Altabella

Denominazione moderna (2015): Via Altabella.

Guidicini.
La via Altabella percorre dalla via Cavaliera al marciapiede della chiesa di s. Pietro e termina nella Piazza di s. Pietro.
Ha in lunghezza pertiche 59. 04. 6. ed in superficie pertiche 98. 80.
L'antica sua denominazione fu via delle Selle, poi via dei Lioni, indi Altabella. Non si conosce l'etimologia sicura del primo nome, ma del secondo e del terzo se ne parlerà in appresso. Nel 1289 si pubblicavano li Bandi davanti la porta del Vescovato, dal lato di sopra. 
Ai giorni del Fabro cronista , la strada si diceva ancora delle Selle , e la casa ai numeri 1634 e 1635 era conosciuta per Altabella; sembra adunque che da questa sia derivato il nuovo nome di Altabella , dato di poi alla contrada e non dalla torre Azzoguidi , (poi Ramponi e Muzzarelli, ora Guarmani) come pretende il Salaroli, e come si dice volgarmente.



Altabella, entrandovi a destra per via Cavaliera.



Si passa la via degli Albàri.



Si passa la via del Carbone , oggi detta via di s. Alò.

L' altissimo porticato, che dalla via di s. Alò termina al campanile di s. Pietro, una parte si dice fatta dal vescovo Enrico della Fratta nel 1220, ed è quella verso ponente, l'altra verso levante di costruzione posteriore fecesi costruire dal cardinale Gabriele Paleotti, primo arcivescovo di Bologna.
La differenza era manifesta prima dei ristauri fatti dall' arcivescovo cardinale Oppizzoni.
Che poi sia dovuto ad Enrico il principio di questa fabbrica grandiosa, non vi ha che un solo storico, il quale sotto la data dell'anno 1219 dice: "Diede principio il vescovo della città a quella parte del palazzo del vescovato, che comincia dal campanile della chiesa di s. Pietro e guarda a mezzogiorno, ove si veggono quelle alte volte sostenute da grosse colonne di mattoni. Nel 1359, Giovanni de Naso restaurò l'episcopio ad aquilone e lo congiunse alla chiesa dei Ss. Sinesio e Teopompo".
Il cardinale Paleotti prenominato , con architettura di Domenico Tibaldi , bolognese, ornò di facciata il palazzo, e fece vari appartamenti, e vi mise una biblioteca, la quale fu poi ampliata, e della quale si ha un catalogo a stampa dato a tempo del cardinale Lambertini, poi pontefice Benedetto XIV.
Il lodato cardinale Oppizzoni da molti anni non cessò di fabbricarvi internamente ed esternamente con indicibile sontuosità, e con infinita spesa: rifondò altra biblioteca, oggi ampliata, e riordinò in ampie sale il grande archivio arcivescovile, ricco di antichi storico-ecclesiastici documenti.



Altabella a sinistra entrandovi per via Cavaliera.


Via Altabella 21 (N.1620)  fotografia di Dario Uri © Copyright 2015 Dario Uri - All rights reserved





Via Altabella 15 (N.1624)  fotografia di Dario Uri © Copyright 2015 Dario Uri - All rights reserved


Si passa la via di Venezia.



Si passa la via di Roma.


Si passa la via Napoli.