Strada Maggiore


Denominazione moderna(2015): Strada Maggiore.

Guidicini.
Strada Maggiore comincia dalla porta della Città, e termina al Trivio di Porta Ravegnana.
La lunghezza di questa Strada è di pertiche 261. 2 e di superficie pertiche 510. 75. 7 a carico del Governo, e di 67. 65 del Comune. Totale perti che 771. 77. 7.
Dove è la presente porta della Città vi era la Rocchetta che il Ghirardazzi dice che Galeazzo di Giovanni Pasi essendo del Senato, e Controlatore della Camera la fece fabbricare nel 1503 essendo allora Ingegnere della Camera Nicolò Rusticelli. Altri la dicono cominciata d'ordine di Giulio II li 4 settembre 1507 per procurare un asilo ai Ministri Pontifici in caso di tumulto. I lavori progredirono con lentezza, poi si sospesero. Partiti i Bentivogli per la seconda ed ultima volta da Bologna li 10 giugno 1512, si riprese la fabbrica della Rocchetta a modo che li 24 novembre susseguente fu in istato di ricevere le artiglierie, le munizioni, e le guardie, comandate dal Castellano Francesco Frescobaldi Fiorentino. Questo Castello li 11 marzo 1513 facendo festa per l'elezione di Leone X e scaricando artiglierie cariche a palla, una di queste di libbre 8 colpì la Torre Asinelli con sommo spavento dei sottoposti artigiani. Nel 1550 il Papa per far cosa grata ai Bolognesi la fece smantellare.
Li 20 novembre 1555 il Senato ordinò un mandato di 24 scudi d'oro all' architetto Raffaele d' Urbino , per mercede di due mesi da lui impiegati diligentemente nella spianata del Forte di Strada Maggiore, e nella riparazione delle mura della Città.
L'antica porta della Città trovasi a sinistra della presente sortendo per la medesima ed in conseguenza non faceva prospetto nè alla strada interna , nè all' esterna della Città. Li 18 agosto 1554 Antonio dalla Sega, e Domenico Passarini si obbligarono per L. 800 di costruire un ponte di pietra sopra le fosse della Città rincontro la porta di Strada Maggiore presso la Rocchetta; rogito Camillo Canonici.
Nel 1709 le mura della Rocchetta furono abbassate al livello di quelle della Città, e rovinato tutto quanto indicava fortificazione, spendendovi da circa L. 40,000, con animo di aprirvi la nuova porta, progetto che si cominciò a mettere in esecuzione li 4 dicembre 1770 con spesa di L. 9349 5, altri dicono, che il sabato 12 maggio fu scoperta la porta di Strada Maggiore dalla parte di dentro, ed il 3 agosto 1770 in venerdì quella di fuori.
Il primo Palio che si sia fatto correre dai Bolognesi fu quello del Ronzino detto di S. Bartolomeo che prima del 1249 si correva per Strada S. Felice, e che n'ebbe le mosse dal Ponte Maggiore di Savena fuori di porta Strada Maggiore, fino alle Prigioni. Li 11 novembre di ciascun anno correvasi per Strada Maggiore quello detto di S. Martino in memoria dell' entrata di Giulio II in Bologna seguita in tal giorno nel 1506.
Per questa porta facevano il loro ingresso i Legati a Latere che venivano al Governo di questa Città, ed i Podestà della Rota, ogni due anni il primo giorno di luglio. Si pubblicavano i Bandi nel 1296 innanzi la casa della Spiolara, e di Marchesini in capo di Borgo Nuovo, e nel Borgo poi di Strada Maggiore innanzi al pozzo di messer Giacomo Sacchetti, e in altri due luoghi.
— Nel 1289 pubblicavansi innanzi alla via di Borgo Nuovo, di Broccaindosso, del Torlione , innanzi le case di Guidoletto de' Tuschi (ora Milzetti) e quei da Castel S. Paolo. Essendosi li 28 aprile 1618 ceduto dal Reggimento la chiesa di S. Maria Lacrimosa detta volgarmente la Madonna di Strada Maggiore con gli edifizi, e paramenti ai PP. Scalzi, lo stesso Reggimento li 19 gennaio 1679 facoltizzò chiunque di fabbricare portico fuori di porta Strada Maggiore a destra dalla porta fino agli Scalzi.




Porta Maggiore


Strada Maggiore a destra cominciando dalla porta della Città, e continuando fino al Trivio di Porta Ravegnana.



Si passa Malgrado.




Si passa la via del Torleone o Torrilione


Si passa Borchetta.



Si passa Broccaindosso.







Si passa la via del Begato.





Si passa il Brollo.







Si passa la via de' Vitali.







Si passa il vicolo chiuso noto come "fossa".





Sì passa la via detta Caldarese.

È certo che Caldarese è l'antica via dei Calderari, perciò qui si pubblicavano i Bandi nel 1289 dicendo le memorie che ciò si faceva davanti la casa dei Purpuri in capo all' Androna dei Calderari, nè si può sospettare che la detta casa fosse in strada S. Vitale dove sbocca Caldarese, perchè anche colà si pubblicavano i bandi del 1289 indicato però in faccia la Bocca della via Calderari.
Di qua, o di là di Caldarese in Strada Maggiore vi era, li 13 giugno 1544, la casa del dott. Giacomo Bertucini risultando ciò da concessione dell'Ornato di occupar suolo, e fabbricar colonne tonde, e non quadre.


Si passa la via Castel Tialto.



Prima di arrivare al portico vi è il principio dell'antica strada Broilo degli Asinelli, che poi si disse Androna Grossa.
Nel 1382 nacque dubbio se la via detta Broilo degli Asinelli fosse via comune di fatto. Il giudice sentenziò che detta via, allora chiamatasi Militare, fosse del Comune e che per essa liberamente gli abitatori potessero passare. — Così il Ghirardacci.



Strada Maggiore cominciando a sinistra della Porta della Città e terminando a Porta Ravegnana.





Si passa la Fondazza.











Si passa la Via dei Bagarotti.





Li 3 aprile 1322. Pietro di Fatolfo di Galliana, e Bellezza di Zaccaria Zaccari da Medicina vendettero due case una dopo l'altra sotto S. Tommaso in Strada Maggiore che furono altra volta di Brandoligi Foscardi. Confinano Ubaldino Schibezza, Rolando Rossi, e il trivio dei cartolari, comprata per L. 100 dai Padri di Santa Margherita di Barbiano dell'ordine dei Serviti. Rogito Pace di Giacobino di Zaccaria medico.
1334 20 novembre. Comprano i Padri Serviti da Corradino di Rolando Rossi, e da altri dei Rossi una casa con corte, ed altra pure dopo la medesima posta in Strada Maggiore sotto S. Tommaso. Confina Ugolino di Rolandino, i compratori, e certo terreno di S. Stefano. Per L. 800. Rogito Ansaldlno di Ugolino di Pellegrino.




Si passa la Pusterla.



Si passa Borgo Novo.









Si passa la via Bettania (via Gerusalemme).






Si passa il vicolo Allemagna.


Si passa il vicolo Trebisonda già detto "le Cento Vasure".


Si passa la via del Luzzo.