N.117 - Chiesa e convento di Carmelitani del capel nero detti delle Grazie

Dalle Cose Notabili di Giuseppe Guidicini.


Chiesa e convento di Carmelitani del capel nero detti delle Grazie, ove erano sei case di Benino Restani gran cittadino appicato il 26 luglio 1321 alla torre del Comune per furore popolare.
Gli eredi del Restani le vendettero il 29 febbraio 1322 agli scuolari mentre era rettore dello studio Bernardo Cattenacci di Parma i quali vi edificarono la chiesa detta di Santa Maria della Pace alias degli scuolari. Uno storico ci riporta che la casa, e congregazione di 20 poveri scuolari detta di Santa Maria degli scuolari fu fabbricata nel 1322, lochè indicarebbe una specie di collegio.
La colletta del 1408 dice Santa Maria degli scolari in Borgo S. Mamma. Istam tenent quidam Beguini certo modo in ipsa congregati, ut patet in Bullis ipsorum — Patroni universilas utriusque studii.
Nel 1456 questa Chiesa, ed annessi furon dati ai Padri della Congregazione Fiesolana di S. Girolamo in compenso del loro convento di S. Cristoforo delle Muratelle di Saragozza ceduto alle monache del Corpo di Cristo.
Nel 1529 cominciò a dirsi chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Per la soppressione di detta Congregazione rimase vuoto questo locale il 22 gennaio 1669 poi acquistato dai sumenzionati Carmelitani per scudi 2600 a rogito di Carlo Vanotti dei 18 dicembre 1671. I beni dei Fiesolani di circa 2000 scudi di rendita formarono un'abbazia, che per la prima volta fu goduta dal cardinale Gaspare Carpegna.
Sul conto di essa Chiesa riferiamo queste ulteriori notizie tolte da una cronaca che mette a capo del paragrafo che la riguarda questa intestazione:

Strada S. Mamolo — Santa Maria della Pace.

Questa Chiesa fu fabbricata per il tragico fine toccato nel 1321 allo scuolaro Giacomo di Valenza che per il rapimento di Costanza di Cecchino Zagnoni d'Argelata fu dal pretore fatto decapitare il 31 marzo di detto anno; per cui la scolaresca con vari Professori ritiratisi a Siena ottenne il consiglio di Bologna di rapacificarli mediante Giacomo Bottrigari, e fra le condizioni accordatigli vi fu quella di fabbricare a piacere degli Anziani, e a comodo dei studenti una Chiesa, che non oltrepassasse la spesa di L. 300 intitolata Santa Maria della Pace in memoria della seguita riconciliazione del governo collo studio.
Li 2 marzo 1322 fu gettata la prima pietra in S. Mamolo al N. 117. Nel 1402 fu riparata, e in tale occasione destinata a sepellirvi i poveri scuolari, ed esentandola il vescovo per questo dalla Parrocchiale giurisdizione, fu comunemente detta Santa Maria degli scuolari.
I Girolomini Fiesolani avendo ceduto nel 1456 S. Cristoforo delle Muratelle alla B. Catterina Vigri ebbero in cambio Santa Maria dei scuolari.
Pei miracoli della B. V. qui venerata prese nel 1529 il titolo di Santa Maria delle Grazie, e nel 1594 fu ingrandita la Chiesa conservanndo però l'architettura dell'antica. Soppressi i religiosi nel 1669, fu dato il convento ai Carmelitani nel 1671 che la rimodernarono nel 1797 concedendo il locale ai Signori della missione traslocati da S. Ignazio, che vi rimasero fino al 1810, poi furono soppressi.
Quando si tralasciò di fare la cavalcata alla Madonna del Monte il 14 agosto di ogni anno in memoria della vittoria riportata dai bolognesi in detto giorno nel 1443 sopra Luigi conte del Verme nelle vicinanze del Castello di S. Giorgio di Piano si sostituì la visita alla Chiesa della Madonna delle Grazie.
E qui cade in acconcio il descrivere la prima processione fatta al Monte la mattina del 14 agosto 1444 a dieci ore — Intervennero alla medesima:
1. Tutte le società spirituali dei Battuti.
2. Tutte le fraterie.
3. I canonici e i chierici.
4. Gli Anziani coi Donzelli davanti portanti tutti in numero di 9 un cereo di libbre 12.
5. I rettori dello studio
6. Il Podestà con cerei di libbre 8 (assieme ai rettori)
7. I 16 Confalonieri del popolo con cerei di libbre 8.
8. I 10 Decani di Balia con cerei di libbre 8.
9. Gli ambasciadori di Venezia, con cerei di libbre 12.
10. I notari delle rifformazioni con cerei di libbre 4.
11. Tutte le società delle arti.
Suonarono a festa le campane del pubblico.
Le botteghe stettero chiuse fino a ora di nona in cui ritornò la processione.
In causa dei caldi estivi questa funzione si faceva di notte ciò risultando dalle seguenti due partite di spese del Reggimento.
Li 17 agosto 1561 si pagarono L. 3 a Crescente del Poggio per sego bruciato lungo la via di Santa Maria del Monte nella notte precedente alla sua festa per andare all' Indulgenza, e il 14 agosto 1562 fu accordato al Gonfaloniere di spendere L. 20 per tutto quanto necessitava al viaggio della Madonna del Monte e per illuminare la strada.
I Carmelitani furon concentrati nel convento di San Martino Maggiore l' 11 marzo 1797, poi unitamente soppressi l'11 dicembre 1798. Il locale delle Grazie fu assegnato il 15 febbraio 1797 poi occupato il 12 ottobre 1797 dai signori delle missioni, il cui Collegio di S. Ignazio nel Borgo della Paglia era stato destinato pei bastardini. Seguita la soppressione dei detti religiosi fu tutto venduto a Luigi Ghirardenghi il 16 ottobre 1813 il quale fece demolire la Chiesa, e parte del convento, che nel 1823 fu acquistato dal segretario generale della Legazione di Luigi Zecchini. L' orto annesso è di tor 2, 90.


