Chiesa di San Gregorio dei Mendicanti

Via Pizzardi, 1

Cartigli
Monastero benedettino fin dai primi del XII secolo, appartenne dal 1254 ai canonici di Martorano e dal 1419 ai canonici di San Giorgio in Alga di Venezia. Nel 1563 fu adibito a ricovero dei mendicanti. L'edificio mantiene la sua struttura gotica trecentesca, benchè sia stato tramezzato al suo interno. Vi si conserva un dipinto di Giuseppe Varotti. 

Indirizzo:

via Pizzardi, 1

Miscellanea Notizie Chiese e Conventi già esistenti nel Circondario di Bologna.
S. GREGORIO o MENDICANTI.
Chiesa e convento fuori porta Maggiore. Sigonio a pagina 120 dice che Gregorio da Montelungo Legato apostolico tolse il Monastero di S. Gregorio alle monache Benedettine che colà abitavano, per darlo alle suore del Monte della Guardia perchè quelle vivevano con soverchia libertà e ciò nel 1254, rilevandosi dalle scritture della Badia di S. Gregorio, e Siro, ma in questa notizia del Sigonio rilevasi un manifesto errore di data perchè vi ha una bolla di Alessandro IV nella quale si dice Gregorius de Montelungo tunc electus Trepolitanus et nunc Patriarcha Aquileiensis. Gregorio fu eletto patriarca d'Acquileja nel 1251 secondo l'Ughelli, dunque si fece l'atto di tal concessione mentre era Episcopus Trepolitanus come dice detta bolla, e così non poteva averlo fatto nel 1254 perchè in quello era patriarca d'Acquileja. Le monache che qui abitavano chiamate Benedettine erano dipendenti dal monastero di Sant' Ilario di Fiesole. Trovasi nell'archivio di S. Stefano un atto del secolo XII nel quale la badessa di Sant'Ilario di Fiesole conferisce alcune facoltà all'abbate di S. Stefano per sopraintendere al governo di queste monache di S. Gregorio il cui monastero in quest'atto è nominato. — Monasterium Sancti Gregorii de Monacabus. Queste suore degeneravano poscia dal l'antica disciplina ed ai tempi di Gregorio de Montelungo vivevano assai liberament/e per cui egli come Legato apostolico impartì facoltà a frate Trovato priore di S. Michele in Bosco di riformarle portandole dalle regole di S. Benedetto a quelle di Sant'Agostino. Credette egli d'eseguir meglio l'ordine ingiuntogli incorporandole ed unendole al monastero del Monte della Guardia che allora vigeva sotto la regola di S. Marco di Mantova e che era modellato sulle regole di Sant'Agostino. Di fatto trovasi un atto del 1253, nel suindicato archivio dei SS. Gregorio e Siro nel quale vien nominata Soror Balena Priorissa S. Mariae Montis Guardie et Sancti Gregori, altra circostanza comprovante essere il Sigonio caduto in grave errore circa l'epoca in cui detta unione avesse avuto luogo. Egli è bensì vero che nel 1251 le monache del Monte della Guardia cedettero questo monastero di S. Gregorio ai canonici, o piuttosto frati di Sant'Agostino di Martorano congregazione nata a Parma, e simile a quei frati che allora stavano a S. Michele in Bosco. L'atto di questa rinuncia che suor Balena fa ai frati di Martorano, e la rattifica di detta rinuncia che la badessa di Sant'Ilario di Fiesole fece in forza del suo diritto, rilevasi da instrumenti autentici esistenti nell'archivio dell' abbate commendatario dei SS. Gregorio e Siro. Questi canonici o frati di Martorano dicesi in detto instrumento che prima stessero a Sant' Antonino, ma non si sa se fosse San t'Antonino detto delle Banzole oppure Sant'Antonio di Savena, perchè era recentissima la loro venuta a Bologna. Durarono questi canonici di Martorano o Manerano ad essere in questo convento di S. Gregorio fino all'anno 1419 nel quale essendo ridotti al numero di uno solo, il Vescovo di Bologna il beato Nicolò Albergati diede lo stabile ai canonici di S. Giorgio in Alega i quali poscia lo vendettero al Comune di Bologna, e passarono ad abitare a SS. Gregorio e Siro dentro la Città. La rinunzia della chiesa di S. Gregorio e del convento fatta dalla badessa di Sant'Ilario di Fiesole fu fatta li quattro gennaio 1254, e la cessione della priora del Monte della Guardia sotto la data dell i 11 febbraio 1254. I frati canonici che stavano a S. Michele in Bosco nel 1362 cedettero detto luogo agli Olivitani e si unirono ai canonici di Martorano a S. Gregorio. Nel 1410 i canonici regolari di San Giorgio in Alega vennero ad abitarvi, e nel 1527 lo vendettero per farvi un lazzaretto per gli appestati. Nel 1531 cominciarono il monastero e chiesa dei SS. Gregorio, e Siro sul guasto Ghisilieri. Nel 1527 e 1528 vi furono radunate a guisa di Conservatorio alcune zitelle rimaste orfane in conseguenza della peste le quali poi furono unite a quelle del Baraccano, motivo per cui i fornari obbligati a dare ogni di una corba di frumento ai tre luoghi del Baraccano, S. Bartolomeo e S. Gregorio, ne davano due porzioni a quello del Baraccano. Finalmente in questi locali furono rinchiusi i primi mendicanti con grande solennità.