Imperiale di San Prospero (Via)

Denominazione moderna (2015)Via Cesare Battisti, che riunisce sotto di sè anche l'antica via Barbaziana.

Guidicini.
La via Imperiale di S. Prospero, o di S. Felice, comincia in Strada S. Felice e termina in Porta Nova.
La sua lunghezza è di pertiche 40, e la sua superficie di pertiche 69, 13, 4.
L' antica sua denominazione era Pojale, poi via Barbaziana considerata come un seguito di questa strada che comincia in Barbaria, ma più spesso via di S. Prospero. Si trova detta ancora via Volta dei Barberi nel 1675, e via che va a S. Salvatore nel 1632, come si vedrà qui appresso.

Particolare tratto dal Catasto Gregoriano (1835) della città di Bologna, messo a disposizione dall'Archivio di Stato di Roma con il progetto "Imago II".
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Immagine tratta dagli schizzi topografici disegnati da Giuseppe Guidicini a corredo delle note manoscritte delle "Cose Notabili ..." e pubblicati per la prima volta da Arnaldo Forni nel 2000.
(Nord a sinistra). Estremità orientale della antica Strada San Felice come era prima del 1497, quando fu aperta la Via Nuova dei Vetturini (il tratto di via Ugo Bassi compreso tra via Nazario Sauro-via Cesare Battisti e via Giacomo Venezian.

Via Imperiale di S. Prospero a destra entrandovi per Strada S. Felice.

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Immagine tratta dagli schizzi topografici disegnati da Giuseppe Guidicini a corredo delle note manoscritte delle "Cose Notabili ..." e pubblicati per la prima volta da Arnaldo Forni nel 2000.
(Nord verso il basso). Case con gli antichi numeri 78, 77 e 76 (da sinistra a destra, prima dello scomparso Stradello della Beccaria, case completamente scomparse con l'allargamento di via Ugo Bassi, fatto nei primi decenni del XX secolo. La casa in alto a sinistra è il Palazzo Davia, tuttora esistente, contrassegnato dall'antico numero 1219 e dagli attuali 5 e 7 di via Cesare Battisti. La casa sotto, indicata come Cavalca, poi Davia, è l'antico numero 1220, tuttora esistente con il numero 3 di via Cesare Battisti (già via Imperiale di San Prospero). Segue sotto la casa numero 1221 e le case indicate come Mastri, che corrispondono all'antico numero 1222. Gli edifici ai numeri 1221 e 1222 scomparvero con l'allargamento di via Ugo Bassi.




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Immagine tratta dagli schizzi topografici disegnati da Giuseppe Guidicini a corredo delle note manoscritte delle "Cose Notabili ..." e pubblicati per la prima volta da Arnaldo Forni nel 2000.
(Nord verso il basso). Case con gli antichi numeri 78, 77 e 76 (da sinistra a destra, prima dello scomparso Vicolo Bettania o Stradello della Beccaria, case completamente scomparse con l'allargamento di via Ugo Bassi, fatto nei primi decenni del XX secolo. La casa in alto a sinistra è il Palazzo Davia, tuttora esistente, contrassegnato dall'antico numero 1219 e dagli attuali 5 e 7 di via Cesare Battisti. La casa sotto, indicata come RanuzziCavalca, Davia, è l'antico numero 1220, tuttora esistente con il numero 3 di via Cesare Battisti (già via Imperiale di San Prospero). Segue sotto la casa numero 1221 (DaviaI) e la casa  numero 1222 (indicata come Ghisilieri, Bontempi, Mastri, etc.). A destra il guasto dei Canetoli, la Macelleria già Ghisilieri e, in alto l'area dei Chierici Minori dello Spirito Santo.



Via Imperiale di S. Prospero a sinistra entrandovi per Strada S. Felice.

Per avere i dettagli sulle famiglie Storliti, o Storletti, e della Peverata, provenienti da uno stesso Ceppo, si ricorra alla via Battisasso.
Pare che anticamante tutto il tratto di strada dall'angolo di Battissasso fino alla chiesa di S. Prospero fosse fronteggiato di case degli Storliti e dei Peverata.
Sappiamo che per l' apertura della via Nuova furon demolite le case di quei da Moglio che facevan prospetto alla Strada di S. Felice. Si trova che Alberto di Mattiolo di Guido da Muglio notaro aveva ragioni sulle case sotto S. Gervasio, ossia S. Prospero, sopra terreno degli Storliti, o Piperati, confinanti le vie da più lati, gli eredi di mastro Gio. di Benvenuto Scudari, e Gherarduccio Ghisilieri, come da un rogito di Mattiolo di Guido da Moglio delli 14 settembre 1324.
Frate Tommaso di Tommasino dalla Peverata aveva casa presso la chiesa di San Prospero, e presso gli Storliti. Rogito Taddeo di Zane Famigli da Lugo delli 19 marzo 1290.
Ciò posto, dov' è il principio dei Vetturini vi erano le case dei da Moglio fabbricate sopra terreno degli Storliti, e i numeri 1223 e 1224 erano dei detti Storliti, e il 1225 dei dalla Peverata.
Nel 1293 si trova un Castellano, detto Castelluccio, di Tommaso di Piperato Storliti.