Accuse

Denominazione moderna (2015): Via scomparsa. Il suo tracciato è oggi compreso in Piazza Re Enzo.

Accuse è una via scomparsa, travolta dalle ristrutturazioni e demolizioni avvenute nel centro storico nel 1913. Assieme ad Accuse sparì la via della Corda, la Piazzetta della Canepa, la Piazza Uccelli, la via Spaderie...
Giovanni Zanti (1583) chiama questa via Nodarie. Giuseppe Guidicini conferma che Accuse era nota anche come Notarie o Ruga dei Notari, i quali occupavano un banco presso la chiesa di S. Giusta (documentata Parrocchia nel 1296 - Guidicini I pag.33 - che si affacciava appunto su via Accuse).
Su Accuse, Lo spazio in cui era la chiesa di S. Giusta fu occupato dalla sede dell'arte degli speziali. Nell'angolo in cui Accuse si immetteva nella via o Piazzetta della Canepa, vi era la sede dell'arte dei merciai (tant'è che il nome antico della Piazzetta della Canepa era "merzerie").

Dalle Cose Notabili di Giuseppe Guidicini.
Il vicolo delle Accuse comincia nella via del voltone della Madonna del Popolo, dirigendosi da mezzodì a settentrione, poi piegando a sinistra nella direzione da levante a ponente, termina nella piazzetta della Canepa o via Marzarie.
La sua lunghezza è di pert. 13. 08 e di superficie pert. 16. 38.
L'antico suo nome era via delle Notarie, o Ruga dei Notari, come si rileva dal rogito di Bartolomeo Panzacchia relativo alla divisione stipulata li 27 aprile 1463, nella quale si fa memoria di due banchetti attigui ad uso di notaio, posti in Bologna in cappella S.Giusta ed in confine di Pietro Bruni. Sembra quindi che il nome Ruga dei Notari vi si appropriasse perchè ivi i notari avevano residenza in un salotto.
Dopo il 1473, quando li notari delle Accuse stabilirono quivi la loro residenza, cambiò il nome in quello di via delle Accuse.




Accuse a destra , entrandovi per la via del voltone del Popolo.





Accuse a sinistra , cominciando dalla via del Popolo.

N.1292

La tesoreria del Comune era in cappella s. Giusta, in quelle botteghe che dalla parte della via degli Orefici sono in queste contrade, e dal voltone della Madonna del Popolo alla torre del Capitano. Dopo, in confine della torre predetta, fu fatto il salotto già di residenza dei notari delle accuse, e poi dei notari pretoriali, (gli uni e gli altri distinti da' Notari civili, la cui residenza si descriverà nel palazzo appellato del Registro) toltone l' angolo che è formato dall'antica torre dei Lambertini, detta poi torre del Capitano, per servire di carcere ai delinquenti sospetti del tribunale e per essere giudicati.








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Via e piazzetta della Canepa. L'Albergo Tre Zucchette è il soggetto di questa foto. Sullo sfondo si vede via Rizzoli (visibilmente stretta) con la torre Ramponi traformata in altana, come compare ancora oggi.
Cartolina (collezione privata). 

Immagine tratta dal libro di Angelo Finelli Bologna nel Mille - Identificazione della cerchia che le appartenne a quel tempo, edito a Bologna dagli Stabilimenti Tipografici Riuniti nel 1927.
La didascalia dell'immagine è:
Via Accuse. Il cortile in fondo è la Corte del pozzo del Capitano, con il vicolo detto delle massaie.