha e fiola del 
signiore alisandro sforzo li fo posto nome 
alisandro. 









(1483) 99 

de la fontana de piazq 

Rechordo cliome adì.. . . d'aprile 1483 
se dele el vasso de una fontana de piaza 
posta in drito la porta del palazo del 
podestà le prede che n' isino de dito 
vasso fono donade a san petronio. 

de la morte de m. & agniola 

Rechordo chome m. a agniola mia suo- 
sera prima morì adì 10 de zugnio 1483 
yera amalada in chassa mia li vene quelo 
bruto male in nuna gamba vose la fese 
portare a chassa de benedeta soa neza 
fo fiola de una soa sorela. 

de ferara 

Rechordo chome de zugnio 1483 el papa 
nuciencio .... una grandisima e generale 
schomunecha a veniessia e a tuti li vi- 
niciani per amore che fevano guera a 
ferara no steteno per quelo andono 
drieto a fare quelo poseano feno uno 
gran guasto de chasse. 



100 (1483) 

de gironimo mio 

Rechordo chome adì 3 de luio 1483 
«indo gironimo mio fiolo a l'arte de la be- 
charia a una bancha de porta nova el 
nome del mestro si è Ya.° de donduzo e 
suoi nivodi messer idio sia sempre chon 
lui e l'aliso ben chomenzare e miegio 
lenire e fare sempre la soa volontà. 

de le botege de piaza 

Rechordo chome del messe de luglio 
1483 se chomenzò aprire la via sota el 
palazo del podestà e butare zosso le 
botege per fare una loza chome iera 
antigamente e per voltare la sala de 
dito palazo fo imbianchida de l'ano 1497. 

de messer zoane 

Rechordo chome andò messer zoane 
di benevoli andò in champo a bresa 
adì 10 de setembre 1483 e andò bene in 
punto da pie e a chavalo 1500 persone 



(1483) 101 

o bene in punto iera soldà del ducha de 
milan ierave in lo dito champo el ducha 
de chalabria tornò la persona soa a bo- 
logaia adì 3 de novembre 1181 perchè 
avea el fé .... 

de una charestia 

Rechordo chome del messe de mazo 
vase el tormento lire tre e del messe de 
zugnio lire tre e soldi cinque e del messe 
de luio el dito e del messe de gosto 
lire tre e soldi sedesse e del messe de 
otovere lire quatro non esì el dito 
messe andò a lire cinque vase adì 31 
dito soto la cha del cbomun in marcila 
lire cinque messer idio ce aiuti e del 
messe de dessembre valse lire cinque 
e soldi oto e adì 24 dito valse lire 5 
e soldi 18 non esì l'ano 1483 valse lire 
sete non più. 

del muro trameza el vessiti e mi 

Rechordo chome adì 4 de novembre 
1183 se fé uno achordo del dito muro 



102 (1483) 

in lo studio de ser batista da la garza- 
ria cliome el dito muro fato e quelo s'a- 
vese a fare sopra dito sia de chomun e 
chosì senio d'achordo inseme zoè mar- 
silio d'antonio taiapreda barba dodo nolo 
che fo de simon de benedeto taiapreda 
e questo s'è fato de bono amore. 

del char denaie de mantoa 

Rechordo chome adì ... de otovere 
1183 morì el dito chardenale in lo pa- 
lazo de bolognia perchè iera nostro go- 
vernadore el chorpo so fo mandato a 
mantoa adì ... de dito. 

de antonio mio fiolo 

Rechordo chome antonio mio vene 
adì 15 de dessembre 1483 a bolognia a 
l'ostai'ia al monton iera cho el signiore 
federigo so missire mandòme a dire che 
andase per lui anda' per lui torva'lo 
chon el dito signiore a tavola che cena- 
vano messer idio sia sempre lodado de 
quelo ch'el fa vene el dito chon mi a 
chassa chon uno di famigi del sigiore 



(1484) 103 

e steto a chassa chon mi la note el si- 
gniore à nome signiore fecìerigo fiolo del 
eliolite guido da santa fiore de marema 
de siena andosene el dito anto . . . 

de le ore in san pie . . . 

Rechordo chome adì primo de ze- 
naro 1484 chomenzò a sonare le ore in 
susso el champanile de san piero a man 
chon la champana grosa in prima non 
se solea sonare e questo à fato messer 
zoane di bentivoglie el champanaro del 
dito champanile tose a fare l' uno e 
l'atro zoè sonare a tuti li ofizie e le ore 
dì e note el nome del dito champanaro 
si è questo domenego de . . . e . . . so 
fiolo el so salar ... e priesso si è lire 
cento l'ano. 

de la chassa venduda a ser f.° di yissilieri 

Rechordo chome yo vendo la mia 
chassa de pozale a ser f.° de gissilieri 
per lire dossento adì 10 de zenaro 1484 
chon questi pati me la de alitare per 



104 (1484) 

lire dodesse l'ano o chosì senio romasse 
d'achordo la charta à fato ser f.° mata* 
sclan nodaro adì 7 de febraro 1484 in 
lo stndio del sopradito ser f.° di gis- 
silieri. 

Rechordo chome andò messer zoane 
di bentivoli adì 15 de zenaro 1484 a chon- 
segio andò a Cremona chon el signioz*e 
da tolontino e tornò a chassa adì 31 
de dito messe alora li fo posto nome si- 
gniore messer zoane di bentivoli. 

Rechordo chome e quando se fé la 
piaza de li ortolani e polaroli de drie 
de san peteronio fo fata de 1' ano 1484 
de febraro e fo de volonftàj de messer 
zoane di bentivoli e piro di malvizi per- 
chè a lui fu cbomeso l'adornamento de 
la terfa] el dito piro fé per livare li or- 
telan de piaza [di] signiuri e metere li 
diti ortelani de derie da san petronio 
chome è dito. 



Item non andò innanzi dita piaza 
per dita chasson tornono a vendere in 



(1484; 105 

piaza chome ierano vissi non steteno dì 
oto a tornare chome è dito de derie da 
san petronio. 

de una tore chaduda 



Rechordo chome chade una tore la 
quale iera apreso el charohio e la mei'- 
chantia e la gabela grosa la qual tore 
iera de yachomo bianchi e fradelo chade 
e minò adi 3 d'aprile 1484 a ore sedesse 
zoè 16 o cercha chade sopra la chassa de 
messer antonio bolognieto e fradelo e fé 
nno grandenisimo dano morive omini e 
femene e putì sono in numaro 17 e uno 
paro de buo' li quali aveano mena un 
charo de paia e dui asseni li quali ie- 
rano ligiadi al muro de la merchantia 
e quando ruvinò dita tore fo in sabado e 
atorvono el dito messer antonio mierquore 
matina morto e fo sepelido presto perchè 
puzava el dito mierquore adi 7 dito e 
più se iera venuto uno zovene da ferara 
di gualingi iera sposso in una fiola del 
dito messer antonio mori se fu atorvado 
chon la soa spossa apreso e avea per 
man la soa spossa fono sepelidi amen- 



106 (1484) 

dui a san franciescho yera una piata a 
vedere tanta gente morta priego messer 
idio ce guardi da tanta furtona one 
gente cristiana se ne chavò fuora de 
dita ruvina de' vivi sete tuti perche-si 
tali champono e tali morivano tuti quili 
che se torvono morti e morino per dita 
rovina funo disasete e sete de vivi si li 
trouò uno fachin che auea una solfilza 
de pese in mane lo portava a uno ceta- 
din andò a santo antonio de viena per 
quela chassone per paura fo butado a 
tera una tore altisima chome quela de 
li assenie la quale se chiamava la tore 
di chatelan butése a tera dell'ano 1481. 

de le mie sposse e fiole 

Rechordo de le mie sposse zoè le 
doe mie fiole maria e tadia perchè avese 
fato tadia prima spossa non vose se sa- 
pese insino che non fose maria la quale 
avea più tempo piaque a messer idio 
fese spossa la dita maria adì primo de 
zugnio 1484 in uno à nome senesse pela- 
chan e la dita tadia in uno à nome cri- 
stovalo muradore per insino adi 24 de 



(1484) 107 

mazo 1484 pregemo messer idio che ce 
choncieda gracia de ben chomenzare e 
raegio lenire e de fare chosa che sia 
sempre a suo laudo e gloria amene. 

Ytem adì 6 de zugnio se manefestono 
in chiessia zoè a la chapela chome è 
l'ussanza de maria e tadia e li spussi. 

Ytem la dita tadia s'achompagniò 
choi\ io so sposso adì 8 de zugnio 1484 
chome piaque a loro. 

Ytem el nome del sposso de maria à 
nome senesse de domenego de brazo 
pelachan e quelo de tadia à nome cri- 
stovalo de zoane di prieti muradore e 
promisseme de stare chon mi chome nolo 
e yo fui chontento priego messer idio che 
lasi ben chomenzare e miegio fenire. 

Ytem el dito christ ovaio e dita tagia 
se partì de chassa mia adì 27 d' agosto 
1484 senza mia volontà e fui malchon- 
tento per so amore e fo per chonsegio 
de tadia messer ydio me guardi da piezo 
fo in vienire a mezodì me chonven 



108 (1484) 

Rechordo do antonio mio fiolo chome 
el tornò da soldo adì 4 de zugnio 1484 e 
vene senza licienzia del sigiiiore chon 
quelo che steva el quale iera el signiore 
federigo da santafiore se n' andono li 
chompagnie monte schonseladi perchè el 
signiore li aveva posto un sengolarisimo 
amore e tuti quili stevano in chorte e 
mi suo padere non fui tropo chontento 
non lo vosi deschompiassere per lo mie- 
gio messer idio sempre sia lodado. 

Rechordo chome messer zoane di ben- 
tivoli andò a champo in bergamasche 
adì 2 de luio 1484 menò siego doe milia 
persone a chavalo e a pè e bene in punto 
messer idio el chonducha a salvamento 
e tornò a bolognia a chassa soa adì 26 
d'agosto 1484 chome piaque a messer 
idio. 

del papa malfete da genoa 

Rechordo chome fo criado el papa 
nuciencio adì 29 d'agosto 1484 a ore 13 



(1484) 109 

vene le novele a bologaia adi 30 dito a 
ore 15 dito se fé gran festa perchè iera 
amigo de bolognia tri dì se fé la sira 
grandisimo faluò e sonare de champane 
el dito papa li fo posto nome papa nu- 
cenzio. 

de gironimo mio 

Rechordo chome gironimo mio fiolo 
se n' andò senza mia saputa , non so 
dove F andase andosene adì 4 de se- 
tembre 1484 messer idio li dia bona 
ventura non andò stete per bolognia tornò 
a cha adì 7 dito messer idio lodado. 

de gironimo 

Recliordo chome gironimo mio fiolo 
se n'andò adì primo de otovere 1481 
perchè non volea fare ben a bolognia li 
dise andase a perchazare soa ventura 
andò senza mia saputa messer idio H dia 
una bona ventura andò a preda santa 
adì 7 de otobre. 



110 (U8d) 

de bernardina 

Rechordo de bernardina mia fiola 
ne' spossa in nuno a nome zoane de do- 
menego de brazo vaselaro li ò pormeso 
per soa dota lire ... de stare in chassa 
e disese a la chapela adì 3 de otovere 
1484 e messer idio sia sempre lodado e ce 
dia de la soa grazia e guardece dal mal 
fare. 

Rechordo de geronimo mio andò a 
soldo senza mia sapuda adì 7 de oto- 
vere 1484 andò a soldo di fiorentin se 
desse che li zonovisse feano guera a li 
fiorentin andò in quele parte messer 
idio li dia bona ventura. 

Rechordo de antonio mio fiolo s' a- 
malò d' agosto 1484 in chassa mia ve 
niera. de ialtri amaladi dise volea an- 
dare a chassa de sua madre guari cho- 
me piaque a messer idio non vose più 
tornare a chassa credo che la mata de 
sua madre non vose andò a imparare 



(1484) 111 

de fare la lardarla non me dise mae 
niente lo sepi da mia chogniada donina 
fidioj m'aiuti fute adì 7 de otovere 1484. 

Rechordo che el dito antonio mandò 
per mi dinanzi da li nostri signiuri per- 
chè li avea in pig lo avea 

aduto da soldo lo rendese 

fo adì 3 de — B. 40 — 

Rechordo chome del messe de no- 
vembre e de dessembre 1484 se butò 
zosso la fazà del palazo de la resedienza 
del podestà per volerla refare regiva 
messer zoane de li bentivoli e chomen- 
zose a fare adì 4 de feberaro 1485 de 
volentà del dito messer zoane perchè 
iera el tuto de bolognia. 

de le ore de la champana grosa 

Rechordo chome chomenzò a sonare 
le ore in su la tore e champana de lo 
rengo adì 9 de zenaro 1485 chomenzò 
de sonare a man perchè sonavano in 
san piero la champana se rope e per 



112 (1485) 

quelo feno sonare a la dita tore del pa- 
lazo del podestà tornono a san p.° 

de tadia mia fiola 

Rechordo chome tadia mia fiola apar- 
turì adì 24 de febraro 1485 a ore 24 fo 
in zuob . . . e fo el dì de san matie apo- 
stolo messer idio sia sempre lodado e 
daga gracia al puto de fare la soa gracia 
e la madre e tuti nui e amissi e parienti 
e se batezò adì 27 de dito messe tenelo 
a batessemo ser lodovigo da la zecha 
merchadante de fero e cristovalo de 
chamoia muradore e ave nome felipo e 

priego el faza bono per 

l'anema e per el chforpo] e cbosì el faza 

per la soa piata e m rchordia 

amene. 

Rechordo chome la 

a loredo adì 10 de 

vinte chavaie e 



U85) 113 

onda' a siena 

Rechordo come anda' a lavorare a 
siena adì 7 de marzio 1485 e lavora' in 
san f.° torna' a chassa adì 10 de setem- 
bre 1485 avanza' in lo dito tempo lire 75 
spissi a venire a chassa lire 3 resta in- 
soma lire 72. 

de antonio fio mio 

Rechordo chome adì ... de zenaro 1486 
se partì antonio mio fiolo senza mia sa- 
puta non so dove s'andase messer idio 
l'achompagnie sempre mae. 

de maria mia fiola 

Rechordo chome maria mia fiola e 
chompagnia de senesse pelachan apar- 
torì una fandesina adì 13 de fehraro 148(3 
a ore oto per la gracia de messer idio e 
i'o batezada adì 19 del dito messe e te- 
nda a batessemo matie fachin belachan 
à nome chatelina. 



de io dote de maria 

Hechordo chome senesse mariolo de 
maria mia fiola fé la charta de la dota 
soa adi 16 de marzo 1486 in lo studio 
de ser rnarchion de siviero d' arezo no- 
daro ser marchion di zoaniti. 

de bernardino 

Rechordo chome apartori bernardina 
mia fiola e chompagnia de zoane de 
dome. de brazo vaselaro adì 30 de 
marzo 1486 a una ora di note e fo zuo- 
bia de sira a una ora de note e batezola 
adì 3 d'aprile 1486 e tenela a batessemo 
M. a gesse dona de Yachomo di buchi e 
olon franciescho priete fiolo che fo d'an- 
tonio da la malvassia pregemo messer 
idio li diea bona ventura à nome fran- 
ciescha per el nome de sua madre de 
dita bernardina. 



(M««J 115 

el litof/o da Disi 

Rechordo del fosà del luogo da rusi 
perchè matie fachiri pelachan dessea 
che liera so e feme taiare una rovere 
la quale iera a mezo del dito fosà yo 
li die' una achussa del messe de fe- 
braro 1486 e fo dada la sentenzia adì 
19 de mazo a i ati de ser f.° de gis- 
siliei-i e fo mesa in chamera adì 24 de 
mazo el nodaro fo ser gironimo di gis- 
silieri nevodo del dito ser f.° e yo la 
fie' notifichare la dita sentienzia adì 22 
de zugnio a i ati de ser gironimo di gissi- 
lieri chome el dito fosà si è mio e yo 
mi achorda' chon el dito matie adì 3 
de dessembre e vendigie el dito teren 
lire 340 liti da one spessa diazie e gabele 
in el studio de ser bartolome' de gan. 

Rechordo chome tornò li ortelan a 
la piaza nova zoè de derie da san pete- 
ronio del messe de zugnio 148G e lì ste- 
tene e fu delibrà lì steseno per insino 
parese a' rìgimienti. 



Uè (1480) 



mi guasparo 

Rechordo chome fui trato del nu- 
maro di choliezi de l'ano 1486 de luio 
e agosto e setembre e fese butare zosso 
de molte chasse per dirzare le vie e 
sporti zoè le oreverassi e le chalzolari 
e per galiera da ren in zosso e per tuta 
la tera e tuti li banchi fuora de le bo- 
tege per abelire. 

de tri fono apichà de note 

Rechordo chome adì 11 d'agosto I486 
el chonfaloniero de zostissia aliesio de 
gli ursi fé impichare fra gherguoro fra 
de san franciescho e uno priete se tor- 
vono che aveano robado in fra de san 
michele in boscho e uno famegio de uno 
orbo el quale ave a robado el dito orbo 
chon chonsintemento e la moiere del 
dito orbo zerchando del dito famegio 
torvono a la grada de l'avessa uno sa- 
clio do pani li quali aveano tolto a li 
diti frati de san michele chomenzono a 



(I486) 117 

(■ridavi li diti zercharluri e l' è qui e l'è 
qui deteno driedo credendo che fose 
el fameio de l'orbo e pressene el dito 
fra gherguoro e '1 priete clionfesono 
che li erano pani di fra de san michele 
in boscho fono menadi in pressone e 
seguìno per atorvare el dito fameio del 
orbo andono tanto zerchando che tro- 
vano el dito fameio del dito orbo e 
chonfesono li forti fati e quela note 
del dito dì 11 d'agosto I486 fono im- 
pichà tuti tri e la matina che fo adì 
12 del dito fono vedudi dal puovelo 
fo aliesio de gli ursi chonfaloniero de 
zostissia e messer achile da letua di 
signiuri li fo dado uno grande impazo 
dal papa chonveneno gire a roma li diti 
e ranuzo chontestabele de palazo el papa 
lì asolvè chon prieghe del S. Messer 
zoane di bentivoli e zan felipo salarolo 
che yera grande amigo del dito papa e 
monsigniore chardenale de san piere in 
vinchola nota ch'el dito fera ghh-guoro 
mestro in tologia de l' ordene de san 
franciescho fono impichà in piaza tuti 
tri indrito la porta del palazo de la re- 
sedienzia del podestà e la matina clic 
fo el dì de santa afta fono vedudi da 
chi li volea vedere. 



118 (1486) 

il" ?)?. a lianora 

liechordo chome adì primo de oto- 
vere 1486 Messer zoane di bentivoli fé 
spossare M. :l lianora soa fiola leziterna 
a messer ghiberto da cliarpe e fela be- 
nedire chon uno grandenisemo onore e 
fé fare una zostra per la dita festa e 
andò a mari adì 7 del dito messe e ano 
chon uno grandenisemo onore a cbavalo 
chon asae zetadini e done in chareta fono 
tre charete e asae a pè a la stafa e a 
le charete fo in sabato e piove forte tuto 
quel dì e anche la domenega non se 
pose fare la festa che seria fata pia- 
que a messer idio. 

de mi guasparo e antonìo mìo 

e chatelina 

Rechordo chome adi 24 de otovere 
1486 me mandò gironimo mio fiolo da 
roma chome antonio mio fiolo iera morto 
de morbo in roma messer idio sia sem- 
pre lodado morì adì 6 de setembre 1486 



(148G) 119 

se iera partido da bolognia do zenaro 
chome s'è scrito indriedo a l'atro foio e 
andò a fìorenza porche vi era gironimo 
so fradelo andono a roma non so quando 
perchè non me lo scrise mesiere idio 
l'achompagnie e chonduchalo a chassa 
soa sano de l'anema e del chorpo la dita 
litra i' l'ave adì 14 de novembre I486 e 
feme malchontento tuti nui e yo andae 
a chassa de la madre e mia chompagnia 
a pianzere e a lamentare del nostro gran- 
disimo dano mie' fiastri non voseno me 
partite de chassa diseno che voleano 
che fose lo loro padere e fareveno a mi 
chome padere insino a la morte messer 
idio sia sempre lodado e li diano gracia 
de fare questo bene e de l'atro e de fare 
la soa volontà sempre posperando in bene 
de l'anima e del chorpo e de l'avere de 
questo mondo senza pechà li anda' a 
stare adì 10 de dessembre 1486. 



Reshordo chome messer anibale di 
bentivoli andò a fé rara a spossare la 
fiola del marchesse de ferara adì 21 do 
zenaro 1487 e spossòla adì 21 del dito 



120 (1487) 

messe andò chon lui de monte cctadin 
tornò a chassa a chassa adì 26 del dito 
messe. 

de uno pressente 

Rechordo chome li muraduri feno 
uno pressente al signiore messer zoane di 
bentivoli fo adì 2G de zenaro 1487 uno 
bronzo de regento fin pessà d. 29 e 3 / 4 
de valuda lire novantacinque d'acliordo 
adì dito li fo el masaro piero da cento 
e mi guasparo di nadi e marsilio da le 
massegnie e zoane cliampana e batista 
panigo a fare el dito pressente a nome 
de dita chompagnia. 

de m. & luchoriezia 

Rechordo de la spossa de messer ani- 
baie di bentivoli quando la vene a mari 
la quale si è fiola del dueba ercbole de 
i'erara vene a mari adì 27 de zenaro 1487 
vene per la porta de galiera chon tanto 
trionfo me seria una grandenisema fa- 
dicha a scrivere e pure ne scriverò 



(1487) 121 

in parte l' adornamento per le strade 
dove la vene t'o adornade de pani d'a- 
raza e de girlande e de frasche e elianti 
e soni in susso li chantuni de le vie de 
li signiuri veneno a la festa e fare onore 
al signiore messer zoane fono quisti prima 
vene messer antonio troto e uno nolo 
del signiore roberto e lorenzo de piero f.° 
da fiorenza e dopo loro vene elmarchesse 
de ferara e quelo de mantoa el signiore 
de rimene el quale ièra sposso de m. a 
violante fiola del dito messer zoane e 
referendaro del signiore d ! imola e il si- 
gniore de chorezo e messer guasparo del 
signiore roberto venene lì diti signuri el 
sabado adì 26 e la dita spossa vene la 
domenega adi 27 ebome è dito e piove se 
vide male el trionfo el lunodì vegniente 
piove non poseno venire a la cbiessia 
de san petronio ve vene el martedì chon 
grandenisimo trionfo vi era 100 trombita 
e 50 pifari e trombuni e chorni e flauti 
e tamburini e zamamele innanzi a la dita 
spossa e dinnanzi da quisti vi era 180 
zuvani vestidi de seda tre chopie vestide 
de un cholore e tre d'un ato e chosì an- 
dono siguendo insino al dito numero e 
dopo quisti vene diesse seschalche vestidi 



122 (I486) 

de regento churti e 20 vestidi do regento 
lungi e dopo quisti vene la spossa e dopo 
vene tuti li diti signuri e chavalieri e do- 
turi e alteri asae cetadini e dopo quisti 
vene la sopradita spossa del signiore de 
rimene achompagnada chon 50 chopie 
de done zuvene vestide de pano d'oro e 
d'aregento e charmessin e seda fo tenuta 
da nui e da li forestieri che fose un 
grandenissimo trionfo e el pasto che fé 
el dito messer zoane che fu el lonodì 
adì 29 del dito se misene a tavola a 
ore 20 e durò per insino a ore doe de 
note no porla chontave e vivande che li 
fo portade a le dite tavole fono 28 vi- 
vande e el martedì siguente el dopo man- 
zare lì si zugo de spada e al baio 50 
zuvani per parte una parte vestidi di 
verde e l'altra parte de zuro e mier- 
quore adì 31 dito vene la dita spossa a 
palazo di signuri per vedere la zostra 
achompagniada chon 62 chopie de done 
e li diti signiuri e zentiluomi e schudiei'i 
vestidi tuti de oro e ariento e seda chon 
manege rechamade chon perle el pries- 
sio de dita zostra si è uno palio d'are- 
gento de braza 12 e fo dado 1' onore al 
inarchesse de mantoa perchè parse che 



(148(5) 128 

lui. leso miegio de li atri vi era a dita 
zostra el dito signi ore e quelo de charpe 
e quelo de chamarino e messer guasparo 
del siguiore roberto e cierti nostri ceta- 
dini messer citarlo de gingrandi e altri 
omini digni e zuoba adì primo de febraro 
se fé uno zuogo de spada feno a dui e 
dui e de po' feno doe parte de diti zu- 
gaduri che fono vinte per parte e feno 
a chi più poseano e chome uno iera to- 
cho ne sia fuora e durò chosì un gran- 
disinio pezo e di po' feno al balon zu- 
vani ordinadi vestidi chome è dito di 
sopra e di po' zugo al dito balon cierti 
signiuri digni li quali sono el marchesse 
de mantoa e quelo da chamarino e quelo 
da piumbino e quelo de pessaro e altri 
signiuri. Nota che li diti signiuri che ve- 
neno a la dita festa zoè el marchesse de 
ferara e quelo de mantoa e de chorezo 
se andono a chassa adì 2 de febraro 
chon grandinissimo onore achompagniadi 
da' nostri cetadini romasse el signiore 
de rimene el quale iera e sposso de una 
fiola de messer zoane avea nome m. a 
violante e stete a darse piassere per in- 
sino adì 4 de febraro se trovò esere 
bendo chorbe otocento de vin in chassa 



124 , (1487) 

del dito messer zoane e 90 migiara de 
libre de charne senza la volatia e 14 
cliorbe de savore e 950 chorbe de farina 
352 libre de chonfeto. 

Rechordo chome tadia mia fiola apar- 
torì adì 22 de febraro 1487 una puta la 
quale se batezò adì 26 dito ave nome 
angiola messer idio li dia bona ven- 
tura. 

de lena 

Rechordo chome adì primo de marzio 
1487 a ore 15 chamila dona de Ya.° fi. 
mio nastro ave una puta fo batezada 
adì 11 dito à nome lena e chompari sono 
marsilio massegniero e felipo da le cho- 
racine messer idio li dia bona ventura. 



Rechordo chome adì 9 d' aprile 1487 
andò messer anibale in aiuto de' fio- 
rentini a sarezanela perchè li fea guera 
li zonovissi e chomo zunse là lui e le 
soe gente d'arme ropeno el champo de li 



(1487) 125 

zonuvissi e presseno el fradelo de messer 
vileto el fiolo e altri pressuni asae ste- 
teno a champo per insino clie s'arendeno 
a pati ve deteno batagie asae e morigie 
cercha 12 nostri bolognissi feno l'artrada 
adi 30 de zugnio in la dita sarezana tornò 
a chassa adì 4 de luio 1187. 

de san salvadore 

Rechordo chome del messe d'aprile 
1487 li frati de san salvadore feno bu- 
tare zosso e desfare cinque chasse pei? 
fare la piaza dinanzi a la loro chiessia 
e questo fo per volontà del signiore mes- 
ser zoane di bentivoli per adornamento 
de la tera. 



de san gironimo 

Rechordo chome uno de la chompagnia 
de san gironimo a nome m ° franciescho 
de sarezana medego andò a Roma per 
faciende e impetrò certe bole dal papa 
le quale se ano de indulgienzia chi an- 
darà a la chiessia de san gironimo in su 



126 [1487) 

l'avessela de mirasole la festa del dì de 
nadale e la festa de la pascua del spirto 
santo e la festa de la madona de mezo 
agosto e la festa de san gironimo a vis- 
sitare el suo altaro e più aduse un'altra 
boia ch'el nostro padere spirituale zoè el 
chonfesore de li omini de la chompagnia 
de san gironimo posa asolvere tuti quili 
aveseno vodi e a la fine de la loro vita 
asolvere cholpa epelinaria zoè cholpa 
e pena queste dite bole aduse el predito 
m.° franciescho adì primo de lugio 1487 
sempre sia lodado messer idio. 

Rechordo chome m. a francescha fio la 
del signiore messer zoane di bentivoli 
tornò cbon lo suo marito signiore de 
faenza adì 12 d'ago sto 1487 lie e el fiolo 
chon bono achordo fono li fiorentini e 
ducha de milan feno fare el dito achordo 
e parenti e per quelo loro fono chassone 
che la torna de bono achordo e fogie 
fato un grande onore dal suo pò velo de 
faenza. 



1 187) 127 

de la spossa de rnisser Alisandro 

Recbordo chome m'esser alisandro 
fiolo del signiore messer zoane di ben- 
tivoli spossò la soa spossa fiola che fo 
del signiore messer rober. signiore de 
rimene la quale yera venuda chon el 
fradelo a vedere la festa de messer 
anibale e inanci che l'andase a chassa 
el dito messer alisandro la spossò adì 8 
d'agosto 1487 e po' achompagniono m. a 
francescha a faenza e li fo fato grandisimo 
onore e festa dal puovelo de foenza. 

de gironimo mio 

Rechordo chome adì 6 de setembre 
1187 tornò el dito a chassa da Roma 
messer idio sia sempre lodado e se li 
dia de la soa cracia. 

Rechordo chome se tirò le champane 
de san petronio in susso el champauile 
novo adì... de setembre 1487 e sonono a 
dopio. 



128 (1477) 

de certi vodi vudi el dito ehonfesore 
sia l'avetirità del papa 

Rechordo de certi vudi aveva fati in 
mia zoventudene chome fui asoluto adi 
primo de novembre 1487 per el nostro 
chonfesore frate bassilio de san salva- 
dorè a questo modo zoè che yo pagase 
lire sie al turio per fare uno organo in 
la chie. n de san gironimo perchè non 
avea oservado li diti vuodi e messer 
idio sia sempre lodado sempre. 

de maria mia fiola 

Rechordo chome maria mia fiola apar- 
torì uno puto maschio adì primo de des- 
sembre 1487 sabado a ore 20 batezose 
adì 9 dito à nome domenego messer idio 
li dia sempre de la soa gracia sempre 
e quili lo teneno a batessemo fono el 
signiore chalciolaro e cristovalo chamo- 
chia muradore de 



(U>s7 12!! 

(fr monsignioTè in renehola 

Rechordo cliome adì 23 de dessem- 
bre 1487 vene a bolognia el chardenale 
monsigniore in venchola zoè san piero in 
venchola yera veschovo de bolognia vera 
a cento vene a dessenare a belpuozo de 
messer zoane di bentivoli vene dentro 
per la porta de stra san stievano andò in 
veschovà e dise la mesa el dì de nadale 
e fo indolgienzia pelenaria che stete a la 
soa mesa cbonfeso e chontrito andòve 
inchontra tute le chompagnì de le arte 
e tuti le chieressì e fu achompagniado 
insino a san piero. 

E anchora fo el dito perdon tuto quelo 
dì adì 25 dito a tuti quili vessitava la 
dita chiessia fose clionfesi e chontriti 
messer idio sia sempre lodado. 

de san gir ottimo 

Rechordo chome adì 25 de dessem- 
bre 1487 fra zoane de fra de l'or- 
dine de san domencgo mandò una buia 



'■\S0 (1488) 

a la chompagnia de san gironimo de 
mirasole che li omini de dita chompa- 
gnia foseno partifici de tuto el hene 
che farano tuti li frati de 1' ordene de 
san domenego de tuto el mondo e de 
sepelire e oficio messer idio sia sempre 
lodado. 

de uno chardenale 

Rechordo chome vene a bolognia el 

chardenale de per andare a Roma 

adì .... de zenaro e partise adì .... de 
dito 1488 andò a Roma. 

Rechordo chome adì 13 de zenaro 
1488 andò a dessenare el chardenale mon- 
signiore in venchola a chorte del signiore 
messer zoane di hentivoli e fo fato 
onore grandisimo. 

Rechordo chome bernardina mia noia 
e dona de zoane de dome. de brazo vas- 
selaro apartorì ima puta adì 13 de fe- 
braro 1488 e batezose adì 24 dito li chom- 
pari gironimo de chassi e alisandro de 
marchesin e f.° da genoa à nome cha- 
mila. 



(1488) 181 

messe)' zoane di bentivoli 

Rechordo chorne adì 3 de marzo 1488 
se andò messer zoane di bentivoli a 
santo antonio de padoa ehon grandeni- 
sirno onore menò con lui dui de l'oficio 
di sedesse e dui doturi e dui chava- 
lieri e dui gintilomini e antri asae ba- 
listrieri e stafieri e donziegie e mula- 
tieri e priete e cbuogi sono in numa- 
ro 160 chavagie e 18 muli se partino 
adì 3 chome è dito vestidi tuti de morelo 
salvo messer zoane e 8 suoi vestidi 
d'oro e seda de più fata fono messer 
ludovigo da chastelo san piero e zan 
felipo salarolo e min de min di rusi 
e messer bartolomie felessin messer 
charlo de giengran e zan bianche. 
e rainal. rt " degi areostie li altri non meto 
el so nome perchè non ho posuto yo 
iera amalado andono a padoa cho è dito 
e a veniessia adì 9 dito anchora vi era 
el chonte guido di piepoli e gasparo de 
piro malve. e francie. de messer charlo 
antonio fantuzo e marchion de zorzo di 
manzuo' fono in tuto 148 chavali e do- 



132 (1488) 

desse muli e altri asae a piedi tornò a 
chassa adì 30 de marzo lui e tuti sani 
e de buona vogia per la gracia de mes- 
ser idio. 

de una perdonanza 

Rechordo chome el sabado santo adì 
5 e 6 d' aprile 1488 fo a la chiessia di 
servi perdonanza de cholpa zoè cholpa e 
pena chi vissitava la dita chiessia bene 
chonfeso e chon trito messer idio sia sem- 
pre lodato e rengraciado de tanto dono 
amene. 

de la morte del chonte gironimo 

Rechordo chome adì 14 d'aprile 1488 
fo morto el chonte gironimo signiore d' i- 
mola e de forlì da dui cetadin de forlì 

i quali fono checho orso e e 

presseno li fìuoli e la dona e adì 15 dito 
la dita madona andò in la rocha e dise 
che farla eh' el chastelano le daria la 
rocha li deteno termene tri dì a rende- 
rese e He quando fo in rocha chomenzò 



(1488) 133 

a fave tra.ro le bombarde e adi 16 dito 
andò messer zoane di bentivoli a cha- 
stelo bologniesse e stete lì tanto che 
v'andò de monte suoi amissie e adì 27 
dito- vene quatordesse schuadere de cha- 
vaie del ducha de milan fono mili cha- 
vagie e terssento fanti e adì 29 dito li 
citadini de forlì chiamono messer zoane 
e voleleno fare la soa volontà e la ma- 
tina intrò dentro da forlì el dito messer 
zoane e la madona feno piare zoè el 
padre de yusi padere de quili aveano 
amazado el chonte gironimo e fenlo 
morire e scbuartare e la madona remasse 
in forlì chon li fioli signiori de forlì e 
d' imola e tornò a chassa el dito messer 
zoane adì 7 de mazo a ebassa e le gente 
d'ai-me del ducha tornono a le lore stan- 
zio romasse 400 chavagi e 200 fanti per 
guarda de la madona e de li fioli la 
madona romasse yn forlì e li fioli an- 
dono a imola. 

frati di servi 

Rechordo de li frati di servi che feno 
chapitolo generale adì 25 de mazo 1488 



134 (H88) 
e fo qnelo dì de paschua del spirto 
santo e fogie queli tri dì pordenanza de 
cholpa e pena fo chonseza dal papa 
a chi feva limossena a li diti frati e 
bene chontriti de li suo' pechati e feno 
adì 26 dito una porcisione per la tera 
li diti frati ierano 596 e 54 done ve- 
stide a l'ordene 

li frati di sirvi 

Rechordo chome el martedì de la dita 
pascha dopo cena andono li diti frati a 
chassa de la signioria de messer zoane 
di hentivoli che fo adì 27 de mazo 
1488 tuti senza mantelo e fese portare 

el dito generale frate antonio de 

da bolognia perchè avea roto una gamba 
e fono in nume. 274 chopie se dize che 
sono in tuto li diti frati arecholti per 
fare el dito generale 1032 frati in tuto 
fo tenuta una richa posisione de piviali 
e pianede fono in numaro 58 chiope de 
piviale e 75 chiope de pianede riche de 
fegure e d'oro masizo andono in pusi- 
sione a san domenego e a san petronio 
e a san salvadore e a san fra. e a san 



(1488) 186 

piero e a san martino e san yachomo e 
tornono a chassa zoè a li servi e questo 
fo el lunodì de paschua chom'è dito fo 
adì 2G dito in questo indrieto raesser idio 
sia lodato de tanta perdonanza chome 
fo quela e per chonfesare v'era 20 frati 
chon la nitrita del papa chon le bachete 
in mano posere asolvere futi li oliassi 
e vodi. 

de la morte del signiore de faenza, 

Rechordo chome morì el signiore gal- 
loto signiore de faenza adì 31 de mazo 1488 
e la dona soa la quale si è fiola del signiore 
messer zoane di bentivoli andò in rocha 
chon el fiolo astofre] e messer zoane so 
padre andò a faenza adì 1 de zugnio e 
cridò astore li cetadini ondavano astore 
e sega el dito messer zoane andò chon 
pocha gente e li cetadini fono d'achordo 
chon el dito messer zoane e feno si- 
gniore el dito puto e mise. (*) 

(') Il resto che qui trascrivo, nell'originale 
è cassato: Yachomo de Simon in rocha e fello 
chastelan el quale è grandenisimo amUjo de 
messer zoane e cetadin bologniesse e adì Idito... 



