Cartoleria Vecchia

Denominazione moderna(2015): Via Cartoleria.

Guidicini.
Cartoleria Vecchia comincia in istrada S. Stefano e termina in istrada Castiglione.
La sua lunghezza è di pertiche 68, 2, 6, e la sua superficie di pertiche 121, 10 2.
Un rogito di Wilielmo del 26 gennaio 1207 che tratta di una locazione enfiteutica fatta dai Padri di S. Gio. in Monte ad Uguzzoni morto di sete, ed ai di lui eredi, di un chiuso di terra, denomina la strada che va a quella di Castiglione, in confine della riva del fossato della città, Androna di S. Gio. in Monte. Un rogito di Alberto Astolfi delli 11 giugno 1346 la chiama Borgo Cartolaro, poi Cartoleria perchè quivi esercitavano i cartolari il loro mestiere, e finalmente Cartoleria Vecchia, e ciò quando i detti artigiani si estesero nell'altra Cartoleria detta Nuova. Pretendesi che i cartolari vi avessero la loro residenza con cappella dedicata a S. Biagio, ma su tale particolare non vi ha nulla di positivo. Dicesi che i cartolari fossero uniti ai tintori nel 1586.



Cartoleria Vecchia cominciando a destra dalla parte di Strada S. Stefano.


Si passa la via dei Chiari.



Cartoleria Vecchia a sinistra entrandovi per Strada S. Stefano.

Prima di cominciare il lato sinistro di questa contrada, giova il riportare i confini fra la parrochia di S. Gio. in Monte e quella di Santa Lucia, relativamente a Cartoleria Vecchia, siccome furono delineati da un decreto del Vicario del Vescovo di Bologna del 9 giugno 1296. "Santa Lucia dal serraglio di Strada Castiglione discendendo verso Strada S. Stefano fino alla chiavica posta fra le parrochie di Santa Lucia e di S. Gio. in Monte (per chiavica si deve intendere l'acqua di Savena che discendeva scoperta per la via dei Chiari a questa di Cartoleria) acchiudendovi le case nuovamente edificate sul fossato del Comune di Bologna fra detti limiti".
Da ciò si deduce che le case a sinistra di Cartoleria dalla via dei Chiari fino a Strada Castiglione eran state fabbricate nel 1296. "Da detta chiavica discendendo verso il serraglio di Strada S. Stefano fino al casamento che fu di Bolognetti e Adamo del fu Gualcherio di Castel de Britti esclusivamente, racchiudendo in questi confini le case di nuovo fabbricate sopra detto fossato fino alla metà del medesimo. Il detto casamento, poi le case fabbricate di nuovo nella parte opposta fino alla casa di Giovanni da Varignana inclusive, e fin dove si estende detto casamento verso la parrocchia di S. Gio. in Monte, e fino alla metà di detto fossato, si dichiara appartenere a Santa Maria di Castel de Britti". Per le premesse cose si stabilisce che il casamento della famiglia dei da Castel de Britti comprendeva i numeri dal 333 a tutto il 330 che complessivamente hanno una fronte in Cartoleria Vecchia di piedi 80, 8.

















Riferibilmente alla parte sinistra di questa contrada si trova che nel 1453 Nicolò Gio. Calvani alias el Specioso comprò una ripa o pezzola di terra spinosa e bedosta di dietro la casa di Cartoleria Vecchia, e cioè un resto di fossa del secondo recinto, della quale se ne veggono tuttora le vestigia di dietro le case N. 333, 332, 331.