Guerrazzi (Via)

Via Guerrazzi.
Da Strada Maggiore a via Santo Stefano.
Quartiere Santo Stefano.
Prima documentazione dell'odonimo: 1873.
Dedicata a Francesco Domenico Guerrazzi.

Via Guerrazzi è all'esterno del percorso della seconda cerchia murata di Bologna (la cosiddetta "cerchia del mille" che del mille non è, risalendo alla metà del XII secolo) e per questa ragione fu chiamata Fossato, caso tutt'altro che unico (vedi l'attuale via del Fossato).
Si ha notizia che nel 1252 fu aperto il tratto da via San Petronio Vecchio a Strada Maggiore (Fanti, I, 426) e questo tratto venne citato negli atti come Braina di Strada Maggiore o Androna o Braina di San Tommaso, mentre con Fossato si indicava l'altro tratto, da via Santo Stefano a via San Petronio Vecchio.
L'Alidosi a pag. 14 descrisse la Braina di Strada Maggiore, detta Braina di S. Tommaso hora detta Cartolaria Nuova, ma a pag. 16/17 distinse una parte detta Fossato (verso la chiesa di San Biagio, ovvero verso via Santo Stefano) e l'altra parte detta Braina.
Sulle denominazioni urbanistiche generiche Braina e Androna si veda l'Introduzione. San Tommaso era l'intitolazione della chiesina che esisteva all'interno del quadriportico dei Servi nell'angolo tra Strada Maggiore e Via Guerrazzi.
Nel 1451 questa via veniva indicata come Cartoleria Nuova (Guidicini, I, 221) in un atto che la sanciva come adatta all'arte dei cartolari (fabbricanti di Pergamena), per la comodità dell'acqua del Canale di Savena, il cui percorso seguiva il fossato della seconda cerchia di mura.
I cartolari fino ad allora avevano esercitato in una via chiamata Cartoleria che divenne Cartoleria Vecchia con il trasferimento di costoro alla Cartoleria Nuova.
Così lo Zanti documentò questa via nel 1583 come Cartoleria Nova, seguito dal Banchieri (Cartlaria Nova).
L'Aretusi nella sua pianta la indicò come Cortelaria Nuova detta Androna di San Tommaso.
Il Salaroli nel 1743 la disse Cartoleria Nuova, ma distinse i nomi diversi dati in tempi precedenti a tratti diversi (Braina di San Tommaso o semplicemente Braina, e Fossato).
Tutti gli altri autori, con pochissime ed insignificanti varianti, chiamarono questa via semplicemente Cartoleria Nuova.
Con la riforma toponomastica del 1873/78 la Giunta di Statistica propose il nome di Via Guerrazzi, che fu poi confermato ed ufficializzato con la pubblicazione del Prontuario nel 1878.


Fonti citate in questo articolo.
ZantiNomi, et cognomi di tutte le strade, contrade, et borghi di Bologna, di Giovanni Zanti  pubblicato nel 1583.
AlidosiNomi delle strade, vie, borghi, et vicoli, che sono nella città di Bologna, di Giovanni Niccolò Pasquali Alidosi, pubblicato nel 1624).
BanchieriOrigine Delle Porte, Strade, Borghi Contrade, Vie, Viazzoli, Piazzole, Salicate, Piazze, e Trebbi dell'Illustrissima Città di Bologna con i loro Nomi, Pronomi, e Cognomi, di Camillo Scaligeri della Fratta (pseudonimo di Adriano Banchieri), pubblicato da Clemente Ferroni nel 1635.
AretusiOrigine di Bologna. Pianta di Bologna di Costantino Aretusi, pubblicata nel 1636.
SalaroliOrigine di tutte le strade sotterranei e luoghi riguardevoli della città di Bologna di Ciro Lasarolla (Pseudonimo di Carlo Salaroli), pubblicato nel 1743.
GuidiciniCose Notabili della Città di Bologna ossia Storia Cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, di Giuseppe Guidicini (scritto prima del 1837, ma pubblicato nel 1868).
ProntuarioProntuario per la denominazione delle Piazze, Vie e Vicoli e per la numerazione delle case della Città di Bologna attivate il 1° Luglio 1878 (Bologna, Regia TIpografia, 1878).
Fanti: Le Vie di Bologna. Saggio di Toponomastica Storica, di Mario FantiIstituto per la Storia di Bologna, 2000.