13G (1488) 



de gironimo mio 

Rechordo chome gironimo mio fiolo 
chome lo meso in la chompagnia di mu- 
radavi adì primo de zugnio 1488 e ser 
i'ranciescho de gan fo rogato de dito 
partito e paga' soldi cinque al nostro 
depossetario marsilio d' antonio da fio- 
renza ta. a nostro depusetario zoè mar- 
silio tagiapreda zoè massegniero. 

de faenza 

Rechordo chome el puovelo de faenza 
se livò e andono a palazo dove iera el 
signiore messer zoane di bentivoli adì 4 
de zugnio 1488 e presselo e amazono 
zanpiero bergamin grandenisimo amigo 
de el ducha de milan e adì 9 dito a ore 
4 de note vene m. a francescha noia del 
dito messer zoane a bolognia He e el 
chonte nicholò rangon el quale iera de- 
stegniudo in faenza chon altri nostri 
bologniessi la quale m. a franciescha yera 
mogiere del signiore galoto signiore de 



(1488) 137 

faenza e padere del signiore astore no- 
velo fiolo de la dita m. a franciescha e 
romasse el dito messer zoane in persone 
in la rocha de mudiana chastello di fio- 
i-entini e lorenzino di ' miedissi yera in 
faenza alora quando fo menado in rocha 
e lorenzo de chossemo di miedissi scrise 
a m. a zanevara che faria che seria amo- 
lado de churto fo meso in pressone el 
dito messer zoane adì 5 de zugnio fo 
lasado de la rocha adì 12 dito e fo me- 
nado a ore 4 de note da la dita ro- 
cha de mudiana per insino a chafa- 
zuolo el quale si è uno palazo de lo- 
renzo de chossemo di miedissi e lì vi 
era el dito lorenzo e cenono insieme e 
la matina che fo adì 14 dito vene in- 
verso bolognia arevò a bolognia el dito 
messer zoane adì 14 de zugno a ore 22 
e fogie tuto el puovelo a vederlo parea 
che fose un messer idio fo in sabado se 
serò le botege e ropese le pressuon de 
sota e di sopra per la alegreza de la 
venuda del dito messer zcane non poria 
chontare tanto onore ve fu fato quela 
volta da tuto el puovelo sonò tute le 
chiesse e le champane del chomun e 
fo fato grandenisimi faluò per la tera 



138 (1488) 

e 3 sire e fo sabado adì 14 e la dome- 
nega de sira che fo adì 15 dito prega- 
remo messer idio che sia sempre a no- 
stro aiuto e lunodì che fo adì 1G dito 
ancora se fé faluò per la fera e gran- 
denisema alegi'eza. 

de gironimo mio fiolo 

Bechordo de la morte de gironimo 
mio fiolo chome adì 13 de luio 1488 fo 
in domenega a ore 11 e fo sepelito a ore 
19 del dito dì e messe e ano e fo meso 
alla chiessia de san zorzo e meso in l'ar- 
cha nostra la quale si è soto la prima 
fenestra de dita chiessia dove è depinto 
uno san gironimo el quale priegi sem- 
pre messer idio per lui e chossì priegi 
quili li girano una ave maria. 

de uno toressoto 

Rechordo chome fo botado zosso e 
desfato el toressoto del chomun da santa 
gniesse le suore de santa chiara l'aveno 
da la chamara e loro el feno desfare 



(1488) 13 l J 

per avere le prede per lavorare e fo 
de l'ano 1488 del messe de mazo alora 
mie' riastri felipo e zambatista fevano le 
mura intorno el dito luogo de verso 
santo antonio e santa gniessa e san ma- 
molo e fo fenido el dito muro de luglio 
del dito ano. 

de la tore de porta 

Rechordo chome s'aremò e fortichò 
la tore de yassenie in porta se cho- 
menzò de mazo de l'ano 1488 de abelire 
la cima e chiavarla e andose siguiendo 
in sino in fondo se fé le botege nove 
intorno a la dita tore del messe de luio 
e a forticharla de sota e metre bone 
chiave e zerti fegure de malmoro se 
miseno a dita tore e tri vissojnj che ie- 
rano al palazo del podestà li missini lì 
per adorno de la tera e Fochi o che è sopra 
l'uso de dita tore se yera a la rengiera 
de dito palazo de la resedienzia del po- 
destà no li stete le dite fegure de mal- 
moro fono portade via 



140 (1488) 

de una fandessina de felipo e frànce.* 

Rechordo chome chamila dona de 
felipo de ressemin mio fiastro apartorì 
una fandesina adì 8 de agosto 1488 de 
note a ore 7 venando al sabado che fo 
adì 9 dito e fo batezada adì 17 dito li 
chompari sono marsilio d'antonio taia- 
preda e batista de polo muradore dito 
panigo à nome francescha. 

de una pordenanza 

Bechordo chome adì 15 d'agosto 1488 
mise el papa perdenanza cholpe e pena 
al spedale del giessù in la chontrada 
de san mamolo che oferissa quelo ch'el 
vole e chonfesso e chontrito e dura per 
insino adì 16 de dito al verespo e que- 
sto si è perchè burssò e che li uomini 
de dito spedale el posano refare e chosì 
messer idio li dia de la soa gracia che 
fazano qnesto e tute le altre chose che 
siano a salvacione de le aneme loro. 



(1488) 141 

de messer zoane 

Rechordo chome messer zoane di 
bentiguolgli andò a chonzilio a parma 
adì 9 d'agosto 1488 e tornò adì 27 de 
dito e vene clion lui el chardenale de mi- 
lan el quale iera governadore de bolo- 
gnia e el signiore eremes f.° del ducha 
de milan. 

de messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli andò a milan adì 25 d' agosto 
1488 se diso andava a darse piassere 
andò chon lui messer min di rusi an- 
dono insino a rezo tornò adì 26 dito non 
so per la chasson. 

de luogotenente de bolognia 
monsignore as.° 

Rechordo del chardenale de milan 
luogotenente de bolognia vene de mi- 
lan a bolognia adì 27 d'agosto 1488 feno 



142 (1488) 

chonzilio a parma con cierti signiuri de 
talia vene a bolognia elioni' è dito adi 
dito e lui el signiore eremes fradello 
del ducha de milan e altri gentiluomi 
de milan el dito chardenale monsigniore 
ascagnio chome è dito vene chon sie 
vischovi e altri schodiere asae se dise • 
avea chon lui dossento boche el dito 
marchesse eremes alozò chon el signiore 
messer zoane di bentivoli el chardenale 
in palazo di signiim e feno parentà chon 
el signiore de forli e parentà chon la 
dia di bischonti da milan el dito mes- 
ser zoane tose per el fiolo quela da mi- 
lan e dete una soa fiola al signiore de 
forli chome apare in questo inanzi el 
dito marchesse eremes se partì da bo- 
lognia adì 29 dito andò inverso milan e 
fugie fato grandenisimo onore. 

de tacila mia 

Rechordo chome muri agniola fiola 
de la mia tadia adì 2 de setembre 1488 
e fo sepelida in la chiessia de san be- 
nedeto de galiera pregaremo messer idio 
ce champi da le soe ofesse mortale 
amen. 



(1488; 143 

Rechordo cliome se partì da bolognia 
el chardenale monsignore aschagnio adì 
23 de setembre 1488 a 'ore 22 e andò a 
dormire a belpuozo e la matina andò in- 
verso roma. 

de zorzo ereticho 

Rechordo chome adì 15 de zugnio 1488 
fo burssà zorso aretigho in piaza vivo 
non se vose mae arendere de la fede de 
messer idio non credea che messer iessù 
fose venudo de cielo in tera stè sempre 
in quela maledeta opinion insino a la 
morte. 

de la nonziada la soa chiessia 

Rechordo chome de 1' ano 1488 fo 
fata la chiessia de fu ora apreso la porta 
de san inainolo la quale la fé fare un 
nostro zetadin avea nome batista di 
manzuo' lasò a la soa morte quindesse 
migiara de lire che la fose fata e ano- 
menada la nonziada e fose dada ali 



144 (1488) 

fra' de san fra. d' oservanza e chosì 
loro l'ano fata fare a soa dovozione e 
fata clion altre limossene de nostri ze- 
tadini e tutavia fano lavorare. 

De uno traditore 
e messer zoane di bentivoli 

Rechordo de uno tradimento orde- 
nado chontra el signiore messer zoane 
di bentivogie zoane e felipo e gironimo 
e messer france. noli de batista di mal- 
vizi hordenono de amazare adì 27 de no- 
vembre 1488 a ore tre de note quando 
cenavano e tuta la soa famegia messer 
anibale e tuti loro al dito tradimento 
vi era de monte cetadini asae el quale 
non andò manzi se deschoperse el dito 
dì dessea esere la note el male fono 
priesse y diti zoane malvezo e yachomo 
barzelin e batista de siviero pelacban el 
cbarpessan el fradelo e petronio de yuasie 
balestriero de messer zoane e chonstanti 
e gaion el famegio so e michele anzelo 
e el priete e lucbeta e altura zafon 
fono cinque forestieri aveano fato ve- 
nire ydito che ordenavano el dito tra- 



(1488; 146 

dimento fono undesse che fono impi- 
chadi a li mierli del palazo de el po- 
destà la note a ore 12 e depo' adì 3 de 
dessembi'e fono impichadi y diti antonio 
dito el campa e astore da faenza e 
ludovigo de ser ya.° de francholin e 
zoane antonio de yuasie e antonio de 
el zovolin marschalcho fono impichadi 
tuti cinque e uno fiolo del dito batista 
fo morto in chassa soa avea nome lu- 
dovigo e el dito batista fo manda a 
chonfine adì 30 de novembre 1488 a 
cessena e zulio de vergilio malvezo a 
napoli e aldorvandin a trento e alisandro 
so fradelo a torin e bartolomie dezan e 
bartolomie del dito zan malvezo a venies- 
sia e zanbatista di refergieri e simon ra- 

gale pelachan e adì 7 de zenaro 1489 

fo impichado batista de piero pezenin la 
note al dazio del vin perchè ussava chon 
giulio malvezo ed iera so amigo e adì . . . 
del dito messe fo impichado Vincenzo 

de da le fenestre de noto da san 

biassio de strà san stievano per dita 
chasson e sospeto e adì 14: de febraro 
fo impichado uno suozo de batista mal- 
vezo e adì .... de zugnio 1489 fo ferido 
felipo de batista malvezo a roma da certi 



H6 (1 488) 

bologniesse zachavia barbìero e cbarlo di 
savignie e zerpelon de .... e nicholò de 
ya.° de bazan e se foseno stadi omini 
saldi lo amazavano se miseno paura 
non steno saldi e per quelo l'ave pocho 
male. 

crìstovalo mio genero 

Rechordo ohome fo meso cristovalo 
de zoane di prieti muradore mio genero 
m arido de tadia adì 28 de dessembre 1488 
fo messo in la chompagnia di muraduri 
e pagò quelo dessea pagare a marsilio 
d'antonio massegniero depussitario de dita 
chompagnia e adì .... de febraro 1489 
fo messo in chamara e scrito in la ma- 
trichola de dita chompagnia. 

Rechordo chome antonio polzon menò 
la soa spossa segonda per soa chompa- 
gnia adì 12 de febraro 1489 à nome 

chamila fìola de da pianchaldoli 

e el fradelo de dita spossa a nome pe- 
legrin pelachan messer idio sia in sua 
cbompagnia. 



(1489) 147 

de messer allibale 

Rechordo chorne messer anibale de 
messer zoane di bentivoli andò a milan 
adì 26 de dessembre lui e messer min 
de bartolomie de min e messer barto- 
lomie felessin e questo fo perchè el do- 
cha felipo maria de milan menò dona e 
tose per soa spossa la fiola del ducba 

de chalabria à nome tornò el dito 

messer anibale a chassa soa lui e la soa 
chompagnia li quali andono cbon lui 
adì 12 de febraro 1489 a grande onore. 

de tadia mia fiola 

Rechordo chome tadia mia fiola e 
mogere de eristovalo di prieti mura- 
dorè apartorì una puta adì 15 de febra- 
ro 1489 e fo in domenega a ore .... 
e batezola adì 22 dito à nome malgarida 
el chompare si è guido antonio da sala 
messer idio li dia bona ventura. 



148 (1489) 

La vendeda de la chà da .san zorzo 

Rechordo chome adi 14 de zenaro 
1489 vendi' la mia chassa da san zorzo 
a ser alisandro da refen e ser tornasse 
di gingoli fo rogado in lo studio de ser 
franciescho di gissilieri chome el dito me 
resta a dare a mi guasparo lire cento 
cinquanta à tempo dui anni chome apare 
al mio libro b. a f. 196. 

La dota ressa a chatelina 

Rechordo chome adì 5 de zugnio 1489 
rissi la dota a chatelina m'avea data e 
per mi da ser alisandro da refen chome 
apare per charta fata per ser bartolomie 
de m.° tadie straciarolo. 

messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli ave uno fiolo maschio e fo el 
suo primo maschio adì 23 de luio 1489 
zuoba matina a ore 7 o circha sonò per 



(1489) 14!) 

alegreza le champane de san yachomo 
e quele del chomun e la tore de y asinie 
e questo t'o perchè fo el so primo fiolo 
maschio la madere si è madona locriecia 
fìola del marchesse erchole signiore de 
ferara messer idio li dia de la soa gra- 
cia e sempre lo agiuti de l'anema e del 
chorpo à nome chostanzo. 

de messer onibale 

Rechordo chome messer anibale andò 
a ferara adì 11 d'agosto 1489 e tornò a 
chassa adi 18 dito a bolognia non se 
sape la chassone. 

Rechordo del muro de la stala de 
roberto torssan avemo la mità ser dalfin 
fo rogado de dito aseto adi 18 d' ago- 
sto 1489. 

de uno chardenale 

Rechordo chome vene a bolognia el 
chardenale de genoa adì 18 d'agosto 
1489 fogie fato uno grandenisimo onore 



150 ('489) 

andòve inchontra el ligato e li signiuri 
nostri el signiore messer zoane e altri 
nostri cetadini alozò in veschoà fo in 
lunoclì e la domenega dinanzi se zostrò 
in piaza e quelo dì vene el dito char- 
denale la sira e lui vene a vedere e 
vene in san petronio e dipo' tornò fuora 
e stete a vedere zosterare e adì 19 del 
dito messe e ano andò el dito charde- 
nale inverso mantoa. 

messer allibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli andò a fiore tiza a vedere zo- 
sterare adì 28 agosto 1489 e tornò adì 
4 de setembere. 

Rechordo chome messer anibale de 
messer zoane di bentivoli fé batezare el 
so primo fiolo à nome chostanzo e tenelo 
a batessemo tri mandadi da tri adì 20 
de setembre 1489 fo portado a san piero 
felipo da li chorteli el portò achompa- 
gnado chon 25 chiope de zuvini e 10 
chiope de done antige e soe bailie e 
trombe e pifari de la nostra signioria 



11489) 151 

chon grandisimo onore a san piero e a 
chassa e fo in domenega e fo mandado 
tri li «piali fono maudadi da tri li quali 

sono qnisti nolo del papa nucienzo 

el quale lo tene per lui fra antonio gene- 
rale di siervi da bolognia e messer charlo 
de messer ya.° de gniengra el tene per 
piero de lorenzo de chossemo di me- 
ttessi da fìorenza e 

de 7n* zanevara 

Rechordo ehome m. a zanevara dona 
del signiore messer zoane di bentivoli 
andò adi 21 de setembre 1489 a m. a santa 
maria da loredo achompagnada chon 4 
di sedesse messer lndovigo de san piero 
e zanfrancescho de gli adrovandi el chonte 
andrea di bentivoli e fra. biancheto 
fono cento ehavagli e diesse muli e doe 
charete de done e donzele. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì primo de oto- 
vere 1489 fui fato di choliezi zoè ma- 
sarò di muradori. 



152 (1489) 

Rechordo de m. a zanevara di benti- 
voli quando la tornò da loredo adì 19 
de otovere 1489 e lasogie la soa fiola 
la quale iera spossa del signiore <\e ri- 
mene e feno una bela festa a rimene. 

de messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli fo fato chonfaloniero de zo- 
stissia adì primo de novembre 1489 e 
fo la prima volta e fogie fato uno gran- 
denisimo onore da li citadini quando 
andò a palazo andòve li choliezi achom- 
pagniarlo e yo guasparo di nadi iera di 
choliezi alora. 

de la tore di bentivoli 
yn questo a f. 52 

Rechordo chome el signiore messer 
zoane di bentivoli fé chomenzare una 
tore in la via di chastagnioli apreso al 
suo palazo adì 3 de novembre de l'ano 
14:89 lai*ga el de fuora dal chordon del 
chonfeso piò 32 e per l'atro verso piò 28 



(1490) 153 

li fondamienti sono gruosi pie 9 e soto 
pie 20 el dito messer zoane vose cho- 
meuzare a chavare li fondamienti e adi 
sopradito li maistri e lavoranti seguìno 
de chavare per insino adì 16 de zenaro 
1490 la fazada de verso strà san dona 
e adì 18 dito chomenzono a fondare de 
yara e chalzina e seguivano de chavare 
le altre quadere e rimpre de yara cho- 
me è dito e adì 10 de marzo chomenzono 
a murare la quadera verso porta el dito 
signiore messer zoane vose pore la prima 
preda e donò un fiorili d'oro a li maistri 
li quali sono pie. d'alberti e bartolomie 
da nuvalara muraduri. 

de bemardina 

Rechordo chome bernardina mia fiola 
e dona de zoane vaselaro apartorì una 
fiola lunodì adì 4 de genaro 1490 a ore 1 1 
ho circha e fo batezada adì 17 dito e te- 
nela a batessemo michele da charpe e 
bernado da parma adì 17 dito à nome 
chostanza messer idio la chonserve sem- 
pre in nel ben fare de 1' anema e del 
chorpo amen michele galesse da charpe 



154 (1490) 

e bernardo da parma tesodero quisti 
sono li chompari che teneno a bates- 
semo la dita cbostanza messer idio li dia 
bona ventura. 

del pitto de maria mia fiola 
e de .tenesse 

Rechordo chome maria mia fiola 
apartorì uno puto maschio vienire ma- 
tina adì 19 de febraro a ore 11 de l'ano 
1490 e fu batezado adì 24 de dito e te- 
nelo a batessemo belondo pelachan e 

à nome zambatista messer idio 

li dia bona ventura in questo mondo e 
paradisso yn l'altro amene. 

de messer anibale di bentevoli 

Rechordo chome andò messer anibale 
a loredo a defare un vodo a m. a santa 
maria da loredo andò adì 5 d'aprile 1490 
andòve siego pocha gente non vose 
tornò adì 17 dito. 



(14'Hi 155 

de una puta de felipo 

Rechordo chome chamila dona de 
felipo apartorì adì 26 de mazo a ore 21 
e meza fo in mierquore messer idio li 
dia bona ventura per l'anima e per el 
chorpo fo batezada adì 6 de zngnio 1490 
tene a batessemo la dita puta marsilio 
d'antonio massegniero e batista panigo 
muradore à nome duratia a batessemo 
messer idio la chonservi. 

de mi guasparo 

Rechordo cliome yo guasparo m' a- 
mala' adì 21 de mazo 1490 e stiete in 
chassa non tropo volte a zagere per in- 
sino adì 5 de zugnio ierael mio male non 
l'ondendea mi midessemo messer idio sia 
lodado sempre amene. 

Rechordo chome adì ... de ... . de. . . 
fo morto uno zovene da un bastardo de 
gasparo bargelin in le stale del signiore 
messer zoane di bentivoli fo in le stale 



166 (H90) 

del borgo de la paia quele di barbari el 
signiore messer zoane lasò pasare per 
el miegio non se dise niente alora mes- 
ser zoane iera fuora de la tera tornò 
non fo altro 

Rechordo chome adì 19 d'agosto 1490 
ave' tuta la note vegniente a ore 4 per 
insino a dì Severa freda e no me lasono 
manchare niente per la loro gracia e 
messer idio sia sempre lodado. 

Rechordo chome adì 28 de setembre 
1490 se dise eh' el papa yera morto e 
adì 

del t ornamento 

Rechordo chome adì 3 de otovere 1490 
vene tri di fioli del signiore erchole 
marchesse de ferara veneno per vedere 
fare el torniamento che se farà adì 4 
dito fono 337 chavaie tuti abardadi e 
choperte rechiseme perchè iei^ano tuti 
cetadini e fioli de zetadini richissimi e 
feno dui chari uno per la sapienzia e 
uno per la fortuna e chombateno in- 



(1490) 157 

seme messer zoane di bentivole da una 
parte el fiolo messer anibale da V atra 
parte e toseie el so stendardo al padre 
messer zoane. 

de la chompagnia di muraduri 

Rechordo chome adì 5 de dessem- 
bre 1490 se mise un partido in la chom- 
pagnia di muradori che el masaro abia 
de salario per sie missi lire sie e li mi- 
nistrali lire quatro zoè L. 4 per chadau- 
no de salario per sie missi asserenando 
l'oficio e chomenza l'ano 1491 e quando 
se mise el dito partido fo al tempo de 
m.° domenego de masse da san zoane 
in monte masaro e li chompagni sono 
quisti m.° yachomo de matie da rezo e 
m.° zilio de batista montanaro e m. u 
fìrian da cento fornassaro e m.° zan 
batista de ressemin nastro de guaspa." 
di nadi e al so tempo fo vinto el partido 
a fave bianche 18 e nege 4. 



158 (141)0) 

de una madona 

Eechordo chome adì 10 de dessembre 
fo un vienire aparve la nostra dona ma- 
dere de messer iessù a uno puto chon- 
tadino povereto andando per aqua a 
ren e dise ch'el dito puto andase da soa 
madere a dire che l'andase digando che 
se dessese duzenare tri vienire in pane 
e in aqua e che yaveseno in dovezion 
el saba. per la soa reverenzia non iera 
credudo al dito puto aparve el sabado 
un'atra volta e mandogie a dire el si- 
mele e dito che l'ave le parole dovente 
muto stete chosì per ineino a ore 22 la 
madere el dito puto andono chon una 
chandela apressa e feno orazione a la 
dita madona ch'è a san felisse e subito 
fo guarido e dise le parole a più per- 



de uno fiolo 
de messer alibale di bentivoli 

Rechordo chome messer alible di 
bentivoli ave uno puto per insino adì de. . . 



(1490) 159 

adì ... de otovere 1490 e fo batezado adì . . . 
de dessembre à nome alfonso e fo el so 
segondo messer idio li dia bona ventura. 

de uno fuogo 

Rechordo cbome s'apressie el fuogo 
in le oliasse del fen e la pagia adì primo 
de zenaro 1491 e burssò tuto quelo qua- 
dro da l'una via e l'atra non li romasse 
niente sone le mure intorno. 

de messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli andò a milan adì 1 1 de zenaro 
1491 andò a ferara per andare a milan 
cbou la spossa del signiore ludovigo la 
quale è figiola del ducba de ferara e clio- 
gniada del dito messer anibale la quale 
se fé la festa a milan adì 18 dito tornò 
el dito messer anibale adì 2 de febraro. 

del s.? messer zoane 

Rechordo chome andò el s.° messer 
zoane di bentivoli a ferara a le noze de 



1G0 (1491) 

la spossa del fiolo del marchesse de 
ferara la quale spossa si è sorela del 
duclia de milan adi 9 de febraro 1491 la 
festa se fé adi 13 dito che fo in dome- 
nega e tuti li suoi noli salvo che mon- 
signioro e tornono adì . . . del dito. 

de la morie de chostanza 

Rechordo chome adì 1 1 de febraro 
1491 morì la chostanza noia de bernar- 
dina mia fiola e zoane mio genero e fo 
sepelida adì 1 1 de febraro chome è dito 
di sopra a la chiessia de santa malga- 
rida messer idio ce chonservi e sempre 
in nel ben fare. 

de uno inverno 

Rechordo chome fo de l'ano 1491 uno 
lungo inverno nevò la note de la nati- 
vità del nostro signi ore messer iessù e 
durò per insino adì 19 de marzo chon 
uno grandisimo feredo zelò el vin in li 
vasie «1 pan e zelò de monte vide e figi 
e morì asae piegore e animale asae e 



(1491) 161 

ossieli volativi lo per inaino del 'messo 
de zugnio fredo. 

de messer zoane 

Rechordo chome el signiore messer 
zoane di bentivoli l'è spossare una soa 
noia m. a laura al l'radelo del raarchesse 
de mantoa adì 20 de zugnio 1491 el nome 
del sposso si è à nome signiore zoane 
l'radelo del marchesse 

Rechordo chome adi 24 de zugnio 149 1 
vene una grandenisima tempesta in doe 
volte la matina e a mezodì fo el dì de 
san zoane e fo in venire e yo guasparo 
iera in san domenego a la predega el 
fra fé pore in zenochie a pregare mes- 
ser idio. 

le chartessele felipo e zanbatista a e. 40 

Rechordo chome adì 18 de zugnio 1 -191 
pagò le chartessele de la charta de la 
chassa avea ser alisandro butirgaro per 



162 (1491) 

charta fata per ser alisandro da sala 
aresso a felipo e zanbatista muraduri 
la quale avea impigniada lo lore padere 
lire cinquanta zoè L. 50 chome apare 
al champion A. a f. 51 L. 3 s. 5 ds. 

Rechordo chome tadia mia fiola apar- 
torì adì 23 d'agosto 1491 à nome vizenzo 
tenelo guidoantonio chalciolaro e ces- 
saro de ser piero mussoto a batessemo 
adì 29 dito messer idio li diea bona 
ventura. 

Rechordo chome felipo fo fato ma* 
sarò di choliezi per i ultimi tri missi 
de l'ano 1491 e per la chompagnia di 
muraduri. 

de la franciescha de felipo 

Rechordo chome adì 10 de otobre 1491 
morì la franciescha fiola de felipo e fo 
sepelida a san piero marzolin a l'en- 
trada de la chiessia a man derita de 
fuora. 



(1491) 163 

Rechordo chome adì 30 de dessem- 
bre 1491 vene el marchesse de f erara 
duclia erchole el signiore sissimondo so 
fradelo a fare uno zepo chon el signiore 
messer zoane di bentivoli andò a des- 
senare el primo dì ch'el vene a san mi- 
chele in boscho fo in venire adì dito e 
chome ave dessenado vene a la chorte 
del dito signiore misser zoane stete chon 
lui 4 dì e dipo' andòse ferara. 

de zan batista mio flastro 

Rechordo chome adì 10 de zenaro 1492 
zan batista mio nastro e cristovalo mio 
genero andono a roma per atorvare bona 
ventura de guadagniare qualque chosa 
megio che a bolognia messer idio li dia 
bona ventura e li guardi da one peri- 
cholo de le aneme e di chorpi e li lasi 
ben andare e ben stare e ben tornare 
e ben fare per quelu sono andati. 



m (1492) 

de garnata 

Rechordo cliome el re de spagnia 
tose garnata a re de garnata vene le 
litre a bolognia adì 7 de febraro 1492 
se dise vi era stado a champo quindesse 
ani pressela per forza e presse el fiolo 
del re se dise che l'avea in preson doe 
milia cristiani e lo re de spagna li fecie 
tuti amolare e detegie dinari e fegie 
grandisimo onore perchè ierano stadi 
l'edili cristiani. 

de una pitta de maria mia fiala 

Rechordo chome adì 10 de marzo 1492 
maria apartorì una pata e batezola adì 
18 dito li chompari sono messer antonio 
da sala e ser vergi. di nobi. 

Rechordo chome uno frate de san 
zoane in monte predegò adì 25 de marzo 
1492 in san petronio e dise chome santo 
usse yera zovene quando spossò madona 
santa maria non lo credo. 



i m) i <•>.-> 

Rechordo chomo adì 8 do mazo 1 192 
a ore lo e meza se fo zetadauna cham- 
pana per la cliiessia -de san petronio 
fela zetare messer galiazo di marischoti 
governadore de dita chiessia e fo tirada 
adì 15 dito in susso el champanile pessò 
libre 5600 per dito del mestro la zetò 
michele garelo di garieli de franza. 



de la spossa de messer alisandrn 
de messer zoane 



Rechordo chome messer alisandro de 
bentivogli andò per la soa spossa a mi- 
lan adì 3 de zugnio fo fiola del signiore 
messer charlo sforza da milan e tornò 
chon la dita spossa ?dì 20 dito chon 
grandinisimo trionfo e festa el nome de 
la dita spossa à nome m. a impolita intrò 
in bolognia adì 20 dito a ore 15 perchè m.° 
gironimo astroligo a l'ostaria de messer 
franciescho di gissilieri in susso el cha- 
nale de ravon e posse mente alla stor- 
lozia chon l'arluogio in mano e dise al 
signiore messer zoane di bentivoli pa- 



166 (1492) 

clere del dito messer alisandro che liera 
l'ora o lui montò a chavalo e se la fé 
metere in gropa e lui se mise a chorere 
inaino a la porta e lì aspetò le done e 
zetadini e soldadi e balistrieri e vene a 
chassa chon grandisimo onore fo adì 20 
de zugnio 1492 li vene chon la dita spossa 
el signiore marchesse de mantoa el pro- 
tonotario fradelo del dito el signiore 
zoane fradelo e i diti e sposso del si- 
gniore messer zoane di bentivoli m. a 
laura el chonte franciescho sfoza el 
chonto ugo da san Severino e la soa dona 
e messer erassemo da triulzi el cha- 
valiero simoneto chon la soa dona mes- 
ser f.° seschalcho del ducha de milan 
e zoane antonio somoneto chon la soa 
dona boche 232 se dise valea quello de 
dita spossa duchati 80000. 

del papa 

Rechordo chome adì 27 luio 1492 vene 
la novela a bolognia che el papa nu- 
zize.° iera morto e ch'el morì adì 25 dito 
che fo el dì de san yachomo morì papa 



{lésa) tffi 

nuzenzio (*) zoè sonò la noale adì primo 
d'agosto per la morte soa e vene le litro 
del papa novo el quale à nome papa ali- 
sandro sesto adì 12 d'agosto 1492 la ma- 
tina a bonora sonò le champane la sira 
per alegreza el nome so siera messer giro- 
nimo chaldenale de valenza tralatado 
el suo nome papa alisandro sesto. 

Rechordo chome messer michele ga- 
relo di garieli de franza zetò adì 25 
d'agosto 1492 quatro champane una per 
le ore e una per san petronio e una per 
la masson e una per le grazie q. a da li 
ore pesò libre 5400. 

Rechordo chome adì 27 d'agosto 1492 
andò li nostri ambasaduri a Roma a 
vissitare el papa alisandro sesto fato 
novamente fono questi anomenati mon- 
signiore di bentivoli e messer ludovigo 
da sanpiero e messer zoane da sala e 
messer min di rusi con asae in chom- 
pagnia. 

(*) Qui sono nell'originale le seguenti parole, 
cancellate : fo criado l'atro papa adì . . . 



188 (1492) 

Rechordo chomc el signiorc messer 
zoane di bentivoli fé fare una fontana 
de setembre 1492 tolè Faqua del chanalo 
del molin de fuora da la porta do strà 
chastiuni n'iese de una cisterna e vene 
per chonduto insino al palazo del dito 
signiore. 

de batista malvezo 

Rechordo chome adì 11 de novem- 
bre 1492 morì batista di malvizi a roma 
avea bando de ribelo lui e li suoi fiuoli 
perchè fono chontro a la signioria del 
S. messer zoane di bentivoli li fiuoli orde- 
nono el tradimento. 

de f ■ erara 

Rechordo chome el signiore erchole 
marchesse de ferara chomenzò a ere- 
sere la zita de ferara de l'ano 1492 e fé 
fare uno ziro altro tanto quanto è la 
zita antigarnente fata tose dentro de le 
mura la chiessia de m. a santa maria de 
li anzoli e la chiessia de la zertossa e el 



(14$2) 169 

signiorc sissimondofradelo del marchesse 
de ferara li fé fare uno grandenisimo 
palazo e altri zetadini e forestieri li fe- 
vano fare de le oliasse e di palazi chi 
posea el signiore li donava el tereno se 
li feva de bieli chassamienti e zardini 
e giessee e nota chome se li lavora an- 
chora a le mura e a le fose per insino 
adeso del messe de luio 1495 e vano de 
riedo lavorando. 

de la chompagnia di muraduri 

Recliordo chome del messe de des- 
sembre 1492 fo fato el bancho de dita 
chompagnia per el tempo del masaro 
zoane da varignana masaro de rasson e 
del masaro di choliezi yachomo di fe- 
lipo massegniero. 

de piro di malvizi 

Rechordo chome adì 20 de dessembre 
1492 se n'andò piro di malvizi el quale 
yera del numaro di sedesse se partì lui 
se iera odiato dal puovelo zoè de una 



170 (1492) 

buona parte e lui vedendo chosì li parse 
de fare el miegnio a torse da la impressa 
rendo l'ofìzio e andosene chome è dito 
l'achompagniò antonio di bentivoli e pa- 
richi balistrieri per insino a le chonfine 
andò a stare a cessena lui el fiolo. 



Rechordo chome fo intradite le mese 
e li ofizie a san petronio e a santa ma- 
ria mare e a san lorenzo e a san cho- 
lomban a queste quatro chiesse fono in- 
tradite dal papa adì 5 de novembre per 
insino adì 26 de dessembre 1492 e li 
chalonisse de san petronio aveno la li- 
zienzia adì 26 dito e diseno le mese e 
li loro ufizie e none le altre sopradite 
chiesseie anomenate di sopra li fo chon- 
ceso a dire adì 15 de zenaro. 



Rechordo chome adì 19 de febraro 
1493 vene da mantoa dui chombatiente 
fo el dì de charnevale uno à nome ber- 
nardin dal guanto e l'atro à nome . . . . 
spagniolo el signiore messer zoane li 
dete el champo al merchà de le moline 
e feno in chamissa chon spada e bu- 



[1493) 171 

choliero se ferino amendui el signiore 
messer zoane se si butò a mezo are- 
mado e una partessana in mano non 
voseno che i feseno più chome vide ie- 
rano tochi. 

la champa.* grosa di servi 

Rechordo chome la champana iera 
stada fata per sonare li ore fo venduda 
a li fra' di servi la quale si è la soa grosa 
fo de febraro 1493 e la chamara ne fé 
fare un'atra fo tirada in susso ella tore 
da l'ariolo adì 12 de marzo 1493 la fo 

zetada per le mane de m.° vidale da 

magnian pessò 6500 non fo bona {per là) 
f ereta . 

Rechordo chome la dita champana 
fo zetada zosso de dita tore adì 20 dito 
perchè non iera bona. 

Rechordo chome una sai età dete in 
la tore de li assenieli adì ... de marzo 
1493 e vene zosso uno grandenisimo 
pezo in susso ci chantouo verso strà 
san dona. 



172 (1493) 

Rechordo chome messor anibale di 
bentivoli andò al soldo di fiorentini 
adì 18 d'aprile 1493 andò chon cento 
aimiti che sono 300 chavagie bene in 
ordene. 

del signiore 

Rechordo chome el signiore messer 
zoane di bentivoli ave lo stendardo e 
fo fato chapetanio del ducha de milan 
adì 28 d'aprile 1493 e fé una bela mo- 
stra per la tera fono più de 1800 cha- 
vaie e 300 fanti chon le lanze e 30 tar- 
guni e 300 balistrire e 20 schopitie scho- 
petieri tuti bene in punto erave messer 
alisandro e messer eremese fiuoli del 
dito signiore messer zoane el chonte ni- 
cholò rangon el fiolo del signiore de 
charpe ghiberto el so nome tuti dui ge- 
niri del dito signiore messer zoane ie- 
rano 300 zanitieri vestidi a la turchescha 
chon le bai-bete fo tenuda una bela mo- 
stra per el puovelo piove alora seria 
stada la mastra più bela. 



(1 ! 173 

la tore de l'arliogni 

Recliordo chome del - dito ano 1493 
fo acresuda la tore da l'areluoio del pa- 
lazo di signiuri e fo zetada una cham- 
pana nova e fo tirada in so la dita tore 
adì 1 de zugnio 1493 pessò dita cham- 
pana libre 6000 o zircha. 

de la chompagnia di muradori 

Recliordo chome de l' ano 1493 fo 
fata la triada in la chassa de la nostra 
chompagnia di muraduri e fo fadiga 
avere la luma per la chorte de la chom- 
pagnia del spedale de la vita fé piadeza. 