Miscellanea: RISTRETTO DELLA STORIA DELLE CHIESE DI BOLOGNA E DI ALTRI STABILI (Notizie - per la parte antica - prevalentemente attinte da Bologna Perlustrata, di Antonio di Paolo Masini, Bologna, 1666, volume I


Santa Maria delle Grazie.
Convento posto in S. Mamolo.
La chiesa fu costrutta nel 1322 e chiamavasi Santa Maria degli scuolari, perchè ivi si radunavano prima che fosse fabbricato lo studio pubblico.
La medesima fu conceduta ai Padri della congregazione Fiesolana di S. Girolamo nel 1456 in luogo di quella di S. Cristoforo delle Muratelle compresa nella clausura del Corpus Domini.
Nel 1594 fu edificato il campanile.
Il 6 dicembre 1668 fu soppressa quella corporazione, e i frati abbandonarono il convento il 22 gennaio 1609, godendo della pensione di scudi 40 annui i sacerdoti, e scudi 20 i laici.
Nel 1671 vi passarono i Carmelitani dal capel nero avendo pagato alla Camera di Roma scudi 2600, e ne presero possesso il 18 dicembre dell'anno predetto. Questo fu il nono convento soppresso l'11 marzo 1797, ed essendovi anche un'abbazia goduta dal Cardinal Caprara fu questa pure soppressa il 24 pratile anno 6° repubblicano 1798.
Il decreto del 10 marzo 1808 permise che questa chiesa restasse aperta.
Il 14 settembre 1797 vi furono messi i frati delle missioni, per essersi assegnato il locale di Sant' Ignazio per i bastardini. I frati delle Grazie erano passati in S.Martino. 
II 29 dicembre 1808 in detto convento, occupato dai Padri delle Missioni, vi furono posti dodici ex Gesuiti spagnuoli guardati da un corpo di guardia francese, per essersi rifiutati al giuramento. Li 31 detto furono poi in tre carrozze trasferiti nella fortezza di Mantova. Il detto giuramento riguardava il nuovo Re di Spagna Giuseppe Bonaparte. Altri undici erano stati posti nella Madonna di Galliera per la stessa causa.
Il 14 settembre 1797 fu firmato il decreto del traslocamento dei frati della Missione da Sant'Ignazio nelle Grazie, ma fu solo eseguito il 12 ottobre dell' anno stesso.
Il 31 dicembre 1798 questi frati furon dichiarati soppressi, ordinando loro che vivessero delle rendite loro proprie. Devesi osservare che erano tutti forestieri, e che per grazia del Senato gli era stato permesso di rimanere in Bologna.
Nel 1809 furono poi soppressi interamente.
Nel convento delle Grazie vi fu pure tenuto prigioniero per qualche tempo, d'ordine di Bonaparte, il Cardinal Mattei Arcivescovo di Ferrara.

Pietro Lamo (Graticola di Bologna)


E all'entrar dentro detta porta di S. Mamolo si trova a man sinistra una chiesa nominata le Grazie, dove stavano li frati ......... E una tavola delli tre Maggi la quale è dipinta di mano di Prospero Fontana Bolognese, opera molto lodevole, che la fece fare messer Lucio Maggi.