Strada San Donato

Nome moderno(2015): Via Zamboni.

Guidicini.
Strada S. Donato comincia dalla porta della città, e termina alla piazza di porta Ravegnana.
La sua lunghezza è di pertiche 233, 3 e la sua superficie di pertiche 476, 2 non compresa la piazza del teatro nuovo che è di pertiche 89, 74, 6, e la piazzetta di S. Donato che è di pertiche 35, 58.
Nel 1256 si pubblicavano i bandi in Strada S. Donato davanti la casa di Bualello di Grogno di Pasquale drappiere, in capo ali' androna dei Bagnaroli.
Nel 1289 pubblicavansi presso la casa dei Pelli davanti la chiesa della Maddalena, e sopra il ponte della Savonella Secca.
Nel 1492 furono levati.i portici di legno a levante, dall'imboccatura di Strada S. Donato in porta Ravegnana fino alle case di Riniero Bianchetti, per allargare la strada che appena bastava per il passaggio di un carro di fieno.



Porta San Donato


Strada S. Donato a destra cominciando dalla porta della città e terminando alla piazza di porta Ravegnana;







Si passa il Borgo della Paglia.














Si passa la via del Guasto.




Si passa la via dei Castagnoli.










Si passa la via del Carro.

La piazzetta di S. Donato ebbe principio dall' allargamento della strada rimpetto alla chiesa, atterrando un muro di Bonacursio Scannabecchi nel 1294.
Lodovico di Marchione Manzoli per scoprire il prospetto della sua bella casa fece atterrare la chiesa di S. Donato, che era a linea del detto suo palazzo, e rifabbricarla in pochi mesi più addietro nel luogo dove presentemente si trova. Il giovedì 27 maggio 1454 si cominciò la demolizione, per la quale concorsero nella spesa anche i parocchiani. In quest' occasione la piazzetta prese il nome di piazza dei Manzoli, nella quale, in novembre del 1562, fu dato un torneo pel matrimonio di Giovanni Malvezzi con Antonia Sampierì.





Si passa un vicolo che va alla via dei Giudei, già detto androna di S. Marco, chiuso per decreto delli 23 dicembre 1660 a favore di Giuseppe Maria e di Antonio Maria Zamboni, coll'obbligo di mettere due portoni agli sbocchi del medesimo, e cioè uno in Strada S. Donato e l' altro in via de' Giudei.



Strada S. Donato a sinistra cominciando dalla porta della città fino a porta Ravegnana.



Via Zamboni 59 (N.2526)  fotografia di Dario Uri © Copyright 2015 Dario Uri - All rights reserved



Si passa il Borgo di S. Giacomo.

Li 27 aprile 1573 fu concesso a Cristoforo Poggi di far portico alle sue case in retta linea, dal Borgo di S. Giacomo fino al suo palazzo, le quali case passaron poi a diversi proprietari.






Si passa Belmeloro.


Si passa la via dei Vinazzi col d'Oca
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Si passa la via dei Pellacani
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Il portico della piazza del teatro, addossato alla fu chiesa di Santa Cecilia, e che guarda verso la porta di Strada S. Donato, è di fabbrica più moderna dell' altro portico fatto dai Bentivogli in faccia all' altro predetto.
I trattati per farlo si cominciarono li 25 giugno 1585. Li 20 novembre 1586 il Senato permise di costruirlo a spese dei Padri Eremitani, e di altri contribuenti, previo il permesso da riportarsi dai Bentivogli, e a condizione che fosse fabbricato entro tre anni. La riserva del permesso dato dai Bentivogli fa supporre che avessero dei diritti sopra quel suolo. Li 9 dicembre 1589 fu prorogata di altri due anni la costruzione; final mente li 12 novembre 1590 si diede mano ai fondamenti, ma li 6 aprile 1591 non era finito, mentre in detto giorno replicò il Senato un' altra concessione per il medesimo portico a favore del senatore Camilio Paleotti, nonostante la protesta emessa dagli abitanti delle strade di S. Donato, del Borgo della Paglia, e di quello di San Giacomo, di non voler concorrere nella spesa, stante il niun utile e comodo che ne avrebbero ritratto. Non si sa se la protesta sortisse il suo effetto, ma è certo che il portico fu portato al suo termine.



Si passa la via dei Bagnaroli (detta anche via delle Campane).



Via Zamboni 11 (N.2491)  fotografia di Dario Uri © Copyright 2015 Dario Uri - All rights reserved