Recti ordo chome adì 2 de zenaro 1493 
fo meso li nodari ano a tenire rassone 
soto el palazo del podestà e feno li ban- 
chi nuovi a dui nodaro per bancho. 

Recliordo chome adì 24 de setem- 
bre 1493 martedì de sira vigniando al 



174 (1493) 

mierquore chomenzò a sonare li ore chon 
la champana nova in susso la tore de 
piaza la quale s' abeli cliome apare in 
derido zoè in deriedo. 

Rechordo cliome adì 21 de setem- 
bre 1493 la matina siando al destro 
me vene un gran fredo in modo me 
n'anda' a leto me durò ore 4 me crite 
de morire fo per amore de la mia gamba 
felipo andò per antonio barbiere me fé 
cierti impastri e felipo li chomparò e 
aduseme chonfeto e amazono uno polo e 
fo in sabado stiete grave me vene a 
vedere benvenuda mia neza e tadia mia 
noia e maria mia fiola e non altri priego 
messer idio li dia chonosemento e a mi 
me dia pazien/ia. 

de la duchescha 

Recliordo chome adì ... de otobre 
1493 morì la duchessa de ferara yera 
sorela del ducha de clialabria. 



(1-193) 175 

de zanbatisto 

Rechordo chome vene zanbatista fra- 
delo de felipo da roma a chassa adì 14 
de novembre 1493 se partì da roma 
adi 27 de otobre. 

Rechordo chome adì 5 de dessembre 
1493 vene a bolognia m. a violante noia 
del signiore messer zoane di bentivoli 
e dona del signiore de rimene signiore 
pandolfo e vene per esere a la festa de 
la sorela spossa del signiore messer 
zoane fradelo del marchesse de mantoa 
la quale festa se fé adì 14 de zenaro 1494 
e adì 7 dito vene el suo marido de la dita 
m. a violante signiore de rimene per esere 
a la festa de la chogniada e del cho- 
gniado fradelo del marchesse de mantoa 
e steteno amendui insino adì 4 de fe- 
braro 1494 andono la sira a stare al ben- 
tivoio tornono a chassa adì 4 de fe- 
braro 1494. 



176 (1493) 

bernardino 

Rechordo chome adì 15 de dessem- 
bre 1493 fo fata la charta de la dota de 
bernardina mia fiola e dona de zoane 
de domenego de brazo vaselaro la fé 
ser antonio di schapi nodaro e asol- 
veme el dito zoane de one chosa me 
potese domandare. 

li sostieglie del chanale 

Rechordo chome fo fati li sostiegnie 
al chanale per fare che le nave viegniano 
da ferara a bolognia fono ch'omenzadi 
de l'ano 1491 e fono fenidi de l'ano 1493 
del messe de dessembre e el signiore 
messer zoane de bentivoli andò insino 
a chortessela adì 10 de zenaro 1494 li 
iera amanoade sie nave e uno bozen- 
torio el quale avea fato fare el dito 
signiore messer zoane e fo ordenado 
una bela purcesione de tute le regole 
di ferati e prieti e chalonissi e tute le 
chompagnie de le arte e de li spirtuale 



(1494) 177 

e uno veschovo t'oseno de fuora da la 
porta de galiera a la riva del dito cha- 
nale e el dito raesser zoane vene chon 
le dite nave a la dita porta e li fo be- 
nedete le dite nave el- dito chanale e 
sustiegnie adì 10 de zenaro 1494 chome 
è dito di sopra e fo fato una divota 
prossisione chome è dito fo in vieniri 
el dì de san paulo primo romito e dopo 
li vene tre nave e adì 11 de el dito li 
vene anchora sie navi che sono in tuto 
nave 16 che ano andare chon la spossa 
la quale à nome m. a laura fìola del 
signiore messer zoane di bentivoli andò 
a mari a mantoa a signiore zoane fra- 
delo de el signiore de mantoa adì 14 de 
zenaro 1494 andòve in chompagnia li 
diti anomenadi el chonte nicholò ran- 
goni e el signiore giberto da charpe el 
conte nicholò rangon el chonte guido 
di piepoli e altri cetadini asae e le soe 
done. 

Rechordo de la morte de re de na- 
poli adì 29 de zenaro 1494 vene le 
litre al signiore messer zoane di benti- 
voli che re iera morto. 



178 (1494) 

Rechordo cliome del messe de marzo 
de l'ano 1494 el signiore messer zoane di 
bentivoli fé chavare le fose intorno la 
tera e fono alargade e feno fare li tra- 
viersi a le dite fose perchè li stese più 
grosa l'aqua fono livere de fare li diti 
traviersi del messe d'agosto 1495 e feno 
chonzare e alzare le porte e ponti de la 
tera e repezare le mura dove li erano 
rote e li barachani e questo fo perchè 
lo imperadore masiniano venia per an- 
dare a roma a pigiare la chorona e fo 
perchè el vedese la tera bene in ordene 
e ancora aviea sospeto del signiore lu- 
dovigo barba del ducha de milan se 
dessea de monte canze e feno fare cierti 
revelini a le porte. 

Rechordo chome adì 30 d'aprile ' 494 
vene la marchessana de mantoa a bolo- 
gnia tornava da loredo la iera noia del 
marchesse de ferara signiore erchole e foli 
fato un grandenisimo onore e el dì de 
mazo andò a mesa in san petronio e 
vide la mostra de le gente de 1' arme 
che se fé e pasono per piaza se n'andò 
adì 3 de mazo. 



(1494) 17!» 

frati de san /'ranciescho 

Rechordo chome adi 17 de mazo a 
l'ora de verespo per insino a l'altro ve- 
respo che fo el dì de pasohua rossada 
e fo adì 18 de mazo 1494 fo a la chies- 
sia de san franzesclio perdonanza pele- 
naria e questo fo perchè li frati feno cha- 
pitolo vene puochi frati per el sospeto 
del morbo fo fato in quili dì dinanzi e 
doppo beliseme predege adì 17 e 18 dito 
predegò m.° marcho antonio in san pe- 
teronio e dise asae beli amestramienti 
e dise che aveno deschorso chon el so 
generale che se retorvava esere dossento 
milia frati de el dito ordene de san 
franciescho senza quili d' osservanti in- 
sino a questo dì e adì 19 dito li diti 
frati li quali yerano veniti a chapitolo 
feno porzesion eveno atorno la piaza e 
in san petronio e li dise frate ni. lucha 
da monte lupone uno belo sermone 
stete una ora in susso el pergoro a dire 
el dito sei-mone fono li diti frati andono 
in possisione 476 frati anomerati per mi 
guasparo ne romasse anchora in chassa 



180 (1494) 

pei* l'ofizio de la cbiessia e per l'ofizio 
de chassa. 

mi guasparo 

Rechordo chome e' fu masaro di mu- 
raduri de li primi sie missi de l'ano 1 494 
per la chompagnia e fu' a (*) fare e' diti 
ofiziari m.° dome. de massa e m.° mar- 
silio d'antonio e m. J chabriele de matie 
e m.° batista panigo e mi guasparo di 
nadi e felipo mio fiastro e fo fata per 
tuto l'ano 1500. 

de la fandessina de tadia mia 

Rechordo chome adì 3 d'agosto 1494 
morì la dita puta avea nome malgarida 
fo sepelida a san felisse messer idio dia 
passe a la madore non digo niente de 
cristovalo so padere de la dita puta 
perché non iera a bolognia. 



(•) Era scritto prima, poi fu cancellato: la 
imbusiason de n oflziali per tuto V ano Ì500 
fo a farla la dita 



(1494) 181 

de la vignia di muraduri 

Rechordo chome adì 21 d'agosto 1494 
fo fata la charta de la vignia di mura- 
duri de la rumetazion a franciescho 

de di chospi dito de le schudele 

la quale charta fo fata in lo studio de 
ser bartolomie de zan nostro nodaro zoè 
de la chompagnia di muraduri de pa- 
gare onano lire cinque d'afito a nostro 
sinicho zoè depossitario marsilio massa- 
gniero L. 5. B. 

del signiore ludovigo ducila de milan 

Rechordo chome le gente d'arme del 
siguiore ludovigo chome ducha de milan 
vene in lo nostero teren de bolognia 
adì 23 d' agosto 1494 y primi fono 48 
schuadere alozono in susso ren al trebo 
de san zoane e a san vidale e non feno 
dano niuno pagavano li suo' dinari a 
chi li deva de la roba arivono a ore 16 
del dì de sabado e li steteno per insino 
adì 25 dito messe andono alozare in sosso 



182 (1494) 

V idesse a rusi e a le chassele e feno 
gran ciano lì dove se partino e adì 27 
del dito paso la brigada di franzossi se 
desea li erano 500 chavali fono 8 schua- 
dere bene a chavalo e beli uomini e 
pasono derie a le mura de saragoza a 
strà maore e adì 28 paso 500 balistriere 
e schopitieri a chavalo la madona d' i- 
mola no li vose dare el paso chomen- 
zono a metie a sachomano e presse del 
bistiame e lie sese achordò e deli el 
paso e vituaria per li suo' dinari e pa- 
sono più oltra e anchora adì 29 li tene 
driedo 40 lanze e anchora adì dito altre 40 
lanze se desse che ierano 500 chavali e adì 
30 la matina inanzi dì una schuaderafono 
00 chavali de quili del signiore ludovigo 
e posseno el stendardo a chantalovo e 
aspetono la resposta de la madona d'i- 
mola perchè avea scrito che la siera 
achordado non fo vero torse termene 
quatro dì a respondere e adì 31 dito 
pasono 100 arzieri e balistrieri a cha.° e 
doe schuadre fono di franziuorssi fono 
in soma 200 o zircha e adì primo setem- 
bre paso e veneno per bolognia fono 50 
chavali di frangossibene a chavalo e bene 
aremadi e adì 3 dito una parte de li fran- 



(1494) tSB 

scossi a chaste. francho feno chostion 
con quili de chastelo francho sonono la 
stermia se arecliose li chondadini e fono 
a le mane inseme a modo ne fo morto 
sie persone 3 de li franzorssi e 3 di 
chontadini e feridi de l'uno e de l'atri 
asae e seria fato piezo se non fose 
stado el signiore giberto che pasava 
li parti e champò mazore male che 
se seria fato li franzossi se serono in 
una chassa li nostri li voleano metie 
el fuogo li arebene tuti morti non vose 
el dito signiore giberto e adì 3 de se- 
tembre el champo che iera a imola bandì 
la guera e tutavia li cresea gente in 
champo che andava per deffuora e chi 
per dentro per bolognia e per el fera- 
resse per avere miegio da vivere per 
loro e per li chavali e adì 6 dito se- 
tembre el champo se fé più in anzi se 
partì de quelo d' imola e andono inverso 
sant' agada e adì 20 de setembre 1 494 
feno fati d'arme inseme fono puochi se 
dise che durò 4 ore el fato d' arme 
fono li suoi nemisse el ducha de cha- 
labria e de li fiorentini e messer ani- 
baie di bentivoli chon le soe gente 
d'arme perchè iera omo di fii-intini 



L83 (1494) 

aveano fato uno champo da per si 
in busso el teren d' imola per esere in 
luogo forte e avere de la roba da vi- 
vere adi 25 dito vene uno del dito champo 
o aduso dui pani li chostono tri quatirin 
fono apessadi fono 35 e one di se dano 
de le bote che abi la pezore non se disse 
per anchora a la fine perdete li fran- 
zorssi quili de verso romagnia andono a 
bertanoro no lo aveno se partino li diti 
e l'italiano li quali ierano a petezion 
del ducha de milan se dise che yerano 
1200 persone a pè e a chavalo e quili 
che iera chon el re se trovavano 1500. 
Nota che adi 18 de otovere aveno mor- 
dali adi 21 dito lo misseno a sacho li 
mori asae persone de 1' uno e de l'atri 
adì 22 dito s'aresse buban e bagniara 
adi 27 dito s'aresse ymola e faenza chon 
tuto el so tenitorio e adì dito vene ch'el 
ducha de milan ducha afonso iera morto 
e adì 24 fo fato ducha el signiore ludo- 
vigo el chavalaro aduse le litro a ries- 
ser zoane di bentivoli li donò 50 duchati 
d'oro messer idio se ze guardi da malie 
se dessea ch'el signiore ludovigo avea 
fato questo per farse ducha de milan e 
fu fato. 



(1494) 195 

doe pute de maria 

Rechordo chome maria mia iiola te 
adì 21 de setembre 1494 doe fandessine 
de uno portado la matina fo el dì de 
san matie apostolo e senesse suo mari 
le fé batezare adì 22 el nome so si è 
una yssabeta e l'atra anzelicba le tene a 
batessemo nicbolò de li anele e ser ali- 
sandro de refen messer idio li dia bona 
ventura. 

piero de chossemo 

Rechordo chome adì 10 de novem- 
bre 1494 vene a bolognia piero di chos- 
semo fozì da fiorenza perchè dete le 
forteze de pissa al re de feranza e adì 
11 dito vene el chardenale so fradelo e 
partise el dito piero andò a veniessia 
el chardenale alozò in li siervi e li siete 
e adì 17 dito intrò in fiorenza el dito 
re se dise che avea chon lui 7000 per- 
sone a pè e a chavalo yn prima ve 
n' iera 1 500 che sono in soma 8500 e adì 
primo de dessembre n' esì di fiorenza 



186 (1494) 

andò in verso roma chon le soe cente 
d'arme e non altri. 

de la chompagnia di muraduri 

Rechordo chome fo vinto el partido 
in la chà di muraduri adi 20 de dessem- 
bre 1494 che li masari e ufìziali torna- 
seno avere de salario per li sie missi 
fano el loro ofizio soldi vintedui per 
chadauno e questo fo al tempo de m.° bar- 
tolomie champana masaro e questo sa- 
lario fo antigamente chome apare pel- 
li nostri statuti de el dito priessio di 
B. 22 per chadauno. Nota de felipo fo 
so chompagnio de li diti sie misse de 
l'ano 1494 li sichondi. 

del re de franza 

Rechordo chome la vilia del dì d'ano 
novo a ore 3 de note intrò el re de 
franza dentro de roma senza fare novità 
niuna e '1 papa intrò in chastelo sant'a- 
gniolo con sete chardinali suoi amissi e 
partessanife spianai'e la via cho verta che 



(1495) 187 

andava al chastello fo adì ultimo de des- 
sembre 1494 mierquore de note a ore 3 
vinando a la zuoba che fo el primo di 
de l'ano 1495 el dito re fé spianare la 
via choverta avea fato fare el papa per 
andare in lo cliastelo sant' agniolo non 
altro per adeso. 

del signiore messer zoane 

Rechordo chome el re masimian man- 
dò al signiore messer zoane di benti- 
voli uno brieve adi ... de zenaro 1495 
de questo tenore prima lui li à fati suoi 
barun el dito messer zoane e messer 
anibale e monsigniore e messer alisandro 
e messer eremess figliuoli del dito messer 
zoane e più li à fato posano fare 40 
chavalieri e 40 dutori e che posano fare 
batie monede a one loro volontà e più 
li a donado l'arma soa ch'è l'aguia nera 
nel champo d'oro e vole venire de churto 
alozare chon el dito messer zoane de 
bono amore e amezizia. 



188 I 195) 

ile uno chiavegon 

Rechordo chome io atorva' uno chia- 
vegon da n . . . taria de la mavassia e 
va insino in li ovesarie lungo insino a l'a- 
vessa da le becharie in questo a f. 17 (*). 

de felipo mio fiastro 

Rechordo chome felipo mio fiastro 
fo chompagnio del masaro de la chom- 
pagnia di muraduri per li segundi sie 
misse de l'ano 1494 nota fo bartolomie 
champana masaro. 

de zanbatista mio fiastro 

Rechordo chome zanbatista mio fi- 
giastro fo chompagnio del masaro de la 
chompagnia di muraduri per li primi sie 
missi de l'ano 1495 zoè li primi el ma- 
saro fo marsilio d'antonio taia preda e 



f) Nell'originale questo paragrafo è can- 
cellato. 



(1495) 189 

tornono li salari a l'usanza chome disse 
el statuto de B. 22. 

de ressemin el pitto de felipo 

Rechordo chome chamila dona de fe- 
lipo mio nastro apartorì uno puto ma- 
schio adì 25 de febraro a ore 5 e 3 / 4 fo 
fato el dì de santo amatia apostolo 
apreso a le sie ore chome è dito se batezò 
adì 8 de marzo li chompari sono quisti 
anomenati agiazo de lingredi e fran- 
ciescho da sanpiero li posseno nome res- 
semin. 

de napoli 

Rechordo chome adì 28 de febraro 1495 
vene le litre a bolognia chome el re de 
franza avea audo napoli senza fare fati 
d'arme se dise fé la interada adì 22 de 
febraro 1495 e el re de napoli el ducha 
de chalabria el quale è nolo del dito re 
de napoli se nandono non voseno aspe- 
tare la sforza de gente d' arme donde 
l'andase noi so no se lasono atorvare. 



190 (1495) 

de monsiyniore di bentivoli 

Rechordo cliome adì 21 de marzo 1495 
raonsigniore messer galiazo fiolo del si- 
gniore messer zoarte di bentivoli andò a 
milan se dise andava a tore la tenuda 
de cierti benefizio li quali li à renonzadi 
el cbonte guido torelo genero del dito 
signiore messer zoane e marito de m. a 
franciescha fiola del dito messer zoane 
la quale iera vedova fo dona del signiore 
da faenza à nome signiore astore e el 
nome de lolo che fo fradelo de guidazo 
signiuri de faenza antigi. 

de una liga fata 

Rechordo chome adì . . . d'aprile 1495 
se bandì la liga fata per li diti signiori 
e segniorie chome qui di soto se chon- 
tene massimiano imperadore non à per 
anchora la chorona de l' impierio e el 
re de spagnia e la signioria de veniessia 
el ducha de milan el papa alisandro in 
prima anomenado perchè no l'abia scrito 



(1495) 191 

tute queste signiorie sono in liga messer 
idio faza che la sia bona liga. 

de frachaso sanseverini 

Rechordo chome adì ultimo d'aprile 
1191 paso frachaso fiolo che fo del si- 
gniore roherto da sanseverin chondu- 
tiero del ducha de milan paso per di 
fuora e anchora ne vene per dentro se 
dessea andava a roma per guarda del 
papa messer idio fazi che vada per fare 
bene per le aneme e per li chuorpi 
amen. 

d'un pressente fato al ducha de milan 

Rechordo chome mandò adì 4 de 
mazo 1495 64 chorsieri gruosi li qualli 
pasono per bolognia se dise li mandava 
al ducha de milan ducha ludovigo se fé 
grande molmorare per amore de la liga 
fata messer idio ce dia de la soa grazia 
li ( inaili si erano de le chavale avea el 
dito signiore ludovigo a napoli con le 
chavale anchora vi era de le chavalle in 
chompagnia. 



192 (1495) 

Rechordo chome adi 14 de mazo 1495 
andò messer anibale di bentivoli a mi- 
lan messer anibale fiolo del signiore 
messer zovane di bentivoli alora se des- 
sea li feva guera el ducba doriensse al 
dito ducha de milan e aveno fato trie- 
gua nno messe tuta la talia steva con 
gran paura de re de franca che iera a 
napoli. 

Rechordo chome adì 26 de mazo 1495 
tornò a chassa el dito messer anibale 
se dise avea avudo dal ducha de milan 
5 milia duchati e altritanti da la signio- 
ria de veniessia che sono diesse milia 
e de fare cento aimiti e de esere a soa 
posta e so chomando. 

de messer alisandro di bentivoli 

Rechordo chome messer alisandro 
andò adì 27 de mazo 1495 a veniessia e 
adì 29 dito vene le litre a bolognia cho- 
me el re de franza iera intra in Roma 
e che el papa iera fugido da roma. 



1495) 1!»:; 

de el re de franza 

Rechordo chome adì 29 de mazo 1495 
vene le litre a bolognia chome el re 
de franza iera tornado a roma e eh' el 
papa se iera partido da roma ed iera 
gido a Viterbo. 

de una chompagnia 

Rechordo de la chompagnia de ver- 
gognassi fo fata de l'ano 1495 la quale 
vano one festa per le chiessie chon la 
ohapa indoso de roso domandando per 
li puoveri vergogniusse e sostenono quili 
che sono venuti in povertà messer idio 
li sovegnia de l'anema e di chuorpi. 

de la gì essa de ronzati 

Rechordo quando fo fata la chiessia 
a ronzan li frati de san dominicho la 
feno fare de l'ano 1480 e fo fra barto- 
lomie de chomazo m.° in tologia e yo 



194 (1495) 

guasparo la palina clion el dito piriore 

tra iiutedito e zoane chapelan adì 15 
d'aprile 1480. 

del ciego predechatore 

Rechordo chome adì 9 de zugnio 1495 
uno frate de l'ordene de santo agostin 
de la chiessia de m. a santa maria da la 
messechordia de fuora de strà cha- 
stiuni zieclio nado perdegò in san pe- 
tronio e fé 5 predege v'andava asae per- 
sone a odire fé maravegiare la ciente 
de la soa dotrina perchè li era nado zie- 
cho ed iera tanto aliterado zoè tanto 
aliterado aligava più e più rassone e 
libri de santi doturi. 

de re de franza 

Rechordo chome adì 10 de zugnio 1495 
se partì e re de franza da roma e vene 
per insino a siena li fiorintini non vo- 
seno acetarlo andò a pissa la signioria 
de veniessia el ducila de milan e la liga 
fata per dita chassone ano fato uno gran- 



(1495) 195 

dinisimo sforzo per devedare al dito 
re che non posa fare quelo che poteria 
fare se lui volesse e però ano fato el dito 
sforzo e adì 23 del dito messe paso per 
bolognia 800 stradioti soldadi di vinician 
yerano la più parte albanissi e adì 26 
andò messer allibale chon le soe gente 
a chavalo e a pè se sono arecholti in 
susso panara tuti adì 26 del dito paso 
per bolognia le gente del marchesse de 
mantoa le quale sono asoldado da la si- 
gnioria de veniessia le quale li avevano 
mandade a Roma al papa se dise che 
ierano sie schuadere el re per anchora 
non se move da pissa e da lucha e adì 
27 paso ote schuadere puri di diti anda- 
vano al dito luogo. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 28 de zuguio 1495 
tu' fato chompagnio del masaro dei mu- 
raduri per li segundi sie misse de l'ano 
1495 e nota che aveano fata la imbuso- 
lacione per tuto l'ano 1500 chi l'à refata 
non lo so messer idio li dia gracia che 
l'abine fata in modo e forma che la dita 



196 (1495) 

chompagnia stia in passe el masaro si 
è bartolomio de zoane da varigniana rau- 
radore apare in sfilza in sun luoco. 

gente d'arme 

Rechordo chome adì ultimo de zu- 
gnio 1495 paso 800 chavagli de la liga 
andono chontra a re de feranza fono el 
signiore de rimene chon altri signiuri in- 
seme a petezion de la liga. 

Rechordo chome adì 2 de luglio 1495 
la signoria de veniessia scrise mili fanti 
per simele chassone dentro da bolognia 
andono in champo adì 3 dito e adì 4 
fono asae bele gente e bene in punto e 
adì 6 dito ne andò 200 fono in tuto mili 
chome è dito. 

Rechordo chome adì 7 de luio vene 
el chavalaro del champo e dise chome 
adì 6 dito a ore 23 chomenzono a chom- 
batie insème chon li francosse el dito 
chavalaro se partì a ore oto dise che 
ierano anchora a le mane quando dise 



(1495; 197 

le parole non iera per anchora 13 ore 
per adeso non digo altro. 

Altri chavalari veneno e dise chome 
aveano chombatudo per insino 12 ore 
onde vi era morti asae persone di li 
quali n'anomenarò in parte messer ber- 
nardin da monton e messer zanfrancie- 
scbo da gonzaga el chonte bernardo da 
monton e gandolfo de mantoa e altri si- 
gnuri e valentomini e fu in susso le 
giare del taro tra parma e piassenza se 
dise yera morti di taliani e franzossi 
più de 5000 persone de una parte e de 
l'atra messer anibale di bentivogli fé un 
sforzo chon li nostri bolognissi e agiutò 
el marcbefsej de mantoa (*) che feva male 
e frachasono li diti francossi e toseglie 
asae artarie e chariazi quela parte ch'è 
champada li nostri taliani li sono driedo 
e li diti francossi se sono fermadi y 
nossti se non fose stado el ducha de mi- 
lan seria stado presse. 



i') Il nome del marchese di Mantova é scritto 
in una striscia di carta sovrapposta; sotto si learde 
chiaramente, quantunque cancellato : el chonte 
<ìa ffcUiaso. 



198 (Ui)b) 

Rechordo chome adì 10 de luio 1495 
paso per bolognia 7 schuadere del si- 
gniore de rimene andono in lo champo 
de la liga a novara perchè el ducila do- 
riesse l'avea pressa se dise adì primo 
d'agosto che se torva esere in champo 
a la dita novara 1025 migiara de per- 
sone a pè e chavalo. 

Rechordo chome adì 8 d'agosto 1495 
paso per bolognia quatro schuadere del 
signiore de pessaro se dise che y erano 
200 chavali andavano in champo a no- 
vara che vi era el champo de la liga 
chontra el ducha doriensse. 

del signiore vergilio horsini 

Rechordo chome adì 8 dito vene a 
bolognia adì 9 el signiore vergilio el 
quale avea menado el re de franza 
quando se partì da roma menò siego el 
dito signiore vergilio horsin el chonte 
de pidian de chassa horsina e quando 
se fé fato d'arme el dito chonte fozì al 



(1495) 199 

pavagnion de messer anibale di benti- 
voli el sopradito signiore andò a milan 
e per anchora el dito clionte si è chon 
messer anibale el sopere dito signiore 
si è a bolognia se partì da bolognia adi 
11 d'averile del dito ano 1495 andò a 



de la tore di bentivoli 

Rechordo chome fo liverà de murare 
la tore de messer zoane di bentivoli 
adì 8 d'agosto 1495 li mistri de ligniame 
f'evane el cboperto e fo livero el dito 
choperto adì 15 de setembre 1495 la 
dita tore apare in questo a e. 37 e li 
m.' de murare la stabelino e fo livera 
de stabelire adì ... de otovere del dito 



de navata 

Recbordo chome adì 4 de otovere 1495 
vene le novele a bolognia come e re 
de feranza avea fato passe chon el du- 
cha de milan ducha ludovigfo] de chassa 



200 (1495) 

sforzescha e resse navara al dito ducha 
e che la signioria di veniessia se To- 
rnasse fuora de la dita passe per an- 
chora non dicho altro che la dita zita 
de navara el dito re la donò a m. a bona 
la quale fo dona del ducha galiazo el 
quale fo morto chome apare in que- 
sto a e. 18 e li nostri bologniessi tor- 
non a chassa e messer anibale vene la 
sira chon più altri nostri bologniessi e 
suoi soldadi. 

de piro e zulio di malvizi 

Rechordo chome adì 20 de otovere 
1495 fo bandido el dito piro a la ren- 
guiera l'utima crida e fo bando de la 
forcha perchè avea robado li suo' cridi- 
duri non vi era de che pagare el dito 
giulio fo meso in bando de ribelo per- 
chè non avea hosservado li chonfine e 
fo adi dito di sopra zoè adì 20 de oto- 
vere 1495 el dito piro fo fìolo de gua- 
sparo di malvizi el dito zulio fo fiolo 
de vergilio fradelo del dito piro e fiolo 
del dito guasparo di malvizi cetadin bo- 
lognissi. 






(1495) 201 

messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivogli andò a veniessia adì 3 de no- 
vembre 1495 per adeso non dicho altro 
se dise avea auto soldi per cento ai- 
miti. 

de messer alisandro di bentivoli 

Rechordo chome messer alisandro de 
messer zoano di bentivoli presse soldo 
da li fiorentini del messe de novembre 
e se sasoldò chon loro non fono d' a- 
chordo per pirino di medizi iera fuora. 

de zanbatlsta mio fiastro 

Rechordo chome zanbatista mio fia- 
stro presse male adì 17 de setembre 1495 
e stete monte male e adì 6 de novem- 
bre se chominichò messer idio el turni 
in sanità se l'è per el mieio de l'anema 
e sanità del chorpo. 



2U2 (1495) 

ile messer agaminone 

Rechordo chome adì 6 de novembre 
1495 tornò a chassa messer agaminon 
de messer galiazo di marischoti per li 
priegie de suo padere messer galiazo el 
signiore messer zoane di bentivoli li fé 
la grazia e perdonoglie l'ofessa se dise 
che ser bartolomie di rusi l'avea achol- 
pato a la morte el pale. 

de la chompagnia di muraduri 

Rechordo chome adì 29 de novem- 
bre 1495 fo tornado el salario al masaro 
e chompagni zoè L. 6 al inasaro e L. 4 a li 
chompagni per chadauno fo vinto a par- 
tido e mi guasparo ave' le mie L. 4 in 
doe volte. 

de ressemin 

Rechordo chome vene uno bognio 
grande driedo a l'orechia a ressemin de 



(1495) 203 

felipo e adì 20 de dessembre 1495 fo ta» 
gliado ne nesì de monta puza seria ba- 
stado a uno grande. 

de li todischi 

Rechordo chome per le feste de na- 
dale de 1' ano 1495 paso per bolognia 
fanti todiscbi se dise che ierane 800 li 
mandava l'imperadore a napoli aveano 
podio indoso e poche arme da deffessa. 

de uno muto 

Rechordo chome aparì la nostra M. a 
ad uno muto in la champagnia de roma 
che guardava piegore de uno romano la 
dita M. a ne domandò una al dito muto 
e lui li resposse e dise le non sono miee 
le sono del paron e la M. a dise va e 
diglie che ne voglio una e lui andò a 
roma dal patron e dise quelo li avea 
dito la M. a e chome lui vede ch'el muto 
favela vide che la iera volontà de messer 
idio e de la sua madere M. a santa maria 
e dise va e dì che la toglia quelo che la 



204 (L495) 

vole el dito muto tornò e faglie la re- 
sposta e la dita M. a dise va dal patron 
e dì die dezune sabado in pane e aqua 
e la domenega non manzi charne perchè 
de' esere morìa e guera e charastia 
messer idio abia misserechuordia de nui 
fo a roma de dessembre 1495 duzenono 
asaie persone a roma e per la toschana 
e qui a bolognia e feno el simele de 
genaro 1496 per la dita chassone perchè 
messer idio non lasi chorere tanta ro- 
vina chome so dessea che areve a deve- 
nire messer idio ahi misserechuordia de 
nui amen. 

de messer agamenone mareschoto 

Rechordo chome vene da pissa uno 
nostro bolognisse el quale avea nome 
el friza dise avea portado litre per parte 
di malvizi a messer agaminone se mentì 
per la gola fo presso fono assaminado 
e messer agaminone li fo de pressente 
lo torvono in nasae bossie per la qual 
chosa messer agaminone dise al podestà 
dateglie tri schuasi de chorda se non 
chonfesa altro datene a mi cinque per 



(1496) 205 

la qual chosa chome sentì la chorda 
elise la virità in modo che fo apichado 
a la ringiera nova e fo el primo fo 
adì ... de febraro 1496 el dito messer 
agaminone de messer' galiazo mareschoto 
tornò a chassa con bona lizienzia el si- 
gniore messer zoane di bentivoli l'abrazò 
e bassolo de bono amore e el dito im- 
pichado se avea nome zanbatista dito 
el feriza fu nolo de cristovalo feva le 
sechie e bigunzi da san salvadore inanzi 
che fose butade zosso le chasse per fare 
la piaza che v'è al pressente. 

una neve 

Rechordo chome de l'ano 1496 adì 26 
de marzo nevò a bolognia e li dì di- 
nanzi yera stado bel tempo e chaldo per 
modo asae frati aveano fato li fiuri non 
so chome farano messer idio se chon- 
serve in la soa gracia chomenzò a ne- 
vare a ore 16 e durò insino a ore 24 
del dito dì 26 chome è dito e adì 27 dito 
nevò apreso a bolognia e adì 31 dito fo 
un gran fredo e zelò in susso el lavoro 
in modo non poseno lavorare hisono 



20G (149G) 

stare e veneno a chassa loro e li gar- 



rire dui frati de san salvadore 

Rechordo chome adì 5 de mazo 1496 
dui frati de san salvadore venivano da 
chapitolo andavano a fiorenza per stan- 
zia uno oliarlo dito patessani incholpò li 
diti frati e batista di malvizi che li diti 
frati aveano dade litre al dito batista 
di malvizi fono prissi e destenudi in pa- 
lazo de li signiuri e fono assaminadi 
chon la chorda non se torvono in falò 
deno de la chorda al dito achossadore 
chonfesò che non iera vero quelo avea 
dito in modo e forma che fo impichà al 
palazo del podestà adì 19 de mazo del 
dito ano feno per dare asempio ad altri 
non se metano a dire simele Pregemo 
che messer idio ze guardi da tradituri. 

Nota che quelo che incholpò avea 
nome diario dito el partessanin incholpò 
batista e fradelo noli che funo de mes- 
ser fìrian de messer oliarlo di malvizi. 



(1496) 207 

la tore de li assenieli 

Rechordo chome .fo chomenzada la 

tore de li asseneli de 1' ano e fo 

chompida de l'ano 1109 e si è alta pie 
316 de la messura del chomun de bo- 
lognia e de l'ano 1485 fo fortifichada 
chon uno chontraforto intorno a la dita 
tore chon li mierli e botege chome apare 
in questo a e. 33. 

Rechordo chome de l'ano 1496 se 
derzò la via che va da strà maore a san 
felisse se butò zosso de monte chasse e 
de monti sporti a quelo tempo reziva li 
bentivoli zoè messer zoane avea quatro 
noli messer anibale messer galiazo por- 
tonotario e messer alisandro e messer 
eremese la madere m. a zanevara fiola 
che fo del signiore alisandero sforcescho 
zoè de la chà sfozescha. 



208 (1496) 

de mi guasparo questa si è a f. 56 

Rechordo chome fui fato masaro di 
muraduri per li segundi sie misse de 
l'ano 1496 messer idio me dia de la 
sua grazia me fo dado de salaro L. 6. 

de la madona de galiera 

Rechordo chome de l' ano 1496 de 
luio fo fata la salegada la piaza de la 
chiessia de madona santa maria de ga- 
liera de preda chota. 

de uno char denaie 

Rechordo chome vene el chardenale 
de santa crosse se dise che liera nolo 
del papa sesto alisandero vene adì 13 
d'agosto 1496 andava a milan li fo fato 
uno grandisimo onore da li nostri zeda- 
dini e chieressia alozò in palazo di si- 
gniuri. 



(1496) 209 

del dito chardenalè 

Rechordo chome adì 14 d'agosto 1496 
el dito chardenalè andò in san petronio 
fo in domenega chon grandisimo onore 
de cetadini e zinteluomi e chavalieri e 
doturi e povolo asae e lì odi mesa e 
po' tornò in lo dito palazo e el lunodì 
che fo adì 15 dito andò a san piero chon 
quelo onore de prima e dipo' tomo in 
palazo chon quili midiessimi quando fo 
chantada la mesa el dopo dissenare el 
signiore messer zoane el menò a san 
domenego e al monestiero de le done de 
santa chiara chiamado el chorpo de 
de messer cessò cristo e tornò a pala." 
chon quelo onore de prima e foglie fato 
un grande onore e grandinissimi pres- 
siente el martedì adì 16 andò inverso 
milan. 

de una piuovea 

Rechordo chome adì 8 e 9 de setem- 
bre 1496 piuvè ore 36 forte che li fiume 



210 (U9G) 

intorno a bolognia creseno e ropeno 
in munte luogi e ropene chasse asae 
e molini per el chontà e amazono de 
monte bistiame e christiani e portò via 
asaisima chaneva e masarizie de le 
chasse vene insino a le fornasse e rope 
l'ornasse e prede asae e fé uno grande- 
nisimo dano per el chontà de bolognia 
butò zosso el ponto da savena da santo 
antonio fo uno gran dire per li antige 
non videno mae el simile messer idio ze 
guardi da furtuna e non guarda a li no- 
stri pechadi. 

de messer aniballe 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli andò adì 5 de otovere 149G a 
pissa a petezione di veniziani perchè 
yera so soldado chon cento aimiti andò 
chon una florida gente e bene in punto 
messer idio lo lassi bene andare e ben 
tornare. 



Rechordo chome de V ano 1496 de 
otovere fu fato la fazada de le botege 



(1496) 211 

di strazaruo' in porta de rimpeto la toro 
di garissendi che è apreso a la tore degi 
assenili in porta. 

de lina chassa 

Rechordo fo butado zosso una chiusa 
per dirzare la via la qual chassa s'è in 
susso el chanton apreso al palazo di si- 
gniuri in li fondamienti se trovò de 
grandi gisi lungi pie 4 grosi pie 2 e 
alti d. 19 e soto li diti gisi vi era rnas- 
segnie lunge pie 4 e d. 8 e grose pie 2 
e alte d. 18 e più se trovò soto pie 8 
uno chonduto de piombo pessava el pè 
libre 15 li era de vodo d. 3 li qual chose 
e dita chassa de m.° ambruoso chalzo- 
laro da lode e lui fé chavare tute queste 
chossè e altre chà fono butade zosso 
per dirzare la dita via per insino al chan- 
ton de qui da muio. 

de messer anibale di bentii-oli 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli tornò da champo lui e zerti 



212 (1496) 

suoe amissi adì 21 de dessembre 1496 
romasse le gente d'arme a le stanzie a 
pissa a petezion de la^signioria de ve- 
niessia. (*). 

