Poeti (Via de')

Denominazione moderna(2015): Via de' Poeti.

Guidicini.
Anticamente detta: Via del Pozzo deIl'Acqua Buona, - od anche semplicemente: -"Via deIl'Acqua. Buona" e per un tratto anche "Via delle Scuole Pie", ma dal volgo bolognese appellata, oggidì pure, Via Sblisgapianelle.

La Via de’ Poeti comincia da Via Castiglione e finisce ad uno de’ capi della Via d’ Egitto. Il tratto di questa Via, dalla Piazza de’ Calderini al suaccennato suo termine, fu da taluni distinto con la denominazione di Via delle Scuole Pie. Più generalmente però s’intese che continuasse col precitato nome, e‘ ciò ritenuto, essa è lunga Pertiche 63.03 06, con un’ estensione superficiale di Pertiche 98. 14. 03.
Questa Via anticamente appellavasi Via del Pozzo dell’Acqua Buona,  denominazione che ancora aveva del 1636.
Circa la provenienza di tale denominazione, è d’uopo sapere che era costumanza d’ altri tempi far i pozzi d’ acqua accessibili dalle vie, come in Bologna ancora oggidì vedonsene due, l‘ uno de quali nella via detta Borgo dell’Oro, l’ altro nel vicolo detto Campetto di S. Lucia. Poche però erano le case che avessero codesto comodo esclusivo ed interno, talmente chè ne’ contratti di compra e vendita o d’affìtto d’ allora, trovasi sempre scrupolosamente accennato, nella designazione de’ fabbricati d’ abitazione, se era Casa con Pozzo oppure con mezzo Pozzo - ossia con pozzo in comunione con altro - proprio limitrofo.
Sembraci qui opportuno citar alcuni Atti da’ quali scorgesi e l’ importanza che davasi a que’ tempi ai Pozzi, e la situazione d’alcuni di essi. L’ Alidosi nel dar notizia de’ luoghi ove solevansi fare le pubblicazioni dei Bandi Comunali nel 1256, ricorda i luoghi seguenti:


Ordunque, codesta Via, dall’ottima qualità dell’ acqua di un Pozzo che vi si trovava poco lungi dall’Avesa, prese il nome di Via del Pozzo dell’Acqua Buona, che commutò in quello di Via Galeazzo Poeti, sul principio del secolo XVI, poscia Via de’ Poeti, dal nome della famiglia Poeti che aveva fabbricate le sue Case all’imbocco di essa, sul canto della Via Castiglione. Il volgo però la disse, ed ancora oggidì la denomina Sblisgapianelle, che equivale a Sdrucciola pianelle.



Via de’ Poeti - Lato destro, per chi vi entra in Via Castiglione.

Dal suo principio in Via Castiglione, fino alla traversata del torrentello Avesa, questa Via è fiancheggiata dal lato meridionale delle Case dei Cospi.
Dicesi che allora quando, nel 1070, l’Avesa fu per costì diretta, venne essa inalveata in una fossa che già vi preesisteva.



Si passa sul lato meridionale della Piazza dei Calderini.

Poco dopo, si oltrepassa l’ imbocco di Via Belvedere di Borgo Salamo.

Si oltrepassa quindi l’ imbocco della Via delle Casette di S. Andrea.

Via. de’ Poeti - Lato sinistro per chi vi entra dalla Via Castiglione.

Si oltrepassa lo sbocco di Via dell’ Orto.



Si oltrepassa lo sbocco di Via delle Vigne.




Si oltrepassa lo sbocco di Via delle Grade.

Si oltrepassa lo sbocco di Via del Garofalo.




Il tratto di questa Via dallo sbocco di quella delle Grade al principio della Via d’ Egitto, fu allargata ed allineata per convenzione passata nel 1605, fra Agostino di Marco Tullio Berò, proprietario degli stabili fiancheggianti Via dei Poeti fra le Vie delle Grade e del Garofolo - i Torri, padroni della Casa situata di fronte allo sbocco della menzionata Via del Garofolo - Annibale di Francesco Paleotti, proprietario allora delle Stalle che son al presente dei Bennati - e finalmente Matteo Buratti al quale apparteneva l’ultima casa di questa Via al canto di quella delle Casette di S. Andrea - per il quale lavoro fu reso più bello il prospetto del Giardino Buratti, già più volte menzionato, avente il portone che fronteggiava la testa finale di Via dei Poeti (1).

(1) Dall'incontro di questa Via con la Piazzetta de’ Calderini fino al termine, si può dire che attualmente tutto è cambiato, sia sul lato destro che sul sinistro, da quanto vedevasi all’ epoca in cui Giuseppe Guidicini scriveva quest'opera. La costruzione della bella Piazza Cavour nonchè dei grandiosi Palazzi de’ Guidotti, de’ Ratta, de’ Bottrigari e de‘ Silvani che ne contornano due lati - e specialmente l’erezione del magnifico Palazzo di proprietà della Banca Nazionale (disegno del distinto architetto romano, commendatore Cipolla) talmente cambiarono l’aspetto di codesta località da non renderla più riconoscibile a chi da alcuni lustri soltanto non l’avesse più visitata. Per questo adunque come per tanti altri cambiamenti avvenuti in Bologna ad aumento del suo decoro dal lato edile, nonchè delle comodità da Capitale del l’ Emilia, l’ Editore augura alla sua città nativa un erudito e paziente continuatore, fino a’ di presenti, delle indagini fatte, rispetto a più remoti ed oscuri tempi, dall’Autore di queste memorie. (Nota dell’ Editore).