Seliciata di Strada Maggiore

Denominazione moderna(2015): Piazza Aldrovandi.

Guidicini.
Da strada Maggiore a strada S. Vitale.
La Seliciata comincia da strada Maggiore e termina a quella di S. Vitale.
La sua lunghezza è di pertiche 55 e di superficie 324. 70.
Questa contrada che nel secolo XV fu detta da alcuni Seliciata dei Servi fa parte del fossato del secondo circondario di Bologna.
Lo statuto del 1249 e 1250, ordina che sia fatto un Guazzatoio inter Portam stratae maioris, et portam stratae S. Vitalis de fonte quae exit a ripa ipsius fossati. Non si sà se questo Decreto abbia avuto il suo effetto non trovandosi altra notizia sul detto guazzatoio.



Seliciata di strada Maggiore a destra, entrandovi per strada Maggiore.




Si passa Cantarana.



Seliciata di strada Maggiore a sinistra entrandovi per strada Maggiore.

Nel 1362 li 20 dicembre fu emanata una sentenza mercè la quale Bartolomeo del fu Gerardo Filiberti cedette a Nicolò quondam Gerardo Gessi il gius conduttizio di una casa sotto S. Tommaso della Braina. Confinava altri beni dei Gessi, la Seliciata di strada Maggiore, e gli eredi del fu Uguzzone Zani. Rogito Luprati.
Li 13 febbraio 1489 le suddette case appartenevano a Giacomo, e ad Andrea di Bartolomeo di Rinaldo Gessi, a Petronio e Antonio di Berlingero di Rinaldo predetto.
Nel 1497 li 17 maggio tocco in divisione a Petronio di Berlingero di Rinaldo Gessi.
Li 29 ottobre 1518. Il Senato concesse a Francesco di Rinaldo Gessi e a Nicolò Turchi (forse successore Zani) di fabbricare un portico largo piedi 12 davanti le loro case presso la Seliciata di strada Maggiore sotto S. Tommaso della Braina sopra i muri antichi della Città presso Camillo da Imola e Giovanni Antonio Bonetti, la qualcasa deve essere il N. 626, come si rileva allora che parleremo del N. 627.
Nel 1520 sotto la data del 13 aprile trovasi che una di dette case, era di Catterina moglie di Mauro Biagio Basacomari (orig. Bonadomari, corretto con il ? dal Breventani), e vedova in prime nozze di Melchiore Gessi.
Nel 1589 li 7 giugno Girolomo Ferri comprò da Ulisse Leone una casa in questa situazione e ciò secondo un rogito di Lodovico Chiocca, siccome ancora lo stesso Ferri sembra acquistasse quella di Girolomo Mangini pagata L. 8000 li 27 gennaio 1590.





Si passa il vicolo dei Cospi detto Broglio dei Cospi ora detto Brollo.