Rechordo chome adi 29 de zenaro 1497 
vene uno signiore franzosso da napoli 
el quale avea nome monsigniore begnia- 
min andava in franza l'ofizio di sedesse 
el misseno in lo palazo el quale fo 1' o- 
staria dal lion non iera ostaria perchè 
non se pose achordare con li daziri 
dal vin lo misse alozare dentro e fuglie 
fato grandinisimo onore e pressienti el 
signiore messer zoane di bentivoli li fé 
un grandini. pressente aveno a dire 
loro francossi che quando se partino 
de franza ierano sie milia persone e che 
el torna a chassa chon quatrocento e 



(') Qui viene un paragrafo cancellato, nel 
quale si legge : 

de mi fficasparo questa si è a e. 55 

Rechordo chome fuefato masaro di muraduri 
per li segondi sie misse de l'ano 1496 a lenire 
rasson me fu dado L. 6. 



(1497) 213 

de quisti quatrocento n' hano lasadi per 
la via amaladi zerclia quaranta se partì 
adì 30 dito stete a ferara pariechie dì. 

de uno morbo 

Rechordo chome vene uno morbo a 
bolognia e per el quale veniva a le per- 
sone una malatia doglie in le chonze- 
ture e bole per adosso portavano una 
grandenisima pasion spezialmente la 
note ci'idavano die iera una gran pasion 
non se torvava medissi lo chonesese se 
chiamava male franzosso cbomenzò de 
l'ano 1495. e anchora iera de l'ano 1496 
e de l'ano 1497 ne moriva puocbi sta- 
vano asae a guarire ancliora iera de 
l'ano 1498 e del 1499 e de l'ano 1500 
e 1501. 

de chatelina 
nota la schaldò do volte non più 

Rechordo chome chatelina mia terza 
chompagnia adì 23 de dessembre 1497 
la sira a ore tre tose el schaldaleto e 



214 (1497) 

feme schaldo el leto quando e' vosi an- 
dare a leto credo che zanbatista e fe- 
lipo suo' fìuoli l'aveno dito che la lo 
deria fare e yo se iera andado susso al 
destro chome avea per ussanza d'andare 
quando yo vieni' zosso la torva' fare 
chome ò dito schaldare el leto no l'avea 
raae fato messer idio sempre sia lodato. 

de messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli tornò in champo adì 26 de fe- 
braro 1497 a petezion de la signioria de 
veniessia lui e i suoi amissi andono e 
li suo' soldadi andono chon lui li suoi 
soldadi fo meso a tortona dentro alo- 
zado. 



de. monsigniore di bentivoli 

Rechordo chome monsigniore del si- 
gniore messer zoane di bentivoli andò a 
ferara per favelare al ducha de ferara 
lo mandò suo padere messer zoane fo 



(1497 215 

adì 12 de marzo 1497 tornò a chassa 
adì 15 dito no se intesse perchè. 

de san ridalle 

Rechordo chome le suore de san ri- 
dale aveno una perdonanza dal papa 
alisandro fono adute le bole adì 22 de 
marzo 1-497 a chi va a vissitare la dita 
chiessia li tri dì de paschua de russu- 
ressi e oferire quelo che se puote si à 
de indolzienzia 400 ani. 

de resse-min 

Rechordo chome adì 5 d'aprile 1497 
ressemin se ave uno grandinisimo male 
presse el male adì primo d'aprile e adì 5 
chome è dito vene batista so barba chon 
certe unzione e pitole e sei fé tornare 
per la grazia de messer idio in modo che 
non parea quelo messer idio sia sempre 
lodado e yo guasparo dise li seti salmi 
e le tanie e le orazion dinanzi al chor- 
zefìso e a la nostra dona e a san giro- 
nimo e prega' s'al iera per el mieio lo 



2 Iti (1497) 

dissese tornari in sanità e chosì tornò 
olio adì 7 chomenzò andare da si non 
paria ch'el fose quelo avese audo male 
messer idio sempre sia lodado. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 7 d'aprile 1497 
me live da leto chon el male a la mia 
gamba in modo me fé venire fredo ma 
la unse chon olio rosse e bono arminio 
me alentò el dolore per la grazia de 
messer idio. 

de messer anibale 

Rechordo chome adì 9 de mazo 1497 
vene messer anibale a chassa li era an- 
dado in champo chome apare in questo 
vene chon pocha gente romasse in cham- 
po le soe gente d'arme a pitezion de la 
signoria de veniessia romassene a tor- 
toli a. 



(1497) 217 

de vessemhi 

Rechordo chome adì 9 de mazo 1497 
s'amalo ressemin fiolo de felipo del male 
de bigati e siete per morire fo aiutado 
chon più medessine chome piaque a mes- 
ser idio guarì e adì 14 dito chomenzò 
andare da se. 

de uno chardenale 



Rechordo chome adì 21 de mazo 1497 
vene a bolognia el chardenale fiolo del 
marchesse de ferara li fo fato uno gran- 
denisimo onore vene per la porta de 
strà san stievane perchè andò el dì di- 
nanzi a belpuozo al palazo del signiore 
messer zoane di bentivoli e vene per in- 
sino in piaza e andò alozare in lo pa- 
lazo del dito signiore messer zoane e 
dipo' vene in san petronio e andò a zena 
chon li fra de san domenego e dipo' el 
lunodì andò a chassa soa a ferara. 



218 (1497) 

de la via imperiale fata novamente 

Rechordo chome la dita via fata no- 
vamente chiamata la via imperiale se 
chomenzò de l'ano 1496 chome apare in 
questo a e. 56 chomenza el dito nome 
al chantone del palazo di signiuri e va 
de riedo al muro de l'orto de dito pa- 
lazo per insino al chantone de la salegà 
de san francescho e da lì in giosso se 
chiama san felisse. Nota chome del 
messe de mazo e zugnio 1497 se butò 
zosso le chasse del chantone de quili 
da muio per i usino al chanton de la 
dita salegà de san franciescho e quele 
da san zervassie e quele de m.° felipo 
de savii medego e quele de li adorvandi 
e questo fo per fare la via drita e que- 
sto fo de l'ano 1497 de mazo e zugnio 
per l'ofizo di choliezi regeva el signiore 
messer zoane di bentivoli e fese la piaza 
lungo el muro de 1' orto del palazo di 
signiuri se chiama la piaza imperiale e 
adì 29 de zugnio 1497 se chomenzò el 
chorso del pialio de san piero el quale 
se chorea per san felisse insino in piaza 



(1497) 219 

fo el cliorso drito insino a la porta de 
strà ma ove a la tore de la masson de 
l'ano 1497 e tuto quel ano se lavorò per 
dita chassone a le dite chasse. 



Rechordo chome del messe de zu- 
gnio 1497 se bntò zosso li portissi che 
yerano da la botega de quili da la testa 
per insino al chantone de porta voltando 
a li becharì e li sporti da san mareno 
de porta. 

de la champana del signiore 

Rechordo chome adì 12 de luio 1497 
fo zeta la champana del signiore messer 
zoane di bentivoli la quale la fé m.° piero 
de yachomo da le champane sta in strà 
san vidale in una chassa di fra de san 
yachomo la quale champana fo de pesso 
4360 libre e adì 15 dito fo tirada in susso 
la tore del dito signiore e adì 17 dito 
se sonò la dita champana posta in susso 
la dita tore vosene ch'el signiore la sen- 
tise sonare lui iera gido a dessenare a 
san donin ad una posisione de bastian 



220 (1497) 

da li aohiochie so spendidore de chassa 
e adì 17 dito fo in lunodì e sonò tuto 
el dì la dita champana a martelo el 
martedì che fo adì 18 dito sonò asais- 
seme volte in modo e forma che la se 
rope e el dito signiore messer zoane se 
vose se ne fese un'altra per le mane del 
dito mestro e fradie e fo zetada adì 14 
de setembre 1497 fo tirada in sosso la 
dita tore adì 21 del dito messe e ano. 

Rechordo chome fo fato mesterale 
per la chompagnia di muraduri felipo 
mio nastro per li segundi sie missi de 
l'ano 1497 el masaro se fo alisandro ta- 
giaprieda fo de luio per insino tuto des- 
sembre 1497. 

Nota chome io guasparo fie' el dito 
ofizio perchè felipo ave male. 

de la chiavega de sei' enoche 

Rechordo de la chiavega va per la 
via da san piero marzolin la quale fé 
fare ser enochd mete cho lì lo chiavego 
de la strà va per la chà di felissin e da 



(1497) 221 

san salvadore e da san siro e da san 
zorzo l'è alta la dita chiavega dal fondo 
insino a la volta pie 3 e da la volta per 
insino a la salegà de dita strà pie 3 e l /. 2 
in derito a la via che va a san piero 
marzolin 3 e '/ 2 . 

del chonduto de la fontana del signiore 

Rechordo chome el signiore messer 
zoane di bentivoli tose per la soa fon- 
tana l'aqua de li chonduti de la fontana 
da san michele in boscho de l'ano 1497 
del messe de luglio e agosto la fé venire 
al so palazo in bolognia in strà san dona 
in l'orto lo fé mie nastri felipo e zan- 
batista apare el chomenzamento a char- 
te 42. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 26 de luio 1497 
f azando una centona per fare un chason 
per fare el chonduto de la fontana feva 
fare el S. messer zoane segando una 
ase me chade uno pezo e deteme in 



222 (1497; 

susso una chamba bissogniò che yo stese 
in chassa dì 15 d'agosto me fie' uno bono 
reguardo per paura non me venese cliome 
la gamba mia vechia mangiava pocbo e 
beveva pocho e bene adaquado n' esì 
de chassa adì 19 d'agosto anda' in piaza 
e fierne radere messer idio sempre sia 
lodado e zan batista mio nastro me donò 
el suo mantelo vechio e yo el fie' asti- 
mare a zacharia strazarolo l'astimò lire 
tre. 

de la chorsia per san bartolomie 

Rechordo chome li barbari che cho- 
reno el dì de san bartolomie soleano 
chorere insino in piaza nota chome adì 
24 d'agosto 1497 chomenzono a stare a 
la porta de strà maore e chorseno insino 
a la porta de san felisse per la via no- 
vamente fata via imperiale e questo se 
fa perchè non ano volta nessuna va de- 
i-ita da l'una porta a l'altra. 



(1497) 223 



del toressin de la tore de el S. 



Rechordo chome <fel messe d'agosto 
e setembre del 1497 fu fato el toressin 
sopra la tore del S. messer zoane di 
bentivoli e fu fato per metie la champana 
la quale fo fata adì 14 de setembre 1497 
per le mane de m.° piero de yachomo 
da le champane e fradieli fo el dì de 
santa crosse e fo yn zuoba e fo zetada 
yn lo pavaglion da san petronio e la 
prima volta che la sonò fo adì 19 dito 
in lo dito luogo dove la fu zetada e fo 
el dito m.° che la fé pessò libre 4600 e 
fo tira susso in susso el dito toressin 
de dita tore adì ultemo de setembre dito 
di sopra e sonò in susso dita tore e to- 
ressin e anchora sonò el dì de san pe- 
tronio che fo adì 4 de otovere 1497 mes- 
ser idio ze guardi da malie quando la 
fo tirada susso fo in sabado el dì de san 
gironimo. 



224 (U ( J7) 

de uno fuogo 

Rechordo chome adi 26 de setembre 
s'apresse el fuogo in doe botege apreso 
a l'ostaria del chapelo da le bolete e 
apreso a guizardo dal medego spiziale 
el quale si è apreso a san martin de 
piaza fé pocho dano fono doe meze bo- 
tege de dita chiessia. 

del guasto murado 

Rechordo chome se murò intorno al 
guasto de drie da san petronio e da le 
schole vechie el quale fé murare messer 
firian de dolfo dotore le fé murare de 
l'ano 1497 de setembere e otovere e fé 
portare via de monte teren e spianare 
dentro. 

de messer alis andrò di bentivoli 

Rechordo chome messer alisandro 
del signiore messer zoane di bentivoli 



^145*7 225 

andò adi ultimo de setembre 1497 chon- 
duto da li signiure fiorentine lo man- 
dono chon cinquanta aimiti in quelo de 
pistoia e li alozò chon li suoi omini di 
arme. 

de uno aseto 
per la chompagnia di muraduri 

Rechordo chome nui muradori e li 
salaruoli ano fato adì 1 1 de otovere 1497 
uno cliorpo inseme a piadezare chon la 
chompagnia del spedale de la vita per- 
chè voleno fare arche in la chorte de 
santo alò e achopare zerte finestre che 
ano la lume de dito chortile chi ara 
rassone se vederà ser chabrielo da la 
malvassia fo rogado e de soa mane apare 
altre scriture. 

de messer anibale 

Rechordo chome messer anibale e 
messer zoane di bentivoli mandono le 
soe zente d'arme andono in veronessc 
messer zoane perchè yera per la liga 

15 



226 (1497) 

fata el ducha e la sogniena e messer 
allibale per la dita signioria andono adì 
17 de otovere 1497 e digo che messer 
zoane si è chonduto per la liga fata 
la signioria de veniessia el ducha de 
milan e messer anibale chonduto solo 
da la dita signioria de veniessia. 



de maria mia fioìa 

Rechordo chome sabado matina adi 
21 de otovere 1497 a ore sete de note 
fé una fandesina a senesse so mari e 
batezola adi 29 del dito messe li chom- 

pari sono quisti anomenadi 

selaro e m ° da 

yzalin à nome luzia. 

de messer alisandro 

Rechordo chome m. a ipolita dona de 
messer alisandro di bentivoli fé uno 
puto maschio adì 1G de otobre 1497 e 
fo el so primo el dito messer alisandro 
non iera a bolognia yera in toschana a 



(1497) 227 

soldo di fiorentini vene a chassa a fare 
le feste de nadale adì 14 de dessem- 
bre 1497. 

del char'denale 

Rechordo chome adì 28 de novem- 
bre 1497 vene a bolognia el chardenale 
fiolo del rnarchesse de ferara se dise 
che andava a roma li fn fato grande 
onore da li nostri signiuri sonò le cham- 
pane de le chiessie e quele del chomun 
dessenò cbon el signiore messer zoane 
di bentivoli e adì 27 dito vene 4 vischovi 
da milan chon 100 chavali e lui clion 
250 andono inseme a roma adì 30 del 
dito messe e andono la matina. 

de felipo 

Rechordo chome adì 25 de setem- 
bre 1497 s'amalo felipo e adì 2(3 dito se 
posse in leto e stete in leto per insino 
adì 14 de dessembre e vene in lo rha- 
miu dal fuogo e fé de le soe ussanze de 
cridare chon tuti e spezialmente chon 



228 li!>7) 

mi perchè non ave impanada una fene- 
stra in la chamera de la salvaroba me 
dise non iera sone da manzare inbe- 
griannon e poltoron emanegoldo me vose 
dare d'un zampin me parti' dal fuogo 
messer idio me dia pazienzia n' esij de 
cliassa adi 25 del dito andò' a mesa. 



de san salva-dorè 



Rechordo chome fra nicholò periore 
in lo dito monastiero feva fare dui chio- 
stri e una libreria inseme per le mane 
de piero de zoane da belenzona muradore 
el quale lavoro mostrò rovina chome fo 
voltado andono drieto lavorando e quando 
fono a ligniame toseno nicholò da charpe 
amendu' non aveno nomenanza che fose 
sufiziente a fare simele lavoro per tanto 
cade e ruvinò el dito lavoro inanzi che 
fose choperto e chaze la sira adì 19 de 
dessembre 1497 fo uno grandenisemo 
dano. 



(1497) 229 

de dir zar e la via 

Ytem rechordo chome adì de 

novembre 1497 fo chomeuzado a butare 
zosso le ebasse de quili de la serpe in- 
drito i guidoti de verso san domenego 
e fo per dirzare la via andare a san do- 
menego se fenì de l'ano 1498 de butare 
zosso e fare piaza. 

de mi guasparo e de chatelina 

Rechordo chome adì 27 d'agosto 1497 
chatelina andò a dormire chon el nolo 
zanbatista e yo guasparo romassi a dor- 
mire chon li garzimi lo sa messer idio 
chome la m'à fato bona chompagnia e 
yo fu' malchontento perchè la feva el 
leto per so amore no per el bene che 
la me vole sto a dormire chon li gar- 
zuni quando è fato el leto e quando no 
è fo chome e' poso messer idio me dia 
bona pazienzia in questo libro si è a e. 27 
chome la se partì da mi de chassa mia 
e quando io vieni' a stare chon mie' fia- 



230 (1498) 

stri felipo e zanbatista e piate asempio 
da mi guasparo no chavalchati chavale 
che abia poliedro che speso la se volge 
indriedo ergo non tore mugiere che abia 
figliuoi che mae non farà bene li fati 
tuoi e cridi a mi che l'ò provado mes- 
ser idio sempre sia lodado e più volte 
1' à zerchà sempre in d esgrazia chon li 
fìuoli perchè la vorìa me chazaseno via 
de chà asae volte m'ano dado comiado 
de chassa e yo per el mio onore non ò 
voluto partire perché asae persone sano 
chome e' sto chon mie' nastri per el mio 
onore non ho voludo partirme lo sa mes- 
ser idio quanta pazienzia me chonvene 
avere audo e portado per mio onore. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adi 31 de marzo 1498 
fu' fato masaro de choliezo di muraduri 
per aprile e mazo e zugnio se fé zosso 
de monte chasse per drizare le vie. 



(1498) 231 

de san bartolomio de piaza 

Rechordo chome del messe d'aprile 
1498 fo fata la dita chiessia de san bar- 
tolomie la quale la fé mie' fiastri felipo 
e zanbatista la quale si è in la piaza 
imperiale rimpeto l'orto del palazo di 
nostri signiuri se chiama san bartolomio 
in palazo adì 21 de marzo 1499 se li 
chantò mesa e dese l'olive. 

del re de franza 

Rechordo chome adì 8 d'aprile 1498 
morì el re charlo re de franza vene el 
chavalaro adì 13 del dito e fo fato re 
el ducha d'oriense el quale si era fra- 
delo de la madere del re charlo li ba- 
runi el chiamono re e per so signiore e 
re de franza à nome re ludovigo. 

de pissa e pìssani 

Rechordo chome del messe d' aprile 
1498 li pissani se feno sussiti de la si- 



232 (1498) 

gnioria de veniessia per paura de non 
tornare soto la signioria di fiorentini 
perchè la dita signioria l'avea fata po- 
vera non se poseano fare la spessa e 
defenderse da la soa signioria non ierano 
posienti chontro a loro perchè yerano 
poveri. 

Rechordo chome zanbatista fo me- 
stelale per li primi sie misse 1498. 

de una vendeta 

Rechordo chome adì 18 d' aprile se 
fé una crida in piaza che nesuno non 
posese fare vendete sone a quili che 
ano ofisso a la pena de la testa e bando 
de ribelo e rebilion mesa in chamera. 

de la via 

Rechordo chome de aprile 1498 se 
butò zosso el portego de la chassa de 
la via da la crosse di santi insino a san 
yacbomo di charbonissi da quelo lado. 



(1498) 233 

de la tore de V areloio 

Rechordo chome de mazo 1498 se fo 
depinta la tore de l'areloio e le litre de 
la spiera de dito areloio e tore. 

de una piovia 

Rechordo chome adì 26 de mazo 1498 
chomenzò a piovere quando un pocho e 
quando un atro e adì 27 dito se fé una 
giostra in piaza e a ore 22 del dito dì 
vene uno grandenisimo schuaso d'acqua 
e po' restete e adì 28 e 29 piove forte 
adì 30 vene el sole adì 31 piove tuto el 
dì chomenzò la note a ore 7 in modo 
ch'el formento se mise a tera e se sultò 
in asae luoghi e sparse lavin e la sa- 
moza e arenò de monti pra e erba e fé 
grandenisimo dano anchora sparse la 
muza e fé gran dano a crevalchore e a 
sant'agada e più mogi. 



231 (1498) 

de fra gironimo 

Rechordo chome adì 29 de mazo fo 
bursà a fiorenza uno frate gironimo de 
l'ordene de san domenego perdegadore e 
m.° in tologia se dise che re velava le 
chonfesion in pergolo deva chon soe pa- 
role parea ad altere li avese per reve- 
lazione misse grande ressia in lo stado 
de fiorenza. 

de una madona de san zoane 

Rechordo chome una madona santa 
maria apreso a san zoano nostro cha- 
stelo fa gracia a tuti quili ano male 
franzosso chi li va chonfeso e chontrito 
e domandi la grazia la li guarise adì 13 
de zugnio 1498 ranuzo chontestabele in 
palazo tornò da la dita madona la quale 
se v'è una fonte e de quela achua se 
lavano chon devozion se guareseno el 
dito ranuzo tornò adì dito guarido e 
sano neto da quela infermità. 



(1498) 235 

de uno ladro 

Recliordo chome adì 20 de zugnio 1498 
fu presso uno ave nome masarente feva 
le clioltero in lo borgo de san marin per 
mane de nui cholezi el quale robava le 
fenestre de fero per le chontrà a tempo 
de note ne iera un gran dire per la tera 
e nui signiuri de cholezi aveno fato la 
nostra delezenzia in modo lo feno-pigiare 
cbom' è dito e mi guasparo di nadi ma- 
sarò fui lo inventore perchè yo se iera 
del numero de diti choliezi e nui lo mi- 
seno al podestà non se torvo che l'avese 
fato altro fo lasado andare. 

de monsigniore di bentivoli 

Rechordo chome adì .... de zugnio 
1498 monsigniore messer ghaliazo di 
bentivoli andò in ghiarussalem al sepol- 
chore sono in tuti cinque chavali li quali 
sono quisti anomenadi prima messer 
ghaliazo fiolo de messer zoane di ben- 
tivoli e don nichelò so chapelan e bar- 



23G (1498) 

tolom. so barbiero e lorenzo so chame- 
riero et uno fera de la charità el si- 
gniore messer zoane so paciere li mandò 
de riedo quisti anomenadi ser lorenzo 
da li pinachie messer chamilo manfe- 
rede e gironimo zabin e cessaro di buchi. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 25 de zugnio 1498 
siande de lumero di choliezi zoè masaro 
de li muraduri fie' burssare li modili 
viechie che aveno li fornassari, perchè 
loro non li pono tenire in chassa né in 
le loro fornasse fono burssadi in piaza 
in susso el trebo di malchontenti in 
susso el chanton de le pescharì in piaza. 
Nota chome de l'ano 1459 adì 13 de no- 
vembre li fie' borssare un' altra volta 
perchè yo siera masaro chome apare in 
questo a e. 10 chome iera masaro d'a- 
lora in za non ne sono stadi brussadi e 
fato tanto quanto vole el statuto e ras- 
sone yo guasparo di nadi muradore fiei 
fare queste doe chosse chome è dito de 
sopra ano e messe e dì dito de sopra. 



(1498) 297 

de la madona de san zoane 

Rechordo chome adì 25 de zugnio 1498 
felipo mio fiastro tornò da la dita ma- 
dona e dise chome adì 24 dito fo asti- 
mado che v'era a la dita M.* 30000 per- 
sone zoè trenta milia persone inesser 
idio sempre sia lodado e fu chomenzà 
una chiessia. 

de zerte gente d'arme 

Rechordo chome del messe de zugnio 
e de luio 1498 paso le gente d'arme del 
ducha de milan per el bologniesse an- 
davane atturio de la signioria de fiorenza 
perchè li signiuri veneziani li favano 
guera per amore de pissa perchè voleano 
che li pissani steseno in chassa soa non 
foseno sozeti a li fiorentini li signiuri 
fiorintini feno una liga chon el re de na- 
poli el papa e el ducha de milan el du- 
cha de ferara tuti questi sono chontra 
a li signuri veniziani non digo altro per 
o&deso. 



238 (1498) 

de una maliatrise 

Rechordo chome adì 14 de luio 1498 
fo burssà una femena avea nome zentile 
moiera de ser alisandro di zimieri in 
piaza viva avea fato più e più mali e 
spizialmente in chassa del signiore mes- 
ser zoane di bentivoli e fati guarire in 
modo fu desquperta quela iera che le 
guastava fu pressa chome piaque a messer 
idio da l' inchissitore de san domenego 
apalezò assaiseme persone e morte e 
fati guarire per dinari spizialemente 
queli del signiore messer zoane madona 
genevara la mandò a guarire la fiola 
andò a mari a mantoa al fradelo del 
marchesse de mantoa e tuti li guariva 
per dinari e la l'avea guasta e chosì la 
guarì e anchora avea guasta mad. a bian- 
cha dona del chonte nicholò rangon fiola 
del dito messer zoane e la madere m. a 
zanevara li maridò una fiola e anchora 
guastò el primo fiolo de messer allibale 
e così el guarì per alora non se savea 
che la fose lie che li guastase e questo 
per avere mazore pi'iessio piaque a mes- 



(1498) 239 

ser idio che la fose pressa chome è dito 
alora chonfesò avea fato più e più male 
avea guasta una zovane in chassa di 
quili da y zigie strazaruo' per ancliora 
non iera guarida morì "la dita zentile fo 
in sabado a ore undesse o zircha se dise 
che la fo fiola de uno fera de san fran- 
zescho e d'una sora avea dado de dota 
cinquecento dochati e anchora chonfesò 
che volea guastare el signiore messer 
zoane e de po' el volò fare guarire per- 
chè li aveano posto fede in lie perchè 
non savevano che la fose quela le fese 
male e per quelo eia se feva più inanze 
non piaque a messer idio fo deschu- 
perto al puto de messer alisandro di 
hentivoli e per quelo fo pressa e chon- 
fesò tute e de li altre seria tropo a dire. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adi 28 de zugnio 
vieni' a chassa chon la Severe fo la vi- 
lia de san piero e tuto quelo dì stiete 
a leto chon la dita fievera me lasò e la 
domenega anda' a mesa chon la grazia 
de messer idio e fine adeso adì 9 de 



240 (1498) 

luio me sto fiacho non poso la vita mes- 
ser iclio m'aide se ò voludo cliovele de 
pan o vin in fuora me 1' ò fato tore de 
mi dinari. 



de chastelo gelfo 

Rechordo chome per insino de l'ano 
1495 el S. messer zoane se aquistò per 
si chastelo gelfo in prima l'iera di mal- 
vizi el S. messer zoane li fé metre 
l'arma soa e più de l'ano 1498 li andò 
zanbatista mio flastro de mi guasparo 
di nadi andò a lavorare e fare lavorare 
le mura de dito chastelo adi ... d'ago- 
sto .1498 e fese la guarda per el leto 
messer zoane e lui li mete el vechario 
e telo per so chastelo di bentivoli. 

de una tore chomenzada 

Rechordo chome de l'ano 1498 el si- 
gniore messer zoane di bentivoli fé fare 
una tore de fuora de strà san sti evano 
in luogo dito belpuozo fo chomenzada 
de messe de zugnio 1498 a fare li fon- 



(1498) 241 

damienti se feaì del messe del 

dito messe se chomenzò a murare sopra 
al dito fondamiento adi 6 d' agosto del 
dito ano fo fenida del messe .... 

de uno palazo 

Rechordo chome la signioria de mes- 
ser zoane di bentivoli fa fare uno palazo 
in lo chastelo de san zoane de l'ano 1498 
nostro se lavora tutavia del messe de 
gosto fo fenido de l'ano 

de ressemin 

Rechordo chome adì 6 d'agosto 1498 
chade ressemin nolo de felipo chon nuna 
man in lo fuogo la sira dopo zena se fé 
pocho male felipo dete de le bote a soa 
mugliere soa madere li vose devedere 
non pose si li fé tre volte a dare a modo 
de uno senza descrizione. 



242 (1498) 

de mi guaspero 

Rechordo chome domenega adì 26 de 
agosto 1498 siando in san salvadore a me- 
sa me vene fredo e lì v'era la mesa vinii 
a chassa anda' a leto chon una grande- 
nissema fievera fereda la me durò in- 
sino a ore 16 e a ore 19 dessena' e po- 
dio perchè no me savea bono messer 
idio sempre sia lodado non ave' più altro 
per la grazia de messer idio. 

de uno chiavegon 

Rechordo chome de l'ano 1498 fo fato 
uno chiavegon chomenza da la crosse di 
santi in quelo de le done e va insino da 
san iachomo di charbonissi. 

de messer anibale 

Rechordo chome adì 18 de setem- 
bre 1498 messer anibale di bentivoli 
andò in champo a petezion di vinizian 
andò in toschana e andò per da chastelo 



(1498) 243 

ghelfo menò chon lui zento aimiti bene 
a chavalo non pose pasare la vale de 
lamon tornò a faenza e lì se fermò chon 
la soa gente che sono chon lui zento 
aimiti chome è dito. 

Tornò a chassa adì 17 de zenaro 1499 
perchè fono roti da frachaso e da luzo 
malvezo perde li chariazi e li chavali 
grosi a faenza. 

del clucha de milan 



Rechordo chome el ducha de milan 
ducha ludovigo avea tolto al signiore 
messer zoane di bentivoli tute quele 
chose che l'avea a milan perchè messer 
anibale se avea preso soldo da la si- 
gnioria di veniessia fo del messe de se- 
tembre e de l'ano predito e de churto 
li resse one chosa e cresè soldo al si- 
gniore messer zoane zento aimiti e fé 
che li fiorentini creseno a misser ali- 
sandro so fiolo del dito messer zoane 
50 aimiti e fé chavare de presson el ge- 
nero guido torelo el quale l'avea in pres- 
son non so perchè tute queste fono el 



244 (1498) 

messe de setembre e de l' ano predito 
di sopra. 

de luzio chornelio malvezo 

Rechoi-do chome el ducha de milan 
mandò luzio chornelio alturio di fioren- 
tini adì 3 de otuvere 1498 a schontro 
de messer anibole paso chon 200 aimiti 
e bene a chavalo andò per parmessana. 

de el marchesse de mantoa 

Recbordo chome vene chome el dito 
marchesse se fé chapitanio de la se- 
gnioria de veniessiavene el chavalaro adì 
10 de otobre 1498 a bolognia e aduse le 
litre a refendano de la dita signioria 
non fo el vere li fé la beffa per dinari 
dessea avere da loro se tene quelo des- 
sea avere li mandò inderie el resto. 

la zente d'arme 

Recbordo chome adì 12 de otovere 
1198 paso per bolognia certe gente d'ar- 



(1498) 245 

me andavano da frachaso perchè yerano 
di suo' soldadi per in alturio di fiorin- 
tini e lui li aspetava de sopra a vai de 
lamon e adì 19 miseno el champo a forlì 
messer anibale e sui soldadi el chonte 
d'orbin arinbecho de fracba. 

de monsigniore di bentivoli 

Rechordo chome monsigniore messer 
ghaliazo flolo del signiore messer zoane 
di bentivoli tornò a chà adì 21 de oto- 
vere 1498 vera gido al santo sepolcro 
in yàrussalem chome apare in questo 
a e. 63 vene chon tati quili andono chon 
lui li era zunto a veniessia sano e adì 
dito per insiiio adì 21 de otovere 1498 
vene a bolognia adì 23 del dito chon 
grande alegreza de tuto el puovelo sonò 
dui dì le champane del chomun e quele 
de san piero e de san petronio e de 
san yachomo e altre chiessie e fu fato 
la sera grandisimi faluò per la tera per 
alesrreza. 



MS (1498) 

de tino apichado a furia 

Rechordo chome adì 23 de otovere 1498 
m. a zauevara dona del signiore messer 
zoane di bentivoli fé apichare uno pe- 

laclian a nome piero de da brissi- 

gela perchè avea morto uno amigo de 
la dita m. a iera becharo del signiore avea 
nome gbinghan fo apichado in li pila- 
chan da l'uso de derie. 

de san yachomo 

Rechordo chome la chiessa de san 
yachomo fo voltada de l'ano 1497 e 98 
e digo el chorpo de mezo volse el S. 
messer zoane di bentivoli li fo dado da 
la chamara lire sie cento onano le cho- 
menzono avere per insino che se voltò 
el portego chome apare in questo a e. 18 
e fo 1478 e tutavia Pane da la chamara 
le dite lire 600 onano e per quelo fano 
lavorare e abelire la dita chiessia ano 
meso Tataro dinanzi dal choro desfeno 
el pulbicho che yera in mezo per fare 



(1499) 247 

loncho el chorpo de la dita chiessia e 
anchora vano deriedo lavorando 1499. 

de messer anibal.e di bentivoli 

Rechordo chome messer anibale te 
fare uno chassin in la chontrada del 
borgo de la paglia per tenirglie li suoi 
chavali e stare a spaso fo fato de l'ano 
1498 e starve a le volte chome a cha- 
ze a li su' pari li à fato fare de bone 
stanzie e chamare e guarda eh amare 
per darse piassere a le volte secrieta 
mente. 

de messer anibale 

Rechordo chome messer anibale di 
bentivoli se partì da faenza e andò più 
inanzi in le tere di fiorintini e adì .... 
de dessembre 1498 fo roto el champo di 
viniziani el quale si era ehontra li fio- 
rentini el dito messer anibale fozì in 

nuno so chastelo lui e di 

miedissi e el chonte d'orbin el dito mes- 
ser anibale mandò e fé fuzere li suoi 



248 (1499) 

chariazi e li suoi chavagie grosi e quando 
fono in quelo de faenza li tene driedo 
frachaso e luzio de li malvizi e presseno 
del dito e messer anibale vene a chassa 
adì 17 de zenaro 1499 chome è dito in 
questo a e. 65. 

del dito aseto de muraduri 

Rechordo chome adi primo de marzo 
1499 se choncholusse el dito aseto chome 
qui de renchontro aschanzelado a quel 
tempo yera masaro m.° batista panigo 
e del numaro di 5 e li altri del dito nu- 
maro guasparo di nadi e domenego de 
masse e zoane champana e marsilio 
massegniero tuti del dito numaro de 5 
fono pressente e pagose per el dito aseto 
L. 90 e ser chabrile da la malvassia fo 
rogado e fé charta. 

de zerte zente d'arme 

Rechordo chome adi 20 de febraro 1499 
el ducha de milan mandò quatrocento 
stradioti e balestriere a chavalo andono 



(1199; 249 

a imola e a forlì pasono per bolognia 
e questo fo perchè li viniziani fevano 
zente a zessena no se savea perchè. 

de frachaso 

Rechordo chome frachaso fioio del 
signiore roberto da san Severino se partì 
de toschana e vene a bolognia per an- 
dare a milan el ducha mandò per lui 
vene in bolognia adì 8 de marzo 1499 li 
andò inchontra messer anibalo e messer 
alisandro fradie e fìuoli del signiore 
messer zoane di bentivoli e asae del 
numaro di sedesse e altri zetadini li fo 
fato uno grando onore da tuto el puo- 
velo per amore de la chà di bentivoli. 

de le mese intredite 

Rechordo chome adì 9 de marzo 1499 
fu aduto un brieve papale che fose in- 
tredite le mese a le infrascrite chiessie 
san petronio san zoane in monte la 
masson perchè enea di malvizi chava- 
liero de la masson volea le soe rendede 



250 (1499) 

de la dita masson e el chavaliero pre- 
dito e adi 31 dito li fo remeso lo intre- 
dito per el dì de pasciuta per insino 
tuta l'otava de paschua. 

de felipo e zanbatista 



Rechordo chome adì 24 de marzo 1499 
zanbatista domandò la parte soa a fe- 
lipo so fradelo e dise che non volea fare 
le spesse a' suo' fiuoli e adì 2 d'aprile 
se sachordono inseme che de li dinari de 
li lavori che one messe felipo dese a zan- 
batista lire tre e soldi diesse che fosene 
suoe L. 3 B. 10 e chosì sono romassi 
d'achordo niente de mancho zanbatista 
vole la parte soa (*) de le spesse di fl- 
giuo' e chosì lo pagò del messe d'aprile 
B. 20 e chosì sono romassino d'achordo 
inseme adì 2 d'aprile chome è dito di 
sopra L. 3 B. 10 ds. 



(") Il periodo che segue è cancellato nell'o- 
riginale: nota che non fono sorte la mità de 
li sopradi[ti] dinari vole el messe soldi tren- 
tacinqueper la soa mità. 



(1499) 251 

de mi guasparo 

Rechordo chome adi 24 de mazo 1499 
chomeyo ave' dessenado e sedea in susso 
una scrana me senti' in bocha una chosa 
li missi la man e chava' fuora uno bi- 
gato lungo uno someso o zircba li 
misse li pie susso e amaza' lo yo avea 
81 ano non m'avene mae el simele priego 
messer idio me dia de la soa grazia in 
questo mondo e vita eterna in l'atro. 

de ini guasparo 

Recbordo cbome adì 24 de zugnio 1499 
senesse mio zenero me mandò soldi tri 
aduse maria mia fiola messer idio lo 
mirte per mi e dia de la soa grazia. 

de messer eremese di bentivoli 

Recbordo cbome adì 24 de zugnio 1499 
messer eremese del S. messer zoane di 
bentivoli se andò la matina inauze di 



252 (1499) 

che niuno de chassa no lo sape andò 
quelo dì insino a milan tose le chavagie 
che stano a le poste no se sa per chas- 
sone fese quelo se dise che zeva in la 
chorte de re de franza messer anibale 
suo fradelo li mandò deriedo uno nolo 
che fo de marcho da san piero li portò 500 
duchati andò chon el dito eremes questi 
anomenadi uno so chamariero e uno fiolo 
de ranuzo e uno de quili da le crossie 
se dise che liera zido a san iachome de 
ghalizia. 

de uno predegadore 

Rechordo chome adì 21 de luio 1499 
fo in domenega uno zoveneto de ani IG 
frate de la chiessia de san yachomo pre- 
degò una predega in la dita giessia se 
dise per quili che odino che avea dito 
benisimo siando uno chosì zovaneto. 

de san petronio 

Rechordo chome adì 31 de luio 1499 
fo tornade le mese a san petronio li 



(1499) 253 

quale fono intradide per insino adì 9 
de marzo del presente ano chome apare 
in questo a e. 68 fono remese per in- 
sino adì 15 de setembre e po' tornono 
al simele intradito. 

de antonio di bentivoli 

Rechordo chome adì 7 d'agosto 1499 
morì antonio di bentivoli fìolo che fo de 
messer santi non lezitimo el dito suo 
padere messer santi fo fìolo de ericho- 
lese fradelo d'anibale 1' aquistò a pope 
de toschana da una vedoa fiorentina. 

de messer anibale di bentivoli 

Rechordo chome messer anibale adì 
14 d'agosto 1499 mandò in champo mes- 
ser charlo grado andò in lo champo del 
dacha de milan ducha ludovigo andò el 
dito messer charlo chome è dito chon 100 
aimiti e bene in punto e bene a chia- 
valo se dise andavano in bersana a pe- 
tezion del dito ducha de milan. 



254 (1499) 

Eechordo chome adì 16 d' agosto 
messer zoane di bentivoli mandò le soe 
zente d'arme e quele de messer alisandro 
so nolo al dito ducha de milan fono in 
nomaro de 300 aimiti bene in punto 
d'arme e de chavali e 200 balistrieri a 
chavalo e zente afiorada perchè li l'èva 
guera el re de feranza el chapetanio se 
vera messer yacheme de traun se des- 
sea che avea chon siego vintemilia per- 
sone da pè e da chavalo a petezion de 
re de franza e adì 24 se dessea che 
aveno presso anon e tutavia le cresea 
el champo di franzossi. 

de la piaza impriale 

Rechordo chome de l'ano 1499 del 
messe de luio e agosto fo salegada la 
piaza impriale la quale piaza è lungo el 
muro de l'orto di signiuri e foglie misi 
zerti terafiti de massegnia per reparo de 
luogo dove à a stare li ortelani a ven- 
dere e sono de lunze dal muro del dito 
palazo pie 18 e quelo sera el luogo 



(1499) 255 

de li diti ortelani fono misi li di[ti| te- 
rafiti adi 3 de setembre 1499 e li orto- 
lani andono al dito luogo chome è dito 
adì 6 dito 1499 a vendere adì 6 de se- 
tembre 1499 e adì 7 che fo el sabado 
andono a la piaza chomuna e adì 9 tor- 
nono al muro de san petronio e adi 15 
dito tornono a la piaza impriale. 

del ducha ludovigo sforzescho 

Rechordo chome adì primo de setem- 
bre 1499 vene le vosse chome li era 
perduda alisandria vi era a champo li 
franzossi per el re de franza perchè vo- 
leano de uno nolo del ducha pizolo nolo 
del ducha galiazo dessea esere ducha e 
messer yachomo de traun iera so chapi- 
tanio e anchora se dise che el ducha 
ludovigo avea lasado milan ed iera an- 
dado a chomo chon el suo terssoro se 
dise avea menado chon siego quaranta 
muli charegadi del suo terssolo e si era 
fermo a chomo e adì 4 dito se dise che 
el puovelo de milan avea chiamado mes- 
ser yachomo el puto e ave alo fato du- 
cha e presso el chastelo d'achordo el dito 



256 (1499) 

signiore ludovigo se siera partido da 
chomo adì 9 dito e se yera zido a tor- 
vare lo imperadore e adi 21 dito se dise 
che se iera fermo a trento. 

de uno chardenale fiolo del papa 

Rechordo chome adi 6 de setembre 
1499 vene a bolognia uno chardenale 
fiolo del papa alisandro vene per la 
porta de strà san stievane li andò inchon- 
tra tute le chompagnie e tuta la cririssia 
e signiure e chonfalunieri e dutuori e 
chavalieri e zinteluomini foli fato uno 
grandenisimo onore alozò in palazo e 
stete tuto el dì de sahado in bolognia 
andò la note a ore 5 fuora andò a fe- 
rara se dessea che andava a veniessia 
e dipo' andava a milan e in franza. 

de i fra} de san salvadore 

Rechordo chome de 1' ano li... fra 
davite fiolo che fo de mestro lanzaloto 
m. p de schola se iera a roma quando pia- 
dezavano la abadia de la chorvaro tose 



(1499) 257 

l'asonto da li frati de san salvadore e 
piadezava per lore chon le spesse de 
diti frati in modo che se vinse el pia' el 
dito fra davite chapitolò chon li diti 
frade che volea ala dita abadia a la 
vita soa e ch'el pagaria onano le gra- 
vese che sone a la dita abadia e ala 
tenera per insino a questo di adì primo 
de setembre 1499 e none pagò le dite 
graveze in modo che no vole osservare 
li diti chapitoli el dito piriore fra ni- 
chelò da bolognia chon li frati ano fato 
chon la rassone e ano meso fuora el 
dito fra davite e lui se mise a voler in- 
trare in dita abadia per forza e le una 
aremata andò a la dita abadia e e' mise 
a remore in modo che quili che ierano 
in chassa ne ferino tri de loro e feno 
fuzere el resto e questo fo adì 6 de se- 
tembre 1499 e lo dito fra davite andava 
a li signiuri e al signiore messer zoane 
e da monsigniore a dere se potese avere 
la dita abadia e li signiuri e monsigniore 
li deva pasto de ben fare none fo al- 
tro li diti fradi otene 1' abadia dita di 
sopra zoè l'abadia de la croara. Fono 
d'achordo romasse in la dita abadia mon- 
sierniore di beutivoli vose chosì. 



258 (1489] 

de messe)' anibale di bentivoli 

Rechordo chome adì 7 de setembre 
1499 vene a chassa messe r charlo greda 
de champo el quale avea mandado mes- 
cer anibale in favore del ducha ludovigo 
ducha de milan e vene povere e credo 
che foseno sachezadi. 

de messer anibale di bentivoli 

Rechordo chome adi 20 de setembi'e 
1499 messer anibale andò a milan a vis- 
sitare e messer yachomo de trurizi e suoi 
amissi e parienti milanissi e altri si- 
gniuri che avea messer yachomo chon 
lui andò chon el dito messer anibale 
questi anomenadi napolion da la mal- 
vassia e messer min di rusi e agostin 
di marsili fono in tuto 16 chavagli e 
li suo' stafieri e alisandro chavazon e 
napolon tornò. 



(1499) 259 

de re ludovigo re de franza 

Rechordo chome adì .6 de otovere 1499 
e re de franza intrò in milan d'acliordo 
chon li milanissi e la signioria de ve- 
niessia el papa alisandro queste tre si- 
gniorie iera d'achordo inseme el turcho 
leva guera a li vinizian perchè savea 
che li gristian se chazavano l'uno e l'altro 
e le loro signiorie ierano deschuordia 
l'uno chon l'altro e per quelo se fea 
inanzi pregemo messer idio ze champi 
da le soe mane e meta pase chon li chri- 
stiani e signiorie e li signiuri viniziani 
aveno per loro Cremona chon tuto el 
cremonesse e tuta giaradada. 

de messer eremes di bentivoli 

Rechordo chome adì 16 de setembre 
1499 tornò a chassa per la via de napoli 
perchè la via de lombardia vi era li 
franzossi e se yera tuta la talia in sa- 
vazo perchè e re de franza iera in milan 
chon sesanta milia persone se dessea che 



260 (1499) 

volea zire a roma e a napoli tuta la talia 
stea chon paura el turcho se dessea che 
venea in puglia in modo che li cristiani 
aveano grandinisima paura perchè se 
vedea che la talia yera in grandenisimo 
savazo messer idio abia messerechuordia 
de tati li suo' amissi e suoi servi. 

de l'oratorio de san gir ottimo 

Rechordo chome adì 28 de setembre 
1499 fo misi ghi banchi in l'oratorio de 
la chiessia de san gironimo nuovi fono 
liveri de otovere del dito ano fra bas- 
silio de milan de l'ordene de san salva- 
dorè fo chassone se fesene perchè li era 
so padere spirtuale de la chompagnia 
de dito san gironimo e lui priegi mes- 
ser idio per nui missiri pechaduri. 

de uno chardelale 

Hechordo chome adì 3 de otorbre 1499 
vene el chardenale orssin da roma a bo- 
lognia andava a milan a parlare a ri de 
feranza. 



(140!)) 261 

de san petroli io 

Rechordo chome adì 5 de otovere 1499 
fo remeso le mese a la chiessia de san 
petroni li quale li erano intredito chome 
apare in questo a derieto fo fato el dì 
de san petronio perchè non iera venudo 
le bole non se fo la festa né l'oferta 
chome è l'ussanza non se fé l'oferta aveno 
le mese de ... . 8 e non più. 

de una m.* in san felisse 

Rechordo chome adì 8 de otovere 1499 
yo guasparo di nadi andava a la porta 
de san felisse torva' pasando el ponte 
del chanale soto el portegà a man drita 
uno povereto a nome yachomo da ver- 
zieglie dinanzi a una fegura de la M. a 
del paradisso el quale se siera arecho- 
mandado a la dita M. a perchè me dise 
a mi guasparo eh' iera stado 44 missi 
non avea posudo favelare per una ma- 
latia avea audo e la dita fegura de dita 
madona l'avea fato in quela ora favela- 



262 (1499) 

re yo guasparo el vidi favelare no lo 
vidi muto dessea a quili vessini che 
el vedeano cridare .... a modo muto e 
odino che dise ghiessu e po' vergene 
maria e che la dita fegura se siera mu- 
dada de cholore e lui lo dessea vedite 
che la doventa bela o verzene maria. 

de uno apichado 

Bechordo chome adì 26 de otcvere 
1499 li choliezi feno apigiare uno ladro 

el nome de ferara el quale 

avea roto una botega de una sartaria la 
quale si è de derie da san peteroni el 
quale altre volte li è stado perdonado 
la vita a ferara yera zovene de ani 18 
o 20 o zircha avea fato altri furti chon- 
fesò senza chorda quelo e altre chose 
avea fato. 

de mi guasparo 

Rechordo chome sono de el numero 
di choliezi quisti tri misse otovere e 
novembre e dessembre de l'ano 1499 ma- 
saro di muraduri e a l'ultimo de des- 



(1499) 2G3 

sembra feno impichave ya.° da prato 
ortelan per ladro. 

del signìore zoane .zordan orsin 

Rechordo chome adì 27 de otovere 
1499 vene el signìore zoane zordan orsin 
roman vene da milan yera chon e re de 
feranza a milan li dete lizienza a lui e 
altri signiuri e ambasaduri li quali fo el 
marehesse de ferara el marchesse de 
mantoa e messer anibale di bentivoli e 
li ambasaduri viniziani e messer min de 
rusi bologniesse e messer anibole m . . . 

la soa chavaleria e lu messer 

mi agostin ersi .... veneno in lo 

bonzentorio cbon el marchesse insino a 
ferara e li ... . 

del signìore zordan hors/a 

Rechordo chome adì 27 de otovere 
1499 vene a bolognia chome è dito qui 
inderiedo alozò chon el S. messer zoane 
di bentivoli e stete chon lui dui dì an- 
dosene adì BO dito. 



264 (M!.!( ; 

de felipo mio nevodo 

Rechordo chome adì 30 de otovere 
1499 se n'andò felipo fiolo de cristo vaio 
e de tadia non so dove e' se sia messer 
idio l'agliuti de la ... . 

del chardenale horsin 



Rechordo chome adì 28 de otovere 
1499 vene a bolognia el chardenale hor- 
sin el quale yera a milan vene a bolo- 
gnia alozò chon el S messer zoane andò 
via adì 29 dito. 



de messer anibale dì be.ntivoli 



Rechordo chome adì 4 de novembre 
1499 tornò messer anibale da milan e se 
se dise chome e re de franza e ducha 
de milan avea fato el S. messer zoane 
di bentivoli l'avea fato suo baron lui e 
e' tuti 4 li suoi fiuoli zoè messer anibale 



(1499) 2G5 

e messer ghaliazo protonotario e messer 
alisandro e messer eremese. 

de re de feranza 

Rechordo chome adì 6 de novembre 
1499 e re de feranza re ludovigo se 
partì da milan andò in franza a chassa 
soa fé messer yachomo de traun cho- 
mesario de milan e zerti zetadini de 
milan e altri signiori franzossi. 

del ducha de chandea 

Rechordo chome el ducha de chandia 
nolo del papa alisandro se partì da mi- 
lan l' iera chon e re de franza re ludo- 
vigo vene el dito ducha in verso bolo- 
gnia per metre champo a ymola e forlì 
alozò adì 15 de novembre 1499 a cha- 
stelo fran cbo e lì stete per insiuo adì 19 
dito e adì 20 dito vene a zola e adì 21 
vene al borgo e adì 22 dito veneno per 
bolognia e alozono e per di fuora el 
dito ducha non vose venire per bolo- 
gnia andò per di fuora se dise che ye- 
rano chavali 12000 e zente spagniuo' e 



266 (1499) 

chatelan e maran omini de la giessia 
che el papa avea mandado a re de franza 
quando elo presse milan nota che adì 21 
dito de sopra el dito ducha vene a bo- 
lognia chon oto chavaglie a vissitare el 
S. messer zoane e parlono inseme el dito 
messer zoane li donò uno chavalo grosso 
e uno almeto e una maza e tornò de 
fuora e la matina che fo adì 22 dito 
paso per di fuora alozò a li chorsse e al 
ponte maore e adì 23 dito paso ed alo- 
zò a san nicholò e tutavia li cresea 
zente de li suo' e anchora li cresea 
zente franzosse li mandava e re de 
franza li quali erano romassi a milan 
chon messer yachomo da trevizi e adì 24 
di novembre 1499 fo in domenega a 
ore 19 vene el chavalaro a bolognia e 
dise che aveano audo ymola e no la 
rocha e anchora crese el champo de 
chavali e fantaria e la rocha non se 
vole arendie e adì 4 de dessembre volea 
dare la bataia a la dita rocha non se fé 
niente la detene adì 8 non fo niente fo 
da befe perchè yerano d' achordo chon 
el chastelan e adì 12 dito yntrono in 
rocha. 



(1499) 267 

del chardenale 
fiolo del papa alisandro spagniolo 

Rechordo chome adì 27 de novem- 
bre 1499 vene a bolognia el fiolo del 
papa alisandro chardenale zoane bor- 
zesse vene per ligato de bolognia e 
adì 3 de dessembre andò a vedere dare 
la bataia a la rocha de ymola la quale 
el ducha dito di sopra la volea fare dare 
adì 4 dito non se te niente el dito char- 
denale tornò a bolognia adì 5 dito a 
ore do de note avea 4 dopieri chon lui 
e pocha zente a chavalo. 

del dito chardenale 

Rechordo chorne adì 15 de dessem- 
bre 1499 el dito chardenale luogotenente 
se n'andò a . . . . e lason 1' oditore d' a- 
chordo che tenese rasson andò la sira 
a chastelo san piero e dipo' andò a ymola 
la quale l'aveno auda d' achordo e adì 
22 dito andò a cessena e lì se fermò e 
adì 14 de zenaro 1500 andava a roma e 
morì a orbin. 



268 (1490) 

de .tari petronio 

Rechordo chome adi 22 de dessem- 
bre 1499 fo tornado le mese a la chiessia 
de san petronio le quale ierano stade 
intradite chome apare in questo adriedo 
a e. 68 e anchora fo remeso a la chiessia 
de san zoane in monte le quale fono in- 
tradite quando san petronio. 

de forlì 

Rechordo chome adì 22 de dessem- 
bre 1499 andò el champo de francossi 
a forlì e introno dentro de forlì d'a- 
chordo e la madona d' imola e de forlì 
intrò in la rocha e chomenzò a trare 
bombarde e feva pocha stima de loro 
venivano fuora a la scharamuza più 
volte fo presso da li franzossi france- 
scho roverso e quili de dita rocha pres- 
seno tri di franzossi e feno barato el 
dito franciescho intrò in rocha e li fran- 
zossi tornono in champo e adì 12 de ze- 
naro 1500 deno la bataia a la dita rocha 



(1500) 269 

e introno dentro per forza asae fono 
morti de l'uno e de li altri e presseno 
la madona per forza e franciescho roverso 
e' io f erido fo in domenega a ore 21 la 
dita madona à nome chatelina noia del 
chonte franciesco sforza ducha de milan. 

E adi 15 de zenaro 1500 el signiore 
messer zoane di bentivoli pasando per 
chassa nostra domandò a uno che cha- 
valchava chon lui quanta zente v'è morta 
li dise 370 persone in tuto e queste pa- 
role odi' mi scritore messer idio li abia 
misserechordia de li aneme loro se dise 
che quili morti la mazor parte fono de 
i franzossi asae taliani fono prissi e 
pressoni e fono mise la taglia e fran- 
ciesco roverso chontestabele fo ferido e 
presso e a pressono mori de quela fe- 
rida vi era in dita rocha asae nostri da 
bolognia ne perì puochi zanbatista fiolo 
de batista de zardo massegniero pagò 
oto duchati el padere andò per lui e 
quili che fono prissi pagono la taia no- 
ne so quanto e meto fino al parlare. 



270 (1500; 

de la zente d'arme di franzossi 

Rechordo chome adì 27 de zenaro 1500 
le zente d'arme del ducha de chandia 
fiolo del papa alisandro se partino da 
forlì per andare in lombardia e adì 31 
del dito messe pasono per di fuora e li 
nostri signiuri se miseno in ordene se 
voleseno fare chosa niuna chontra so 
volere li poteseno reparare pasoneno se 
dise che yerano 12000 persone da pè e 
da chavalo e bene a chavalo e bele per- 
sone la fantaria sono 4000 e li chavali 
8000 e l'artegiaria 74 chara e charete 
terade da li chavali e asae chara de ba- 
lote de fero e de metalo e chara de 
biombo per fare balote e menono chon 
loro asae pressuni di lì quali uno fiolo 
del chonte gironimo so bastardo e dui 
fradie de la madona m.* chatelina sforza 
dona che fo del dito chonte e la dita m. a 
el ducha che l'avea per perssone la menò 
chon siega a Roma se partì adì 25 de 
zenaro da forlì e andò inverso roma se 
dise che avea chon lui 400 persone da 
pè e da chavalo la più parte spagniuoli 



(1500) 271 

e anchora se dise che li fo morti quando 
presseno la rocha 640 persone asa' to- 
dischi vi era in questa chompagnia li 
quali fono tuti morti da la gente del 
chonte. 

de monsigniore aschanio 

Rechordo chome adi 2 de febraro 1500 
el chardenale monsigniore aschanio fra- 
delo del ducha de milan sforza intrò 
dentro de milan una parte del puovelo 
lo misse dentro chon le .gente de l' ira- 
peradore se dessea che avea chon lui 
vintimilia persone e adi 4 del dito entrò 
el ducha ludovigo fo fradelo del dito 
chardenale e adì 6 de dito el dito si- 
gniore ludovigo ducha andò a pavia e 
questo dise uno nostro chavalaro adì 9 
del dito la sira a ore 23 in la chamara 
el chonfaloniero e dise che l'avea dado 
le litre al S. messer zoane di bentivoli 
e adì 27 de marzo s'aresse la rocha e 
fono d'achordo adì 27 de marzo 1500 e 
dico che la rocha non s'aresse. 



272 (1500) 

de la duchesa de milan 

Rechordo chome adì 11 de febraro 
1500 vene la duchessa de milan vedova 
la quale fo dona de uno nolo del ducha 
ghaliazo dncha de milan alozò in chassa 
del S. messer zoane di bentivoli v'andò 
inchontra per insino a zola e le done 
de chorte la menò in chareta a vissitare 
le chiessie mazore de bolognia e moni- 
stieri de done e adì 13 del dito andò 
inverso roma e le done de cliorte 1' a- 
chompagniono per insino a 3 migia in 
chareta fono tre charete de done e asae 
zetadini a chavalo. 

de la chompagnia di muraduri 

Rechordo chome adì 19 de febraro 
1500 piadeza' chon zeronimo e antonio 
del fachon perchè feva el mistiero de 
fare lavorare massegnie e non voleano 
pagare l'ubi[di]enzia fo chomesa in mi 
guasparo di nadi mande' per loro non 
voseno ubedire se chomiseno a monsi- 



(1500} 273 

gniore de palazo e dinanzi da lui aveno 
ra&don el nodaro de mezo fo ser frau- 
zescho naataselan e ser bartoloinie de 
zan fo nostro purchoradore e vinseno e 
funo d'achordo intrò in* la chompagnia 
adì 19 de mazo chorne è dito fo rogado 
ser zoane de la fondaza mei dise marsilio 
massegniero nostro dipussitario eh' el 
de' pagare soldi quaranta per tuto mazo. 

de mi guasparo 

Eechordo chome adì 25 de febraro 
1500 fu' fato mestrale de la chapela de 
san piero marzolin. 

de san martin 

Rechordo chome de l' ano 1500 de 
zenaro i fra' de san martin chomenzono 
a fare fare la piaza dinanze a la dita 
chiessia la quale vi era chasse da una 
via a l'atra e butono zosso le dite chasse 
zoè chomenzono e ano anemo de seguire 
e fare che se vega la chiessea dinanzi per 
quili andavano per la via che va derita 



274 (1500) 

al merchà zoè va a le moline e la via 
drita insino a la chà di foscherari. 

de san piero marzolin 

Rechordo chome adì 27 de zenaro 1499 
fo dada la chiessia de san piero mar- 
zolin a messer batista de felipo zabin 
per nostro padere spertuale de le nostre 
aneme 

del signiore ludovigo el fradelo chardenale 
monsigniore aschagnìo 

Rechordo chome adì 3 d'aprile 1500 
fo presso el signiore ludovigo ducha de 
milan da li suo' soldadi sovizari li quali 
avea menado chon lui quando tornò 
a milan lo presseno a petezion de re 
de franza el chardenale fo menado a 
veniessia e lui fo menado a lion a re 
de franza messer idio ze meta passe. 



(1500) -'T". 

de messer min di mèi 

Rechordo chome adì 20 d'aprile 1500 
messer min di rusi fo mandado per am- 
basadore a milan al re de feranza andò 
chon lui quisti anomenadi nichola uno 
di suo' alievi el so barbiero el so fa- 
meio. 

de m veschovo de chomo 

Rechordo chome adì 26 d'aprile 1500 
vene a bolognia m fradelo de mes- 
ser yachomo da trurzi andava a roma 
se dessea andava per el chapelo eh' el 
papa alisandro el volea fare chardenale 
li andò inchontra monsigniore di benti- 
voli e messer anibale e altri zetadini 
nota ch'el dito si è veschovo de chomo 
e si è vechario del papa. 

de une ambasadore 

Rechordo chome adì 4 de mazo 1500 
vene uno ambasadore de e re de franza 



276 (1500) 

a bolognia andava a roma v' andò in- 
chontra monsigniore di bentivoli e mes- 
ser anibale alozò a lion fo menado per 
la tera a spaso yera belo omo grande 
e zovene de ani 28 o zircha vene cbon 
12 chavagli e dui muli chon li suoi cha- 
riazi andò via la note a ore 5 inverso 
Roma fo achompagniado da li diti e da 
zerti zetadini. 

del spedale de li abandonadi 

Rechordo cbome adì 7 de raazo fo 
chomenzado a fare el portego del spe- 
dale de li abandonadi el quale si è da 
san progolo de l'ano 1 500 adì 7 de mazo 
in volta chon li archi de massegnia e 
le chornisse de massegnia. 

del signiore znrdan horsin 

Rechordo chome adì 10 de mazo 1500 
vele el signiore zordan flolo del signiore 
verzilio horsin vene a bolognia dise che 
andava a re de franza se partì adì 11 
del dito. 



(1500) 2W 

la chompagnia de ihUtaduri f. 25 

Rechordo chome adì 13 de mazo 1500 
la chompagnia di muraduri prestò a la 
chamara venticinque duellati d'oro in oro 
bene deto brocho masaro di choliezi e 
domenego de masse masaro de rasson 
charlo da varigniana chompagnio e felipo 
de ressemin e alisandro massegniero e 
bartolomie champana tuti quatro chom- 
pagni del masaro de la dita chompagnia 
e fono per dare a re de franza L. 88. 13. 6 
io meso la prestanta in genaro. 

del chardenale monsigniore ascagnio 

Rechordo chome adì 13 de mazo 1500 
la signioria de veniessia mandò el char- 
denale monsignio[re] aschanio fradelo 
del signiore ludovigo ducha de milan a 
re de franza el quale l'aveano per pres- 
son chome apare in questo a e. 75 se 
dessea lo menavano ligà chome uno tra- 
ditore lo menono in feranza al re de 
franza re Indovino. 



278 (1500) 

de una prestanza de 40 m. de ducha\ti] 

Rechordo chome adì ... de mazo 1500 
fo meso la prestanza a li nostri zetadini 
in genaro per dare duchati 40 m. a re 
de feranza li domandò al S. messer zoane 
di bentivoli e lui fé metere la prestanza 
chome è dito messer idio se meta passe 
quaranta migiara de ducati d'oro L. 3 
B. 6 per ducha. 

felipo e zoane batista 

Rechordo chome adì 13 de mazo fe- 
lipo e zanbatista pagono uno duchato 
per la prestanza che mise la chompa- 
gnia di muraduri per arechogere vinte - 
cinque duchati chome apare in questo 
a e. 76 li dete al depussitari nostro mar- 
silio massegniero. 

de uno apichado in furia 

Rechordo chome adì 26 de mazo 1500 
se partì la prozesione chon la M. a do 



(1500) 2fp 

san lucha se parti da li servi e andava 
al spedale de la morte veniva la dita 
porzesion per strà maore e pasando porta 
uno ave parole chon un altro in modo 
e forma che inanzi fose pasade le done 
chavono fuora le arme e menò aremore 
la dita porzesione e e S. messer zoane e 
li fiuoli aveno grandenisima paura cher- 
dando che fose qualche tradimento ne 
fo presso uno el chuale si era famegio 
de messer zoane di marsilij e fu impi- 
chado in porta donde se voseno dare 
del chompagnio no digo altro per adiso 
perchè no se trovò. 

de la chompagnia di san gìronìmo 

Rechordo chome adì 30 de mazo 1500 
se mise el pardido in la dita chompa- 
gnia che onano el dì de paschua del 
spirto santo doveno comunighare e fo 
vinto e chosì se chomenzò a comeni- 
nichare tuti li omini de la dita chom- 
pagnia e fo adì 7 de zugnio 1500 chon 
la grazia de messer idio e li puti se cho- 
munigareno e lunedì adì 8 del dito messe 
e ano e questo se farà onano non la- 



280 (1500) 

sando le cliomenione ussade per lonadale 
e M. a santa maria de mezo agosto el dì 
de paschua mazore a le soe ehapele. 

de una saeta 

Rechordo chome adì 7 de zugnio 1 500 
la note a ore 4 vigniando adì 8 del dito 
chade una saeta in lo champanile di 
siervi e fé uno grandenisimo dano e 
vene una grandenisima aqua paria fose 
zetado chon le brente durò pocho fo 
una furia. 

de messer min di rusi 

Rechordo chome adì 17 de zugnio 1500 
tornò messer min di rusi a bolognia lui 
e monsigniore di bentivoli yera andado 
per ambasadore a milan a li franzossi 
chome apare in questo a e. 76 e nota 
che el dito monsignio[reJ di bentivoli yera 
gido a milan per avissitare el charde- 
nale monsigniore san piero in venchola 
tornono ynseme chome è dito. 



. ì.-yno) 281 

de san piero 

Rechordo chome de- mazo e de zu- 
gnio e de luio 1500 fo stabelido el por- 
tego de la chiessia de san piero e fate 
doe porte de la preda da bissan e quela 
de mezo la voleao fare de malmoro ano 
mandado a veniessia per el dito mal- 
moro no lo poseano avere al tempo che 
vole el chardenale monsigniore in ven- 
chola perchè el veschoà iera so e lue 
volea fose fato a san piero la feno de 
dite prede da bissan o vo' dire da pian- 
chaldoli. 

di pissa 

Rechordo chome adì ... de zugnio 1 500 
el champo de franzossi andò a champo 
a pissa se dessea che li era a petezione 
di fiorintini e adi .... de luio deno la 
bataia li pissani aveno fato li ripari in 
modo che li morì più de cinquecento 
franzossi zolèl 500. 



282 (1500) 

de la chompagnia di mur aduri 

Rechordo chome adì 29 de zugnio 1500 
fo tornado e salario a l' ofizio ussado 
zovè una libra de pevare e una unza 
de zafaran per cascheduno de loro zoè 
al masaro e a li ofiziali. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adi primo de luio 
1500 me ave' tre volte la fievera un dì 
sì e 1' altro no e fo grandenisima ilei 
rassone chon messer idio credando de 
andare chon gli altri non piaque a lui 
nota che nel dito male felipo non me 
lasò manchare alchuna chosa zucharo e 
chonfeto e polastri one dì doe volte el 
pesto el menestro e one altra chosa cha- 
telina e chamila m'eno sempre atorno e 
tuti e bernardina mia fiola vene a stare 
doe note chon mi asae volte vene fe- 
lipo e zanbatista a vedere la note e 
anchora el dì non manchava mae che 



(1BO0) 283 

me lasano solo priego idio li dia de la 
soa grazia. 

de mi gu asparo 

Rechordo chome yo fu me lasò la 
Severa adì 10 dito viene' zosso no me 
feno da manzare sone de quelo aveano 
fato per loro no me posea riavere lo sa 
messer idio chome yo posea manzare 
dise asae volte chon chamila adeso me 
saveria bono li pulì se yo n'avese l'ava- 
rizia li abraza e forte per loro e per li 
sui de chassa. 

de felipo e zanbatista 

Rechordo a voi se voi champati voi 
e la vostra fameia zoè vostri fiuoli an- 
chora ani 25 avete esere poveri perchè 
yo el digo perchè e' cbonoso l'esere vo- 
stro e cridite a mi che l'ò provado 
messer idio sempre sia lodado guasparo 
di nadi. 



284 (1580) 

de charte falsie 

Rechordo cliome adì 7 d'agosto 1500 
fo taglia la testa a ser chalonego nodaro 
bologniesse perchè feva le charte false 
per dinari fo morto in la chorte del pa- 
lazo del podestà de note apreso al dì 
dito. 

de pissa 

Rechordo chome li fiorentini feno 
zire li soldadi franzossi a champo a 
pissa per riavere pissa e degie sette- 
cento miara de duchati li steteno pocho 
deno una bataia non feno niente se dise 
che vi era morti più 400 francossi se 
partìno d'agosto 1500. 

del turcho e amodon 

Rechordo chome del messe d'agosto 
de l'ano 1500 el turcho presse amodon 
che iera de la signioria de veniessia 



(1600) 285 

vene el certo adì 6 de setembre 1500 e 
che li mori più de vinte migiara de 
persone de li maliditi turchi e cristiani 
fo uno grandenisimo frazelo messer idio 
aiuti li Cristian. 

de monsigniore chardenale 

Rechordo chome adi — d'agosto 1500 
vene el chardenale da san piero in ven- 
chola a nonantola e stete 11 parichi 
zorni e del messe de setembre andò a 
stare a zento e al pieve che sono soe 
chastele del nostro veschovà san piero 
de bolognia se dite ch'el dito charde- 
nale avea le gote el male de san yobe 
messer idio abia messerechordia de nui 
cristiani. 

del signiore begniamin franzosso 

Rechordo chome adì 22 de setem- 
bre 1500 vene a bolognia el signiore be- 
gniamin franzosso chondotiero de re de 
franza vene chon 40 chavali o zircha 
alozò chon el S. messer zoane di benti- 



286 (1500; 

voli e adì 24 del dito messe e ano lo 
achompagniado da li diti S. messer zoane 
e fiuoli e altri zetadini al vegnire e a l'an- 
dare messer idio ze lasi stare in passe. 

de la morte de ghiberto 

Itechordo chome adì 25 de setem- 
bre 1500 morì ghiberto da charpe zenero 
del S. messer zoane di bentivoli fo se- 
pelido adì dito a la chiessia de la non- 
zi ada de fuora de la porta de san ma- 
nolo de l' ordene de san franzescho 
d'osservanza fo portado la sira a una 
ora de note li fo tuti li frati de dita re- 
gola fono quarantecinque chopie tuti 
chon uno dopirolo in mane e tuti li 
prieti de san piero chon uno dupirolo in 
mane e cento zetadini e artessane tuti 
chon uno dopiero grande in mane li fu 
fato uno grandenisimo onore e tuta la 
chorte del signiore e doturi e chavalieri 
e asaisimo puovelo insino a la dita 
chiessia chome è dito. 



(1500 287 

de la dona del signiore de rimele 

Rechordo chome adi, .... de otovere 
1500 vene a bolognia la dita dona mu- 
giere del dito signiore fiola del S. mes- 
ser zoane di bentivoli per fuzere la si- 
gnioria del duga chandea fiolo del papa 
alisandro maran fo chasson de la mo- 
ventia de tuti li signiure de talia chome 
se trova scrito niesser idio abia misse- 
rechordia a tuti li suo' cristiani. 

del signiore de pessaro 

Rechordo chome adì .... de otovere 
1500 el puovelo de pessaro chazono fuora 
el signiore per avere l'amore del ducha 
Valentin ducha de chandea e vene in 
chorte del S. messer zoane di bentivoli 
messer idio meta passe. 

del signiore de rimene 

Rechordo chome adì de otovere 

1500 el puovere de rimene chazono fuora 



288 (1600; 

el signiore per avere l'amore del ducha 
Valentin daclia de chandea e vene in 
chorte del S. messer zoane suo sosero 
messer idio faze passe. 

de la morte del chonte nicholò ranchon 
zenero del signiore 

Rechordo chome adì 28 de otovere 
1500 morì el chonte nicholò ranghon ze- 
nero del signiore messer zoane di ben- 
tivoli li era chapitanio de le nostre zente 
d'arme fo sepelido a modena perchè 
vose esere portado a chassa soa. 

de la chompagnia di mur aduri 

Rechordo chome adì primo de no- 
vembre 1500 se vinse el partido de fare 
dire sete mese al ataro de la nostra 
chompagnia di muraduri a reverenzia 
di quatro inchornadi li quali fono di- 
fichaduri el so dì che sono adì 8 de no- 
vembre li fo fave bianche 33 e una ne- 
gra el masaro fo zanbatista de resse- 
min dito di nadi. 



(1800) 388 

de felipo mio fiastro 

ftechordo chome adì' 27 de otovere 
1500 chabriele de matie da rezo mu- 
radore andò a torvare el dito felipo dove 
e' lavorava e avene parole inseme per 
modo che felipo mentì chabriele per la 
gola e el dito chabriele adì 28 dito ave 
parole in piaza e se avea quatro chom- 
pagnin chon lui aremadi e felipo se l'a- 
spetò lui e dui suoe parienti charlo so 
chognià e franciescho f radei o de batista 
so chogniado in modo che el dito fran- 
ciescho ferì el dito chabriele in piaza 
per modo che felipe e zanbatista so 
fradelo avene fadiga ch'el dito francie- 
scho non avese bando e adì 7 de no- 
vembre feno la passe in la chamara de 
monsigniore di bentivoli per mazenità 
de nichola chosin de i diti felipo e 
zanbatista pagono L. 40 B. 16. 



290 (1500, 

de une neve grosa 

Rechordo choine de dessembre 1500 
vene una neve grosisima che se chon- 
vene butarla zosso de le chasse e asae 
chasse chadeno per la dita chassone e 
nui la feno butare zosso de la chassa 
nostra adì 5 de dessembre 1500 e adì 8 
dito per dormire seguro perchè la vene 
sì grosa che a nui vene paura de la ro- 
vina di choverti nostri. 

de una pordenanza 

Rechordo chome adì 6 de novem- 
bre per insino adì 13 dito messe e ano 
1500 el papa alisandro mise a la chiessea 
di chorssa de fuora de la porta de strà 
maore chi li va chonfeso e chore chon- 
trito abia la pordenanza cholpa e pena 
de tuti li suo' pechadi lo mise libro che 
li oferisino quelo che voleno. 






(1501) 201 

de frane iescho becharo 

Rechordo chome adi 10 de dessem- 
bre 1500 andò franciescho fradelo de 
batista beebaro chogniado de felipo in 
presson de bono achordo per la chas- 
sone de la ferida de chabriele de matie 
da rezo muradore la quale ferida fo per 
chasson de felipo chogniado de batista 
so ebogniado del dito felipo e questo 
fo per defendere che el dito franciescho 
non avese bando de la dita ferida e pur- 
gare li indizie del dito bando per forza 
de amissi e parienti e adì 15 dito n'esì 
de presson e dise zanbatista che avea 
spesso per la dita rasson sie duchati 
che sono a la posta de persona a e. 80 
L. 4 B. 16. 

de messer min di rusi 



Rechordo chome messer min di rusi 
andò in franza per ambasadore al re 
de franza andò adi.... de zenaro 15<U 



292 (1501) 

anelò (*) chon lui quatro in chompagnia 
e tornò a chassa adì 18 de zugnio non 
se dise niente per el puovelo. 

Rechordo chome adì 25 de zenaro 1501 
paso 1300 chavagli de re de franza 
andavano al ducha Valentin che volea 
tore faenza al signiore e loro non se 
voleano arenderse messer idio ze guardi 
da li tradituri el dito signiore yera un 
puto li zetadiui el ghovernavano e loro 
s'aressene el dito signiore fo manda yn 
franza. 

Rechordo chome adì 6 de febraro 1501 
el ducha Valentino mandò uno ambasa- 
dore a bolognia e domandò 14000 de e, 
de formento e 7000 de e. de vin e 700 
chara de strame e chastelo bologniesse 
li fu resposto che de la vetuaria aveano 
audo pocho arecholto tre ani fa n' ano 



(*) Vi è qui un brano cancellato, in cui 
stentatamente si legge : andò chon lui nicholò 
de felipo perchè li volea bene e fldevese de lui 
e altre volte iera zido chon lui in più luoghi 
tornono adì . ■ . • 



(1501) 398 

pocho per loro e se lui vole chastelo 
bologniesse se lo vada a tore altro non 
se disse se partì adì 13 de dito dise 
che venia per ambasadore del re de 
franza. 

papa aìisandero 

iiechordo chome adì primo de marzo 
1501 el papa alisatidro mandò el zibileo 
a bolognia tanto quanto fose a roma a 
questo modo chonfeso e chore chontrito 
e andare a vissitare li infrascriti mona- 
stieri zoè san piero e san petronio e san 
franziescho e san domenego e san ya- 
chomo e la nonziada de fuora de san 
mamolo che sono sie chiesse e oferire 
segondo la soa chonsenzia se dessea 
volea fare la chorziada andare contra 
el turcho. 

de mi guasparo 

Rechordo chome fu' fato di choliezi 
adi primo d'aprile masaro di muraduri 
aprile e raazo e zugnio 1501. 



294 (1501) 

de zerte soldà fmnzossi 

Reehordo chome adì 5 d'aprile 1501 
paso 3 squadre de chavaie franzossi ari- 
dono aiuto del ducha Valentin per fare 
e tore faenza s'el porà messer idio faza 
quelo che sia per el miegio fono 260 
chavali e 60 fanti la s'è defessa quelo 
che l'à posudo. 

de faenza 

Reehordo chome el ducha Valentin 
nolo del papa alisandro ave faenza d'a- 
chordo adì 24 de note vinendo adì 25 
d'aprile 1501 fono d'achordo messer idio 
li dia chonforto a loro e nui e adì 27 
de dito presseno messer zoane di mar- 
sili e anzelo di ranuzi yerano zidi per 
ambassaduri al dito ducha e pressene 
per chastelo san piero e medessina e 
chastelo gerso e de monte bistiame. 



(1501) 296 

del ducha Valentin 

Rechordo chome adi 27 d'aprile 1501 
vene uno chavalaro andò susso da re- 
zemento quelo eh' el dessese no lo so 
yo guasparo se iera di choliezi vidi che 
fo sera el palazo e fono tuti in arme le 
botege se serono tuto el puovelo fono 
in arme a ore 15 andono per la tera 
cridando sega e sega messer idio ze 
ehonsservi in bon stado e la sira a ore 21 
andò messer galiazo protonetario e fiolo 
del signiore messer zoane di bentivoli a 
san michele in boscho a stare lassusso 
per paura che li nomissi non piase quel 
monte e feseno fuorti li eteneno a sua 
posta e adì 29 d'aprile vene a bolognia 
el signiore paulo orsin per ambasadore 
del ducha Valentin quelo che lui dessese 
non se sepe per anchora se dise passe 
e passe e adì 30 de dito tornò in champo 
del ducha Valentin e li nostro rizimento 
mandò a fare li chapitoli ser alisandro 
butirgaro e zanf. de li aldorvandi e 
adì 2 de mazo monsigniore aliegro se 
partì de champo del Valentin e andò 



296 (1501) 

per disoto inverso san zorzo el nostro 
signiore inesser zoane di bentivoli li 
mandò vetuaria perchè poteseno vivere 
perchè non deseno dano a li chontadini 
messer idio ze guardi da li tradituri e 
vene adì dito a ore 16 o zircha el dito 
signiore orsin e messer zoane di mar- 
sili e anzelo di ranuzi e tati queli aveano 
prissi e feno una bona passe messer 
idio la lasa esere e a ore 20 andò el 
dito signiore paolo al champo fo achom- 
pagniado da tuti li nostri sedesse. 

de zierti impichadi 

Rechordo chome adì 3 de mazo 1501 
fo impichado aghaminone di malvizi la 
note e a li mierli de la piaza nova e fo 
taià el chavestro e chaze in piaza morto 
fo portado via presto el dito benedeto 
el quale è scrito inanzi fo lasado e fo 
represso adì dito di sopra e fo menado 
in paJazo e a ore 15 (*)fo butado zosso 



(') Il brano seguente è cancellato nell'ori- 
ginale fu despoglado In cìiamissa e deschalzo 

(' fo .... 



(1501) 297 

da li diti merli chade in susso uno cho- 
rego de erba e champava li fo dado 
asae feride e morto nota per el dito 
achordo fo dado chastelo bologniesse al 
ducha Valentin d'achordo e lui ze resse 
chastelo san piero e chastelo gelfo e 
tute quele chose che se poseno ave- 
re e adì dito la note a ore 4 de note 
fo taià a pieze messer agaminone nolo 
de messer galiazo mareschoto e yassone 
so fradelo e ludovigo e ghissileo priete 
fiuole de tisse so fradelo in palazo de 
signiuri in nuna chamera e fono por- 
tadi in lo spedale de la morte e li no- 
stri vilani miseno a sachomano quelo 
aveano de fuora adì 4 de dito e adi 5 
de dito fo morto ser botiero la note fo 
chiama se livò in chamissa e vene zosso 
fo morto dentro da l'uso ser botiero di 
prieti e adì dito fo morto dui altri noli 
de messer galiazo che fugeano fono a 
l'oxelin azunti e fono morti e tolto mili 
otauta duchati che aveano adoso fo an- 
tenoro e mareschoto fradie e noli del dito 
messer galiazo el dito signiore messer 
zoane di bentivoli ordonò che fose fato 
una bela porzesione e zire per la testa de 
messer san petronio che è a san stevane 



298 (1501) 

e portarela a la giessia de messer san pe- 
tronio v'andò tute le chieressl e tute le 
chompagnie spetuale e temporale e chan- 
tono una mesa solene in la dita chiessia 
del dito messer san petronio a onore de 
messer idio e de la soa madere M. a santa 
maria e de messer san peteronio nostro 
defensore che guardi da li tradituri e 
da le male volentà. 



Rechordo chome adì 8 de mazo 1501 
messer galiazo protonotario e fiolo del 
signiore messer zoane di bentivoli andò 
a fìorenza per metie piero de i miedissi 
in chassa menò chon lui cento aimiti e 200 
balistrieri a chavalo e 300 fanti a pè an- 
dono insino in quelo de prato tornono 
a chassa adì 18 dito feno achordo chon 
el ducha Valentino. 



Rechordo chome adì 25 de mazo 1501 
fo morto m.° pieroandrea medego da san 
fra.° dal seraio se dessea che l'avea 
sparlado del stado. 



(1501) 



299 



Rechordo chome adì 27 de mazo 1501 
paso tre milia ghuaschugnin e mili cin- 
quecento chavali li quali ierano chon 
monsigniore benamin vene la persona 
soa a zena chon el signiore messer 
zoane di bentivoli li andono inchontra 
el dito messer zoane e li fioli e altri 
zetadini se parti adì 29 de dito andò 
driedo a le sue zente se desse andavano 
a napoli. 



Rechordo chome adì 29 de mazo 1501 
vene alozare el chonte da ghaiazo a cha- 
stelo de sant' aghada se dise che avea 
dodesse schuadre e nui le deno vetuaria 
per li suo' dinari se dise che yerano 
quatrocento lanze pasono in doe volte 
se dissea che andavano a napoli pasono 
adì 31 de dito e adì primo de zugnio 
alozono al borgo e pasono e andeno 
alozare a l' idesse san nicholò se partino 
adì 2 dito. 



300 (1501) 

de uno ferido 

Rechordo chome adì primo de zu- 
gnio 1501 fo ferido in san franciescho 
l'utomo dì de paschua del spirto santo 
se dessea el vanzelio a la mesa grande 
fozì insino in sagrastia li tene drie e 
detegie doe feride el nome del ferido a 
nome ghaliazo da siena li dete alisandro 
fiolo d'agostin di marsiligie alisandro di 
marsilii. 

Rechordo chome adì 4 de zugnio 1501 
paso altretante franzossi a chavalo a 
puochi per volta quando 20 e quando 25 
e a pocho a pocho feno uno gran dano 
per el chontà dove alozavano e per dove 
li andavano rompeano le masarì e va- 
sieli stetene dì 10 a pasare. 

de uno taramoto 

Rechordo chome adì 5 de zugnio 1501 
a ore 14 o zircha fono li taramoti nun 
fono grandi fono oniesti. 



(1501) 301, 

Fono in modenesse grandisimi a uno 
chastelo a nome arze li chade asae 
chasse e morì asae persone e per el dito 
zirchostante. 



de la chompagnia di muraduri 
dedeno una prestanza 

Rechordo chome adì 30 de zugnio 1 501 
la dita chompagnia di muraduri presstono 
a la eh amara del chomun de bolognia 
lire cinquanta de bolognin d'ariento di- 
seno ze dariano oto per zento ave la 

tosseraria L. 54. 3. 4 sono in tuto 

L. 54. B. 3. d. 4. 



de uno fiolo de messer galiazo 

Rechordo chome adì 31 de luio 1501 
fo morto tideo fiolo de messer galiazo 
mareschoto soto el portego de santo 
antonio da padoa andava a chassa a 
zena non se dise altro fo un fiolo de ser 
antonio pagando che l'amazò per Bèrte 
parole se diseno in san petronio. 



802 (1501) 

de una saeta diade dal zielo 

Rechordo chome adì primo d'agosto 
1501 una saeta dete a la chiessia de san 
zoane in monte in la porta dinanzi cho- 
menzò in la crosse che è sopra la porta 
e vene zosso e rope uno lione de dita 
porta e morì una dona che aveva uno 
fandessin in braze el fandessin .... 

de napole e reame de napoli 

Rechordo chome adì 3 d'agosto 1501 
e re de franza presse la forteza de 
napole vene el chavalaro a bolognia adì 
sopradito li nostri signiuri feno fare ale- 
gre[zej per el migniore perchè el dito re 
de franza avea e siera signiore de milan 
e tuta la lombardia messer idio guardi 
questa zita de bolognia da male e me- 
linchonia. 



(ìóoi) aoa 

de ressemin 

Rechordo chome adì 11 d'agosto fe- 
lipo menò ressemin so fiolo a la schola 
de el mestrin (*) messer idio li lasa 
ben chomenzare e miegio fenire sta da 
san pie. marzo .... 

de monsigniore di bentivoli 

Rechordo chome adì 14 d'agosto 1501 
monsigniore di bentivoli andò a milan 
a vissitare el chardenale de rova e vi 
era 5 cbardenali e po' e' andò a trento 
e li stete per insino adì 5 de novembre. 

de uno fuogo 

Rechordo chome adì 18 d'agosto 1501 
burssò tre botege in le ovessarì in susso 
el chanton de la piaza e una in piaza 
de uno merzaro fo uno gran dano. 

C) Prima avea scyitto : de m.° domenego. 



90* (1601) 

de la spossa de f erara 

Rechordo chome adì 3 de setembre 
1501 el fiolo del ducha erchole inarchesse 
de ferara se fé sposso de una fiola del 
papa alisandro li andò a ferara messer 
anibale di bentivoli e messer alisandro 
so fradelo a la festa la quale se fé a 
ferara per l'alegreza de la dita spossa 
e parentela el sposso à nome messer 
don alfonso primo zenito del signiore 
ercbole marcbesse chome è dito tornono 
a ebassa adì 18 del dito. 

de mi guasparo 
adì 21 de setembre diadi 

Rechordo chome adì 10 de otobre 
senesse me vene a vedere che yera amala 
fo quando e' ave' li barbaglie che yo 
gadi doe volte in chà. 

de felipo mio fiastro 

Rechordo chome felipo de ressemin 
mio -nastro fo fato masaro de cholezo 



(1501) 305 

per la chompagnia di inuradure otovere 
e novembre e dessembre. 

de messe?' alisandro di bentivoli 

Rechordo chome fo fato el dito mes- 
ser alisandro chonfaluniero de zostissia 
fo fato adì primo de novembre 1501 e 
fo achompagniado chon grandisimo onore 
da li nostri zetadin. 

de ressemin 

Rechordo chome adì primo de no- 
vembre ressemin de felipo chomenzò a 
benedire a la tavola la matina a desse- 
nare messer idio el chonfirme in nel 
ben fare sempre. 

del chardenale de f erara 

Rechordo chome adì ... de dessembre 
1501 vene a bolognia el chardenale fiolo 
del ducha erchole de ferara andava a 
roma per la spossa del fradelo alozò 
al palazo del signiore messer zoane di 



506 (1502) 

bentivoli se partì adì ... de dito andò 
chon lui messer anibale di bentivoli e 
tornò el dito messer anibale a bolognia 
adì 14 de zenaro 1502 per metie in or- 
dene per fare onore a la venuda de la 
dita spossa el dito chai'denale romasse 
a roma. 

de zanbatista 

Rechordo chome adì primo de zenaro 
intrò zanbatista mio fiastro masaro de 
cholezo per zenaro e febraro e marzo fo 
la prima volta che fo masaro de cho- 
lezo e yo guasparo di nadi so paderegnio 
el fie' perchè tochò a mi perchè yera 
masaro de cholezo a fare la imbusola- 
zion per la chompagnia di muradori e 
misi felipo e zanbatista tuti du messer 
idio sempre sia lodado. 

de la spossa de messer don alfonso 

Rechordo de la spossa de messer don 
afonso fiolo del ducha erchole signiore 
de t'erara v r cne adì 29 de zenaro 1502 



(1502) 307 

vene chon He el fradelo del sposso clion 
asai simi signiuri chon lie li fu fato 
grandenisimo onore alozò a chorte del 
signiore messer zoane de bentivoli a 
ore 23 azonse al palazo-del dito S. mes- 
ser zoane e lì se viera m. a zanevara 
dona del dito signiore chon asaiseme 
done de li nostri zetadini la dita m. a za- 
nevara prese per mane la dita spossa 
e introno in chassa e li signiuri e ba- 
i'uni che ierano chon la dita spossa to- 
sene una de le dite done e introno in 
chassa a due a dui e achompagniono la 
dita spossa insino in la sala mazore del 
S. messer zoane e adì 30 del dito messe 
de zenaro feno una bela festa de baiare 
e chantarini e bofoni e la dita spossa 
non se mose de la chamera che è de 
rho de la dita sala e adì 31 andè al 
bentevoglio alogiare chon grandisimo 
onore da li nostri zetatini l'achompagnò 
per insino al bentivoio. 

de ressemin 

ffcechordo chome ressemin fiolo de 
felipo andò a la schola de m.° don fé- 



308 (1502) 

lipo priete adì 18 de febraro 1502 savea 
dal santierio per in sino al primo lodate 
messer idio el lasi ben chomenzare e 
megio fenire. 

de le monede bandide 

Rechordo chome fo de volontà del 
rizimento che li signiuri de cholezo pro- 
vedeseno che no se spendese sone bona 
moneda in bolognia e in lo chontà fo 
de l'ano 1501 e 1502 toseno de monte 
monede a li artessani e tute le monede 
tosse le tagiavane e mandavano in zecha 
e più se sapeveno che n'aveseno spisse 
li toleano a cholue che avea rezeù e a 
quelo che ave spesso ne levano pagare 
altri tanti per la provission fata li fo 
tali che li tosene L. 185 de moneda ban- 
dida. 

de li doturi che ano a liezere 

Rechordo chome per lo pasado li no- 
stri doturi se ierano ubiligadi de liezere 
sonada la mesa de san piero la quale 



(1502) 309 

sona per li artifizi che vano a li loro 
botege li parea a li diti dotori che fose 
tropo a hon'ora feno che sonase la mesa 
chon la champana de san petronio dopo 
una ora de quela de san piero la quale 
chomenzò a sonare per dita chassone 
adì 11 d'aprile 1502 e chosì sono ubi- 
gadi de liezere a li loro scholari sonada 
la dita mesa de san petronio chome è 
dito. 

de uno frate 
de l'ordene de san zoane in monte . 

Rechordo chome questo frate pre- 
degò la quaressema de questo ano 1502 
in san petronio e chonvertì 18 femene 
del luogo e fene maridare 8 inanzi che 
se partise de bolognia chon l'elemossena 
che li fono fate e arechomandòle al 
puovelo e fono mese tute quele che non 
ierano maridade al spedale de li ama- 
ladi de san ghiobe e loro ne aveano 
chura da per si de li amaladi el puo- 
velo li fea le spesse per limossena mes- 
ser idio le chonsservi in nel ben fare 
sempre li deano lire quaranta per cha- 
dauna al marido. 



310 (1502) 

de una de le chonvertiàe 

Rechordo chome adì 28 d'aprile 1502 
che una de le chonvertide che fo maridada 
dal frate predegadore in san petronio 
se partì dal marito e tornò a chassa 
del suo rufian el quale si è dome- 
nego de ranuzo fo pressa e menada 
in presson e li cholezi la feno schoare 
per le vie pubelche avea nome tomas- 
sina da verona femena de domenego 
de ranuzo e fo bolada in tre luogo in 
lo volto e tornada in presson e chon- 
finada un ano la voleano fare impichare 
el dito domenego la fé domandare la 
vita a messer anibale di bentivoli li do- 
mandò la vita e per so amore li fo 
dona la vita e champò e questo fo per 
dare asempio a tute le altre. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 3 de mazo zan- 
batista mio fiastro avene parole inse- 
me dessoneste in modo me dise che 



(1502) 311 

s' io non ze volea stare che yo tolese 
el mio e portaselo via che l' iera chon- 
tento e mi sono chontento per stare in 
passe messer idio lasi fare quelo che 
sia el mieglio de le aneme nostre elo 
el bissognia che e' le vinza tute per la 
soa grandenisima superbia o per un modo 
o per uno altro e yo vidi che per lo 
mio onore che aspetase la morte de mi 
o de chatelina soa madere e mia dona 
e per questo sono romasso messer idio 
t'aza quelo che sia el mieglio de l'a[ne]ma 
e de lo chorpo. 

del morbo de pestelienzia 

Rechordo chome de l' ano 1502 fo 
uno morbo per in zerte luogi de la 
tera el mazore fo in la mascherela per 
inaino per tuto aprile e mazo e zugnio. 

de zento e la pieve 

Rechordo chome el papa alisandro 
vose la pieve e zento cho monsignioro 
in venchola baratase in nuno altro ve- 



312 (1502) 

schoà e vose le dite doe chastele per 
lui fo de l'ano 1502 de zugnio messer 
idio lasi chorere quelo che sia per el 
miegio. 

E nota eh' el dito papa le dete al 
char denaie de f erara nolo del ducha 
erchole marchesse de ferara presse la 
tenuda adi 8 del dito zugnio 1502. 

de monsigniore di bentivoli 

Rechordo chome adì .... de zugnio 
monsigniore di bentivoli figiolo del si- 
gniore messer zoane di bentivoli andò 
in franza la chasson non la so tornò 
adì .... de setembre 1502. 

de uno sospeto de bolognia 

Recbordo chome adì 22 de zugnio 
1 502 el ducha Valentin fé fare de monte 
pan a ymola e li nostri signiure avene 
paura perchè venia di solda' franzossi 
per andare a yutare li fiorintini li feva 
guera vidilozo soldà del ducha Valentin 
se crite e' non fose uno tratà feno bone 
guardie dì e note. 



(1502) 313 

de rena che amazò la fioìa 

Rechordo ehome adì 26 de zugnio 1502 
una che à nome malgarida mugiere de 
uno fante de palazo a nome chapeleto 
avea una fiola la quale se se inamoruno 
e dise a so padre che la volea per so 
sposso e la madere non volea el dito 
so padere e me chonvene zire de fuora 
chome e' son torna la farò spossare e 
mandarla a chassa de che l'è chontenta e 
la dita soa madere chome el dito so pa- 
dere fo gido de fuora andò dunde dormia 
la dita soa fiola a ore 4 de note e degie 
de una manara in susso la testa e ama- 
zòla e li vessini odino el male fato lo 
diseno al suo sposso e lui la fé piare e 
metere in presson per fare che la ras- 
sone avese suo luogo uno signiore el 
quale yera alozade chon el signiore 
messer zoane di hentivoli le domandò 
la vita e n'esì de pressone adi 30 del 
dito messe e ano e andosene a chassa 
soa steva in san felisse apreso a la 
porta 



314 (1502; 

de la chussa de i fra 1 de san michele (*) 

Rechordo chome de l'ano 1502 fo fata 
la chussa de preda e chalzina e yera al 
molin di fra' de san michele in boscho 
a la rechardina in susso l' idesse fo fata 
iu tera ferma fuora del dito lidesse per 
esere seguro de l'acqua s'el piuvese. 

de la dona de don afonso de ferara 

Rechordo chome adì 18 de luio morì 
la dona de don afonso flola del papa 
alisandro adì 18 de luio 1502 vene a mari 
chome apare in questo a e. 86. 

de uno fuogo 

Rechordo chome adì 25 de luio 1502 
s'apresse el fuogo in la lana per la gran- 
denisima chalura regniava e questo fo 



(') Questo paragrafo è scritto in un foglietto 
incollato sul paragrafo seguente. 



(1502) 315 

in la botega de horsin de y ursi dra- 
piero de arte de lana in le chiavadure. 

de e Hgato de bolognia 

Rechordo chome adì 27 de luio 1502 
vene monsigniore chardenale orsin per 
ligato a bolognia niesser idio el lasi ben 
chomenzare e raiegio fenire e fare e 
defare chosa che sia a soa gloria de lo 
onepotente dio e chonsolazion de li no- 
stri zetadini e puovelo de bolognia vene 
a tore la tenuda e per andare da re de 
franza che è a vegnievene e partise 
adì 28 de dito la matina inanzi le sete 
ore de note. 

del chardenale 

Rechordo chome adì 5 d'agosto 1502 
vene a bolognia el chardenale de san 
severin el fiolo che fo del signiore ro- 
berto andava a milan dal re de franza 
alozò in palazo chon l'oditore se partì 
la matina a ore 7 del dito dì adì 6 
del dito andò inverso milan da re de 
franza. 



316 (1502) 

de re de feranza 

Rechordo chome el re de franza che 
è a vigiven del messe de luio 1502 per 
esere apreso a li signiuri taliane se li 
truova per insino adeso el marchese de 
ferara e quelo de mantoa el chardenale 
orsin e quelo da san. severin e altri 
signiuri e signiorie e chardenali. 

de messer anibale e messer alisandro 

Rechordo chome adi 12 d'agosto 1502 
messer anibale e messer alisandro figioli 
del signiore messer zoane di bentivoli 
andono dal re de franza che iera a 
milan per esere più preso a li signiuri 
de talia li quali se li arechose asae si- 
gniuri taliani el ducha Valentin nolo del 
papa alisandro maran spagniolo chatelan 
messer idio li faza fare una bona passe 
tornono a chassa adi 24 de dito li diti 
messer anibale e messer alisandro. 



(1502) 317 

de la vendeda de la chassa 

Rechordo chome adì 26 d'agosto 1502 
felipo e zanbatista vendeno la chassa 
nostra la quale chomperò benardo ve- 
nizian sedagiolo lire mile de bolognin 
a moneda chorente chon pati e chon- 
venzion che se inviesta li diti dinari 
L. 1000. B. 

de erechoìese mareschoto 

Rechordo chome adì 12 de setembre 
erechoìese fìolo de messer galiazo ma- 
reschoto se n'andò lui e li fiuoli per 
paura de non esere guasto perchè s' a- 
spetava la guera del ducha Valentin 
che yera in parmessana chon le soe 
zente d'arme non vose aspetare che se 
serase i pasi andò a ferara. 

uno molùì 

Rechordo chome de l'ano 1502 fo fata 
la chassa de preda al molin di fra' de 



318 (1502; 

san michele in boscho a la rechardina 
in susso 1' idesse a la rechardina (*). 

Rechordo chome del messe de se- 
tembre 1502 el rizemento fé choman- 
dare a tute li masari de tute le chom- 
pagnie che feseno fare uno stendardo 
chon le soe arme de le soe arte per (**) fare 
la guarda de la nostra [città] de bolo- 
gnia perchè aspetavano ch'el ducha Va- 
lentin vole venire a metre champo a 
bolognia chon le soe zente d'arme mes- 
ser idio li togia la forza e la volontà e 
adì 17 del dito el papa mandò per S. mes- 
ser zoane di bentivoli e per li noli an- 
dasene a roma el puovelo e li arti non 
voseno che lui li andase né niuno di ben- 
tivoli voleano che steseno a chassa soa 
e mandono a roma a respondie andòli 
ser tornasse grengolo che fo rogado 



(*) Questo avea detto anche poco più addie- 
tro; ed essendosi accorto della ripetizione, 
l'avea coperto col principio del paragrafo se- 
guente. 

(") Il principio di questo paragrafo fino 
alle parole de le soe arte per, è scritto in fo- 
glietto incollato sul paragrafo precedente. 



(1502) 319 

chome el puovelo non volea che se par- 
tisene) de bolognia yn prima vi era gido 
ser alisandro botirgaro e francescho 
fantuzo andono a roma a savere la vo- 
lontà del papa e adì 24 del dito andò el 
dito ser tornasse grengolo che fo roga 
chome è dito di sopra andò siego mes- 
ser alisandro paltron e messer yachomo 
dal bo dotore messer idio li lasi ben 
andare e ben tornare chon bona passe 
tornò adì 29 de otovere e referìno la 
verità al signiore messer zoane e a li 
signiuri cholezi che el papa le iera stado 
dito zerte zanze l' à atorvà non è el 
vero. 

Rechordo chome el rezimento fé cho- 
mandare a tute le chompagnie de le 
arte se meteseno in ordene d'arme tar- 
guni e lanze e balestre e chosì feno e 
questo fo del mese de setembre. 

de la bastia 

Rechordo chome adì 3 de otovere 1502 
fo chomenzado una bastia a san michele 
in boscho per la guarda de bolognia 



320 (1502) 

tute le chompagnie de le arte li miseno 
le mane e li chontadini per chomun e 
le chapele nostre de bolognia e zetadini 
e del puovelo. 

de dui ambasaduri 

Rechordo chome adì 3 de otovere 1502 
andò messer gironimo da san piero do- 
tore e del numero di sedesse e ghaliazo 
de ser alisandro butergaro andono per 
ambasaduri a veniessia tornono adì 

de messer eremese 

Rechordo chome adì 7 de otovere 
andò messer eremese di bentivoli andò 
a fìorenza a la signioria de perossa tornò 
adì 13 de dito andò per lui ramazoto 
chon dossento fanti per sospeto del ducha 
Valentin no lo fese piare. 

di quartieri de bolognia 

Rechordo chome adì 16 de otivere 
1502 li quatro quartiere s'arechose a li 



(1502) 321 

luogi suo' e promisseno one persona 
del so quartiero de volere pagare 4 cento 
omini d'arnie a defension de bolognia e 
questo fo ch'el papa volea so nolo ducha- 
Valentin venise a stare a bolognia e nui 
la volemo per nu. 

de la bastia 

Rechordo chome adì 18 de otovere 
1502 andò el quartiero el quale si era 
arecholto in san franciescho a lavorare 
a la bastia de san micbele in boscbo 
portono zape e badile e manare e chonche 
e barele fono astimadi che yerano 4000. 
E adì 23 del dito li andò el quartiero 
che s'arechose in li servi andò a lavo- 
rare a la dita bastia portono zape e 
badili e chonche e barele e manare fono 
astimadi che yerano 6000. E adì 28 del 
dito li andò el quartiero che s'arechose 
in san domenego a lavorare fono asti- 
madi più de 6000. 

Rechordo chome adì 21 de otovere 
1502 andò messer min di rusi per ani- 



322 (1502) 

basadore a fiorenza e aspetò quili che 
ierano a roma per parlare a li signiuri 
fiorentini tornò adì 29 lui e quili che ie- 
rano a roma non vene ser alisandro bu- 
tirgaro e franciescho biancheto romas- 
seno a roma tornò adì 29 dito. 

de messer anibale 

Rechordo chome adì .... de otovere 
1502 messer anibale andò a chastelo 
san piero chon le zente d'arme e bom- 
barde e fandarì per esere inchontro al 
ducha Valentin che volea venire a pore 
champo a bolognia e el signiore paulo 
orsin vene adì 26 a bolognia da parte 
el dito ducha e fo che el dito messer 
anibale se tose da 1' impressa e vene a 
chassa in tuto adì 29 del dito non se 
dise altro messer idio ze guardi da li 
traditati. 



de monsigniore di bentivoli 

Rechordo chome adì 12 de novem- 
bre 1502 andò a imola a parlare al du- 



(1502) 323 

cha Valentin tornò adì 15 de dito vene 

chon lui uno spagniolo e adì 17 tornò 
a imola. 

de messer charlo grato 

Rechordo chome adì 20 de novem- 
bre 1502 messer charlo grato de l'ofi- 
zio di sedesse andò a roma per ambasa- 
dore messer idio ze meta passe tornò 
adì 15 de novembre 1503. 

de ser alisandro butrigaro 

Rechordo chome ser alisandro andò 
adì 30 de novembre a ymola dal ducha 
Valentin per scrivere y chapitoli de la 
passe fata tra el papa e lui e nu puo- 
velo bolognesse tornò adì 5 de dessem- 
bre e messer min di rusi vi era gido 
inanzi per insino adì 20 e ser felipo chan- 
zeliero del signiore messer zoane di ben- 
tivoli. 



324 (1502) 

de li chapitoli 



Rechordo chome adì 4 de dessem- 
bre 1502 messer min de rusi e ser fe- 
Iipo chanzeliero e ser alisandro butir- 
garo adusene li chapitoli fati chon el 
dncha Valentin fati a imola e adì 6 del 
dito ser tornasse grengolo li portò al 
papa alisandro per fargie sotoscrivere 
e chonfermare li prediti chapitoli e chon- 
venzione e adi 24 de zenaro 1503 el so- 
pradito ser tornasse vene a bolognia 
chon li diti chapitoli e chonvenzione 
sig diadi dal dito papa alisandro messer 
idio li chonservi per bona passe sempre. 

de felipo e zanbatista 

Rechordo chome adì 9 de dessem- 
bre 1502 felipo e zanbatista se partine 
de seme de bono achordo e de zenaro 1503 
partino le robe de chassa e masarì adì 16 
de zenaro 1503 messer idio li lasa de 
bona chonchordia e felipo stete in chassa 



(1503) 325 

per insino adi 24 de febraro (*) e fé va 
portare la sua parte a la chassa che 
l'avea chonduto a pisson la quale si è 
rimpeto el palazo de spagnia e zanba- 
tista è la chassa che Pà chonduta a 
pisson da la crosso de strà chastiuni 
e steno tuto el dito messe de zenaro 
feno portare de le soe masarizie aban- 
donò la dita chassa adi 8 de febraro e 
mi guasparo anda' a stare chon zoane 
mio genero adi 8 del dito chon grandi- 
ssimo afano e menenchonia priego mes- 
ser idio me dia chonforto. 

de felipo e zanbatista 
e mi guasparo di nadi 

Rechordo chome adi 8 de febraro 1503 
me parti' de chassa soa me deno chomado 
onestamente me chonduse in chassa 
de ser enoche chon ser franciescho de 
y uasie nodaro bologniesse me promise 
de darme la mità de la dote de soa ma- 
dere e mia mugiere se yo el fé va se- 

(') de febraro è cassato nell'originale. 



326 (1503) 

guro quanto volea la rassone nota chome 
zanbatista fradelo de felipo mie' nastri 
fo chasson de partirme doe volte da mie 
mogiere e soa madere. 

de uno signiale de zielo 

Rechordo chome adì 19 de febraro 
1503 uno frate de la servanza del monte 
predegadore dise in sul perdego che 
aveano vedudo adì 2 de dessembre 1502 
fuogi a ore 20 de note o zircha fuogi 
grandisimi li parea che burssase tuta 
bolognia e fuora de bolognia li parea 
che foseno per insino a la samoza e in 
altri luogi el dito perdegadore e tri altiri 
frati veneno a uno romito eh' è apreso 
a M. a santa maria del monte e fenlo li- 
vare e vide el simele li parea che brus- 
sase tuta bolognia tornono e intorno 
tornono a chassa e feno orazione e ve- 
nudo el dì veneno a monestierio de la 
nonziada lo diseno none aveano vedudo 
niente e quili che ierano a la guarda 
del bastion diseno aveano vedudo li so- 
praditi fuogi messer idio abi missere- 
chordia. 



(1503) 327 

de uno fuogo 

Rechordo chome adi. 24 de febraro 
1503 burssò el bancho del zodie de strà 
maore fo in susso el chanton de san 
micbele de le bursiade fo uno grandisemo 
dano a quili li aveano pigni se dise che 
li era burssado roba de valuda cento 
migiara de lire messer idio sia lodado. 

de uno chardenale 

Rechordo chome adì 27 de febraro 

1503 vene el chardenale 

vene a tore la tenuda del veschoà de 
san piero li fo fato uno grande onore li 
andò inchontra le chompagnie de le arte 
e tute le chieressie messer idio e lasi 
ben chomenzare e miegio fenire. 

de napoli 

Rechordo chome adì de mazo 1503 

feno fati d'arme e re de spagnia chon 



328 (1503) 
li franzossi perchè tenea el re de franza 
napule e re de spagnia el volea per si 
e adì 8 del dito vene el chavalaro a bo- 
lognia e portò litre chome li spagniuoli 
ano morti tre milia franzossi e spezado 
el champo che v'era morto otozento spa- 
gniuo' li diti spagniuo' ano presse qua- 
tro barun franzoxi el signiore begniamin 
el signiore aliegro el signiore 

de sipion di marschoti 

Rechordo chome fo morto sipion fiolo 
de messer galiazo mareschoto el quale 
yera chon pocho seno tenea la chassa 
in afani e messer galiazo suo padere 
per paura che non fese male a quili de 
chassa mandò a dire al chonfaloniero 
ch'el fese piare e farlo metere in de- 
streto ordenò ch'el fose presso el dito 
sepion vene in piaza adì 27 de zugnio 1503 
li fante aspetono che gesse a chassa lo 
messeno in mezo tra le porte del palazo 
e la tore de l'areloio e miseno le mane 
adoso e presseno e me' le mane a uno 
stilo perchè non pose sfoderare la spada 



(1503) 329 

e dete ad uno fante in on brazo e loro 
menò le mane e amazolo e chosì morto 
fo porta al spedale de la morte la so dui 
foliti (sic) maschi. 

de mi guasparo 

Rechordo chome adì 10 de luio 1503 
me mala' de la mia gamba no me mosi 
de chassa perchè non posea andare stieti 
in chassa per insino adì 24 d' agosto 
messer idio sia lodo. 

de m.° nastore inorando 

Rechordo chome adì 14 d'agosto 1503 
fo ferì m.° nastore morando medego da 
uno chamufado non se sa chi fose e 
adì 15 morì e adì 16 fo sepelido messer 
idio li perduni. 

del papa alisandro maran 

Rechordo chome adì 20 d'agosto 1503 
vene le novele ch'el papa alisandro iera 



330 (1503) 

morto se dise che fo atosegado una soa 
fonte del so zardino chi bevete de quela 
aqua quela volta morìno se dise chome 
el ducha Valentin e quatro chardinali 
ierano morti e adì 24 del dito vene el 
zerto de la morte messer idio sempre 
sia lodado e adì .... del dito vene che 
sonase la novela per la morte del dito 
papa. 

del marchesse de ferara 

Rechordo chome adì 5 de setembre 
1503 vene el chardenale monsigniore 
aschanio a bolognia per zire a roma e 
vene chon lui el marchesse de ferara 
alozò in chassa del signiore messer 
zoane di bentivognie andò a roma el dì 
dito el dito chardenale fono tri chardinali 
aschanio e quelo de rova e quelo de 
ruvieto andono a roma inseme adì dito 
e el marchesse andò a ferara adì 6 de 
dito messer idio meta passe. 

de messer galiazo mareschoto 

Rechordo chome adì 6 de setembre 



(1503) 331 

morì messer galiazo mareschoto e fu 
sepelido adì dito in la chiessia de san 
domenego chon pocho onore li fo li 
frati de l'ordene de san domenego e 
quatro prieti e pochi altri a fargie onore 
per amore del tradimento vose far in li 
figlioli messer agaminone fu chasson 
del dito. 

del papa 

Reehordo chome adì 23 de setembre 
1503 vene le litre del papa novelo che 
fo el chardenale de siena fo cria papa 
messer idio el faza bon per la santa 
madere giessia e de la fé cristiana el 
nome del dito papa chelmente. 

Reehordo chome el dito papa se fé 
mudare el nome se chiama papa pio se 
desse che li era so barba morì adì 19 
de dito. 

de messer anibale 

Reehordo chome adì primo de oto- 
vere 1503 andà messer anibale di benti- 



332 (1503) 

voli a roma a vissitare el papa pio terzo 
tornò a bolognia adì 10 de dito. 

de messer min di rusi 

Rechordo chome adì 4 de otovere 1503 
morì messer min di rusi del numero di 
sedesse e vera chonfaloniero de zostissia 
non vosse li fose fato onore a sepelirlo 
fo sepelido la sira a ore 24. 

de messer galia[zo\ di bentivoli 

Rechordo chome adì 9 de otovere 1 503 
andò monsigniore di bentivoli a roma per 
ambasadore e messer gironimo de san 
piero e messer zoane di marsili e altri 
asae in chompagnia tornono adì (*). 



(*) Quello che viene appresso è cassato nel- 
l'originale : 

del marchesse 

Rechordo chome adì 5 de setembre 1503 vene 
el chardenafle] monsigniore aschanio a bolo- 
gnia per zi re a roma. 

del marchesse de ferara 
Rechordo 



(1503) 333 

de monsigniore chardenale de rova 

Rechordo chome adì 14 de otovere 
1503 el chardenale de ro"a vene da roma 
per andare in feranza alozò in pala- 
zo e la matina adì 16 de dito dise 
la mesa in san petronio e dipo' andò a 
vissitare la ghessia de san piero in 
chompagnia del signiore messer zoane 
di bentivoli e altri cedadini e dopo des- 
senare andò inverso la franza e li no- 
stri signiuri sedesse li feno chompagnia 
fino de fuora. 

del papa 

Rechordo chome adì .... de novem- 
bre fo fato el papa zulio zessajre] se- 
gondo fo chardenale de san piero in 
vinchola papa zessaro segondo adì 2 de 
novembre 1503 papa zulio zessaro se- 
gondo (*). 



(•) Cinqui arriva il Diario del Nadi. Tutto 
ciò che segue è aggiunto nel Codice d'altra 
mano. 



334 (1504) 

Rechordo corno m.° guasparo di filipo 
di nadi muratore morì adì viiii de ge- 
naro a ore 13 di note del 1504 e fu si- 
pili a san vidale con grande onore da 
la conpagnia di mor aduri. 

di xiii de aprile del .... 1504 

Rechordo adì xiii dito a ore xx o 21 
tré una saieta da cielo e de in la tore 
del S. messer zoane di bentivoli in la 
veta sota la cronixe e intrò dentro e 
paso vii volte de la dita tore e n' esl 
fora e paso el muro sovera el chorduro 
e intrò dentro del dito chorduro e n'esì 
fura de una fenestra sirà e vene dre' al 
muro fin a le fenestra de la chamara 
de la odienzia e intrò dentro e voltòse 
verso el studio e intrò dentro del dito 
studio e rope uno spiecho de acaro belo 
e fiè de l'altro male. 



(1514) 335 

adì 3 dexembre 1504 

Rechordo corno a questo di 3 dexem- 
bre fu grandi troni e sagete con gran- 
disimi venti. 

E adì 30 del dito mexe e ano ve- 
gniendo adì 31 de noto a ore undexe 
a 3 / 4 de notto che fu in lunidì vegniendo 
al martedì fu grandi teramoti e caschò 
asai edificio e caxi e camini da fochi. 

E adì 31 del dito mexe arivò la boia 
plenaria da roma per al monto de la 
pietade e se mandò la crida a la ren- 
giera del palazo di signiori con trombo 
e pifaro e sono de campano e con grande 
alegreza. 

Del 1514 adì 23 de gosto mi timaso 
di girardo alixandrini fie' batigare iaco- 
mo filipo mia fiolo che nasi adì 18 e fu 
compare messer alexio di ursi e messer 
troilo e madona iacoma muier a friano 



336 (1443) 

frabo cuxì m domenedio i daga bona 
ventura amen. 

girardo dipintore q. 

Adi 3 maggio 1443 vene una grandis- 
sima neve in bologna come in questo 
a e. 5 (*). 



(*) p: qui finiscono anche i ricordi altrui, ag- 
giunti al Diario del Nadi. Quanto viene appresso 
è tolto dal Ms. della Bibl. Univ. di Bologna, 
n. 2736, cartaceo, che porta il titolo: Prima, 
e. seconda, coronatione. il di. cario, quinto, 
sacratisimo. // imperatore, re. de. Il romani. Il 
nel' ano. del. Signore Il M. D. XXX. 

In fine della narrazione, a carta XIX verso, 
e XX recto e verso si trovano unite alcune cose, 
tra cui una ricetta a far baie da far morescha, 
e il frammento di Cronaca che facciamo se- 
guire 



(1505) 337 

Richordo come del 150i maj non 
nevò, né mai zelò, né fu l'redo alcuno, 
per modo che per esere così bon tempo 
asaj arbori fiorirno et- abonirno e fu 
visto su la piaza de bolognia fave pru- 
gnie mele cedroni frischi e altri fruti 
e fiuri e questo fu del mexo de dexembre 
e del dito mexo vene pioze grandisime 
e questo durò parichi ziurni e poi lo 
dito mexo lasò la ben andata. 

Et adi 30 de dexembro la note de 
san Silvestro a ore xj e 3 / 4 trete un 
grandisimo taramoto per modo che fece 
gran dano a le caxe e palazi e altri ede- 
fici de bolognia e nesuno se rechorda 
che mai treseno così grandi e dapoi 
che fu trato questo grando ne trete an- 
chora tri inanze che fuse ziorne e così 
romaxino. 

Et adì 2 de zenaro 1505 la note 
seguente venendo a lo vegnere a ore 9 ' /, 
trete uno altro taramoto grandisimo e 
magiore del primo per modo che non 
fu caxa in bolognia che non ruinase o 



338 (1505) 

pocho o asai e fra le altre ruvinò la sala 
granda con le volte e la fazata di nanze 
del palazo el signiore messer zoano benti- 
voglio e più minò el toroxino e la cam- 
pana de la sua tore e fuge de chamini e 
altre mura in dito palazo e feze gran 
paura a ogniune che era in dito palazo. 

Et più anchora ruinò la fazata di- 
nanze de la caxa del signore giberto 
con altre mura e fuge de camini in dita 
caxa. 

Et più la gexia de san iacomo chrepò 
le volte nove che sono in gexia e spezò 
le chiave de fero che mai fu visto tanta 
fortuna. 

Et più la gexia di servi ruinò un 
pezo de la tore e un pezo de la chupuola 
e schiupò le volte che sono in gexia e 
altre mura e camini in dito monisterio. 

Et più la gexia di san francesco 
chrepò le volte e chiave che sono in lo 
chorpo de la gexia e ruinò una cupola 
in deta gexia e mura e fuge de camini 
in lo monesterio. 



(1505) 339 

Et più la gexia de la nostra dona 
del monte ruinò un pezo de la tore sopra 
la chupula de l'altaro de la nostra dona 
e sfondò in gexia e chr'epò le volte de 
la gexia. 

Et più lo palazo de li signicri ruinò 
asai merli e asai volte e ruinò chamini 
e mura asai in dito palazo. 

Et le mura de la cita ruinò asai 
merli e chrepò le ture de le porte e cha- 
schò li choperti. 

Et più la tore de li axineli chaschò 
la chupula di sopra e un merlo e non 
altro. 

Et più le volte del portigo de la 
gesia de san vidale ruinò tuto. 



FINE. 



INDICE 



INDICE 



Abate rettore di S. Giorgio, pag. 75. 

Abaclia della Corvara, pag. 256, 257. 

Acqua di Savena, pag. 78, 80. 

Agata (San?), (castello), pag. 183,233. 

Agnese di Bartolomeo di Carlino spe- 
ziale, pag. 42. 

Agnese (M. a ) moglie di Giacomo dei 
Buchi, pag. 114. 

Agnola (M. a ) di Chino da Prato di To- 
scana, pag. 23. 

Agocchie (delle) Bastiano, pag. 220. 

Alberti (d') Piero, pag. 153. 

Albertino (d') Piero, pag. 83. 

Albeze (Ser) notaio, pag. 84. 

Aldrovandi (degli) Gian Francesco, pa- 
gine 151, 295. 



su 

Alessandrini Tommaso di Gherardo, pa- 
gina 335. 

Alessandro VI — V. Papa Alessan- 
dro VI. 

Alessandro tagliapietre, pag. 220, 277. 

Allegro (Sig ""), pag. 295, 328. 

Altura Zafon, pag. 144. 

Ambasciatore di Francia, pag. 275. 

Ambasciatori Veneziani, pag. 263. 

Amodon, pag. 284. 

Andrea della pag. 71, in nota. 

Andrea di M.° Bartolomeo muratore pa- 
gina 47. 

Andrea di Merigo falegname , pagine 
42, 66. 

Anelle (delle) Nicolò, pag. 185. 

Angelica nata di Maria figliuola di Ga- 
spare Nadi, pag 185. 

Angelo Monsignore Legato, pag. 55. 

Angiola (M. a ) suocera di Gasparo Nadi, 
pag. 57, 99. 

Angiola nata di Taddea di Gasparo 
Nadi, pag. 124, 142. 

Antonio barbiere, pag. 174. 

Antonio da Ferrara, pag. 13. 

Antonio detto il Campa, pag. 145. 

Antonio (Frate) di generale dei Frati 

dei Servi, pag. 134, 151. 



345 
Antonio di Bernardo sarto suocero di 

Gasparo Nadi, pag. 23, 29, 30, 81. 
Antonio (Ser) di Giovanni dal Serraglio, 

pag. 65. 
Antonio di Guido da Spetta, pag. 51. 
Antonio di Simon dai Bicchieri, pag. 35. 
Antonio nipote di Giacomo Nadi , pa- 
gina 71. 
Antonio padrigno di Giacomo e Chiara, 

nipoti di Gasparo Nadi, pag. 49, 50. 
Apparizione della Madonna, pag. 158, 

203, 204, 234. 
Appiani Jacopo IV, signore di Piombino, 

pag. 123. 
Arca di Gasparo Nadi in San Giorgio, 

pag. 75. 
Aragona (D') Ferrante , Re di Napoli, 

pag. 60. 
Ariosti (degli) Rinaldo, pag. 131. 
Aristotile di Fioravante, pag. 8, 34. 
Arze {castello) pag. 301. 
Avesella di Mir asole (canale) pag. 126. 
Avesa, pag. 78, 188. 



Bagnava, pag. 184. 
Baldassarre d'Offida, pag. 6, 9. 



346 

Baraccano di Strada S. Stefano, pag 22. 

Barberi (di) Andrea di Varignana, pa- 
gina 60. 

Bargellini Giacomo, pag. 72, 144. 

Bartolomeo barbiere, pag. 236. 

Bartolomeo di Carlino speziale, pag. 39, 
41, 42. 

Bartolomeo di Giovanni della Calcina, 
pag. 51, 68. 

Bartolomeo (Ser) di M.° Taddeo strac- 
ciarolo, pag. 148. 

Rartolomeo di Piero da Como garzone, 
pag. 39 

Bartolomeo (Don) di San Tommaso del 
Mercato, pag. 71. 

Bartolomeo (Tra) da Comazo, pag. 193. 

Barzalone Bortolomeo, pag. 29. 

Basilio (Frate) da San Salvatore, pa- 
gine 128, 260. 

Bastardo di Gaspare Bargellini, pag. 155. 

Bastia a San Michele in Bosco , pa- 
gine 319, 321. 

Battiferro, pag. 79. 

Battista beccaio, pag. 289, 291. 

Battista (M.°) da Pisa medico , pagine 
39, 41. 

Battista di Piei'o Pezenino, pag 145. 

Battista zio di Ressemin, pag. 215. 



347 

Beccadelli Ser Carlo, pag. 53. 

/Ifnherie, pag 188. 

Beccherie di Porta, pag. 219. 

Beccherie di Porta nova, pag. 80. 

Bechetto Giacomo, pag. -42. 

Bedore (di) Gasparo, pag. 77. 

Belenzona (da) Piero di Giovanni, pa- 
gina 228. 

Belondo pelacan, pag. 154. 

Belpoggio, pag. 129, 143, 218. 

Benassi Golin, pag. 23. 

Benedetta nipote di M. a Angiola, suo- 
cera prima di Gasparo Nadi, pag. 99. 

Beniamino (Sig.™), pag. 213, 285, 299, 
328. 

Bentivogli (dei) Alessandro, pag. 98, 127, 
165, 166, 172, 187, 192, 201, 207, 224, 
225, 249, 254, 304, 305, 316. 

Bentivogli (dei) Alfonso, pag. 158, 159. 

Bentivogli (dei) Andrea, pag. 151. 

Bentivogli (dei) Annibale il vecchio, pa- 
gine 11, 14, 15, 17, 24, 253. 

Bentivogli (dei) Annibale di Giovanni, 
pag. 59, 119, 124, 141, 144, 147, 148, 
149, 150, 152, 154, 157, 158, 159, 172, 
183, 187, 192, 195, 197, 199, 201, 207, 
210, 211, 214, 216, 225, 226, 242, 243, 
244, 247, 248, 249, 252, 253, 258, 263, 
264, 275, 276, 304, 306, 316, 322, 331. 



348 

Bentivogli (dei) Antonio, pag. 5. (i. 170, 
253. 

Bentivogli (dei) Bianca, pag. 238. 

Bentivogli (dei) Costanzo d' Annibale , 
pag. 148, 149, 150. 

Bentivogli (dei) Ercole, pag. 253. 

Bentivogli (dei) Ermes , pag. 172 , 187, 
207, 251, 259, 265, 320. 

Bentivogli (dei) Ser Francesco, pag. 38. 

Bentivogli (dei) Monsignor Galeazzo, pa- 
gine 167, 187, 190, 207, 214, 235, 245, 
257, 265, 275, 276, 280, 289, 295, 298, 
303, 312. 322, 332 

Bentivogli (de') Giovanni II, pag. 11, 
55, 72, 75, 77, 85, 86, 88, 91, 93, 94, 
95, 97, 98, 100, 101, 103, 104, 108, 11], 
117, 118, 120, 121, 122, 123, 125, 126, 
127, 129, 130, 130, 131, 133, 134, 135, 
136, 137, 141, 142, 144, 147, 150, 152, 
153, 156, 157, 159, 161, 163, 165,166, 
168, 170, 171, 172, 175, 176, 177, 178, 
187, 190, 192, 202, 205, 207, 209,212, 
214, 217, 218, 219, 220, 221, 225, 226, 
227, 236, 228, 239, 240, 251, 243, 249, 
254, 263, 264, 266, 269, 271, 272, 278, 
279, 285, 286, 287, 288, 295, 296, 298, 
299, 305, 307, 312, 313, 317, 319. 323, 
330, 333, 334. 



349 
Bentivogli (dei) Laura , pag. 161 , 166, 

177. 
Bentivogli (dei) Leonora, pag. 118. 
Bentivogli (dei) Lodovico, pag. 55. 
Bentivogli (dei) Sante, pag. 31, 32, 53, 

54, 55, 253. 
Bentivogli (dei) Violante, pag. 121, 123, 

175, 287. 
Bentivoglio (villa), pag. 175, 307. 
Benvenuta , nipote di Gasparo Nadi , 

pag. 174 
Benvenuta, sorella uterina di Gasparo 

Nadi, pag. 23. 
Bergamini Gian Piero, pag. 136 
Bernardina, figlia di Antonio di Guido 

da Spetta, pag. 51. 
Bernardina figlia di Gasparo Nadi, pa- 
gine 59, 110, 114, 130, 153, 176, 282. 
Bernardina figlia di Giacomo Malagiara, 

pag. 43. 
Bernardo da Parma, pag. 154. 
Bernardo veneziano, pag. 317. 
Bessarione Monsignore, pag. 34. 
Biagio, pag. 57. 

Bianchetti Francesco, pag. 151, 322. 
Bianchetti Giovanni, pag. 131. 
Bianchi Giacomo, 105. 
Bianchini Giacomo, pag. 74. 



350 

Bicchieri (dai) Giovanni di Noi'ri , pa- 
gina 38, 39. 

Bolla pel Monte di Pietà, pag. 335. 

Bollette (dalle) Giacomo, pag. 37. 

Bolognetti Antonio, pag. 105. 

Borgia Lucrezia, pag. 304, 305, 306, 307, 
314. 

Borgo (dal) Piero, pag. 10. 

Borgo delle Casse, pag. 78. 

Borgo di San Marino, pag. 235. 

Borgo Nuovo, pag. 81. 

Botteghe degli Stracciaroli in Porta, pa- 
gine 210, 211. 

Botteghe di piazza, pag. 100. 

Bottrigari (ser) Alessandro, pag. 161, 295, 
319, 322, 323, 324. 

Bottrigari Ser Francesco, pag. 66 , 67, 
84 (in nota), 85. 

Bottrigari Galeazzo, pag. 320. 

Brazo (di) Giovanni di Domenico genero 
di Gaspare Nadi, pag. 110, 114, 130, 

153, 176, 325. 

Brazo (di) Senese di Domenico, genero 
di Gaspare Nadi, pag. 106, 107, 114, 

154, 184, 226, 251, 304. 

Broaldo Ser Nicolò di Bonifacio , pa- 
gina 58. 
Brocco Benedetto, pag. 277. 



361 

Brocco Lorenzo, pag. 38. 

Bubano (castello), pag. 184. 

Buchi (dei) Cesare, pag. 236. 

Buchi (di) Ser Giovanni, pag. 47, 57. 

Buchi (di) Tommaso, pag. 47. 

Bue (Dal) Messer Giacomo, pag. 319. 



Caccianemici (dei) Messer Cristoforo, 

pag. 72, 73. 
Cà di Santi, pag. 72. 
Cafaggiuolo (Villa), pag. 136. 
Calciolare (Sig. r ) pag. 128. 
Calciolaro Guido Antonio, pag. 162. 
Caldora Jacopuccio, pag. 4. 
Calisto III — V. Papa Calisto III. 
Calonego (Ser), pag. 284. 
Calzolerie, pag. 116. 
Camilla di Bernardina di Giacomo Nadi, 

pag. 130. 
Camilla figlia di da Piancaldoli , 

pagina 146. 
Camilla moglie di Filippo figliatro di 

Gaspare Nadi , pag. 124 , 140 , 155 , 

189, 282, 283. 
Camochia (di) Cristoforo — V. Camoia 

(di; Cristoforo. 



352 

Camoia (di) Cristoforo, pag. 112, 128. 

Campana del Signor Giovanni Benti- 
vogli, pag. 219, 223. 

Campana dell'Arringo, pag. 30,31,111. 

Campana della Torre dell'Orologio, pa- 
gine 173, 174. 

Campana di S. Petronio, pag. 165, 309. 

Campana di S. Pietro, pag. 309. 

Campana grossa dei Servi, pag. 171. 

Campana grossa del Comune, pag. 7. 

Campana Bartolomeo, pag. 186, 188, 277. 

Campana Gasparo di Bertone, pag. 58. 

Campana Giovanni, pag. 120, 218. 

Campana Giovanni di Bertone , pagine 
58, 64. 

Campane, pag. 167. 

Campane del Comune, pag. 245. 

Campane di San Petronio, pag. 127. 

Campane (dalle) M.° Piero di Giacomo, 
pag. 219, 223. 

Campanile dei Servi, pag. 280. 

Campanile di San Petronio, pag. 88. , 

Campanile di San Pietro, pag. 103. 

Canale, pag. 176, 177. 

Canetoli (de') Battista, pag. 3, 4, 24. 

Canetoli (de') Betozzo, pag. 24. 

Cantalupo (villa), pag 183. 

Cantone del palazzo dei Signori, pa- 
gina 218. 



Cantone della Seliciata di Sem Franee- 
geo, pag. 218. 

Cantone delle Pescherie, pag. 236. 

Cantone di Pietrafttta, pag. 15. 

Cantone di Porta, pag. .219. 

Cantone di S. Michele delle Jin/ciate, 
pag. 327. 

Capellani Vincenzo di Giovanni, pag 69. 

Capellina (della) Meo, pag. 29. 

Capitolo dei Canonici di Santa Maria 
mare, pag. 83. 

Cappella di San Giorgio, pag 58. 

Cappella di S. Pietro Marzolin (SS. 
Piero e Marcellino), pag. 273. 

Cappella di San Vitale, pag. 1, 2. 

Cappellani M.° Giovanni, pag. 62, 69. 

Cappelle della Chiesa di San Petronio, 
pag. 88, 89. 

Cappelletto, pag. 55, 313. 

Caravaggio (da) Giovanni, pag. 55. 

Cardinale Borgia, pag. 256, 267. 

Cardinale d'Este, pag. 217, 227. 

Cardinale dei Medici, pag. 185. 

Cardinale di Ferrara, pag. 305, 306, 3 12. 

Cardinale di Genova, pag. 149. 

Cardinale di Mantova, pag. 95. 102. 

Cardinale di Milano, governatore di Bo- 
logna, pag. 141. 142. 143. 



354 

Cardinale d'Orvieto, pag. 330. 

Cardinale di Eova, pag. 303, 330, 333. 

Cardinale di Santa Croce, pag. 208, 209. 

Cardinale di San Pietro in Vincoli, pa- 
gine 117, 129, 140, 280, 281,285,311, 
333. 

Cardinale di Siena, pag. 231. 

Carestia, pag. 101. 

Carlo, pag. 289. 

Carlo detto di Partessanin — V. Pates- 
sani Carlo. 

Carlo di ... . massaro della Compagnia 
di S. Domenico, pag. 36. 

Carlo di Savigno, pag. 146. 

Carlo Re di Francia, pag. 231. 

Carpesan, pag. 144. 

Carpi (da) Ghiberto, pag. 118, 172, 177, 
183, 286. 

Casa dei Bianchi da Santo Stefano, 
pag. 80. 

Casa dei Felicini, pag. 220. 

Casa dei Frati di San Giacomo , pa- 
gina 219. 

Casa dei Ghisilieri, pag. 24. 

Casa dei Grifoni, pag. 79. 

Casa dei Visconti, pag. 142. 

Casa del Signore Giberto, pag. 338. 

Casa della Compagnia dei Muratori, pa- 
gina 76. 



385 

Casa di Messer Ambrogio Calzolaio da 

Lodi, pag. 211. 
Casa di Gaspare Nadi da San Gior- 
gio di Poggiale, pag. 58, 60, 64. 65. 

66, 68, 96, 148. 
Case di Messer Gozzadini, pag. 80. 
Case da San Gervaso, pag. 218. 
Case degli Aldrovandi, pag 218. 
Casa del Cantone di quelli da Muio, 

pag. 218. 
Case di M.° Filippo de' Savii, pag. 218. 
Case di quelli dalla Serpe, pag. 229. 
Caselle, pag. 182. 

Casino in Borgo della Paglia, pag. 247. 
Cassi (di) Geronimo, pag. 130. 
Castagnoli, pag. 78. 

Castel Bolognese, pag. 133, 292, 293, 297. 
Castelfranco, pag. 183. 
Castel Guelfo, pag. 240, 242, 294, 297. 
Castel San Pietre, pag. 294, 297, 322. 
Castello alla porta di Galliera, pag. 1 6, 

17. 
Castello di Sant' Agata, pag. 299. 
Castello di San Giovanni, pag. 20, 241. 
Catelan (ser) Domenico, pag. 47. 
Caterina prima moglie di Gasparo Nadi, 

pag. 23, 25, 26, 27, 28, 29. 30, 33, 35, 

42. 51, 52 



356 
Caterina terza moglie di Gasparo Natii. 

pag. 63, 64, 67, 70, 92, 110, 118, 148, 

214, 229, 311. 
Caterina nata di Maria di Gasparo Nadi, 

pag. 113, 282. 
Cavazon Alessandro, pag. 258. 
Caverara (da) Ser Mattia, pag. 56. 
Cento (castello) pag. 285, 311. 
Cesena, pag. 267. 
Checco Orso, pag. 132. 

Chiara di Guglielmo di gi l'adi, pag. 2. 

Chiara nipote di Gasparo Nadi, pag. 47, 

49. 
Chiarin Ser Nicolò, pag. 68. 
Chiavica di ser Enoche, pag. 220. 
Chiaviche per Bologna, pag. 78, 79, 80, 

81. 
Chiavicone da n taria della Malvasia, 

pag. 188. 
Chiavicone da San Stefano, pag. 21, 

in nota. 
Chiavicone della Croce dei Santi, pa- 
gina 242. 
Chiavicone del Torlione, pag. 81. 
Chiesa di Sant' Alò, pag. 71. 
Chiesa dell' Annunziata, pag. 143, 286, 

293. 
Chiesa di Sant' Antonio, pag. 80. 



:5Ò7 
Chiesa di Su ut' Antonio di Padova, 

pag. 131. 
Chiesa di Sant' Antonio di Vienna, 

pag. 12, 43, 106. 
Chiesa di San Bartolomeo, pag. 54 
Chiesa di San Bartolomeo in Palazzo, 

pag. 231. 
Chiesa di San Benedetto in Galliera, 

pag. 142. 
Chiesa di S. Caterina di Saragozza, 

pag. 21. 
Chiesa di Santa Cecilia, pag. 98. 
Chiesa della Certosa in Ferrara, pa- 
gina 169. 
Chiesa di San Colombano, pag. 170 
Chiesa di Chorssa (della Croce) fuori 

Porta Maggiore, pag. 290. 
Chiesa di San Domenico, pag. 79, 91, 

134, 209, 229, 293, 331. 

Chiesa di San Francesco, pag. 82, 138, 

179, 293, 300, 338. 
Chiesa di San Francesco in Siena , 

pag. 113. 
Chiesa dei Frati Vergognosi, pag. 87. 
Chiesa di San Giacomo, pag. 54, 94, 

135, 245, 246, 252, 293, 338. 
Chiesa di San Giacomo del Carbonesi, 

pag. 80, 232, 242. 



358 

Chiesa di San Giorgio, pag. 63, 79, 138, 
221. 

Chiesa di San Giovanni in Matite , 
pag. 81, 249, 268, 302. 

Chiesa di San Girolamo, pag. 125. 

Chiesa di San Lorenzo, pag. 170. 

Chiesa della Magione, pag. 249. 

Chiesa di Santa Margherita, pag. 160. 

Chiesa di Santa Maria degli Angioli 
in Ferrara, pag. 168. 

Chiesa di Santa Maria di Galliera, pa- 
gina 208. 

Chiesa di Santa Maria di S. Luca, pa- 
gina 77. 

Chiesa di Santa Maria del Monte, pa- 
gina 18, 34, 52, 339. 

Chiesa di Santa Maria della Miseri- 
cordia fuori Porta Castiglione, pa- 
gina 75. 

Chiesa di Santa Maria Maggiore, pa- 
gina 94. 
Chiesa di Santa Maria Madre, pag. 170. 

Chiesa di San Marino di Porta, pa- 
gina 219. 

Chiesa di San Martino, pag. 135, 273. 

Chiesa di San Martino da piazza, pa- 
gina 224. 

Chiesa di S. Michele in Bosco. V. Mi- 
chele (S.) in Bosco. 



389 

Chiesa di San Petronio, pag. 55, 82, 

121, 134, 170, 209, 217, 245, 240, 252, 

261, 268, 298, 298, 309, 333. 
Chiesa di San Piero Monoliti (SS. 

Piero e Marcellino)] pag. 162, 274. 
Chiesa di San Pietro, pag. 15, 82, 83. 

89, 111, 112, 135. 209, 245, 281, 293, 

333. 
Chiesa di Ronzano, pag. 193. 
Chiesa di San Salvatore, pag. 79, 81, 

96, 125, 134, 221. 
Chiesa dei Servi, pag 132. 135, 27!). 

338. 
Chiesa, di San Siro, pag. 79, 221. 
Chiesa di Santo Stefano, pag. 82, 297. 
Chiesa di San Vitale, pag. 215, 334. 
Chiostri di San Salvatore, pag. 228. 
Chiusa dei Frati di San Michele in 

Bosco, pag. 314, 317. 
Collegio degli Ancarani, pag. 90. 
Colleoni Bartolomeo, pag. 62. 
Coltelli (dai) Filippo, pag. 150. 
Coltelli (dai) Polo d' Antonio, pag. 88. 
Compagnia dei Lardai oli, pag. 71. 
Compagnia dei Muratori, pag. 38, 71, 

76, 120, 136, 146, 157, 169, 173, 186, 

202, 225, 248, 277, 278, 282, 288, 301, 

334. 



360 

Compagnia dei Muratori di Prato, pa- 
gina 28. 
Compagnia dei Vergognosi, pag. 198. 

Campai/ ilio delle Arti, pag. 320. 

Compagnia del V Ospedale della Vita, 
pag. 71, 173. 225. 

Compagnia di 8. Domenico, pag. 36. 

Compagnia di San Geronimo, pag. 41, 
125, 126, 130, 279. 

Condotti della Fontana di San Michele 
in Bosco, pag. 221. 

Condotto della fontana del signor Gio- 
vanni de' Bentivogli, pag. 221. 

Conte d'Urbino, pag 245, 247. 

Conte da Gaiazzo, pag. 299. 

Contrada di Galliera, pag. 87. 

Convito, pag. 122. 

Cappello (di) Antonio, pag. 38. 

Coracine (dalle) Filippo, pag 124. 

Correggio (da) Giberto, signore di Cor- 
reggio, pag. 121. 

Corso dei Barberi per San Bartolomeo, 
pag. 222. 

Corso del Palio, pag. 69, 218, 219. 

Corte della Sega dell' Acqua, pag. 79. 

Cospi (di) Francesco , detto delle Sco- 
delle, pag. 181. 

Costante, pag. Ili 



Costanza nata da Bernardina di Gasparo 

Nadi. pag. 153, 160. 
Crevalcore (castello), pag. 233. 
Croce (dalla), pag. 252. 
Croce dei Santi, pag. 80. 
Croce di Sant'Isaia, pag. 24. 
Croce di Strada Castiglione, pag. 325. 



Dalavolio (Ser), pag. 71. 

Dalin Antonio, pag. 72, 73. 

Davite (Fra) pag. 256, 257. 

Delfin (Ser) notaio, pag 149. 

Dolfi (dei) Firiano, pag. 221. 

Domenica, figlia di Gasparo Nadi, pa- 
gina 51. 

Domenico di . . . campanaro, pag. 10;>. 

Domenico di Giovanni da Piumazzo , 
pag. 43. 

Domenico nato di Maria di Gaspare 
Nadi, pag 119. 

Dondnzzi (dei) Giacomo, pag. 100. 

Donna (della) Gasparo, pag. 35. 

Donne dalla Croce, pag. 80. 

Donnina cognata di Gasparo Nadi, pa- 
gina 111 

Donnino (San), (villa) pag. 219. 



862 

Dorotea dì Camilla moglie di Filippo 
figliastro di Gaspare Nadi, pag. 155. 

Dorotea di Guglielmo da Sampiero, pa- 
gina 65. 

Dottori, pag. 308, 309. 

Duca di Calabria, pag 97, 101, 174, 183, 
189. 

Duca di Ferrara, pag. 214, 237. 

Duca di Gandia, pag. 265, 266, 270, 287, 
288. 

Duca di Milano, pag. 126, 133, 136, 190, 
192, 194, 237, 248, 249. 

Duca d'Oriense, pag. 192, 198, 231. 

Duca Valentino, pag. 292, 293, 294, 295, 
298, 312, 316, 317, 318, 320, 321, 322, 
323, 324. 

Duchessa di Ferrara, pag. 174. 

Duchessa di Milano, pag- 272. 



Enoche (Ser), pag. 325. 

Ercolani (dei) Benedetto, pag. 62. 

Ermes, figlio del Duca di Milano , pa- 
gine 142, 142. 

Este (d') Alfonso, pag. 304. 

Este (d') Beatrice, moglie di Lodovico il 
Moro. pag. 159. 



3G3 

Este (d'i Ercole I, Duca di Ferrara, pa- 
gine 97, 163, 168, 169, 312 

Este (cT) Nicolò. Marchese di Ferrara, 
pag. 10. 

Este (d') Sigismondo, pag. 163, 169. 

Eugenio IV — V. Papa Eugenio. 



Fachin Mattia, pag. 113, 115. 

Facin dalla Nave, pag. 56, 57, 58, 60. 

Facon (del) Antonio, pag. 272. 

Facon (del) Geronimo, pag. 272. 

Faenza, pag. 184, 292, 294. 

Famiglio di M. Gio. de' Marsilii , pa- 
gina 279. 

Fantuzzi Francesco, pag. 131, 319. 

Fantuzzi Giovanni, pag. 10, 16 

Fantuzzi Piero di Giovanni, pag. 13. 

Felicini (Messer) Bartolomeo, pag. 131, 
147. 

Femmine convertite, pag. 309. 

Fiaccacollo, pag. 78. 

Fibbie (dalle) Bolognin, pag. 20 . 

Figlia del Duca di Calabria, moglie di 
Filippo Duca di Milano, pag. 147. 

Figlia di Messer Roberto signore di Ri- 
mini sposa di Alessandro Bentivogli. 
pag. 127. 



364 

Figlio di Ber Antonio Paganello, pa- 
gina 301. 

Figliuoli del conte Givonimo , signore 
d'Imola e di Porli, pag. 132, 133. 

Figliuoli di Ercole Marchese di Ferrara, 
pag, 157. 

Figure di marmo, pag. 139. 

Filippo di Ressemin figliastro di Gaspare 
Nadi, pag. 64, 90, 93, 139, 161, 162, 
174, 180, 186, 188, 214, 220, 221, 227, 
230, 231, 237, 241, 250, 277, 278, 282, 

283, 289, 291, 303, 304, 306, 317, 324, 
325, 326. 

Filippo (Don) maestro di scuola, pag. 308. 

Filippo nato di Taddea di Gasparo Nadi, 
pag. 112, 264. 

Filippo (Ser), pag. 323, 324. 

Fioravante (di) Aristotile — V. Aristo- 
tile. 

Fiorentini, pag. 124, 126, 183, 194, 225, 
227, 232, 237, 243, 244, 245, 247, 281, 

284, 312, 322. 

Firian (M.°) da Cento fornaciaro. pa- 
gina 157. 

F o da Genova, pag. 130. 

F . . . . o (Messer) Siniscalco del Duca 
di Milano, pag. 166. 

Fondazza (della) Ser Giovanni . pagina 
273. 



866 

Fontana, pag. 86, 168. 

Fontana di Piazza, pag. 99. 

Ferii, pag. 265. 268, 270. 

Foscherari Raffaele, pag. 10, 11. 

Fossato, pag. 80. 

Fosse intorno a Bologna, pag. 178. 

Fosse intorno alla terra di Prato, pa- 
gina 29. 

Francesca di Filippo figliastro di Ga- 
spare Nadi, pag. 140, 162. 

Francesca (M. a ) figlia di Giovanni Ben- 
tivoglio, pag. 93, 126, 127 , 135 , 136, 
191. 

Francesca nata da Bernardina di Ga- 
sparo Nadi, pag. 114. 

Francesca, seconda moglie di Gasparo 
Nadi, pag. 56, 59, 62, 63. 

Francesco beccaio, pag. 289, 291. 

Francesco (M.°) da Parma medico, pa- 
gina 73. 

Francesco (M. a ) da Sarzana, medico, pa- 
gine 125, 126. 

Francesco (S.) dal Serraglio, pag. 298. 

Francesi, pag 182, 183, 266, 268, 2G9, 
270, 280, 281, 284, 294, 300, 312, 328. 

Frate dell'Ordine di Sant'Agostino, cieco 
nato, pag. 194. 

Frate dell' Ordine di S. Giovanni, pa- 
gina 309. 



366 

Frate della Chiesa dell' Osservanza, pa- 
gina 326. 

Fratello del Carpesan, pag. 144. 

Frati dei Servi, pag. 133, 134, 135. 

Frati di San Domenico, pag. 193, 217. 

Frati di San Francesco, pag. 32, 144, 179. 

Frati di San Martino, pag. 273. 

Frati di S. Michele in Bosco , pagine 
75, 116. 

Frati di San Salvatore, pag. 125, 206, 257. 

Frati Gesuati, pag. 81. 

Friano fabbro, pag. 335, 336. 

Fronte (di) Ser Polo, pag. 70, 83. 

Fuoco, pag. 159, 224, 303, 314, 327. 



<3- 



Gabriele di Matteo, pag. 180, 289, 291. 
G-aione famiglio, pag. 144. 
Galasso d'Antonio Galasso, pag. 58. 
Galasso Lodovico d'Antonio, pag. 58, 

60. 64. 
Galeazzo da Siena, pag. 300. 
Galesse Michele da Carpi, pag. 153. 
Gambalunga Ser Gasparo, pag. 70. 
Gambalunga (dei) Ser Giovanni Maria, 

pag. 53. 
Gan (di) Ser Bartolomeo, pag. 70, 115, 

181, 273. 



367 

(ran (di) Ser Francesco, pag. 1;><;. 
Gandolfo da Mantova, pag. 197. 
Garelo di Garieli Michele di Frauda, 

pag. 1G5, 167. 
Garganello (ser) Benedetto, pag. 68. 
Garzaria (dalla) Ser Battista, pag. 102. 
Gasparo (Messer) del Signore Roberto, 

pag. 121, 123. 
Gasparo di Guido, pag. 5. 
Genovesi, pag. 124, 125. 
Gentile moglie di Ser Alessandro dei 

Cimieri, pag. 238. 
Gerguoro sposo di Niccolosa, pag. 60. 
Geronimo (D.) monaco della badia della 

Croara, pag. 42. 
Geto Biagio, pag. 72. 
Gherardo dipintore, pag. 336. 
Gherguoro (Fra) frate di San Francesco, 

pag. 116, 117. 
Ghinghan, pag. 246. 
Ghisilieri (dei) Ser Francesco, pag. 24, 

25, 90, 103, 104, 115, 148 
Ghisiliei-i (dei) Ser Giacomo, pag. 115 
Giacoma (Mad.), pag. 335. 
Giacomo da Prato, pag. 263. 
Giacomo di ... . ladro, pag. 70. 
Giacomo di Filippo Massegnero, pag. 169. 
Giacomo di Giovanni di Polo di Firian, 

pag. 6. 



368 

Giacomo (M.°) di Mattia d'Arezzo . pa- 
gina 167. 

Giacomo (Sor) di Sabbiuno notaio , pa- 
gina 47. 

Giacomo di Simone , castellano della 
Rocca di Faenza, pag. 135, in nota. 

Giacomo nipote di Gaspare Nadi , pa- 
gine 47, 49, 66, 67. 

Giacomo (Ser) suocero di Gaspare Nadi, 
pag. 56. 

Giambattista, detto il Friza, pag. 204. 

Giambattista di Ressemin, figliastro di 
Gaspare Nadi, pag. 64, 90, 139, 161, 
162, 163, 175, 188, 201, 214, 221, 222, 
229, 230, 231, 232, 240, 250, 278, 282, 
283, 288, 289, 291, 306, 309, 310, 317, 
324, 325, 326. 

Giambattista di Senese e di Maria di 
Gasparo Nadi, pag. 154. 

Giengia (di) Giacomo, pag. 56. 

Gingoli (di) Ser Tommaso, pag. 148. 

Gingrandi fde') Messer Carlo, pag. 123, 
131, 15 . 

Giorgio eretico, pag. 143. 

Giorgio (San), (villa) pag. 296. 

Giostra, pag. 122. 

Giovanni (Frate) di . . . . dell'ordine di 
San Domenico, pag. 129. 



809 

Giovanni M.°) di Novara medico, pa- 
gina 52. 

Giovanni di Tommaso, pag 70. 

Giovanni (San) in Persiceto , (castello) 
pag. 234. 

Gironimo astrologo, pag. 165. 

Gironimo Conte Signore d' Imola e di 
Forlì, pag. 132; 133. 

Giulio II. — V. Papa Giulio II. 

Giuoco del pallone, pag. 123. 

Giuoco di spada, pag. 123. 

Giurzi (di) Mattia, pag. 72, 83. 

Gonzaga Marchese Giovanni, pag. 161, 
166, 175, 177. 

Gonzaga (da) Messer Gian Francesco, 
pag. 197. 

Gottifredo (Conte) di Piero, pag. 13. 

Grada dell' Avessa, pag. 116. 

Granata di Spagna, pag. 164. 

Grassi (dei) Ser Baldissera, pag. 58. 

Grassi (dei) Graziano, pag. 58, 71. 

Grati Carlo, pag. 253, 258, 323. 

Grengolo (Ser) Tommaso, pag. 318, 319, 
324. 

Grogno (dal) Tommaso, pag, 23. 

Grosse (delle) Francesco di Santi , pa- 
gina 83. 

Guaine (dalle) Domenico, pag. 38, 39, 47. 



370 
Gualingi da Ferrara, pag. 105. 
Guanto (dal) Bernardino, pag. 170. 
Guasconi, pag. 299. 
Guasta (del) Tommaso, pag. 57. 
Guasto dietro San Petronio, pag. 224. 
Guidazzo signore di Faenza, pag. 5. 
Guidotti da San Domenico, pag. 229. 
Guinegra (di) Giacomo, pag. 10. 
Gumigan asinaio, pag. 46. 



Imola, pag. 183, 184, 265, 266, 267, 312, 
322, 323. 

Innocenzo Vili — V. Papa Innocenzo 
Vili. 

Inquisitore di San Domenico, pag. 280. 

Isabetta nata di Maria figliuola di Ga- 
sparo Nadi, pag. 185. 



Lambertini Guido Antonio, pag. 15. 
Lampugnano (da) Giovanni Antonio 

pag. 84. 
Lanzalotto (M°) pag. 256. 
Lanze (dalle) Antonio, pag. 67. 
Lavino torrente, pag. 233. 



:)7L 
Lena di Giacomo Filippo figliastro di 

Gaspare Nadi, pag. 124. 
Letua (Da) Messer Achille, pag. 117. 
Libreria di San Salvatore, pag. 228. 
Lingredi (de') Agiazo*, pag. 189. 
Lion Andrea, pag. 50, 51. 
• Lion Battista, pag. 64. 
Lodovico (Messer) da Castel San Pietro, 

pag. 181. 
Lodovico (Ser) dalla Zocca, pag. 112. 
Lodovico di Ser Giacomo da Francolin, 

pag. 145. 
Lodovico figlio del Marchese di Mantova, 

pag. 12. 
Lodovico Re di Francia, pag. 231, 259, 

163, 264, 265, 266, 274, 275, 276, 277, 

278. 
Loiano (da) Ser Nicolò, pag 62 in nota. 
Lorenzo cameriere, pag. 236 
Luca (Fra) di monte Lupone. pag. 179. 
Luchetta, pag. 144. 

Lucia di Senese e Maria figlia di Ga- 
sparo Nadi, pag. 226. 
Lucrezia figlia del Duca Ercole di Fer- 

raca, pag. 119, 120, 122, 219. 
Luogo di Busi — V. Terreno da Rusi. 
Luparello (da) Stefano, pag. 29. 
Lupo (Ser), pag. 29. 



372 

Madonna di San Giovanni in Persicelo, 

pag. 237. 
Madonna di S. Luca, pag. 77, 92, 278. 
Madonna in San Felice, pag. 261. 
Madonna posta al mure del Palazzo, 

pag 17. 
Madonna sul Cantone della Piazza della 

Chiesa di Sant'Andrea, pag. 87. 
Mainardi (di) Bartolomeo di M.° Nicolò, 

pag. 71, in nota. 
Mal francese a Bologna, pag. 218. 
Malagiara Giacomo, pag. 43. 
Malatesta Pandolfo , signore di Rimini. 

pag. 121, 175, 196, 198, 287. 
Maltigidi (dei) Ser Firiano, pag. 47, 48. 
Malvasia (dalla) Ser Gabriello, pag 225, 

248. 
Malvasia (dalla) Napoleone, pag. 258. 
Malvasie (dalle) ser Andrea, pag. 71. 
Malvasia (della) Don Francesco d'Anto- 
nio, pag. 114. 
Malvezzi, pag. 90, 91. 
Malvezzi Achille, pag. 14, 17, 34, 56. 
Malvezzi Agamennone, pag. 296. 
Malvezzi Aldobrandino, pag. 145. 



Malvezzi Alessandro, pag 145. 

Malvezzi Bartolomeo dei Giovanni, pa- 
gina 145. 

Malvezzi Battista, pag. 144, 155, 168, 
206 

Malvezzi Enea, pag. 249. 

Malvezzi Ercole, pag. 76. 

Malvezzi Filippo, pag. 144, 145. 

Malvezzi Firian di Carlo, pag. 206. 

Malvezzi Francesco, pag. 144. 

Malvezzi Gasparo , pag. 10, 14, 47, 91, 
111, 200. 

Malvezzi Geronimo, pag 144. 

Malvezzi Giovanni, pag. 144. 

Malvezzi Giulio di Virgilio, pag. 145. 
200. 

Malvezzi Lodovico, pag. 145. 

Malvezzi Lucio, pag. 243, 244, 248. 

Malvezzi Marco Antonio d'Achille , pa- 
gina 94. 

Malvezzi Pirro, pag. 104, 169, 200. 

Manfredi Astorre, pag. 11, 135, 137, 145. 

Manfredi Camillo, pag. 236. 

Manfredi Galeotto, pag 126, 135, 136. 

Manzoli (dei) Battista, pag. 143. 

Manzoli Mavchion di Giorgio, pag. 131. 

Marchesana di Mantova, figlia del Duca 
Ercole di Ferrara, pag. 178. 



374 
Marchese di Correggio, pag. 123. 
Marchese di Ferrara, pag. 121, 123,263, 

316, 330, 332. 
Marchese di Mantova, pag. 121, 122, 123, 

166, 195, 197, 244, 263, 316. 
Marchesini (Dei) Alessandro, pag. 130. 
Marco Antonio (Maestro), pag. 179. 
Margherita, pag. 313. 
Margherita nata di Taddea di Gasparo 

Nadi, pag. 147, 180. 
Maria, figlia di Gasparo Nadi , pag. 42, 

106, 107, 113, 114, 128, 154, 164, 174, 

185, 226, 251. 
Mariscotti, pag. 90, 91, 
Mariscotti Agamennone, pag. 202 , 204, 

205, 297, 331. 
Mariscotti Antenore, pag. 24, 297. 
Mariscotti Ercole, pag. 317. 
Mariscotti Galeazzo, pag. 15, 24, 25, 88, 

165, 297, 317, 328, 330, 331. 
Mariscotti Ghisileo, pag. 297. 
Mariscotti Gian Galeazzo, pag. 24. 
Mariscotti Giasone, pag. 297. 
Mariscotti Lodovico, pag. 297. 
Mariscotti Mariscotto, pag. 297. 
Mariscotti Scipione, pag. 328. 
Mariscotti Taddeo, pag. 24. 
Mariscotti Tideo di Galeazzo, pag. 301. 



375 

Marsili (dei) Agostino, pag. "259. 
Marsilii (dei) Alessandro d' Agostino , 

pag. 300. 
Massili (dei) Giovanni , pag. 294 , 29G, 

332. 
Marsilio d'Antonio tagliapietre, o dalle 

Masegne, o Masegnero, pag. 102, 120, 

124, 136, 140, 146, 155, 180, 181, 188, 

248, 273, 278. 
Martin gessarolo, pag. 42. 
Masarente, pag. 335. 
Massa (Di) Domenico , pag. 157 , 180, 

248, 277. 
Massimiliano Imperatore, pag. 178, 187, 

190. 
Mattasilani Ser Francesco, pag. 90, 104, 

273. 
Medici (dei) Lorenzo di Cosimo, pag. 137. 
Medici (dei) Lorenzo di Pierfrancesco, 

pag 121. 
Medici (dei) Piero, pag. 151, 185, 298. 
Medicina (castello), pag. 294. 
Medico (dal) Guizzardo, pag. 224. 
Mercato delle Moline, pag. 170. 
Mezzovilan Ser Lodovico, pag. 50. 
Michelangelo, pag. 144. 
Michele di Giacomo da Firenze , pa- 
ghi a 46. 



376 
Michele (8.) (ti Bosco, pag, 4, 8, 295. 

Molino dei Frati di San Michele in 
Bosco, pag. 314, 317. 

Monastero dell' Annunziata, pag. 326. 

Monastero delle Donne di Sant' Agnese, 
pag. 80. 

Monastero delle Suore di Santa Chiara 
da S. Antonio in vai d' Aposa , pa- 
gine 35, 209. 

Monete bandite, pag. 308. 

Montanaro Zilio di Battista, pag. 157. 

Monteveglio (da) Ser Giovanni, pag. 43. 

Montone (da) Messer Bernardino , pa- 
gina 197. 

Morandi M.° Nestore, pag. 329. 

Mordano (castello), pag. 184. 

Morte del Turco, pag. 92. 

Mostra d'armati, pag. 172. 

Mura di Bologna, pag. 178. 

Mura della Stalla di Roberto Torre- 
sano , pag. 149. 

Mussoto Cesare di ser Piero, pag. 162. 

Muzeli (di) Messer Lodovico, pag. 83 

isr 

Nadi (di) Antonio, figlio di Gaspare, pa- 
gine 35, 36. 



377 

Nadi (di) Antonio, figlio di Gaspare, pa- 
gine 67, 89, 91, 94, 102, 103, 109, 110, 
111, 113, 118. 

Nadi (di) Filippo di Domenico, pag. 1, 2. 

Nadi (di) Filippo, figlio di Gaspare, pa- 
gine 29, 36, 63. 

Nadi (di) Gaspare, pag. 1, 2, 4, 5, 6, 7, 
8, 9, 10, 23, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 34, 
37, 38, 39,41, 42, 43, 48, 49, 50, 51, 
53, 54, 56, 57, 58, 60, 63, 65, 66, 67, 
68, 69, 70, 71 (anche in nota), 72, 73, 
74, 75, 76, 77, 81, 82, 83, 85, 86, 88, 
90, 96, 98, 103, 107, 108, 110, 111, 113, 
115, 116, 118, 119, 120, 148, 151, 152, 
155, 156, 161, 174, 180, 193, 194, 195, 
208, 212 [in nota), 215, 216,221, 222, 
228, 229, 230, 235, 236, 239, 240, 242, 
248, 251, 261, 262, 269, 272, 273, 282, 
283, 293, 295, 304, 306, 310, 325, 329, 
334. 

Nadi (di) Geronimo , figlio di Gaspare, 
pag. 62, 89, 97, 98, 100, 109, 110, 118, 
119, 127, 136, 138. 

Nadi (di) Giacomo, pag. 71. 

Nadi (di) Giovanni, pag. 71. 

Napoli, pag. 189, 299, 302. 

Nascimbene mugnaio suocero di Gasparo 
Nadi, pag. 63, 68, 70. 



378 

Negri Bartolomeo muratore, pag. 7, 38. 

Negri G-iovanni, pag. 8. 

Neve, pag. 20, 205, 290. 

Niccolò da Carpi, pag. 228. 

Niccolò da Pisa, pag. 11. 

Niccolò di Filippo, pag. 292. 

Niccolò di Giacomo da Bazzano, pa- 
gina 146 

Niccolò (Don) capellano, pag. 235. 

Niccolò (Fra) Priore di San Salvatore, 
pag. 228, 257. 

Niccolò (San) (villa), pag. 266, 299. 

Niccolosa , cognata di Gasparo Nadi, 
pag. 47, 48. 

Niccolosa sorella di Galasso, pag. 60. 

Nicola, pag. 275, 289. 

Nicola V. — V. Papa Nicola V. 

Nobi (di) Ser Vergilio, pag. 164. 

Noclie (da) Geronimo, pag. 76. 

Nonantola (castello), pag. 285. 

Notai sotto il Palazzo dal Podestà, pa- 
gina 173. 

Novara, pag. 200, 201. 

Nuvolara (da) Bai-tolomeo, pag. 153. 



379 
O 

Offizio di Sant'Agata, pag. 65, 82. 

Oratorio della Chiesa di San Geroni- 
mo, pag. 260. 

Organo della Chiesa di San Geronimo, 
pag. 128. 

Orsi (degli) Alessio, pag. 116, 117, 335. 

Orsi (degli) Orsino, pag. 315. 

Orsini Cardinale, pag. 260, 264, 315, 316. 

Orsini Giovanni Giordano, pag. 263, 276. 

Orsini Paolo, pag. 295, 296, 322. 

Orsini Virgilio, pag. 198, 199, 276. 

Orti delle Cure, pag. 79. 

Orto del Palazzo dei Signori, pag. 218, 
231. 

Ortolani, pag. 115. 

Osteria del Cappello dalle Bollette, pa- 
gina 224. 

Osteria della Compagnia dei Muratori, 
pag. 70. 

Osteria di messer Francesco dei Ghisi- 
lieri sul canale di Ravone, pag. 165. 



Padova, pag. 131. 

Palazzo dei Bentivogli, pag. 50, 241, 338. 



380 
Palazzo dei Notavi, pag. 78. 
Palazzo de' Signori, pag. 78, 80, 122, 

339. 
Palazzo del Podestà, pag. 6, 78, 99, 100, 

111, 117, 139. 
Palazzo di Spagna, pag. 325. 
Paltroni Messer Alessandro, pag. 319. 
Panciachi (dei) Ser Bartolomeo, pag. 74. 
Panico (dei Conti di) Pacifico, pag. 13. 
Panico Battista, pag. 120, 140, 155, 180, 

248. 
Paolo II — V. Papa Paolo II. 
Papa Alessandro VI, pag. 167, 186, 187 , 

190, 192, 193, 208, 237, 259, 267, 270, 

275, 287, 290, 293, 311, 312, 316, 318, 

319, 321, 324, 329. 
Papa Calisto III, pag. 33. 
Papa Eugenio IV, pag. 7, 9, 13. 
Papa Giulio II, pag. 333. 
Papa Innocenzo Vili, pag. 91, 99, 108, 

109, 151, 151, 166, 167. 
Papa Nicola V, pag. 33. 
Papa Paolo II, pag. 57, 69. 
Papa Pio II, pag. 44, 45 (anche in nota), 

46, 49, 51, 54, 56. 
Papa Pio III, pag. 331, 332, 
Papa Sisto IV, pag. 69, 82, a3. 
Patessani Carlo, pag. 206. 



381 

Pavaglione da San Petronio, pag. 223. 

Pellegrino capestraro, pag. 72. 

Pellegrino pelacan, pag. 146. 

Penacela (dai) Ser Lorenzo, pag. 236. 

Pepoli, pag. 10. 

Pepoli Conte Guido, pag. 190. 

Pepoli Romeo, pag. 16. 

Perdonanza, pag. 290. 

Pese Piero, pag. 64. 

Peste, pag. 311. 

Petronio, pag. 74. 

Piazza degli Ortolani e Pollaroli dietro 
a San Petronio, pag. 104, 115. 

Piazza di Porta, pag. 69. 

Piazza Imperiale , pag. 218 , 231 , 254 , 
255. 

Piccinino Francesco di Nicolò, pag 14, 
15, 16, 17. 

Piccinino Nicolò, pag. 9, 10, 12, 13. 

Pidian (di) Conte di Casa Orsina , pa- 
gina 198. 

Pier Raffaele Bargello, pag. 46. 

Piero da Cento, pag 120. 

Piero di da Brisighella, pag. 246. 

Piero Andrea (M.°j medico, pag. 298. 

Piero Antonio fratello uterino di Ga- 
spare Nadi, pag. 23 , 37 , 39 , 46 , 47, 
48, 66. 



382 

Pieve di Cento (castello), pag. 285, 311. 

Pio II — V. Papa Pio II. 

Pio III. — V. Papa Pio III. 

Pio Alberto, signore di Carpi, pag. 123. 

Pioggia, pag. 209, 210, 233, 280. 

Pisa, pag. 281, 284. 

Pisani, pag. 231, 237, 281. 

Pinmazzo (castello), pag. 43. 

Poeti (de') Gabriele di Battista, pag. 74. 

Poeti (de') Gabriele, Gonfaloniere di Giu- 
stizia, pag. 49. 

Poeti (de') Giovanni Francesco, pag. 35. 

Poeti (dei) Niccoloso, pag. 31. 

Polzon Antonio, pag. 146. 

Ponte di Savena da Sant' Antonio , pa- 
gina 210. 

Ponte Maore, pag. 266. 

Ponticello di Sant' Arcangelo, pag. 80. 

Ponticello Giovanni Battista, pag. 66, 67. 

Ponticello (da) M.° Giuliano, pag 89. 

Popolo di Faenza, pag. 136. 

Poppi (Di) Conte Federico, pag. 13. 

Porta, pag. 79, 279. 

Porta di Castello, pag. 79. 

Porta di Galliera, pag. 120. 

Porta di Strada Castiglione, pag. 78. 

Porta di Strada Maggiore, pag. 219. 

Porta di Strada San Donato , pagina 
9, 79. 



383 

Porta di Strada San Felice, pag. 222. 

Porta di Strada S. Stefano , pag. 79, 
129, 217. 

Portici dalle botteghe di quelli dalla 
Testa, pag. 219. . 

Portico dalla Croce dei Santi, pag. 232. 

Portico dei Merciari di Piazza, pag. 95. 

Portico dell'Ospedale degli Abbando- 
nati, pag. 276. 

Portico della Chiesa di S. Giacomo, 
pag. 85, 98. 

Portico della Chiesa di San Vitale, pa- 
gina 339. 

Portico di Sant' Antonio da Padova, 
pag. 301. 

Pozzi {detti poi Artesiani), pag. 86. 

Prestanza, pag. 278. 

Prete (II), pag. 144. 

Preti Bartolomeo, pag. 13. 

Preti Ser Botiero, pag. 297. 

Preti (de') Cristoforo di Giovanni , ge- 
nero di Gasparo Nadi, pag. 106, 107, 
146, 147, 163. 

Principessa figlia del Duca di Milano, 
pag. 59, 60. 

Priore di Santa Maria Mare, pag. 83. 



384 

Q, 

Quartiere dei Servi, pag. 321. 
Quartiere di San Domenico, pag. 321. 
Quartiere di San Francesco, pag. 321. 
Quartieri di Bologna, pag. 320. 

R, 

Ragale Simone, pag. 145. 

Ramazzotto, pag. 320. 

Rangoni Conte Niccolò, pag. 136, 172, 
177, 238, 288. 

Ranuzzi, pag. 252. 

Ranuzzi Angelo, pag. 294 r 296. 

Ranuzzo Contestabile, pag. 117, 234. 

Ranuzzo (di) Domenico, pag. 310. 

Re di Francia, pag. 186, 187, 189, 192, 
193, 194, 199, 254, 291, 292, 293, 302, 
315, 316, 328. 

Re di Granata, pag. 164. 

Re di Napoli, pag. 177, 189, 237. 

Re di Spagna, pag. 164, 190, 327, 328. 

Refen (da) Ser Alessandro di Ser Gio- 
vanni, pag. 66, 148, 185. 

Referendario del Signore d'Imola, pa- 
gina 121. 



385 

Refrigerio (dei) Giambattista, pag. 145. 

Reno (fiume), pag. 78, 79. 

Rese (da) Ser Giovanni, pag. 71, in nota. 

Ressemin da Milan sarto, pag. 64, 70, 90. 

Ressemin di Filippo figliastro di Ga- 
spare Nadi, pag. 189, 202 , 203 , 215, 
216, 217, 241, 303, 305, 307. 

Rettore della Chiesa di San Tommaso 
dal Mercato, pag. 72. 

Riccardina (villa), pag. 62, 314, 318. 

Ringhiera (dalla) Ser Giacomo, pag. 75. 

Ringhiera (della) Giacomo di Basilio, 
pag. 64. 

Roberto signore, pag. 85, 97, 121. 

Rocca d'Imola, pag. 266, 267, 268, 269. 

Rocca di Milano, pag. 271. 

Rocca di Modigliana, pag. 137. 

Rocca di San Giovanni, pag. 14. 

Rolandi (dei) Ser Francesco, pag. 3. 

Romito presso la Chiesa di Santa Maria 
del Monte, pag. 326. 

Ronzano, pag. 81. 

Rotta data dai Turchi ai Veneziani 
in Trivigiana, pag. 76. 

Roverso Francesco Contestabile, pagine 
268, 269. 

Ruggieri (di) Ser Giorgio, pag. 75. 

Rusi (di) Ser Bartolomeo, pag. 202. 



386 

Rusi (di) Ser Graziano, pag. 72. 

Busi (di) Messer Mino , pag. 131 , 141 , 

147, 167, 258, 263, 275, 280, 291, 321,' 

323, 324, 332. 
Rusi (di) Ser Palamidesse , pag. 38, 60, 

65, 74 
Russi sull' Idice, pag. 182. 



Saette, pag. 280, 302, 334. 
Sala (da) Ser Alessandro, pag. 162. 
Sala (da) Messer Antonio, pag. 164. 
Sala (da) Giovanni, pag. 167. 
Sala (da) Guido Antonio, pag. 147. 
Salaroli Giovan Filippo, pag. 117. 131. 
Salaruoli, pag. 225. 
Samoggia (paese), pag. 326 
Samoggia (torrente), pag. 233. 
Sampieri (dei) Lodovico, pag. 151, 167. 
Sanpiero (da) Francesco, pag. 189 
Sanpiero (da) Messer Gironimo, pagine 

320, 332. 
Sanpiero (da) Guglielmo, pag. 65. 
Sanseverino (da) Cardinale, pag. 315, 316. 
Sanseverino (da) Fracasso, pag. 191. 243, 

245, 248, 249. 
Sanseverino (da) Luigi, pag. 12. 



887 

San Severino (da) Roberto, pag. 20, 249. 

Sanseverino (da) Conte Ugo, pag. 166. 

Santafiore (da) Conte Federico di Guido, 
pag. 102, 103, 108. 

Santuario della B. -V. in Loreto , pa- 
gine 151, 154. 

Santuario di S. Giacomo in Gallizia, 
pag. 252. 

Sarzana {castello), pag. 125. 

Sarzanello {castello), pag. 124. 

Savenella di Mirasole {castello) , pa- 
gina 79. 

Savii (de') Filippo, pag. 218. 

Savoia (di) Bona, moglie di Galeazzo 
Maria Sforza duca di Milano , pagi- 
na 200. 

Savonarola Frate Gironimo, pag. 234 

Scappi (di) Ser Antonio, pag. 176. 

Scaticcia, pag. 46. 

Schiappa (dalla) Ser Polo, pag. 68. 

Scolari, pag. 90, 91. 

Scuole vecchie, pag. 224. 

Segnali in cielo, pag. 61, 326. 

Seliciata di San Francesco, pag. 78, 80. 

officiata di Strada Maggiore, pagine 
78, 80. 

Senzabarba Giacomo, pag. 3. 

Sepolcro 8.) di Gerusalemme, pag. 235, 
245. 



388 

Sforza Alessandro, pag. 31, 55, 207. 

Sforza Anna , moglie d'Alfonso d' Este, 
pag. 160. 

Sforza Card. Ascanio, pag. 27 1 , 274, 277, 
330, 332. 

Sforza Caterina, pag. 132, 133, 182, 268, 
269, 270. 

Sforza Francesco Duca di Milano , pa- 
gine 13, 14, 55, 61, 62, 166, 269. 

Sforza Conte Galeazzo, pag. 44, 45. 

Sforza Ginevra, moglie di Giovanni Ben- 
tivoglio , pag. 31, 32, 55, 137, 151, 
152, 207, 238, 246, 307. 

Sforza Giovanni, signore di Pesaro, pa- 
gine 123, 198, 287. 

Sforza Gio. Galeazzo Duca di Milano, 
pag. 20, 21, 62, 84, 255, 272. 

Sforza (M. a ) Ippolita di Messer Carlo, 
pag. 165, 166, 226. 

Sforza Lodovico Duca di Milano , pa- 
gine 20, 178, 181, 184, 191, 199, 243, 
245, 253, 254, 255, 258, 264, 271, 274, 
277. 

Siena (città), pag. 113. 

Signoria di Perugia, pag. 320 

Signoria di Venezia , pag. . 93, 97, 190, 
192, 194, 195, 196, 200, 212, 214, 216, 
226, 231, 237, 243, 244, 259, 284 



389 

Simone di Benedetto tagliapietre , pa- 
gina 102. 

Simonetto Giovanni Antonio, pag. 166. 

Sisto IV. — V. Papa Sisto IV. 

Siviero (di) Battista, - pag. 144. 

Siviero (di) Ser Marchion, pag. 114 

Soprani (di) Giacomo, pag. 71, in nota. 

Sostegni del Canale, pag. 176. 

Spagnnoli, pag. 270, 328. 

Spedale degli ammalati di S. Giobbe. 
pag. 309. 

Spedale del Gesù nella contrada di San 
Mamolo, pag. 140. 

Spedale della Morte, pag. 35, 279, 297. 

Stalle di Giovanni Bentivoglio in Borgo 
della Paglia, pag. 155, 156 

Stangelina comare, pag. 59 

Stella in Cielo, pag. 37. 

Strada Castiglione, pag. 78. 

Strada di San Piero Marzolin (Ss. Piero 
e Marcellino), pag. 220, 221. 

Strada di Via Maggiore a San Felice, 
pag. 207. 

Strada degli Orefici, pag. 116, 188 303. 

Strada dei Castagnoli, pag. 152. 

Strada del Campo di Santa Lucia, pa- 
gina 81. 

Strada di Broccaindosso, pag. 81. 



390 

Strada di Cartoleria, pag. 78. 
Strada di Galliera,' pag. 79, 80, 116. 
Strada di San Biagio, pag. 79. 
Strada di S. Donato, pag. 79, 85. 
Strada di San Felice, pag. 79, 218. 
Strada di Santo Stefano, pag. 79. 
Strada Imperiale, pag. 218, 222. 
Strada Maggiore, pag. 81, 279. 
Strada Mascarella, pag. 311. 
Strada Mirasole, pag. 47. 
Strada Nosadella, pag. 79, 80. 
Strada Orbava, pag. 96. 
Strada Pelacani, pag. 1, 78, 80. 
Strada Poggiale, pag 79. 
Strada San Vitale, pag. 81, 219. 
Stradiotti, pag. 195, 248. 
Suore di Santa Chiara, pag. 80, 138. 
Suore di San Mattia, pag. 78. 
Suore di San Vitale, pag. 215. 



Taddea, figlia di Gasparo Nadi, pag. 106, 
107, 112, 124, 142, 146, 147, 162, 174. 

Taro (fiume), pag. 197. 

Tataro Castellano a Porta Galliera, pa- 
gina 17. 

Tedeschi, pag. 203, 271. 



391 

Tempesta, pag. 1G1. 

Terremoti, pag. 34, 35, 40, 300, 335, 337. 

Terreno da Busi, pag. 83, 84, 115. 

Terreno da Via Larga, pag. 6$, 71, 72, 7 I. 

Testa di San Petronio, pag. 297. 

Tomari (dei) Can. Giovanni, pag. 15. 

Tommasina da Verona, pag. 310. 

Tommaso, pag. 70. 

Ton (di) Giacomo, pag. 38. 

Torello Conte Gnido, pag 190, 243. 

Torneo, pag. 156. 

Torre degli Annetti, pag. 106, 139, 171, 
207, 211, 339. 

Torre dei Bentivogli, pag. 152, 153, 199. 

Torre dei Bianchi caduta, pag. 105 

Torre dei Catelani, pag. 106. 

Torre dei Garisendi, pag. 211. 

Torre del Bodestà, pag. Ili, 112. 

Torre della Magione, pag. 34, 219. 

Torre dell'Orologio, pag. 173, 233. 

Torre di Belpoggio, pag. 240. 

Torresino del Balazzo Bentivogli , pa- 
gina 223, 338. 

Torresotto del Comune da Sant'Agnese, 
pag. 133. 

Tossignano (da) Firiano di M. Graziolo, 
pag. 4. 

Traun (di) Giacomo, pag. 254, 255, 265. 



392 

Trebbo dei Malcontenti, pag. 236. 
Trebbo di San Giovanni, pag. 181. 
Trivulzi (da) Erasmo, pag. 166. 
Troilo (Messer), pag. 335. 
Trotti Messer Antonio, pag. 121. 
Trurizi, o Trevizi, o Trurzi (da) (*) Mes- 
ser Giacomo, pag. 258, 266, 275. 
Turco, pag. 259, 260, 284. 

XJ 

Uccellino (villa), pag. 297. 
Urbino, pag. 267. 



Valle dell' Avessa, pag. 80. 

Valle di Lamone, pag. 243. 

Varano (da) Giulio Cesare , signore di 

Camerino, pag. 123. 
Varignana (da) Bartolomeo di Giovanni, 

pag. 196. 
Varignana (da) Carlo, pag. 277. 
Varignana (da) Giovanni, pag. 169. 
Vasi (dai) Andrea, pag. 13, 
Vasi (dei) Ser Francesco, pag. 325. 

(*) Trivulzi. 



393 

Vasi (dei) Giovanni Antonio, pag. 145. 

Vasi (dei) Petronio, pag. 144. 

Veneziani, pag. 242, 247, 249. 

Verme (dal) Conte Luigi, pag. 12, 16, 17. 

Verzieglie (da) Giacomo, pag. 261, 262. 

Vescovo di Como, pag. 275. 

Vicariato di Longiano, pag. 88. 

Vigevano, pag. 315, 316. 

Vigna dei Muratori, pag. 181. 

Viletto (Messer), pag. 125. 

Vincenzo di pag. 145. 

Vincenzo nato di Taddea figlia di Ga- 
sparo Nadi, pag. 162. 

Virdinello (dì) Petronio, pag. 57. 

Visconti (dei) Donnina, pag. 11. 

Visconti Filippo Maria duca di Milano, 
pag. 9, 12, 147. 

Vitale (San) (villa), pag. 181. 

Vitale (M.°) da magnano, pag. 171. 

Vitellozzo, pag. 312. 

Volta (dalla) Alessandro, pag. 15. 

Volta (dalla) Battista, pag. 15. 



Zabin Messer Battista, pag. 274. 
Zabin Gironimo, pag. 236. 
Zaccaria barbiere, pag. 146. 



394 

Zaccaria stracciarolo, pag. 222. 
Zagni (di) Nicolò, pag. 64. 
Zambeccari (dei) Abate, pag. 4. 
Zambeccari Tommaso, pag. 6. 
Zan (di) Ser Bartolomeo — V. Gan (di) 

Ser Bartolomeo. 
Zanetti Cristoforo di Giacomo, pag. 51. 
Zani (dei) Cristoforo, pag. 8, 9. 
Zanoliu Ser Piero, pag. 74. 
Zardo (di) Giambattista, pag. 2G9. 
Zerdepian (di) Giambattista, pag. 74. 

Zerpelon di pag. 146. 

Zoaniti (di) Ser Marchion, pag. 114. 
Zola {villa), pag. 265, 272. 
Zovolin (del) Antonio, pag. 145. 



IN CORSO DI STAMPA 



!. Storia Siciliana di anonimo autore scritta in/dia- 
letto nel Sec. XV, pub a cura di Ste- 
fano Vittorio Bozzo (Parte II. Si 

2. La bella Camilla poemetto inedito di Piero da 

Siena, a cura di Vittorio Fiorini. 

3. Testi inediti di antiche rime volgari, messi in 

luce da Tommaso Casini. Vói. II. 

4. La Caccia degli Uccelli di Vincenzo Tanara, da 

mi manoscritto inedito della Biblioteca 
Comunale di Bologna, a cura di Albei. 
Bacchi della Lega. 

5. Lamenti editi ed inediti del Sec. XIV a cura di 

L. Frati e A. Medin. 

6. Ginevera delle Clare Donne di Sabadino degli 

Arienti, a cura di Corrado Ricci. 

7. Viaggio da Venezia a Costantinopoli di Tomaso 

Alberti fatto nel 1609, da un manoscritto ine- 
dito della Biblioteca Universitaria di Bolo- 
gna, a cura di Alb. Bacchi della Lega. 

8. Poemetti sulla vittoria dei Sanesi a Camollia. 

e sulla presa di Roma (sec. XVI), pubblicati 
da Francesco Mango. 

9. Confraternita (Una) di Giovanetti Pistoiesi a prin- 

cipio del sec. XVI (Compagnia di Purità), Crona- 
chetta inedita pubblicata per cura di Pie- 
tro Vigo. 



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